<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067</id><updated>2011-04-21T12:35:13.379-07:00</updated><category term='femminismo'/><category term='etologia'/><category term='CENSURA'/><category term='storia dell&apos;ignoranza'/><category term='fare qualcosa'/><category term='saperi e discipline'/><category term='diritto alla salute'/><category term='antipsichiatria'/><category term='informazione'/><category term='laicità'/><category term='chiesa cattolica'/><category term='BULLISMO'/><category term='corpo'/><category term='SESSISMO E PAROLE'/><category term='omosessualità'/><category term='sessismo'/><category term='discriminazione'/><category term='APPELLI'/><category term='guerra'/><category term='corpo delle donne'/><category term='in-giustizia'/><category term='discriminazioni'/><category term='ANIMALISMO'/><category term='DIRITTI UMANI'/><category term='VIVISEZIONE'/><category term='omofobia'/><category term='chiesa cattolica e animali'/><title type='text'>Together we stand divided we fall</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>138</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-8760754043316262967</id><published>2008-08-03T11:33:00.000-07:00</published><updated>2008-12-09T06:20:35.515-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omosessualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fare qualcosa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><title type='text'>Ed è più che mai il 28 giugno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SJX87lD3ghI/AAAAAAAAAWo/feYHCAqiSgk/s1600-h/clarahtm"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SJX87lD3ghI/AAAAAAAAAWo/feYHCAqiSgk/s200/clarahtm" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230364642751513106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SJX80Mfas0I/AAAAAAAAAWg/1_qBE8OTnuQ/s1600-h/giulio.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SJX80Mfas0I/AAAAAAAAAWg/1_qBE8OTnuQ/s200/giulio.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230364515897094978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bologna orgogliosa festeggia il Gay Pride&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 28 giugno è il giorno del Gay Pride; rappresenta una data importante perchè ricorda gli scontri di “Stonewall”, in quella notte del 27 giugno 1969 in cui la polizia fece irruzione in un bar gay di New York, lo “Stonewall Inn”. Le incursioni della polizia nei bar gay e nei night club in quegli anni non erano una novità, ma qualcosa stava crescendo, nel frattempo il movimento gay assumeva una connotazione inedita, era più forte, forte di una consapevolezza inguaribilmente politica e di un senso di comunità e di appartenenza oramai irreversibile. Nessuno si sarebbe più lasciato calpestare, fu una vera e propria rivolta, una prima cosciente rivendicazione di diritti vissuta come comunità. Nasceva allora la consapevolezza politica di quella lotta, di un movimento che instancabile viveva il significato dalla parola uguaglianza, e da allora ne avrebbe domandato risposte concrete all'interno della società civile. L'anno successivo il Gay Liberation Front organizzò una marcia cui parteciparono dai 5000 ai 10000 uomini e donne e da allora in quella data si organizzano marce in tutto il mondo per festeggiare l'Orgoglio Gay, ricordando la forza spirituale e il coraggio di quella che può legittimamente definirsi minoranza oppressa. L'episodio di “Stonewall” rappresenta a pieno titolo il movimento di liberazione omosessuale; da allora il 28 giugno è stato eletto come giornata mondiale dell'orgoglio gay lesbico bisessuale e transessuale, Gay Pride. Quest'anno è Bologna ad ospitare il Pride, come 13 anni fa. Molte cose sono cambiate da allora, ma la città di Bologna è ancora il punto di riferimento della comunità glbt italiana, sede di numerose associazioni, movimenti e gruppi dotati di un'identità propria, forti di quella maturità che deriva da anni di lotta, di forza, di cambiamento. Diverse le voci, unico il coraggio. Un minuto di silenzio ricorda le vittime dell'omofobia più violenta che affligge il nostro paese, di cui 14 le vittime di omocidi a sfondo d'odio negli ultimi due anni, senza contare gli innumerevoli stupri, le violenze, le aggressioni, i suicidi, gli attacchi dal mondo delle istituzioni e delle autorità religiose, la negazione dei diritti fondamentali. La violenza più grave, ancora oggi è il peso della condanna sociale, dell'etichetta discriminatoria imposta sugli omosessuali ed i transessuali nei luoghi del quotidiano,nelle città, nei luoghi di lavoro, e ciò che è più grave nelle famiglie. É questa condanna che paralizza e mortifica la democrazia, nelle sue forme esteriori più sottili, nelle sue minacce implicite o esplicite; la paura di perdere il posto di lavoro, l'affetto degli amici e delle persone più care relega gli omosessuali ed i transessuali al silenzio, all'autocensura, di questa paura si fa gioco perchè si sente voce forte di quel silenzio imposto con l'inganno. Non mi sento di condannare gli omosessuali ed i transessuali che oggi non sono qui perchè hanno paura di essere riconosciuti in televisione, afferma Vladimir Luxuria, e ringrazio quanti sono qui a dar loro voce, forza e coraggio. Piazza Otto Agosto gremita di gente, ha sollevato la sua voce di gioia, inguaribilmente orgogliosa di avere coraggio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-8760754043316262967?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/8760754043316262967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=8760754043316262967' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/8760754043316262967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/8760754043316262967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2008/08/ed-pi-che-mai-il-28-giugno.html' title='Ed è più che mai il 28 giugno'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SJX87lD3ghI/AAAAAAAAAWo/feYHCAqiSgk/s72-c/clarahtm' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-5411761266480148401</id><published>2008-08-03T11:26:00.000-07:00</published><updated>2008-09-12T10:49:47.855-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fare qualcosa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazioni'/><title type='text'>GAY PRIDE 2008 BOLOGNA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMqrlMc4ZKI/AAAAAAAAAYM/BwMMBT44_4c/s1600-h/Immag000.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMqrlMc4ZKI/AAAAAAAAAYM/BwMMBT44_4c/s400/Immag000.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245193371512235170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;..anche quest'anno eravamo al Pride!!!!!!!!!!!&lt;br /&gt;festa di laicità dignità libertà!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-5411761266480148401?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/5411761266480148401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=5411761266480148401' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/5411761266480148401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/5411761266480148401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2008/08/blog-post.html' title='GAY PRIDE 2008 BOLOGNA'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMqrlMc4ZKI/AAAAAAAAAYM/BwMMBT44_4c/s72-c/Immag000.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-8726546961932315729</id><published>2008-06-03T11:28:00.000-07:00</published><updated>2008-08-03T11:31:41.631-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>Festa di laicità: alla ricerca di valori comuni</title><content type='html'>Il posto delle chiese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La città di Bologna si sta preparando ad accogliere la festa dell'Orgoglio Gay, quindicesimo Pride nazionale di quel movimento che ha visto Bologna come epicentro del movimento politico di rivendicazione dei diritti della comunità GLBT del nostro paese. Nell'ambito della manifestazione sono state organizzate conferenze, mostre, rassegne che aprono al dibattito sui diritti, intese come percorso ideale di autocoscienza e rivendicazione politica. La piattaforma del movimento per i diritti continua a farsi portavoce dei tre valori fondamentali: laicità, parità, dignità. La laicità dello Stato è istato il tema specifico della rassegna organizzata a Palazzo D'Accursio, che ha visto la partecipazione straordinaria di personalità eminenti quali Margherita Hack e Piergiorgio Odifreddi. Durante gli incontri si è parlato di laicità partendo dalla storia europea, dalle sue radici di tolleranza, dalla libertà di critica e di scienza, fondatrice della stessa identità della cultura occidentale. Il dibattito si è aperto sul posto delle chiese entro l'orizzonte democratico, sulla libertà di espressione e sull'autonomia della politica. L'incontro, moderato da Sergio Lo Giudice, ha visto gli interventi di Sergio Staino, celebre fumettista, Erika Tomassone, pastora della Chiesa Valdese di Pisa e di Paolo Flores d'Arcais, direttore di MicroMega. Sergio Lo Giudice ha inaugurato la discussione ricordando il principio essenziale della libertà religiosa, attraverso una riflessione sui rapporti tra le diverse religioni e tra le religioni e la società civile nelle sue scelte, le sue convinzioni, i suoi spazi, nella sua espressione culturale come nel suo tessuto politico. Spesso questi spazi si sopravanzano, lasciando scoperti dei nuclei ideologici che diventano abitudine, e vengono naturalizzati in quanto tali, perchè relegati entro la stigma sociale cui si abbandonano le convinzioni religiose e morali delle minoranze, le loro forme espressive, i loro valori, i loro spazi decisionali. La società civile spesso è stata richiamata dalle autorità religiose anche sui contenuti e le forme espressive di ciò che viene proposto sul piano culturale. Ricordiamo tra tutti la rassegna Gender Bender, incentrata sulla tematica dello slittamento di genere, sull'identità di genere e l'orientamento sessuale, che ha ricevuto diversi richiami da parte della curia bolognese nelle sue passate edizioni, accusata di essere “portatrice di barbarie”. In questo senso appare estremamente importante ridefinire i concetti di democrazia, di laicità, di libertà, ristretti in uno spazio sempre più labile, precario, inquinato da un'accondiscendenza piuttosto marcata, facilmente occultata nell'indistinzione di pubblico e privato, moralità e dogma, valori morali e religione. Flores d'Arcais interviene in modo puntuale sulla definizione di laicità entro l'orizzonte democratico. La democrazia, afferma, non coincide affatto con l'imposizione della morale e dei valori della maggioranza numerica; i principi che sono alla base della democrazia garantiscono il rispetto della libertà di ciascuno, a prescindere dalla sua eventuale credenza religiosa. Non siamo di fronte ad una mera democrazia plebiscitaria, che decide su ogni aspetto della vita dei suoi cittadini in base ad una maggioranza puramente numerica: esiste una sfera inviolabile di libertà descritta nei principi delle Costituzioni che appartiene a ciascuno, su cui neanche la maggioranza può deliberare. La democrazia, inoltre, è basata sulla pari dignità di ciascun cittadino; questa parità di esprime quando ognuno porta argomenti razionali entro l'orizzonte decisionale, parlando a proprio nome, al pari di ogni altro pari. Quando invece si afferma di parlare in nome di una presunta divinità ci si pone al di fuori degli argomenti razionali basati sui fatti e si parla in nome di un presunto assoluto, imponendo un punto di vista che inavitabilemente si pone come verità assoluta, non confutabile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-8726546961932315729?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=1923' title='Festa di laicità: alla ricerca di valori comuni'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/8726546961932315729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=8726546961932315729' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/8726546961932315729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/8726546961932315729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2008/08/festa-di-laicit-alla-ricerca-di-valori.html' title='Festa di laicità: alla ricerca di valori comuni'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-8231517821168384950</id><published>2008-05-17T11:43:00.000-07:00</published><updated>2008-08-03T11:44:08.353-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omosessualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><title type='text'>Ed è più che mai il 17 maggio: giornata mondiale contro l'omofobia</title><content type='html'>Come ogni anno la comunità GLBT internazionale celebra il 17 maggio, giornata mondiale contro l'omofobia. È il Parlamento Europeo ad istituire la ricorrenza, promossa dalla comunità internazionale su iniziativa di Louis-Georges Tin, curatore del Dictionnaire de l’homophobie (Presses Universitaires de France, 2003). In seguito alla movimentazione, il 18 gennaio 2006 il Parlamento Europeo emette la risoluzione sull'omofobia proclamando una giornata mondiale da celebrarsi il 17 maggio di ogni anno, data in cui, nel 1990, l’Assemblea generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) eliminava finalmente l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali “intendendo così mettere fine a più di un secolo di omofobia medica”. Sembrano tempi lontani eppure sono passati solo 18 anni da questo riconoscimento così elementare. La risoluzione del Parlamento Europeo ribadisce inoltre la sua ferma condanna ad ogni discriminazione basata sull'orientamento sessuale e chiede agli Stati membri di proteggere le persone gay lesbiche bisessuali e transessuali da discorsi ed atti a sfondo di odio e di istigazione alla violenza, sollecitando inoltre gli stati membri ad “adottare disposizioni legislative volte a porre fine alle discriminazioni subite dalle coppie dello stesso sesso in materia di successione, proprietà, locazione, pensioni, fiscalità e sicurezza sociale”. Pone inoltre i suoi Stati sotto la grande responsabilità di assicurare un'uguaglianza sostanziale agli omosessuali, combattendo ogni crimine d'odio e comportamento di disprezzo e discriminazione legato all'orientamento sessuale. Se pensiamo ai passi da giganti che ha fatto il movimento per i diritti non possiamo dimenticare le sue origini e il valore di chi ha lottato in prima persona per rendere possibile oggi poter parlare di omosessualità e di diritti. Eppure c'è ancora molta strada da fare, se ancora oggi i locali gay vengono incendiati, come è successo al “Coming out” di Roma, o le sedi delle associazioni gravemente danneggiate e devastate, come è accaduto meno di un mese fa al Circolo Mario Mieli di Via Efeso a Roma. La violenza inarrestabile ed il clima di intolleranza nel nostro paese stanno crescendo, raggiungendo in questi ultimi anni un picco altissimo, rendendo quanto mai attuali e legittime le rivendicazioni della comunità gay in materia di diritti elementari. Molte le iniziative in tutta Italia, manifestazioni, film, feste, sit in informativi e mostre, che pongono l'accento sul valore della conoscenza, della condivisione, del rispetto. Le associazioni, i gruppi e le realtà impegnate per i diritti degli omosessuali interverranno inoltre nella manifestazione di Verona, che ricorda la tragedia del giovane ragazzo ucciso brutalmente da una banda di giovani estremisti di destra. Gli interventi sui temi della violenza, della paura, dell’omofobia appaiono perfettamente coerenti con gli intenti della manifestazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-8231517821168384950?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/8231517821168384950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=8231517821168384950' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/8231517821168384950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/8231517821168384950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2008/08/ed-pi-che-mai-il-17-maggio-giornata.html' title='Ed è più che mai il 17 maggio: giornata mondiale contro l&apos;omofobia'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-6301999787134444690</id><published>2008-02-04T03:21:00.000-08:00</published><updated>2008-02-04T03:22:24.814-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='APPELLI'/><title type='text'>Tutti a Roma il 23 febbraio per le unioni civili!</title><content type='html'>Care e cari, vi scrivo nuovamente per ricordarvi che sabato 23 febbraio alle ore 10.30 la Linfa, Lega italiana nuove famiglie, sta organizzando un'importante iniziativa sulle unioni civili chiamata "un Politico per Due" presso la Sala delle Conferenze dell'Authority per la Privacy di Piazza Montecitorio 123A. Ogni politico (parlamentari e segretari di partito) "adotterà" simbolicamente una coppia consegnandole un certificato di Unione Civile e impegnandosi pubblicamente a farlo diventare, al più presto, da simbolico a reale. Dato il delicato momento politico che apre lo scenario delle elezioni anticipate sara' importante capire chi nella prossima legislatura sara' a favore delle unioni civili e chi contro. Per questo chiediamo il massimo impegno da parte vostra per partecipare a questa iniziativa e per portare gente. Chiunque puo' partecipare, singoli coppie, famiglie. E' importante che dimostriamo di essere in tanti per chiedere che i diritti civili siano riconosciuti anche nel nostro Paese. Tutte le informazioni anche per i vostri amici e conoscenti sono disponibili sul sito www.linfa.tv Per qualsiasi richiesta o informazione, scrivere a: presidente@linfa. tv Contiamo nella vostra partecipazione. Un caro saluto Alessandro Zan Presidente nazionale Linfa Lega Italiana Nuove Famiglie presidente@linfa. tv&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-6301999787134444690?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/6301999787134444690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=6301999787134444690' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/6301999787134444690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/6301999787134444690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2008/02/tutti-roma-il-23-febbraio-per-le-unioni.html' title='Tutti a Roma il 23 febbraio per le unioni civili!'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-803749535476642484</id><published>2008-02-03T02:35:00.000-08:00</published><updated>2008-12-09T06:20:35.844-08:00</updated><title type='text'>PONTE MILVIO; UNIONI PER TUTTI, Iniziativa del movimento umanista</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/R7QcOU_D1ZI/AAAAAAAAAWQ/f1sFuh03Kvg/s1600-h/114px-Gendersign.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/R7QcOU_D1ZI/AAAAAAAAAWQ/f1sFuh03Kvg/s200/114px-Gendersign.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166785704977749394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;VI SEGNALO IL LINK AD UN’INIZIATIVA PROMOSSA DAL MOVIMENTO UMANISTA PER SAN VALENTINO, A ROMA, PONTE MILVIO:&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://www.partitoumanistaroma.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=170&amp;Itemid=27"&gt;http://www.partitoumanistaroma.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=170&amp;Itemid=27&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-803749535476642484?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/803749535476642484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=803749535476642484' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/803749535476642484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/803749535476642484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2008/02/ponte-milvio-unioni-per-tutti.html' title='PONTE MILVIO; UNIONI PER TUTTI, Iniziativa del movimento umanista'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/R7QcOU_D1ZI/AAAAAAAAAWQ/f1sFuh03Kvg/s72-c/114px-Gendersign.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-389769406224713011</id><published>2008-02-02T08:12:00.000-08:00</published><updated>2008-02-02T08:21:07.454-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='femminismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corpo delle donne'/><title type='text'>INTERVISTA STORICA AD ADELE FACCIO</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Archivio Partito radicale www.radicali.it&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Faccio Adele - 29 dicembre 1992  &lt;br /&gt;Adele Faccio: partorire è un lusso &lt;br /&gt;Il simbolo delle battaglie femministe all'attacco: il maschio non è padrone della vita&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SOMMARIO: Sulla proposta del presidente del Consiglio Giuliano Amato di rimettere in discussione la legislazione sull'aborto viene intervistata Adele Faccio che respinge ogni tentativo di tornare indietro. Non solo in Italia, ma anche in Francia e negli Usa avanza il tentativo »dei maschi di ristabilire il loro potere sulle donne, rappresentato dal potere di metterle incinte . »Partorire è il più gigantesco atto d'amore che ci sia e non tutte sono nelle condizioni fisiche, psicologiche e ambientali per compierlo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(IL GIORNALE, 29 dicembre 1992)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;»Siamo pronte tutte, noi donne, a tornare in piazza per difendere il diritto-dovere all'aborto . Adele Faccio, simbolo di tutte le più radicali battaglie abortiste, dopo le dichiarazioni di Amato ha riscoperto la grinta di una volta. Quasi un fuoco »sacro , che le fa dire: »Sono andata anche in galera, volontariamente, per questa legge. La 194 non e proprio quello che volevamo, soprattutto perché non è riuscita a diffondere la contraccezione. Ma di tornare indietro non si parla proprio. Le donne non sono più disposte a far figli come pecore .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. - E' preoccupata per questa ondata revisionista?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. - Si molto. Non e un fatto che riguarda solo l'Italia Sono tornata dalla Francia poco tempo fa e anche lì ho sentito questi discorsi. Negli Stati Uniti è lo stesso. Sono terrorizzata da quel che sta accadendo. Dietro c'è una volontà precisa dei maschi di ristabilire il loro potere sulle donne, rappresentato dal potere di metterle incinte. Da millenni i maschi sono abituati ad essere padroni della vita, forse inconsapevolmente. E non si arrendono di fronte alle conquiste femminili .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. - Ma questa legge, anche secondo Pannella, non funziona per molti aspetti. Modificarla non potrebbe essere un bene?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. - »La legge non c'entra. Nessuno dovrebbe ficcare il naso in una questione squisitamente femminile. Certo, se la coppia va d'accordo, anche il padre deve dire la sua. Ma se non e così, solo la madre ha il diritto di scegliere se dare la vita o no. Partorire è il più gigantesco atto d'amore che ci sia e non tutte sono nelle condizioni fisiche, psicologiche e ambientali per compierlo .·&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. - Ma parlando così non si toglie a quell'atto tutta la sua naturalità? Non lo si rende più difficile da accettare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. - Proprio questo è l'errore culturale che per secoli ha imprigionato la donna: fare un figlio è nell'ordine della natura. Lo è, d'accordo. Ma oggi, con i problemi spaventosi che affliggono l'umanità, si può aver paura di accettare una gravidanza .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. - E basta la paura, per rifiutare un figlio? Non si può vincerla?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. - »Se una donna ha paura già vuol dire che non è in grado di fare un figlio. Vale la pena di vincersi? Quante pessime madri ci sono in giro per quest'errore? No, bisogna pensarci bene, essere sicure prima di accettare la maternità. Alcune, come me, hanno avuto il lusso di potersi concedere un figlio. Altre non hanno questa possibilità .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. - E' un lusso diventare madre?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. - »Certamente. L'aborto è da evitare al massimo con una contraccezione diffusa e sicura. Ma la donna deve avere questa possibilità che la cultura, la società, la Chiesa, la cosiddetta "morale" vogliono ancora negarle .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a.m.g.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-389769406224713011?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.radicali.it/search_view.php?id=53828&amp;lang=IT&amp;cms=' title='INTERVISTA STORICA AD ADELE FACCIO'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/389769406224713011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=389769406224713011' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/389769406224713011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/389769406224713011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2008/02/intervista-storica-ad-adele-faccio.html' title='INTERVISTA STORICA AD ADELE FACCIO'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-1047577144013605889</id><published>2008-02-01T06:12:00.000-08:00</published><updated>2008-02-01T06:15:25.474-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omosessualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia dell&apos;ignoranza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CENSURA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>CONSERVAPEDIA, LA WIKI PER I VALORI CRISTIANI E AMERICANI</title><content type='html'>&lt;em&gt;articolo di Marco Vozza&lt;/em&gt;: &lt;br /&gt;http://inlibera.blogspot.com/2007/03/conservapedia-la-wiki-per-i-valori.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È "l'enciclopedia conservatrice sulla quale si può fare affidamento", necessaria perchè nella nostra società "proliferano i valori anticristiani ed antiamericani".&lt;br /&gt;E visto che wikipedia è troppo liberale, ecco la nascita di &lt;a href="http://www.conservapedia.com/Main_Page"&gt;conservapedia &lt;/a&gt;(che mantiene la stessa grafica dell'originale), l'encilopedia on-line dei conservatori americani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli orrori di cui si macchia wikipedia sono moltemplici, secondo Andy Schlafly, avvocato conservatore creatore di conservapedia, ed allora ecco riportare le versioni libere da "correzioni politiche" su tematiche quali l'omosessualità ("un disordine mentale", "qualcosa influenzato dall'intorno familiare") o l'aborto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovvio che anche la conservapedia abbia le sue regole per editare le varie voci, facilmente consultabili in 6 semplici Comandamenti&lt;br /&gt;... e come poteva essere altrimenti?&lt;br /&gt;Etichette: Cose dell'altro Mondo, Riflettere fa bene&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-1047577144013605889?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://inlibera.blogspot.com/2007/03/conservapedia-la-wiki-per-i-valori.html' title='CONSERVAPEDIA, LA WIKI PER I VALORI CRISTIANI E AMERICANI'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/1047577144013605889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=1047577144013605889' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/1047577144013605889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/1047577144013605889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2008/02/conservapedia-la-wiki-per-i-valori.html' title='CONSERVAPEDIA, LA WIKI PER I VALORI CRISTIANI E AMERICANI'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-6797485421613081938</id><published>2008-02-01T06:05:00.000-08:00</published><updated>2008-02-01T06:07:40.070-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omosessualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritto alla salute'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corpo'/><title type='text'>FIRENZE: CORSO DI FORMAZIONE PER LA SALUTE DI GAY LESBICHE E TRANS</title><content type='html'>tratto da: http://notiziegay.blogspot.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presentazione del corso di formazione per i Volontari del Consultorio della Salute della Comunità Queer organizzato da IREOS, centro servizi autogestito della comunità queer di Firenze, in collaborazione con la Azienda Sanitaria di Firenze.&lt;br /&gt;Il corso si articola in 2 tavole rotonde, 8 lezioni, e due laboratori (30 ore), dal 2 febbraio al 12 aprile 2008. La presentazione prevede una tavola rotonda dal titolo “Gay, lesbiche, trans: pazienti imprevisti”, alla quale prenderanno parte Francesca Circolo, Direttrice U.O. Educazione alla Salute ASL 10, il Prof. Carlo Conti, Presidente del Centro Italiano di Sessuologia, Barbara Santoni, psicologa IREOS e Annamaria Imbarrato, psicologa Arcilesbica Firenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni: Firenze, Associazione IREOS, via dei Serragli 3 - 055/216907 www.ireos.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-6797485421613081938?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://notiziegay.blogspot.com/2008/02/firenze-corso-di-formazione-per-la.html' title='FIRENZE: CORSO DI FORMAZIONE PER LA SALUTE DI GAY LESBICHE E TRANS'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/6797485421613081938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=6797485421613081938' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/6797485421613081938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/6797485421613081938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2008/02/firenze-corso-di-formazione-per-la.html' title='FIRENZE: CORSO DI FORMAZIONE PER LA SALUTE DI GAY LESBICHE E TRANS'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-3083520300752820945</id><published>2007-12-04T12:46:00.000-08:00</published><updated>2007-12-04T12:48:12.165-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>1 dicembre a Napoli: i gesuiti assaltano il presidio per la prevenzione</title><content type='html'>tratta da &lt;a href="http://www.napoligaypress.it/?p=1087"&gt;NapoliGayPress&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ stato preso d’assalto il gazebo organizzato, con regolare placet delle autorità competenti, in piazza del Gesù Nuovo dall’Ospedale Cotugno insieme ad Arcigay, nella “Giornata mondiale di lotta all’Aids e di solidarietà alle persone sieropositive”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A guidare un gruppo di parrocchiani dell’Immacolata al Gesù Nuovo verso le 12,30 dello scorso 1 dicembre il parroco in persona, il quale, usando toni aggressivi all’indirizzo dei volontari e dei medici che svolgevano informazione ai numerosi cittadini che sostavano, ha urlato «è vergognoso quello che state facendo», ed ancora, brandendo uno dei preservativi, «come vi permettete di distribuire questi cosi davanti alla mia chiesa!» Incurante poi della risposta di uno dei medici che tentava di spiegare che il preservativo è uno strumento di prevenzione, il prete della chiesa dedicata al medico beato Giuseppe Moscati, ha tentato di strappare uno dei poster per la prevenzione dell’Arcigay, ed ha concluso il numero dicendo, «volete venirmelo a mettermene uno pure sull’altare? Basta ora chiamo l’assessore e vi faccio sgomberare a tutti quanti». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma sono stati i volontari a richiedere l’intervenuto delle autorità laiche della città, ed in particolare del consigliere della Seconda Municipalità Pino De Stasio, che era in zona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sbalordito di quanto accaduto Salvatore Simioli, presidente dell’Arcigay di Napoli, che afferma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Poiché non è la prima volta che si verifica una cosa del genere in questa piazza come in altri posti della città sarà necessario presto creare presidi laici per restituire lo spazio pubblico a tutti i cittadini. D’ora in avanti», conclude Simioli, «piazza del Gesù Nuovo sarà la piazza preferita per le nostre manifestazioni»&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-3083520300752820945?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.napoligaypress.it/?p=1087' title='1 dicembre a Napoli: i gesuiti assaltano il presidio per la prevenzione'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/3083520300752820945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=3083520300752820945' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/3083520300752820945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/3083520300752820945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/12/1-dicembre-napoli-i-gesuiti-assaltano.html' title='1 dicembre a Napoli: i gesuiti assaltano il presidio per la prevenzione'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-8168048394741101135</id><published>2007-12-04T12:44:00.000-08:00</published><updated>2008-12-09T06:20:35.984-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='APPELLI'/><title type='text'>GRUPPO EVERYONE: "ABBIAMO POCHE ORE PER SALVARE LA VITA A MAKWAN"</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/R1W9fgyItUI/AAAAAAAAAUo/rwpCW3AFky8/s1600-h/amoregay.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/R1W9fgyItUI/AAAAAAAAAUo/rwpCW3AFky8/s200/amoregay.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5140222898787104066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 dicembre 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IRAN, GIOVANISSIMO GAY A MORTE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRUPPO EVERYONE: “ABBIAMO POCHE ORE PER SALVARE LA VITA A MAKWAN”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AL VENTUNENNE OMOSESSUALE ERA STATA SOSPESA LA SENTENZA DI MORTE DUE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SETTIMANE FA, DOPO LA CAMPAGNA INTERNAZIONALE “FIORI PER LA VITA IN&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IRAN” CONDOTTA DA EVERYONE. IL CASO E’ STATO PERO’ RIESAMINATO DAI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIUDICI IRANIANI E LA CONDANNA CONVALIDATA. L’ESECUZIONE E’ FISSATA A&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIORNI. L’APPELLO STRAZIANTE DELLA FAMIGLIA: “SALVATE IL NOSTRO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MAKWAN”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL GRUPPO EVERYONE CHIEDE L’INTERVENTO IMMEDIATO DEL GOVERNO ITALIANO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E DEL PARLAMENTO EUROPEO, NONCHE’ DI TUTTA LA SOCIETA’ CIVILE, E&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LANCIA LA CAMPAGNA “CUORI PER LA VITA DI MAKWAN”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Makwan Moloudzadeh ha ventun anni (è nato il 31 marzo 1986) ed è stato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;condannato a morte per il reato di “lavat” (letteralmente, sodomia)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;secondo il Codice Penale iraniano, che prevede la pena capitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stando alla motivazione addotta dal Governo Iraniano, il giovane,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;all’età di 13 anni, avrebbe intrattenuto rapporti sessuali con un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;altro ragazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Makwan, che era stato oggetto della campagna internazionale “Fiori per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la vita in Iran” lanciata dal Gruppo EveryOne (www.everyonegroup. com)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;– con centinaia di rose bianche e rosse inviate al presidente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ahmadinejad e la mobilitazione del mondo islamico liberale e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;progressista –, aveva ottenuto, il 15 novembre scorso, la sospensione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della sentenza di morte dal capo del Dipartimento di Giustizia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;iraniano, l’Ayatollah Seyed Mahmoud Hashemi Shahrudi. Il giudice aveva&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;definito la sentenza – emessa in prima istanza il 7 giugno scorso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dalla prima camera del tribunale penale di Kermanshah, nell’Iran&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dell’ovest, e successivamente confermata l’1 agosto – “una violazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dei precetti islamici e delle leggi morali terrene”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella serata di oggi 3 dicembre la famiglia di Makwan ha contattato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;telefonicamente Ahmad Rafat, giornalista di AKI – ADN Kronos&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;International e membro del Gruppo EveryOne, dando l’allarme: il caso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Makwan è stato riesaminato dall’Autorità Giudiziaria di Teheran, e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ieri, domenica 2 dicembre, è arrivata la drammatica sentenza presso il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;carcere di Kermanshah, dove il giovane è detenuto da tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E’ necessaria un’azione internazionale di protesta immediata, che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;coinvolga il Governo Italiano, il Parlamento Europeo e tutta la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;società civile. Dobbiamo far sentire in Iran le nostre voci e chiedere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che Makwan viva. Makwan è innocente e la colpa per cui è stato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;condannato è la sua omosessualità “. E’ l’appello lanciato da Roberto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, i leader del Gruppo EveryOne,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che si è battuto, nei mesi scorsi, per impedire la deportazione dal&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Regno Unito della lesbica iraniana Pegah Emambakhsh. “Abbiamo sperato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che l’Iran avesse mostrato compassione per Makwan” continuano “ma la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;campagna per la vita di Makwan condotta da migliaia di attivisti GLBT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in tutto il mondo è rimasta inascoltata. Ci si stupisce inoltre di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come qualcuno, anche sulla stampa internazionale, abbia definito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;‘child offender’ Makwan, che era egli stesso un bambino quando amò un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;coetaneo.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“I familiari di Makwan sono sconvolti” afferma Ahmad Rafat di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EveryOne. “Da oggi, ogni giorno potrebbe essere l’ultimo, per Makwan,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché i giudici iraniani comunicano alla famiglia il luogo e il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;momento del’esecuzione solo la sera prima della stessa.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Gruppo EveryOne chiede a tutti di inviare cartoline, lettere ed&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e-mail al Ministro della Giustizia e al Presidente dell’Iran. Su ogni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cartolina va disegnato un cuore e scritto “Noi amiamo Makwan. Makwan è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;innocente e deve vivere”. Una campagna d’amore, quella rilanciata da&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EveryOne, perché in Iran chi ama in modo diverso – i gay e le lesbiche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;– è considerato un criminale e subisce le pene più terribili, fino a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quella di morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Abbiamo pochissimo tempo” concludono i leader di EveryOne Malini,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pegoraro e Picciau. “Agite subito, chiedete ad amici e conoscenti di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;inviare alle autorità iraniane quante più lettere e cartoline&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;possibile, perché i giudici e il presidente della Repubblica Islamica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;devono sapere che uccidono un innocente, che ogni anno imprigionano,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;torturano e uccidono migliaia di innocenti.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il Gruppo EveryOne : Roberto Malini, Matteo Pegoraro, Dario&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Picciau, Ahmad Rafat, Glenys Robinson, Arsham Parsi, Christos&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Papaioannou, Steed Gamero, Fabio Patronelli, Laura Todisco, Alessandro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per maggiori informazioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gruppo EveryOne&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(+ 39) 334-8429527&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.everyonegroup. com :: info@everyonegroup. com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco a chi inviare cartoline, lettere, fax ed e-mail:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Head of the Judiciary&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;His Excellency Ayatollah Mahmoud Hashemi Shahroudi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ministry of Justice, Panzdah Khordad (Ark) Square, Tehran, Islamic&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Republic of Iran&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Email: info@dadgostary- tehran.ir&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(In the subject line: FAO Ayatollah Shahroudi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fax: 011 98 21 3390 4986&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(If the call is not answered first time, please keep trying. When it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;is answered, say “fax please”.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leader of the Islamic Republic&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;His Excellency Ayatollah Sayed Ali Khamenei, The Office of the Supreme&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leader Islamic Republic Shahid Keshvar Doust Street, Tehran, Islamic&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Republic of Iran&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Email: info@leader. ir&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;President His Excellency Mahmoud Ahmadinejad – The Presidency&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Palestine Avenue, Azerbaijan Intersection, Tehran, Islamic Republic of Iran&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fax: 011 98 21 6 649 5880&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Email: dr-ahmadinejad@ president. ir&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E-mail: via web: http://www.presiden t.ir/email/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Speaker of Parliament&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;His Excellency Gholamali Haddad Adel Majles-e Shoura-ye Eslami&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Baharestan Square, Tehran, Islamic Republic of Iran&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fax: 011 98 21 3355 6408&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Email: hadadadel@majlis. ir&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presidente del Majlis-e Shoura-e Islami (Assemblea consultiva islamica):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;hadadadel@majlis. ir&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Embassy of Iran in UK&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;info@iran-embassy. org.uk&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ambassy of Iran in Turkey&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tehran Street, No.10 Davaklidere, Ankara - Turkey P.O.Box: 33&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fax +90-312 4632823&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Email: iranembassy@ hotmail.com e info@iran-embassy. org.uk&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ambasciata Iran in Italia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Via Nomentana, 361-363&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;00162 Roma (RM)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fax. 06 86328492&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-8168048394741101135?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/8168048394741101135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=8168048394741101135' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/8168048394741101135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/8168048394741101135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/12/gruppo-everyone-abbiamo-poche-ore-per.html' title='GRUPPO EVERYONE: &quot;ABBIAMO POCHE ORE PER SALVARE LA VITA A MAKWAN&quot;'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/R1W9fgyItUI/AAAAAAAAAUo/rwpCW3AFky8/s72-c/amoregay.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-6694727264511356797</id><published>2007-12-02T11:51:00.000-08:00</published><updated>2008-12-09T06:20:36.350-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>Sulle Unioni Civili a Roma. E' il momento di reagire contro lo strapotere vaticano!!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/R1W0vQyItRI/AAAAAAAAAUQ/tJpGZT6xUCY/s1600-h/fiaccolata+unioni+civili.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/R1W0vQyItRI/AAAAAAAAAUQ/tJpGZT6xUCY/s200/fiaccolata+unioni+civili.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5140213273765393682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ricevo e inoltro:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Care amiche e cari amici,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutti stiamo seguendo ciò che accade in questi giorni, ma soprattutto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in queste ore, sulla questione unioni civili a Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ingerenza vaticana, ora dopo ora, si fa sempre più insistente nei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;confronti del Sindaco di Roma e dei suoi consiglieri comunali. Il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sindaco di Roma è stato convocato ieri in Vaticano e, secondo quanto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;riportato oggi dalla stampa (vedi per tutti il Corriere della Sera a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pagina 16), ha dato rassicurazione alle eminenze dello Stato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;teocratico sul fatto che dell’approvazione del registro delle Unioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;civili ” non se ne farà nulla”. Il virgolettato non è nostro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo il dovere di tentare tutto il possibile affinché la delibera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sulle unioni civili a Roma venga discussa e, speriamo, approvata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo che questa iniziativa è stata richiesta da oltre 10.000&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cittadini e ora, nel rispetto delle regole, deve essere discussa entro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i primi di dicembre dal Consiglio Comunale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi proponiamo di organizzare insieme una fiaccolata in Piazza del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Campidoglio –sotto il cavallo di Marco Aurelio- per martedì 4 dicembre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dalle ore 18.00 alle ore 20.30 . Provvederemo a inoltrerare le&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;richieste per i permessi alla questura e al Comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci auguriamo davvero che tutte le associazioni Glbt, le Associaizoni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;laiche, i partiti che hanno a cuore la difesa della laicità dello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stato e tanti cittadini, vogliano segnalarci la loro adesione inviando&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una email a m.iervolino@radicali.it o a sergio.rovasio@gmail.com.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un caro saluto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massimiliano Iervolino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segretario Associazione Radicali Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sergio Rovasio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;radicale, segr. generale Gruppo Rnp alla Camera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massimiliano Iervolino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segretario Associazione Radicali Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;via di Torre Argentina 76&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;00186 Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;m.iervolino@radicali.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.radicaliroma.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-6694727264511356797?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/6694727264511356797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=6694727264511356797' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/6694727264511356797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/6694727264511356797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/11/sulle-unioni-civili-roma-e-il-momento.html' title='Sulle Unioni Civili a Roma. E&apos; il momento di reagire contro lo strapotere vaticano!!!!'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/R1W0vQyItRI/AAAAAAAAAUQ/tJpGZT6xUCY/s72-c/fiaccolata+unioni+civili.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-6969524973952333460</id><published>2007-12-01T11:53:00.000-08:00</published><updated>2007-11-30T11:57:57.617-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>L'AVVENIRE ALL'ATTACCO SULLE LEGGI ANTIOMOFOBIA</title><content type='html'>L’IDEOLOGIA DEL «GENERE» QUEL GRIMALDELLO DIETRO UNA CAUSA BUONA di MARCO TARQUINIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sempre ai titoli corrispondono testi coerenti e conseguenti. Ma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;qualche volta accade. E non è sempre u­na buona notizia. La riprova la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;offre – nuovo caso in questa legislatura – il la­vorìo parlamentare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;intorno a una pro­posta di legge dall’intitolazione sugge­stiva e, per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;certi versi, emozionalmente coinvolgente eppure in grado di far&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;scat­tare più di un serio allarme. Ci riferiamo al testo unificato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;elaborato in Commis­sione Giustizia della Camera per stabili­re&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Misure contro gli atti persecutori e la discriminazione fondata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sull’orienta­mento sessuale o sull’identità di gene­re ». Un testo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sbrigativamente ribattez­zato «legge anti-omofobia» (ma non so­lo e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;soltanto di questo si tratta) e fatto passare per un «adeguamento» a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«obbli­gatori » standard normativi europei (che in realtà obbligatori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non sono affatto). Un progetto, lo diciamo subito a scanso di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;equivoci, che non inquieta di certo per l’obiettivo che suggerisce –&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’impegno contro persecuzioni e discriminazioni per motivi di ordine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sessuale –, ma per le categorie giuridiche che punta a intro­durre nel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nostro ordinamento e per il mo­do in cui persegue questo fine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dichiara­to, appunto, sin dal titolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo allarme viene fatto suonare dal­l’incipit del titolo della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;bozza – «Misure contro gli atti persecutori» – e cioè&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal­l’importazione nel codice penale italia­no del cosiddetto reato di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;molestia gra­ve e insistente ( stalking). Un’operazione purtroppo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;condotta all’insegna di un’in­determinatezza che disorienta e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sgo­menta. La norma, se davvero venisse va­rata, punirebbe infatti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«chiunque reite­ratamente, con qualunque mezzo, mi­naccia o molesta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;taluno in modo tale da infliggergli un grave disagio psichico» o&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;arriva a «pregiudicare in maniera rile­vante il suo modo di vivere».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come s’in­tuisce facilmente, le possibili applica­zioni di una simile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vaghissima norma su­gli «atti persecutori» sono tante, troppe. Si va&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dalla situazione in cui un corteg­giatore asfissiante importuna una&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mal­capitata a quella di un capo ufficio che impartisce disposizioni,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;soggettivamen­te male accolte, a un suo dipendente. Ma si potrebbe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anche arrivare – perché no? – alla condizione di «infelicità»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;procura­ta a un ‘sottoposto’ da chi applica una qualunque forma di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;disciplina (regole as­sociative, obblighi e doveri legati a un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;particolare status).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo allarme nasce da un vizio a­nalogo a quello di cui ci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;siamo appena oc­cupati – la genericità – rafforzato da una dose d’urto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di malizia legislativa. La se­conda parte del titolo del testo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;unificato – «(Misure) contro la discriminazione fondata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sull’orientamento sessuale o sul­l’identità di genere» – è, del resto,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;elo­quente. E il senso complessivo dell’arti­colo 3 è scoperto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’obiettivo ideologico perseguito è infatti l’introduzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nel­l’ordinamento italiano del concetto fi­nora sconosciuto di gender&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;( genere), ren­dendolo sostanzialmente equivalente a «orientamento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sessuale», e di creare la base per sostituirlo a quelli di «uomo»,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«donna» e «sesso». Puntando, per di più, a equipararlo a «razza»,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«etnia», «nazio­ne » e «religione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La malizia sta nel mezzo prescelto. Una regola orientata, secondo un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sentimen­to giustamente condiviso, a sanzionare intollerabili atti di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;violenza e di discrimi­nazione compiuti, per motivi di ordine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sessuale, contro la persona viene fatta e­volvere in una norma posta a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;presidio di una pretesa categoria discriminata (gli o­mosessuali). Ma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la malizia sta anche nel­la strumentalità di tutto questo. Sembra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quasi – e senza quasi – che si voglia for­giare un grimaldello in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;grado di spalan­care altre porte legislative. E che si pre­tenda di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;farlo, in forza di legge, nel nome della «categoria» sostituita alla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«perso­na », del «genere» dissociato dal «sesso biologico» ovvero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dell’opzione culturale sovraordinata alla natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è da augurarsi che in Commissione Giustizia della Camera, e non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;solo lì, ci si ripensi. Che si corregga seriamente il ti­tolo, e si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;riveda saggiamente il testo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-6969524973952333460?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/6969524973952333460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=6969524973952333460' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/6969524973952333460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/6969524973952333460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/11/lavvenire-allattacco-sulle-leggi.html' title='L&apos;AVVENIRE ALL&apos;ATTACCO SULLE LEGGI ANTIOMOFOBIA'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-83958882227870674</id><published>2007-11-30T11:56:00.000-08:00</published><updated>2007-11-30T11:57:02.209-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='APPELLI'/><title type='text'>APPELLO DI AMNESTY CONTRO LA TORTURA DEGLI OMOSESSUALI IN ARABIA</title><content type='html'>Amnesty International è venuta a conoscenza del fatto che due uomini sono stati condannati, da una Corte di al-Baha nel sud-ovest dell’Arabia Saudita, a 7000 frustate ciascuno con l’accusa di aver avuto rapporti sessuali. Un terzo uomo sembra sia stato condannato, sempre dalla stessa Corte, a 450 frustate per reati legati alla droga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amnesty International considera prigionieri di coscienza coloro che sono detenuti a causa del loro orientamento sessuale. La punizione inflitta a questi uomini è considerata una tortura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fustigazione è utilizzata in Arabia Saudita per punire un certo numero di reati fra i quali quelli sessuali. Può fra l’altro essere utilizzata a discrezione del giudice in alternativa o in aggiunta ad altre punizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La condanna può essere eseguita infliggendo la pena con un numero variabile di frustate (da una dozzina a qualche migliaio), che di solito vengono inflitte in più riprese, in un intervallo compreso tra le due settimane e un mese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Arabia Saudita è Stato parte della Convenzione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti (CAT) e perciò viola gli obblighi del trattato imponendo pene che contravvengono anche al diritto consuetudinario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.amnesty.it/appelli/azioni_urgenti/Pink_Arabia?page=azioni_urgenti"&gt;firma l’appello&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-83958882227870674?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/83958882227870674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=83958882227870674' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/83958882227870674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/83958882227870674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/11/appello-di-amnesty-contro-la-tortura.html' title='APPELLO DI AMNESTY CONTRO LA TORTURA DEGLI OMOSESSUALI IN ARABIA'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-5520936721714716357</id><published>2007-11-30T11:53:00.002-08:00</published><updated>2007-11-30T11:55:05.329-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='APPELLI'/><title type='text'>Urjent Action - Help Stop deportation of gay Iranian from the US</title><content type='html'>To Whom It May Concern&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IRQO is an international, non-profit, queer human rights organization based in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Toronto, Canada with key workers in Europe and Iran. IRQO helps Iranian gay,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lesbian, bisexual and transgendered refugees all over the world. We help when&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iranian lesbians or gay men who are threatened with deportation back to Iran.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;We also help Iranian LGBTs (lesbian, gay, bisexual, transgender) obtain asylum&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in friendly countries.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iranian who are homosexuals are a uniquely identified group who are severely&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;looked down upon and subject to mistreatment and humiliation, including&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;torture at the hands of the current Islamic Republic of Iran for their sexual&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;orientation. Homophobia runs deep into the Iranian government policies and&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;homosexuality is considered a criminal act, punishable by lashing, hanging,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stoning, cutting in half by a sword, or other methods of torture.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;However, IRQO believes in a brighter future and would not let the hatred stop&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;us from achieving our hopes of becoming useful members of society.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hassan Parhizkar is a homosexual Iranian national, currently in the USA and&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;being threatened with being deported back to Iran by ICE [Immigration and&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Customs Enforcement]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IRQO is deeply concerned that Hassan Parhizkar would be subject to torture and&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;would face the death penalty upon his deportation to Iran on account of his&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;homosexuality. The U.S. Government’s action in deporting Mr. Parhizkar to Iran&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;is clearly prohibited by the United Nations Convention Against Torture and&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Other Forms of Cruel, Inhuman, or Degrading Treatment, ratified by the United&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;States in 1992, and by congressionally enacted policy giving effect to CAT. As&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;the United States congress made clear, it is the policy of the United States&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;not to:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Expel, extradite, or otherwise effect the involuntary return of any person to&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a country in which there are substantial grounds for believing the person&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;would be in danger of being subjected to torture, regardless of whether the&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;person is physically present in the United States.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The signataries of this letter do so in testimony and support of Hassan&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parhizkar’s request for relief from the U.S. government to stop his&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;deportation to Iran and for acceptance of his deferred action request as&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;witnesses for the tortures and persecution suffered by Iranian gay and lesbian&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nationals by the Islamic Republic of Iran.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sincerely yours,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The undersigned&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;please sign here:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ipetitions.com/petition/ irqo-hassan"&gt;http://www.ipetitions.com/petition/ irqo-hassan&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IRanian Queer Organization - IRQO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Formerly Persian Gay &amp; Lesbian Organization - PGLO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.irqo.net&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;info@irqo.net&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tel: 001-416-548- 4171&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-5520936721714716357?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/5520936721714716357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=5520936721714716357' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/5520936721714716357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/5520936721714716357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/11/urjent-action-help-stop-deportation-of.html' title='Urjent Action - Help Stop deportation of gay Iranian from the US'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-2228488646122030941</id><published>2007-11-26T04:07:00.001-08:00</published><updated>2008-02-17T19:29:04.194-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><title type='text'>COME DIRE... OMOFOBIA?</title><content type='html'>immagini di manifesti pubblici ed iniziative a carattere omofobo raccolte sul sito:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.giusykei.com/omofobia.html"&gt;http://www.giusykei.com/omofobia.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-2228488646122030941?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/2228488646122030941/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=2228488646122030941' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/2228488646122030941'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/2228488646122030941'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/11/omofobia-unica-via-raccolta-visiva-dati.html' title='COME DIRE... OMOFOBIA?'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-3078073630399185976</id><published>2007-11-26T03:54:00.000-08:00</published><updated>2007-11-26T03:56:11.741-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CENSURA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>INTOLLERANZA LEGALIZZATA</title><content type='html'>ARTICOLO DI DADA KNORR&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel giugno '94, la scrittrice bengalese Taslima Nasreen, ricercata dalla polizia del Bangladesh, è sfuggita all'arresto. E' ricercata per "insulto all'Islam", essendo stata colpita da una "fatwa" (sentenza di morte) da parte di un gruppo integralista islamico che ha denunciato il suo impegno femminista ed i contenuti politici del suo ultimo romanzo.&lt;br /&gt;La persecuzione della libera espressione è forte nel mondo isalmico così come nei paesi occidentali, anche se in questi ultimi si "persegue" e "punisce" con metodi più blandi e senza mettere troppo in evidenza il legame sia pur strettissimo che esiste tra Codici Penali e dogmi e dettami delle gerarchie ecclesiastiche. Per quello che riguarda il fenomeno delle "condanne religiose a morte", sarà utile fare un piccolo riassunto di quello che risulta essere il caso più eclatante di persecuzione della libertà d'espressione, amplificato dai mass media negli ultimi anni: il caso Rushdie.&lt;br /&gt;Il 14 Febbraio 1989, dall'Iran, l'ayatollah Khomeini fa un proclama religioso (fatwa) col quale chiede la morte dello scrittore Salman Rushdie, a causa del suo libro "Versi satanici" che viene definito "offensivo per l'Islam". Khomeini dichiara solennemente che chi ucciderà Rushdie... si guadagnerà il Paradiso. Da questo momento inizia la persecuzione dello scrittore, del suo libro e degli altri suoi libri, dei suoi editori e traduttori, e persino di chi "osa" prenderne le parti.&lt;br /&gt;In 45 paesi a maggioranza religiosa musulmana viene messo al bando il libro; le relazioni diplomatiche con l'Iran si fanno difficili per molti Paesi occidentali; migliaia di politici, editori, scrittori di tutto il mondo appoggiano Rushdie e boicottano incontri culturali, politici ed economici con l'Iran.&lt;br /&gt;Il proclama dell'ayatollah ha scatenato da allora una triste serie di fatti: il movimento integralista musulmano Amal ha cercato di ottenere l'espatrio di Rushdie dalla Gran Bretagna in cambio di ostaggi che già da tempo avrebbe dovuto liberare. Fanatici hanno bruciato in pubblico "Versi satanici", assaltato librerie e organizzato manifestazioni durante le quali vengono fatti morti e feriti. Alcuni librai codardi tolgono dalle vetrine il libro "incriminato". &lt;br /&gt;La "fatwa" ha provocato anche omicidi di persone direttamente coinvolte nelle vicende: l'11 luglio del 1991 il traduttore giapponese del libro, Hiroshi Higarashi, viene ucciso a coltellate; otto giorni prima il traduttore italiano Ettore Capriolo era stato accoltellato sfuggendo per fortuna all'assassinio. Nonostante la frenetica attività dell'ICSDR (il comitato internazionale in difesa di Rushdie) la Fatwa viene di continuo rinnovata, e persino i musulmani che vi si oppongono vengono attaccati (due musulmani che vi si erano pubblicamente opposti sono stati uccisi in Belgio nel 1989). &lt;br /&gt;Come ha fatto notare l'islamista Bruno Etienne, gli integralisti islamici hanno usato la Fatwa per tentare di ricompattare con l'odio in comune le varie fazioni musulmane; il libro di Rushdie, definito blasfemo probabilmente senza neanche averlo letto, è servito ad uno sporco gioco di potere dei leaders religioso/politici dell'Islam. Salman Rushdie non era musulmano quando ha scritto i "Versi satanici": nonostante ciò si è piegato a "chiedere scusa" agli integralisti musulmani; si è poi riavvicinato all'islamismo dichiarando di appartenervi, e sperando così di pacificarsi. Ma il fatto è che il libro "Versi satanici" non può essere ritenuto offensivo se non da menti intolleranti. Oltretutto, i versetti... satanici citati nel libro esistono veramente nel Corano. Anche se gli integralisti avessero accettato le scuse e la semi-conversione dello scrittore, il problema non sarebbe meno evidente: l'integralismo religioso che condanna senza cognizione, che usa la fede per istigare all'assassinio, che considera offensiva qualsiasi critica.&lt;br /&gt;Rushdie non è che uno tra i tanti scrittori e attivisti politici che subiscono sequestri, censure, punizioni, o debbono espatriare (come molti iraniani) per rimanere vivi. L'Iran non è l'unico paese dove vige ancora una serie di norme impensabili fatte rispettare anche tramite sanzioni: come le pesanti punizioni per il "Bi-hejabi", mancata copertura del corpo e del capo delle donne, alle quali è "religiosamente" consentita l'esposizione in pubblico del solo viso e del palmo delle mani. L'Egitto, nel 1991, ha condannato lo scrittore Alaa Hamed a otto anni di prigione per un suo libro. Nel 1992 l'Iran ha condannato a 50 frustate e a una multa il caricaturista che raffigurò Khomeini sulla rivista "Farad", sequestrata; processo ripetuto l'anno scorso perché la pena è stata considerata "troppo mite". Casi di sequestri e chiusura di giornali e riviste sono all'ordine del giorno in tanti Paesi. Mentre definiscono "sozzura" ogni tipo di cultura diversa dalla loro, gli integralisti religiosi si offendono "a morte" con chi interpreta i loro dogmi e la loro cultura in modo ad essi spiacevole. Costoro ritengono d'avere il monopolio circa le verità religiose e tante altre cosette; gli integralisti musulmani si appellano ai loro fratelli occidentali in base alla causa comune, ed ottengono spesso risposte positive ed ispirate: Giovanni Paolo II ha espresso nel marzo del 1989 solidarietà a Khomeini; l'arcivescovo di Canterbury, Carey, lo ha fatto nel 1991, e così via... verso all'autorizzazione all'omicidio degli "infedeli". In un articolo apparso su "Micromega" nel 1993, la giornalista polacca Irena G.Gross denuncia l'appoggio dato dal clero polacco alla campagna anti- Rushdie, e lo collega ad una generale strategia di istigazione all'odio e all'ostracismo verso coloro che non si adeguano ai canoni di pensiero graditi al clero, ad un clero molto attaccato al potere politico ed economico. In Italia, le campagne denigratorie volte ad ottenere la censura di film, giornali, vignette, libri, sono infinite*. &lt;br /&gt;Ma come possono essere punite, in Paesi che si dichiarano a favore della libera espressione, la satira, la critica politica, la differente interpretazione di fatti religiosi? Le vie del Signore (e dei Signori politici) sono infinite: gli articoli dei Codici penali che sanciscono la punibilità di "offese" a capi di Stato, a pubblici ufficiali, alla bandiera, alla patria, alla religione, a ministri del culto... lasciano un margine larghissimo di discrezione ai giudici, e perciò permette la persecuzione del libero pensiero attraverso l'incasellamento nei "reati d'opinione". In Italia, attraverso recenti casi, è stata messa in discussione la legittimità di tali articoli di legge. Tra i casi più eclatanti, quello del 1988 accaduto a Eloisa Manciati, di Orvieto, alla quale fu fotografato e sequestrato dall'automobile l'adesivo con la scritta "Papa Wojtyla? No, grazie", accusato di oltraggio al Papa ed alla "religione di Stato". Sebbene la religione cattolica non sia più religione di Stato secondo il Nuovo Concordato (1984), la Corte Costituzionale ha decretato che, supponendo che essa sia la religione della maggioranza degli italiani ("incarna un'antica ininterrotta tradizione del popolo italiano"), gli articoli di legge in questione vanno ancora applicati. E li applicano eccome! Denuncia a Cuore, nel 1991, per un fotomontaggio col Papa, effettuata dalla DC bolognese. Denuncia ai "Jack Daniel's Lovers" per aver riadattato una canzone di Bon Jovi dal convincente titolo "Clerophobia", effettuata dal gruppo "Famiglia domani" che addirittura si appellò al decreto Mancino antirazzismo (pensa te: fare opposizione verrà considerato istigazione all'odio razziale e religioso?) e chiese di farne vietare l'esecuzione ai concerti. Denuncia contro una discoteca di Terracina per aver inserito in un collage decorativo la figura di Paolo VI. Senza citare la denuncia per vilipendio al Papa durante il Meeting '91 di Fano e tante altre, ... . Nel giugno del '94 la Digos ha sequestrato a Brescia uno striscione "Ieri stragisti Oggi ministri" perché ritenuto oltraggioso nei confronti del Governo. La trasmissione "Blob" è stata perseguita per oltraggio alla figura del Presidente del consiglio. Un carro del famoso Carnevale di Viareggio è stato messo sotto accusa nell'ottobre del '93 per aver rappresentato il Papa e Clinton su un elicottero da guerra che sorvola la Somalia. E non parliamo delle "adunate" per le crociate contro la "bestemmia": qualche tempo fa il direttore del giornale "Il Carroccio" ha spiegato che i Paesi debbono punire chi bestemmia... per non attirarsi l'ira di Dio.&lt;br /&gt;Sta di fatto che il nostro codice penale giudica "una bestemmia" qualsiasi espressione che non sia condivisa dal "credente standard" (tra poco credente Standa); recenti sentenze affermano che "costituisce vilipendio l'affermare che i dogmi sono invenzione dei preti e che la Chiesa cattolica insegna il contrario di quanto voluto da Gesù". Come si vede, corriamo il rischio di essere puniti per qualsiasi critica alla religione ed alla sua storia.&lt;br /&gt;Il "vilipendio" (Ida Magli, nel suo ultimo saggio*, spiega come significhi "ritenere vile", e anche nella sua accezione simbolica "appendere all'ingiù") simboleggia nella nostra cultura ancora fortemente patriarcale il non riconoscere la sacralità dei Padri che ci governano l'anima e la vita. La critica è consentita... finché non tocca l'autorità ed il dominio, finché non mette in dubbio i sacri paramenti del Re (ricordiamo il Re nudo). Non è consentito rovesciare ciò che è eretto (o Diritto) e mettersi alla pari con chi dall'alto domina; il "popolo sovrano" continua ad essere una balla. &lt;br /&gt;In un interessante articolo apparso su "Volontà" (1/1994), lo storico del diritto Italo Mereu fa interessanti annotazioni sul concetto di vilipendio e di separazione nel diritto tra Stato e Chiesa; egli spiega sapientemente come spesso le riforme del diritto siano da considerarsi solo "nominali", perché nella sostanza vengono solo dati nuovi nomi a vecchi istituti. Basti pensare al Nuovo concordato che in realtà non ha cambiato una virgola dei privilegi della religione cattolica, che viene ancora considerata religione "di Stato". L'art. 3 della Costituzione italiana recita "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione... di religione..." eppure poco dopo l'art. 7 dichiara i cattolici privilegiati di una particolare intesa con lo Stato. Mereu ricorda che si è poco lontani da quello stato di "tolleranza" che veniva citato nello Statuto Albertino "La religione Cattolica, Apostolica e Romana è la sola religione dello Stato. Gli altri culti ora esistenti sono tollerati conformemente alle leggi". E non si tratta qui di tolleranza voltairiana, cioè ove tutti si considerano alla pari con gli altri al di là dei credo politici o religiosi: si tratta di tolleranza di coloro che si considerano portatori dell'unica vera Fede (vedi Pivetti) nei confronti degli "altri" che non ce l'hanno o non la vogliono.&lt;br /&gt;Offendere e schiacciare costoro è ampiamente consentito dalla legge e dalle forze "dell'ordine". Mereu cita anche l'art. 292 del nostro c.p., che punisce con la reclusione da uno a tre anni chi offende la bandiera nazionale o altro emblema dello Stato: siamo al feticismo e all'apologia del simbolo, sarà possibile d'ora in poi mandare a quel paese la nazionale di calcio senza incorrere nelle ire della legge? Eppure anche la Corte Suprema USA ha dichiarato che offendere la bandiera fa parte di quelle libertà complessive che si ritengono appunto rappresentate dalla bandiera.&lt;br /&gt;Del resto gli statunitensi sono fanatici della bandiera (e purtroppo anche della pena di morte) ma gli resta quel primo emendamento alla loro carta costituzionale che sancisce il divieto per lo Stato di legiferare in materia di pro o contro le religioni. Purtroppo invece nella maggior parte degli altri paesi, oltre al nostro, vige la "confessionalità": lo Stato cioè obbliga i cittadini ad appartenere ad una religione. Nel 1989, ad una protesta del relatore speciale dell'ONU per la libertà religiosa (circa l'impossibilità di professare liberamente altre religioni nell'Arabia Saudita), le autorità arabe rispondevano sprezzantemente di ritenere musulmani TUTTI gli abitanti dell'Arabia Saudita e che quindi il problema non si poneva.&lt;br /&gt;La Conferenza Islamica del 1981, riguardo ai diritti dell'uomo (sic), ha dichiarato che questi erano comunque sottoposti alla Sharia, cioè all'insieme di leggi derivanti dal Corano e testi attigui. Ciò significa enormi restrizioni alla libertà di pensiero, alla libertà delle donne, alle libertà civili, in 46 paesi del mondo. &lt;br /&gt;Ma l'intolleranza è legalizzata ovunque: in Germania, ad esempio, nel 1988, l'avvocato Gottfried Niemetz è stato processato per vilipendio alla religione cattolica sulla base della testimonianza di due integralisti che affermavano ch'egli avesse bestemmiato ad una conferenza pubblica; in realtà l'avvocato stava citando un caso di blasfemia ch'egli aveva difeso, ma nemmeno la prova video della conferenza è riuscito a fargli ottenere la completa assoluzione. Altro caso più recente: nel febbraio 1994 il rettore dell'università tecnica di Dresda ha comunicato al gruppo "Rotes Forum" la cancellazione dalla lista dei gruppi studenteschi autorizzati ad operare nell'università, questo perché Rotes Forum aveva effettuato un volantinaggio di denuncia della crociata cattolica contro varie sette religiose e contestato una iniziativa cattolica su questo tema. L'associazione tedesca "Bund Gegen Anpassung" (Lega anticonformista) lavora da tempo per la denuncia di questi casi di prevaricazione e censura e per l'abolizione del "par.166", l'articolo che in Germania punisce il vilipendio alla religione.&lt;br /&gt;Anche in Inghilterra vari fatti, oltre al caso Rushdie, hanno fatto sì che l'Associazione "Article 19" chiedesse l'abolizione dell'articolo di legge che prevede la punizione dei "blasfemi", articolo che era stato appunto invocato contro Rushdie dai musulmani integralisti in UK.&lt;br /&gt;Varie sono le reazioni all'integralismo religioso, dettate di volta in volta dalle corbellerie esternate dal clero, dalle censure subite, dall'incazzatura popolare...&lt;br /&gt;In Olanda, nel 1987, alcune femministe tedesche hanno denunciato il cardinal Adrianus Simonis, che aveva pubblicamente affermato che le donne sono per natura inferiori e subordinate agli uomini (processo non vinto solo per presunto "vizio di procedura", ehm.&lt;br /&gt;Dal Belgio, nel Maggio di quest'anno, è giunta notizia da Gand di un "invito" redatto da un gruppo di artisti e anticlericali per un processo al Papa. &lt;br /&gt;Anche in Polonia, in Cecoslovacchia, in Ungheria, sono stati lanciati appelli (vedi quello di qualche anno fa della rivista magiara "Arancia") contro la censura operata da Stato e Chiesa cattolica su riviste, programmi TV, gruppi politici e culturali non graditi.&lt;br /&gt;E come sempre, per far passare come legittimi i loro assalti, gli integralisti si servono del presupposto dogmatico che la maggioranza delle popolazioni siano fedeli ai loro principi; non per niente, anche in Italia, la Chiesa cattolica ha fatto pressioni sulle 'autorità', ed il pretore di Modena Persico, nel 1986, mise sotto inchiesta l'Associazione per lo Sbattezzo per verificare se fosse "legale" rifiutarsi di essere conteggiati/e tra le pecorelle al servizio di Wojtyla, iniziate alla "fede" col tradizionale rito,... in età non adulta.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Dada Knorr &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;note:&lt;br /&gt;*ricordiamo la denuncia contro Roberto Benigni per il suo "Wojtylaccio" a Sanremo nel 1980; ed anche la persecuzione del film "La via lattea" di Luis Bunuel nel 1969, e contro il film "I Diavoli" di Ken Russel nel 1971. Ed ancora: le denunce al film "Je vous salue Marie" di Jean-Luc Godard nel 1985, ad "Ave Maria" di Jean Richard nello stesso anno. Contro il film di Sergio Nasca "Malia" nel 1976 e "Nel più alto dei cieli" di Silvano Agosti nel 1978. Contro "L'ultima tentazione di Cristo" di Martin Scorsese nel 1988 e contro "Brian di Nazareth" dei Monthy Pyton, oppure contro la canzone "Like a Prayer" di Madonna, contro varie vignette del "Satyricon" de La Repubblica, de "Il Male", contro la gag su San-Remo del trio Lopez-Marchesini-Solenghi; giungiamo sino al linciaggio simbolico da parte di una folla ben "istruita" contro la cantante irlandese Sinead O' Connor, colpevole d'aver osteggiato il Papa e quindi posta al bando in molti paesi... cattolici.&lt;br /&gt;*Ida Magli - Sulla dignità della donna. La violenza sulle donne, il pensiero di Wojtyla. Ed.Guanda 1993.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Per altre informazioni:&lt;br /&gt;AAVV - Salman Rushdie, il silenzio dell'Occidente. Ed.Sonda 1992.&lt;br /&gt;-"Coscienza e libertà" n. 2/1993, Dossier ONU e libertà religiosa.&lt;br /&gt;-"Coscienza e libertà" n. 17/1991, sulla libertà religiosa nei paesi musulmani. PS: questa pubblicazione, dell'Associazione Internazionale per la Difesa della Libertà Religiosa, sono un continuo inneggiare alle doti del cattolicesimo!&lt;br /&gt;-"Ketzerbriefe", 1988, bollettino periodico curato dalla allora "Bunte Liste" di Friburgo e da anticlericali tedeschi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-3078073630399185976?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/3078073630399185976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=3078073630399185976' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/3078073630399185976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/3078073630399185976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/11/intolleranza-legalizzata.html' title='INTOLLERANZA LEGALIZZATA'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-977428312789285178</id><published>2007-11-24T02:03:00.000-08:00</published><updated>2007-11-24T02:07:00.967-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VIVISEZIONE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ANIMALISMO'/><title type='text'>DATI SULLA VIVISEZIONE 2005: ALCUNI COMMENTI</title><content type='html'>Notizia da: NoVivisezione.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non e' rosea la situazione sulla sperimentazione animale in Europa e in Italia, lo confermano le statistiche europee sui dati del 2005. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono state da pochi giorni pubblicate le nuove statistiche sull'uso di animali per la sperimentazione in Europa, e vale quindi la pena di esaminare un po' in dettaglio i risultati, per capire come sta evolvendo la situazione. Le informazioni sono davvero tante (per esaminare il report completo si faccia riferimento alle fonti), ma vogliamo qui concentrarci sui dati piu' interessanti, quelli che ci fanno capire se stiamo peggiorando o migliorando, in tema di vivisezione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta breve e' che, purtroppo, stiamo peggiorando, sia a livello europeo che italiano. E non certo perche', come e' stato riportato in questi giorni "il numero di animali usati per i test cosmetici e' raddoppiato". Il problema non e' questo, perche' comunque gli animali usati per i test cosmetici sono lo 0,05% del totale, e il raddoppio e' dovuto a una sola nazione, la Francia, mentre per le altre e' rimasto tutto invariato. I veri problemi sono altri, e qui li esamineremo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Campi di applicazione &lt;br /&gt;Ma prima, vediamo per "che cosa" sono usati gli animali, in Italia e in Europa, cioe' quali sono le percentuali nei vari settori. Gli animali sono usati per: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;44% nella ricerca di base - 33% in UE &lt;br /&gt;27,5% nella ricerca e sviluppo di farmaci - 31% in UE &lt;br /&gt;15,4% nei test obbligatori per legge specifici per i farmaci - 15,3% in UE &lt;br /&gt;8,9% nei test tossicita' - 8%in UE &lt;br /&gt;4,2% per la diagnosi di malattie, didattica e "altro" - 8% in UE &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aumento totale di animali &lt;br /&gt;La prima notizia negativa e' che il numero totale di animali e' aumentato del 3,2% rispetto ai dati del 2002 (rimanendo solo all'interno dell'Europa dei 15, senza contare i nuovi 10 stati aggiunti dopo), arrivando a un totale di 12,1 milioni di animali usati ogni anno nei 25 stati membri. Animali, ricordiamolo, imprigionati, sottoposti a sofferenze spesso estreme, e poi uccisi. Non si tratta solo di "numeri", ma di esseri senzienti ammazzati senza alcuna giustificazione. L'Italia e' al quinto posto (dopo Francia, UK, Germania, Grecia), con quasi 900.000 animali (in linea coi dati dal 2000 in avanti). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non esistono pero' statistiche a parte per gli animali geneticamente modificati, ma dovrebbero invece esistere, perche' altrimenti non vengono contati gli animali genticamente modificati che nascono sofferenti a causa della manipolazione genetica e magari muoiono poco dopo senza mai essere usati, o che nascono morti, o le cui madri muoiono in gravidanza o dandoli alla luce. Questi non entrano nel conto degli animali usati, ma, dato che gli animali geneticamente modificati si usano sempre di piu', in realta' il numero di animali morti e/o sofferenti a causa della vivisezione, e' ben piu' alto di quello riportato dalle statistiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si inverte il trend discendente dei test di tossicita', in Italia &lt;br /&gt;A fronte di una diminuzione del 20% circa degli animali usati per i test di tossicita' delle sostanze chimiche, obbligatori per legge, tra il 2000 e il 2003, si assiste ora invece a un aumento del 17% dal 2003 al 2005, in Italia, tornando quindi quasi alla situazione di partenza. A livello europeo invece si assiste a una diminuzione di questo genere di test, del 20% dal 2002 al 2005, speriamo che questo trend globale continui. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continua il trend discendente dei test obbligatori per legge specifici per i farmaci &lt;br /&gt;La buona notizia e' che il trend discedente dei test obbligatori per legge specifici per i farmaci, continua, almeno in Italia: dal 2000 al 2003 in questo settore l'uso di animali è dimezzato, si e' passati da circa 330.000 animali nel 2000 a 167.000 nel 2003. Nel 2005, questo numero e' ancora diminuito, passando a 138.000 circa, diminuendo quindi di un altro 18%. Questa e' l'unica notizia positiva. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aumenta moltissimo l'uso nella ricerca di base &lt;br /&gt;I due campi in cui si ha il maggior uso di animali rimangono quelli della "ricerca di base" e della "ricerca e sviluppo" di farmaci, entrambi campi in cui non vi e' obbligo di legge che costringa a usare animali, e quindi si tratta di una libera scelta (purtroppo TROPPO libera) del ricercatore (o vivisettore che dir si voglia). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, mentre per la "ricerca e sviluppo" di farmaci il numero di animali usati rimane negli anni piu' o meno invariato (-15% dal 2000 al 2003, +8% dal 2003 al 2005), e' devastante l'aumento del numero di animali usati nella ricerca di base: gia' dal 2000 al 2003 c'e' stato un aumento di ben il 40% in questo settore, e questo trend vergognoso non si sta affatto invertendo, l'aumento spaventoso rimane, e anzi, aumenta di un altro 3%! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda gli studi sul cancro, per esempio, dal 2000 al 2005 c'e' stato quasi un raddoppio del numero di animali usati, si e' passati da circa 70.000 a circa 124.000! Questi studi servono solo a curare il cancro - artificiale - dei topi e dei ratti, non sono certo utili ai malati umani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aumentato molto anche l'uso di animali nelle ricerche sulle malattie cardiovascolari UMANE: un +30% dal 2000 al 2003, un altro +30% dal 2003 al 2005! Sapendo che si tratta di malattie che potrebbero essere quasi del tutto eliminate con la sola prevenzione, soprattutto incentrata su una corretta alimentazione - a base vegetale -, questo sterminio di animali, di tempo, risorse e soldi si rivela ancora piu' ingiustificato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come gia' spiegato due anni fa, questo aumento della vivisezione nel campo della ricerca di base e' doppiamente vergognoso: da un lato perche' non c'e' nessun obbligo di legge, quindi sta aumentando la vivisezione proprio nei campi in cui non e' affatto obbligatoria. Dall'altro perche' questa vivisezione è stata pagata coi nostri soldi. E' stata svolta nelle università - sovvenzionate con denaro pubblico, delle nostre tasse - e presso i laboratori delle associazioni per la ricerca medica che chiedono ogni anno l'aiuto di tutti i cittadini "di buon cuore" con le loro maratone televisive e altri eventi raccattasoldi. Soldi che non vanno ad aiutare i malati, ma vengono spesi per fare "ricerca" su malattie fasulle create artificialmente su una specie diversa da quella umana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conclusioni &lt;br /&gt;La conclusione e' che, mentre da un lato e' incoraggiante che i test obbligatori per legge stiano iniziando a usare altre strade per essere effettuati, ed evolvano verso un minor uso di animali (sperando di arrivare presto a un uso nullo!), e' davvero deprimente che a livello di ricerca di base e applicata permanga la mentalita' che gli studi su animali sono "utili". Quando riusciremo ad eliminare questo "dogma"? Certamente gran parte di questo aumento e' dovuto all'uso di animali geneticamente modificati - patetico tentativo di rendere topi e ratti "piu' somiglianti" all'uomo, ed implicita ammissione di fallimento delle vivisezione - ma quanto non migliora le cose, anzi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel che ciascuno di noi puo' fare, dunque, e' informare quanto piu' possibile le persone - conoscenti e non - sul fatto che le donazioni per la ricerca medica vanno quasi sempre a finire - almeno in parte - a finanziare la vivisezione, in modo da creare una opposizione quanto piu' ampia possibile tra al gente. Si puo' informare con presidi, manifestazioni, scrivendo lettere ai giornali, con materiali informativi cartacei, ecc., facendo riferimento alla campagna "Per una ricerca di base senza animali", che trovate descritta a questa pagina: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.novivisezione.org/info/ricerca_di_base.htm &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.novivisezione.org/info/ricerca_di_base.htm "&gt;&lt;/a&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;a href="http://www.novivisezione.org/info/ricerca_di_base.htm "&gt;&lt;/a&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;a href="http://www.novivisezione.org/info/ricerca_di_base.htm "&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-977428312789285178?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/977428312789285178/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=977428312789285178' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/977428312789285178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/977428312789285178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/11/dati-sulla-vivisezione-2005-alcuni.html' title='DATI SULLA VIVISEZIONE 2005: ALCUNI COMMENTI'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-5028322043324453254</id><published>2007-11-17T02:39:00.001-08:00</published><updated>2007-11-17T05:42:11.348-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>7 DICEMBRE: SIT IN DI SOSTEGNO PER LUIGI TOSTI</title><content type='html'>Venerdì 7 dicembre alle ore 08,00 in Piazza Indipendenza a Roma il Giudice Luigi Tosti sarà nuovamente chiamato in causa dal CSM (dopo che l’udienza del 21 settembre era stata spostata). La sua unica colpa ? … Essere “troppo laico” !&lt;br /&gt;Tutto iniziò quando tra il 2004 ed il 2005 il giudice decise di sospendere le udienze presso il tribunale di Camerino perchè non venne accolta la sua richiesta di rimuovere i crocifissi dalle aule di giustizia (e a tal fine rinunciò anche al proprio stipendio).&lt;br /&gt;Questo gesto gli costò una lunga serie di ritorsioni da parte delle istituzioni per “sospensione pubblico servizio”.&lt;br /&gt;Il Giudice Tosti non ha mai declinato le proprie responsabilità circa le proprie funzioni, ma lo stato italiano si è ben guardato dal riconoscere le proprie responsabilità nel garantire la laicità delle sue istituzioni.&lt;br /&gt;Ancora oggi troppi cittadini si chiedono perchè in un’aula di tribunale debba essere esposto un simbolo religioso e non l’emblema della Repubblica Italiana a cui le nostre leggi e le nostre istituzioni dovrebbero fare riferimento.&lt;br /&gt;Ancora oggi troppi cittadini si chiedono perchè un giudice (che desidera che il principio di laicità dello stato sia rispettato per tutti, soprattutto nelle aule di giustizia) sospende le udienze e viene giustamente perseguito per “interruzione di pubblico servizio”, mentre un farmacista o un medico dipendenti di strutture pubbliche che si dichiarano obiettori (e che finiscono per imporre agli altri i dettami della loro religione) possono tranquillamente sospendere un servizio pubblico senza che questo comporti per loro la minima sanzione.&lt;br /&gt;Il 7 dicembre alle ore 08,00 in Piazza Indipendenza a Roma l’UAAR ci sarà! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte le associazioni sono invitate ad aderire inviando la propria sottoscrizione all’indirizzo roma@uaar.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-5028322043324453254?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.uaar.it/news/2007/10/25/dicembre-sit-in-sostegno-luigi-tosti/' title='7 DICEMBRE: SIT IN DI SOSTEGNO PER LUIGI TOSTI'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/5028322043324453254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=5028322043324453254' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/5028322043324453254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/5028322043324453254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/11/7-dicembre-sit-in-di-sostegno-per-luigo.html' title='7 DICEMBRE: SIT IN DI SOSTEGNO PER LUIGI TOSTI'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-7217343718545770911</id><published>2007-11-16T12:25:00.000-08:00</published><updated>2007-11-16T12:27:09.585-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='femminismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='in-giustizia'/><title type='text'>Tassista 78enne violenta minore disabile:</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;pena sospesa perché «il fatto è di lieve entità»&lt;/strong&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;articolo tratto da Il Messaggero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAMPOBASSO (15 novembre) - Ha violentato ripetutamente una minorenne disabile e con problemi psichici a Campomarino, in provincia di Campobasso, mentre l'accompagnava in taxi a scuola. Per i giudici della Corte d'appello, però, il «fatto è di lieve entità» e l'uomo non sconterà la pena in carcere. M. B., tassista di 78 anni, è stato condannato in secondo grado a due anni di reclusione per violenza sessuale, ma ha ottenuto la sospensione della pena e non farà nemmeno un giorno in cella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per due mesi, durante il tragitto dall'abitazione della ragazza alla scuola, il tassista fermava il mezzo e la molestava negli androni di alcuni palazzi. I giudici di Campobasso primo hanno ridotto a due anni la condanna di primo grado (di tre anni e otto mesi), dopo un'ora e mezzo di litigi in camera di consiglio, secondo quanto ha riferito il difensore del tassista, Antonio De Michele. Poi, hanno deciso di sospenderla. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sentenza ha suscitato molte polemiche tra i familiari della giovane violentata per due mesi da M. B. Lo stesso avvocato difensore del tassista è stato colto di sorpresa dalla decisione dei giudici. «O si sarebbe dovuto assolvere il cliente non ritenendo valido il racconto e le accuse della ragazza - ha detto De Michele -, altrimenti si sarebbe dovuto confermare la condanna di primo grado. Liquidare invece un rapporto sessuale contro la volontà della giovane come “un fatto non grave” lascia perplessi».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-7217343718545770911?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/7217343718545770911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=7217343718545770911' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/7217343718545770911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/7217343718545770911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/11/tassista-78enne-violenta-minore.html' title='Tassista 78enne violenta minore disabile:'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-3300198191297020475</id><published>2007-11-16T06:40:00.000-08:00</published><updated>2007-11-16T06:41:13.988-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='femminismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='in-giustizia'/><title type='text'>Violenta disabile,giudici:”Fatto lieve”</title><content type='html'>15/11/2007 20:14 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Violenta disabile,giudici:”Fatto lieve” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20.14 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Violenta disabile,giudici:”Fatto lieve”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva violentato una disabile minorenne&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con problemi psichici a Campomarino &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Campobasso) più volte in due mesi,men-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tre l’accompagnava in taxi a scuola:non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;andrà in carcere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tassista, 78 anni, è stato condanna-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;to in primo grado a 3 anni e 8 mesi di &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;reclusione, ma la Corte d’Appello di &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Campobasso, pur avendo riconosciuto la &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;violenza sessuale, non solo ha ridotto &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la pena a due anni, ma ha deliberato la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sospensione della pena perché per i &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giudici “il fatto è di lieve entità”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-3300198191297020475?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/3300198191297020475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=3300198191297020475' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/3300198191297020475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/3300198191297020475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/11/violenta-disabilegiudicifatto-lieve.html' title='Violenta disabile,giudici:”Fatto lieve”'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-7782305678391100260</id><published>2007-11-15T00:19:00.000-08:00</published><updated>2007-11-15T00:26:49.485-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CENSURA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>VILIPENDIO ALLA RELIGIONE CATTOLICA: SEQUESTRATI DUE FORUM</title><content type='html'>tratto dal sito dell'&lt;a href="http://www.aduc.it/dyn/censura/"&gt;aduc&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa e' successo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 16 novembre 2006 la Polizia Postale di Firenze ha posto sotto sequestro preventivo due forum del nostro portale Internet. Viene contestata la violazione dell'articolo 403 del Codice penale (offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone): "numerosi messaggi che offendono la religione cattolica anche mediante vilipendio di persone". La Procura Distrettuale della Repubblica di Catania (Pubblico ministero, dott. Luigi Lombardo) ha ritenuto di procedere al sequestro preventivo "in quanto vi e' fondato pericolo che la permanenza in rete dei predetti messaggi possa aggravare o protrarre le conseguenze del reato stesso dato che chiunque puo' liberamente continuare ad immettere messaggi dello stesso contenuto". &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Dove ha origine la denuncia&lt;/blockquote&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La denuncia che ha mosso la procura siciliana proviene dall'associazione Meter onlus. L'associazione di don Fortunato Di Noto ci aveva inviato pochi giorni prima un fax in cui ci accusava di pubblicare messaggi di "vilipendio della religione", offensivi per gli handicappati e di natura "hard-porno": "con questa nostra diceva il messaggio- non si invoca la censura (ce ne guarderemmo!) ma comunque la possibilita' di 'moderare' un forum che nel contesto dell'Aduc non credo possa contenere tali messaggi di 'tutela dei consumatori'". Nel contempo ci veniva comunicato che era gia' stata depositata una denuncia.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;I forum sequestrati&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al posto dei due forum sequestrati, ora compaiono le scritte " GESU E - sottoposto a sequestro preventivo" e "LUCIO MUSTO, CASCIOLI, ALEX, ECCETERA... - sottoposto a sequestro preventivo", con, nel testo, le specifiche del sequestro stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Perche' il sequestro preventivo e' infondato&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vediamo alcune delle frasi incriminate di cui parla don Fortunato Di Noto dell'associazione "Meter onlus", da cui e' partita la segnalazione alla Procura di Catania, e che lo stesso ha citato in alcune interviste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Voglio anch'io insultare, picchiare, rubare e mentire in nome di Dio." Riteniamo che il significato di queste parole non possa essere giudicato come un'istigazione ad "insultare, picchiare, rubare e mentire in nome di Dio". In verita', appare come un atto di accusa verso coloro che, proprio "nel nome di Dio", queste cose le hanno fatte. Si puo' non essere d'accordo, anche se la storia del cristianesimo, e della Chiesa cattolica in particolare, potrebbe suggerire altrimenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Solo le mazzate capiscono i cristiani, solo le mazzate ..." Per Di Noto, questa e' istigazione a tirare mazzate ai cristiani. La frase, invece, sostiene -alla lettera- che i cristiani capiscono solo la violenza. Si puo' considerare questa una banale generalizzazione, ma non per questo si deve impedire di esprimerla attraverso la censura ed il carcere. Anche perche', storicamente, proprio la cristianita' ha dimostrato per prima di condividere questo pensiero, usando violenza inaudita (altro che "mazzate") per sradicare eresie al suo interno. Dovremmo quindi censurare parti importanti della storia della Chiesa cattolica perche' offensiva alla religione cattolica?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le bestemmie. Quello che probabilmente da' piu' fastidio a Di Noto e al Procuratore sono le bestemmie contenute in uno dei due forum, che effettivamente ci sono. Ma bestemmiare non e' piu' un reato, e pertanto non giustifica un sequestro preventivo che ha lo scopo di prevenire la reiterazione di un reato che non c'e'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Impicchiamo tutti gli handicappati". Per quanto riguarda le offese ai diversamente abili (persone disabili o con handicap), sul piano giuridico non si tratta di vilipendio della religione. Risulta pertanto ingiustificato il provvedimento di sequestro preventivo sulla base dell'articolo 403 del codice penale. &lt;br /&gt;Ma non e' certamente questo il motivo per il quale non abbiamo censurato questo tipo di interventi. Noi riteniamo che l'obiettivo sia quello di non dover piu' ascoltare o leggere frasi del genere non perche' proibite, ma perche' veramente nessuno le pensa. Ma per discutere ed eventualmente convincere le persone, e' necessario prima di tutto sapere cosa pensano. Se gli si impedisce di esprimersi, puo' apparire che tutti la pensino allo stesso modo, anche al modo giusto, ma gli episodi di violenza e disprezzo sulle persone diversamente abili poi si ripeteranno...inspiegabilmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incostituzionalita'&lt;br /&gt;L'articolo 21 della Costituzione, oltre a ribadire che "La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure", recita:&lt;br /&gt;"Si puo' procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorita' giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili."&lt;br /&gt;In altre parole, la Carta fondamentale stabilisce che il sequestro possa avvenire non nel caso di un reato qualunque, ma di un delitto gia' previsto dalla legge sulla stampa (Legge n. 47 dell'8 febbraio 1948). Il delitto di cui all'articolo 403 del Codice penale, con cui la Procura di Catania ha motivato il sequestro preventivo, non e' in alcun modo contemplato nella legge sulla stampa. Pertanto, il sequestro preventivo decretato dal PM Luigi Lombardo ed effettuato dalla Polizia Postale di Firenze e' un atto incostituzionale.&lt;br /&gt;Cosa stiamo facendo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Interrogazioni parlamentari&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul sequestro dei nostri forum e' stata presentata una prima interrogazione parlamentare da parte di sei deputati della Rosa nel Pugno il 18 novembre 2006. Il Governo non ha ancora offerto una risposta. L'8 novembre 2007, quasi un anno dopo, abbiamo presentato una seconda interrogazione parlamentare in quanto i forum rimangono censurati, anche nelle parti non ritenute illecite dallo stesso PM di Catania.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Istanza di riesame&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 23 novembre abbiamo presentato istanza di riesame del provvedimento di sequestro presso il Tribunale del riesame di Catania. Questa prima istanza e' stata rigettata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Istanza di dissequestro&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ottobre del 2007 e' giunta notizia che tre utenti intervenuti sui forum sequestrati sono stati raggiunti da avvisi di garanzia per vilipendio ad un culto religioso. In particolare, l'accusa del Pubblico Ministero riguarda nove frasi fra le migliaia contenute nei forum. Per questo l'8 ottobre 2007, abbiamo presentato nuovamente un'istanza di dissequestro dei due forum ad eccezione delle nove frasi incriminate. Anche questa volta, l'istanza e' stata rigettata dal Gip di Catania. Questa volta pero' il Gip, nelle sue motivazioni, ha fatto qualche palso fasso. Si e' infatti basato sull'articolo 406 del codice penale ("Delitti contro i culti ammessi nello Stato"), articolo che -cosa di non poco conto- non esiste (e' stato abrogato nel febbraio 2006 dalla legge n. 85). Inoltre, e' del tutto evidente che, qualora si sia ritenuto di dover procedere contro nove frasi contenute nei forum, le rimanenti -anche se critiche della religione cattolica romana- non costituiscono reato. Nonostante cio', il Gip ha ritenuto comunque che i forum nel loro complesso offendono "la religione della stragrande maggioranza degli italiani". Insomma, il nostro magistrato ha censurato integralmente i forum non gia' in base a leggi esistenti, ma ad una sua personalissima opinione. Contro questa decisione stiamo ricorrendo in appello. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa faremo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In futuro e' evidente che affronteremo il giudizio a fronte alta, consapevoli di essere in prima linea per la liberta' d'espressione e di pensiero. Se oggi e' capitato a noi, domani potrebbero essere censurate preventivamente edizioni di quotidiani o riviste prima che arrivino alla stampa perche' contengono materiale che qualcuno ritiene offensivo nei confronti di una religione o magari di una parte politica. Continueremo a difenderemo la liberta' di esprimere anche le opinioni piu' ripugnanti, sempre che non vi sia in esse una concreta istigazione alla violenza. Ci pare fin troppo facile difendere la liberta' di parola solo di coloro che non riteniamo offensivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I forum dell'Aduc&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come funzionano&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;I forum dell'Aduc (Di' la tua), con una media attuale di 3-400 messaggi al giorno, non sono moderati e non prevedono l'iscrizione o la registrazione dei partecipanti. Sono liberi e dissertano di tutte le attualita' sociali, religiose, economiche e politiche. Ci permettiamo di non pubblicare solo quegli interventi che sono palesemente fuori tema (ad esempio messaggi di spam), o che istigano la violenza (per istigazione non intendiamo un semplice "ammazziamoli tutti", ma un vero e proprio intento di provocare violenza su qualunque persona o cosa). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Perche' non censuriamo gli interventi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse molti non sono in grado di apprezzarlo, ma l'apparente "incivilta'" di cui sono accusati alcuni interventi sui nostri forum ha molti difetti, ma anche alcuni straordinari pregi. Prima di tutto il merito storico, in quanto chi in futuro vorra' capire chi sono gli italiani del 2006 lo potra' fare molto meglio leggendo questi forum piuttosto che quelli moderati e filtrati. Basti pensare alle preziose testimonianze, talvolta anche offensive, lasciateci dagli abitanti di Pompei sui muri delle loro abitazioni.&lt;br /&gt;E come negare che molte cose che si pensano spesso non si dicono se non quando protetti dall'anonimato?&lt;br /&gt;L'esempio piu' calzante e' quello che riguarda banche, amministrazione pubblica, grandi gestori telefonici, ed altre attivita' commerciali, i cui dipendenti o utenti spesso si fanno avanti denunciandone le frodi in maniera privata. Magari lo fanno anche con offese o bestemmie, ma spesso rivelano realta' che altrimenti rimarrebbero nascoste. Un altro esempio e' la questione dell'immigrazione e dell'integrazione, su cui la nostra associazione e' quotidianamente impegnata. Per capire se in Italia siamo davvero tolleranti o se invece siamo anche un po' razzisti e xenofobi, basta farsi un giro sui nostri forum, senza dover piantare microfoni nascosti in piazza o al bar o fare costosissimi sondaggi. Le obiezioni e le opinioni, anche quelle che riteniamo piu' sbagliate ed offensive, ci aiutano a capire come gestire le tensioni create dal fenomeno migratorio, tensioni che mettono a rischio il processo di integrazione e la convivenza civile.&lt;br /&gt;Questi forum rispecchiano molto fedelmente la nostra societa', e pertanto sono utili anche a chi sente la necessita' di cambiare le cose.&lt;br /&gt;Soprattutto, non vogliamo noi ergerci a censori per modellare i forum a nostra immagine e somiglianza, o a immagine e somiglianza di una societa' "civile" che vorremmo ma che non sembra esserci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;liberi di non leggerli&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nostri forum hanno infine un'altra importante caratteristica. Se qualcuno ci offende in un bar, in una scuola, o in una piazza, non e' possibile evitarlo. I nostri forum invece, per chi li trova offensivi, possono essere evitati semplicemente non andandoli a leggere. Come del resto si puo' cambiare canale se troviamo offensiva la satira su un politico, sul Papa o su qualunque altro capo di Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'ipotesi (non azzardata) sul perche' si e' giunti rapidamente al sequestro preventivo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rapidita' e l'efficienza non sono le qualita' piu' comunemente apprezzate del nostro sistema giudiziario. Le migliaia di segnalazioni che i nostri utenti e consumatori fanno alla magistratura, alla polizia postale ed ai vari Garanti richiedono mesi o anni per ottenere risposte, quando le si ottengono. Quando la giustizia agisce rapidamente e' da accogliere con soddisfazione ed orgoglio, ma -francamente- anche con una certa perplessita'.&lt;br /&gt;L'inusitata solerzia (poche ore o giorni dopo l'esposto di don Di Noto) con cui il magistrato della Procura di Catania ha disposto il sequestro per vilipendio della religione cattolica non ci puo' non far riflettere. Sui nostri forum ci sono, da anni, frasi che potrebbero essere ritenute offensive dai credenti di altre religioni, se non dagli appartenenti a quasi ogni istituzione, associazione (compresa la nostra), o gruppo di persone, ma si e' deciso di agire con urgenza solo sul fronte della religione cattolica. &lt;br /&gt;Quanto accaduto va, a nostro avviso, a braccetto con la politica dello Stato del Vaticano (le intimazioni affinche' cessi la satira sul Papa), con quella del Parlamento italiano che ha bocciato la richiesta di far pagare le tasse alla Chiesa cattolica quando svolge attivita' commerciali e non di culto (come fanno gia' tutti gli imprenditori che operano in Italia), e vari episodi in cui le istituzioni appaiono prostrarsi alla Chiesa cattolica romana (no al divorzio veloce, imposizione del crocifisso nelle aule, annullamento del referendum sulla procreazione assistita, etc..).&lt;br /&gt;Mala tempora currunt...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-7782305678391100260?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.aduc.it/dyn/censura/' title='VILIPENDIO ALLA RELIGIONE CATTOLICA: SEQUESTRATI DUE FORUM'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/7782305678391100260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=7782305678391100260' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/7782305678391100260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/7782305678391100260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/11/vilipendio-alla-religione-cattolica.html' title='VILIPENDIO ALLA RELIGIONE CATTOLICA: SEQUESTRATI DUE FORUM'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-8824394499590058742</id><published>2007-11-12T04:43:00.000-08:00</published><updated>2007-12-12T11:23:44.214-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>APPUNTAMENTI TOSTI DA NON PERDERE, LAICI A ROMA E A L'AQUILA</title><content type='html'>Luigi Tosti, Lettera a un cattolico &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tua presenza è molto importante a sostegno del magistrato Dr. Luigi Tosti il quale chiede allo Stato Italiano che vengano rimossi dalle aule giudiziarie i simboli religiosi per rispettare il principio supremo di laicità affermato dalla Costituzione Italiana e dalla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;**Vieni anche tu con amici e familiari Giovedì 22 Novembre 2007 ore 9:00 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;al Tribunale de L’Aquila, Via XX Settembre** &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il magistrato Dr. Luigi Tosti, gli amici della Rosa nel Pugno-Radicali, il movimento Axteismo, l’associazione Uaar, altri movimenti e associazioni saranno presenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;**Vieni anche tu con amici e familiari Venerdì 7 Dicembre 2007 ore 9:00 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;al CSM Consiglio Superiore della Magistratura di Roma, Piazza Indipendenza** &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ci sarà il tavolo di Sit-In per il magistrato Dr. Luigi Tosti, gli amici della Rosa nel Pugno-Radicali, il movimento Axteismo, l’associazione Uaar, altri movimenti e associazioni saranno presenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunicato del giudice Luigi Tosti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie. Il 22 novembre 2007 ci sarà anche il dibattimento del secondo processo dinanzi al Tribunale dell’Aquila, al quale ho ovviamente reiterato la richiesta di rimuovere i crocifissi o, in subordine, di esporre il logo dell’UAAR, la menorà ebraica, il simulacro di Budda, la statua di Pallade Atena e le effigi di altre divinità atzeche, nordiche ed egizie, alle quali mi sono recentemente “convertito” dopo esserne rimasto “folgorato” durante un viaggio a Damasco. Per ora ho recuperato il logo dell’UAAR, una statua di budda e la menorà ebraica. Chiederò la parola per esporre le motivazioni giuridiche della richiesta, ricordando ai giudici che esiste la Costituzione, che esiste la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo, che esiste l’art. 3 della legge 654/1975 italiana che sanziona con la reclusione sino a tre anni gli atti di discriminazione religiosa e preannuncerò loro che, se non solleveranno conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte Costituzionale o, in alternativa, non appenderanno in modo permanente a fianco dell’idolo del Dio biblico incarnato (tale è Gesù secondo la dottrina ufficiale della Chiesa) questi miei simboli in ossequio al principio secondo cui TUTTE le ideologie religiose sono UGUALI ED HANNO PARI DIGNITA’ DINANZI ALLA LEGGE, mi rifiuterò di presenziare all’udienza, revocherò la nomina dei miei difensori di fiducia (non intendo subire processi da parte di un’Amministrazione della Giustizia italiana “RAZZISTA”) e mi recherò immediatamente presso la locale Procura della Repubblica di LAquila per formalizzare contro di essi la denuncia per il delitto di “discriminazione religiosa” previsto e punito dall’art. 3 della legge 654/1975 (se non altro per la curiosità di leggere -e poi pubblicizzare- le rocambolesche “motivazioni” con le quali i giudici “insabbieranno” questa mia denuncia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie ancora per il sostegno e cordiali saluti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luigi Tosti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tosti.luigi@yahoo.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mobile 3384130312&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella foto, il giudice Luigi Tosti (foto Campanella Lasca, no copyright)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interviste, commenti, conferenze pubbliche e altro tel. 3393188116 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://nochiesa.blogspot.com &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diffusione: Axteismo Press l’Agenzia degli Axtei, Atei e Laici &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://nochiesa.blogspot.com &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Privati e librerie che volessero richiedere il libro “Le religioni plagiano” di Vittorio Giorgini possono rivolgersi alla Arduino Sacco Editore www.arduinosacco.it codice libro ISBN 978-8889584-60-6. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Richiedi gratis la seguente documentazione in formato digitale scrivendo a: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;axteismo@yahoo.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-8824394499590058742?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/8824394499590058742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=8824394499590058742' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/8824394499590058742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/8824394499590058742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/11/appuntamenti-tosti-da-non-perdere-laici.html' title='APPUNTAMENTI TOSTI DA NON PERDERE, LAICI A ROMA E A L&apos;AQUILA'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-1975622964254198150</id><published>2007-11-12T04:42:00.000-08:00</published><updated>2007-11-12T04:43:16.275-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><title type='text'>OFFESA LA MEMORIA DI PAOLO SEGANTI</title><content type='html'>Abbiamo appreso che è stata imbrattata la targa posta due anni fa dal Comune di Roma in memoria di Paolo Seganti, vittima dell’omofobia, barbaramente ucciso nella notte tra l’undici e il dodici luglio del 2005.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Si tratta di un comportamento oltraggioso che offende tutta la comunità lesbica, gay e trans. Siamo felici che il Sindaco di Roma, Walter Veltroni, abbia dichiarato in maniera tempestiva di voler rimuovere le scritte omofobe – afferma Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma – Questo atto vandalico ci conferma l’insopportabile clima di violenza e omofobia che si respira in tutto il Paese. Da qualche giorno è partita la campagna antiomofobia del Comune di Roma legata a Gay Help Line, il numero verde istituito proprio in memoria di Paolo Seganti. Chiediamo che il Comune rifletta su quanto sta avvenendo potenziandola e ricercando nuovi strumenti di lotta alla violenza” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arcigay Roma Gruppo ORA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.arcigayroma.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segreteria &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal lunedì al Sabato dalle 16.00 alle 20.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tel 06 64501102&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fax 06 64501103&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;info@arcigayroma.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ufficio Stampa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;347 9578685&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ufficiostampa@arcigayroma.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gay Help Line&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lunedì, mercoledì, giovedì e sabato dalle 16.00 alle 20.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;800 713 713&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-1975622964254198150?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/1975622964254198150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=1975622964254198150' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/1975622964254198150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/1975622964254198150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/11/offesa-la-memoria-di-paolo-seganti.html' title='OFFESA LA MEMORIA DI PAOLO SEGANTI'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-4265222389942110087</id><published>2007-11-12T04:39:00.000-08:00</published><updated>2007-11-12T04:40:55.830-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CENSURA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>L'EUTANASIA DI WOJTYLA E IL SILENZIO DELLA CHIESA</title><content type='html'>TRATTO DAL BLOG DI &lt;a href="http://spiritualrationality.wordpress.com/"&gt;FREESPIRIT&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lina Pavanelli è un medico anestesista che ha diretto per anni la Scuola di specializzazione in Anestesia e Rianimazione dell’università di Ferrara. Nel saggio pubblicato su MicroMega ha ricostruito l’andamento degli ultimi mesi della malattia del Papa seguendo la testimonianza più diretta, quella appunto del professor Buzzonetti, e mettendo a confronto le scelte cliniche che ne risultano con i principi di bioetica riaffermati anche di recente dalla Congregazione per la dottrina della fede (l’ex Sant’Uffizio, di cui era a capo il cardinal Ratzinger prima di diventare Papa). Principi che considerano eutanasia in senso proprio la mancata alimentazione artificiale, non solo nei confronti di un malato grave o moribondo, ma addirittura di un paziente in stato di coma vegetativo (cioè di una persona cerebralmente morta e di cui vengono tenute “in vita” solo alcune funzioni fisiologiche, attraverso macchine più o meno complesse: il riferimento era al caso dell’americana Terry Schiavo). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso questo minuzioso confronto, Lina Pavanelli ha messo in evidenza come:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) la malattia di cui soffriva il Papa (morbo di Parkinson) ha un decorso noto e prevedibile, che pone ad un certo punto problemi di alimentazione e/o di respirazione, insolubili senza ausilio artificiale;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b)* il Papa non è morto per crisi respiratoria ma per deficit alimentare*;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c) le linee-guida mediche europee indicano chiaramente che per impedire una denutrizione che porta alla morte va inserito, con operazione ambulatoriale poco invasiva ed efficacissima, un sondino permanente in zona addominale;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;d) tale intervento va compiuto “a tempo debito”, cioè non appena il paziente non riesce più ad alimentarsi normalmente. Un eventuale sondino naso-gastrico in fase più avanzata non ha efficacia adeguata;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e) ogni medico ha il dovere, per legge e secondo il codice di deontologia professionale, di informare il paziente sul decorso della malattia, le terapie possibili, le conseguenze del rifiuto delle stesse. Non mettere al corrente il paziente è penalmente rilevante (si rischia la galera, insomma);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;f) è del tutto impensabile che l’equipe medica diretta dal professor Buzzonetti (una decina di eccellenti anestesisti-rianimatori italiani) abbia tenuto il Papa all’oscuro, violando clamorosamente la legge, oltretutto nei confronti di un paziente di tale rango;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;g) la decisione di rifiutare il sondino permanente addominale è dunque stata presa da Karol Wojtyla in persona;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;h) tale rifiuto ha accorciato al vita del Papa. Di quanto non possiamo sapere, se giorni, settimane o mesi. Ma è certamente la “causa” prossima della morte;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i) il sondino naso-gastrico, inserito alla vigilia della morte, arrivava a “tracollo” ormai irreversibile, e non rappresentava dunque quella alimentazione artificiale adeguata che la bioetica cattolica esige anche nei confronti di un corpo in stato di coma vegetativo (figuriamoci di un Papa ancora in vita)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-4265222389942110087?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/4265222389942110087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=4265222389942110087' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/4265222389942110087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/4265222389942110087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/11/leutanasia-di-wojtyla-e-il-silenzio.html' title='L&apos;EUTANASIA DI WOJTYLA E IL SILENZIO DELLA CHIESA'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-3007585138920857037</id><published>2007-11-09T04:40:00.000-08:00</published><updated>2007-11-09T04:42:46.880-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CENSURA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>Shhhh!!! Sulle coppie di fatto l'enciclopia treccani deve stare zitta!!!!!</title><content type='html'>tratto da &lt;a href="http://ilmondodigalatea.ilcannocchiale.it/post/1677079.html"&gt;ILMONDODIGALATEA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’Enciclopedia Treccani ha deciso, alla voce “matrimonio” di inserire un aggiornamento, in cui si citano, fra le varie forme di convivenza more uxorio, le unioni di fatto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apriti cielo (è il caso di dirlo)! Immediatamente Isabella Bertolini, vicepresidente dei Deputati di Forza Italia innesca il tric e trac: «Il laicismo ed il relativismo, purtroppo già ben rappresentato dall'attuale maggioranza al Governo, arruola tra i propri adepti anche l'enciclopedia italiana più prestigiosa». Non è un complotto demo-pluto-giudaico, ma ‘sti comunisti sono proprio dappertutto, fa capire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Battuto di pochi secondi nella corsa alla dichiarazione – è uno degli sport che gli riescono meglio, quasi quanto il salto sulla poltrona del barbiere per farsi rimettere in piega il ciuffo – Luca Volontè immediatamente chiosa: «La scelta è fuori luogo, non rispecchia la realtà sociale italiana e non tiene conto della chiarissima differenza sul piano giuridico e lessicale fra i due termini».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno sia così cortese da spiegare ai due esponenti politici, dal momento che è chiara la loro ignoranza in materia, che una enciclopedia è un’opera che spiega i significati delle parole e delle locuzioni; e che non è proprio una invenzione della Treccani, ma risale ai tempi degli antichi romani, almeno, quella di considerare affini al matrimonio, sebbene regolate da leggi parzialmente diverse, le convivenze more uxorio, cioè, come spiega la dicitura a chi ha fatto anche sei mesi soli di latino in prima superiore, simili al matrimonio. Forme di convivenza alternative - e normate da leggi apposite - all’epoca antica erano considerate così poco offensive della pubblica morale che persino imperatori cristiani come Giustiniano riconoscevano ad esse il diritto di esistere; ne approfittavano pure, gli imperatori cristianissimi, come fece appunto il buon Giustiniano con la sua Teodora, prima di riuscire regolarmente a sposarla a dispetto del passato chiacchieratissimo che la signora teneva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove sia dunque lo scandalo della voce enciclopedica sfugge, dunque, a meno che lo scandalo non consista nel fatto che una enciclopedia, facendo il suo mestiere, informi i suoi lettori che una cosa esiste, e che si intenda con un dato nome. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Culturalmente, lo ammetto, le posizioni della Bertolini e di Volontè sono coerenti con la loro matrice di riferimento: l’enciclopedia è nata da quella congrega di laicisti schifosi che erano gli Illuministi, sempre infoiati a voler divulgare il sapere ed interrogarsi su di esso; per i bravi cattolici, si sa, l’unico libro utile e concesso è quello del catechismo, e meglio se non viene letto da soli, ma con il parroco a lato, per evitare derive d’interpretazione che rischiano di portare a Lutero. La Bertolini e Volontè l’enciclopedia la subiscono come uno dei tanti brutti rospi che la modernità impone loro di ingoiare, con cristiana rassegnazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma già che c’è, ‘sta benedetta enciclopedia del caspita, almeno sia tenuta sotto controllo e non dia scandalo:l’ideale di Volontè e della Bertolini, evidentemente, è quello di una enciclopedia che nemmeno contempli voci sulle cose che a loro danno fastidio, e men che meno dica ai lettori che simili cose possono esistere in altre parti del mondo, anche se non (o non ancora) in Italia: una bella enciclopedia fatta di pagine bianche, per dire, sarebbe l’esempio di divulgazione perfetta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-3007585138920857037?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://ilmondodigalatea.ilcannocchiale.it/post/1677079.html' title='Shhhh!!! Sulle coppie di fatto l&apos;enciclopia treccani deve stare zitta!!!!!'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/3007585138920857037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=3007585138920857037' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/3007585138920857037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/3007585138920857037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/11/shhhh-sulle-coppie-di-fatto-lenciclopia.html' title='Shhhh!!! Sulle coppie di fatto l&apos;enciclopia treccani deve stare zitta!!!!!'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-7471753151407929548</id><published>2007-11-03T02:21:00.000-07:00</published><updated>2007-11-03T02:22:31.067-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='femminismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corpo delle donne'/><title type='text'>IL PAPA IN FARMACIA</title><content type='html'>Secondo l'attuale Pontefice i farmacisti, importanti intermediari tra medici e pazienti, avrebbero un «diritto riconosciuto» all'obiezione di coscien/a in caso sia loro richiesta la vendita di farmaci cori «chiari scopi immorali, come l`aborto e l`eutanasia». Non basta: agli stessi farmacisti spetta il compito di far conoscere le implicazioni etiche di alcuni farmaci, non essendo possibile anestetizzare le coscienze circa gli effetti di molecole che hanno lo scopo di evitare l'annidamento di un embrione o di cancellare la vita di una persona. Per fortuna che il coito interrotto non si vende in farmacia, qualcosa di utile ci rimarrà pur sempre a disposizione. Ritengo infatti improbabili, per ragioni di praticità, i controlli notturni di farmacisti cattolici muniti di apposita lanterna.&lt;br /&gt;Dico questo, perché qui ci sta l`intera gamma delle metodologie anticoncezionali: la pillola classica, la pillola del giorno dopo, la minipillola, la spirale intrauterina, i vari progestinici deposito, tutto o quasi. Posso immaginare una sola conseguenza, a un disastro come questo: raddoppieranno gli aborti. Qualcuno potrebbe pensare che ho esagerato nell`elencare i metodi che sarà per lo meno molto difficile utilizzare se verrà varata una legge che renderà attuabile l`obiezione di coscienza dei farmacisti, ma non è così: c`è un medico cattolico, del quale non voglio citare il nome (ma che qualsiasi navigatore di Internet saprà riconoscere) che asserisce che anche la pillola classica agisce, di tanto intanto, impedendo l`impianto di un embrione, e anche se penso che la cosa accada assai raramente (avrei scritto, in una differente occasione, a ogni morte di papa) immagino che possa anche essere vero, soprattutto per che crede nell`esistenza del diavolo. Cerco invece di spiegare, da anni, senza alcun successo, che la pillola post-coitale non ha niente a che fare con l`inibizione dell`impianto e mi permetto di affermare che chi sostiene il contrario è in perfetta malafede. Potete trovare tutta la bibliografia medica dalla quale ricavo questa certezza in uno dei miei libri più recenti, anche se ammetto che questa mia apparente sicumera si basa sull`attuale consenso scientifico, che potrebbe modificarsi in un avvenire più o meno vicino: ma questa è la scienza medica, che di verità ne conosce ben poche e che si basa sui risultati delle sperimentazioni de delle ricerche. Ripropongo il concetto in questi termini: chi ritiene, allo stato attuale delle conoscenze, che la pillola dei giorno dopo inibisca l`annidamento dell`embrione (notate intanto che nessuno dice più che è abortiva) o dice bugie, o ignora la verità, o è stato mal informato (magari a bella posta).&lt;br /&gt;Mi rendo conto di esagerare nel pessimismo: perché i farmacisti si possano dichiarare obiettori di coscienza e rifiutarsi, ad esempio, di vendermi la liquirizia (da ragazzo mi provocava interessanti sogni umidi, molto molto immorali) ci vuole una legge apposita, per il momento conta quanto ha dichiarato Caprino, segretario nazionale di Federfarma, che cioè «i farmacisti hanno l`obbligo di legge, dietro prescrizione medica, a consegnare il farmaco o a consegnarlo, se non disponibile, nel più breve tempo possibile» , per cui l`obiezione di coscienza per i farmacisti «è inattuabile in Italia come in ogni altro Paese». Resta solo da capire se la sollecitazione del Papa è rivolta ai legislatori (preparate in fretta una legge che lo consenta) o ai farmacisti (violate la legge, ne avete il diritto morale). Questa seconda possibilità mi turba e mi stimola insieme: un Papa che invita a scegliere la via dell'illegalità è più di quanto avrei mai potuto sperare, mi autorizza a pensare in grande, parla alla parte più oscura della mia coscienza, già fondamentalmente anarchica. Per chiarezza, mi limito a ricordare al Pontefice che al mo- mento, in questo Paese, sono autorizzate solo alcune obiezioni di coscienza: per il servizio militare (obsoleta); per la sperimentazione sugli animali; per la legge 194 sull'interruzione di gravidanza; per la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita. Debbo ammettere, a questo punto, che questo ennesimo proclama pontificio non mi pare particolarmente azzeccato, sono certo che sa fare di meglio. Mi dà però l'occasione di parlare di alcune cose e ne approfitto. La prima cosa riguarda tutti i moralisti, inclusi quelli laureati in farmacia: capisco i grandi turbamenti che vi procura l'uso di farmaci sulle cui interferenze con la fertilità non tutto è perfettamente chiaro, e capisco l'ansia di perfezione e la ricerca di un pò di martirio personale che vi impongono di rifiutare persino il ricorso al principio di precauzione, ma mi chiedo come mai vi accanite su una povera compressa progestinica, della cui moralità posso darvi le più ampie garanzie, mentre non vi turba minimamente il fatto che un gran numero delle nostre nuove cittadine assumono chili di prostaglandine - acquistate in farmacia, non esiste un mercato clandestino - e poi abortiscono, alla faccia della morale e della legge, finendo spesso in ospedale a causa dei terribili effetti collaterali di questo farmaco. Queste povere donne vengono in farmacia con una regolare ricetta e dichiarano di soffrire di mal di stomaco: a nessun farmacista è mai venuto un briciolo di sospetto? A nessun moralista è passato per la mente che le ulcere gastriche sono diventate stranamente endemiche tra e prostitute rumene? Le prostaglandine sono incluse nell`elenco dei farmaci ai quali il Pontefice allude? Il secondo problema riguarda una mia personale curiosità di bioeticista. Negli ultimi tempi, discutendo con i miei colleghi cattolici sui problemi etici della procreazione assistita, mi è stato detto più volte che in realtà l`antico ostacolo della dignità della procreazione (cioè l`obbligo di non separare mai la vita sessuale da quella riproduttiva) non è poi più così fonda- mentale. Oggi, leggendo le ultime esternazioni del Pontefice, non trovo più alcun accenno alla condanna dei mezzi contraccettivi che si limitano a offendere questa dignità (i farmacisti ogni tanto vendono preservativi e diaframmi). È un caso? State cercando di dirmi qualcosa che io, per ottusìtà personale, non riesco a capire? Un po` di luce, per favore. Il terzo e ultimo problema riguarda - e non sarà certamente l`ultima volta che ne parliamo - questa questione dell`embrione "uno di noi". Recentemente ho raccontato, su vari giornali, la storia del referendum che è stato tenuto in Irlanda del 2002 per cambiare, su proposta del Governo, la norma costituzionale che stabilisce che la protezione della vita nascente comincia dal primo momento del concepimento. Se il referendum avesse avuto successo - il che non è stato anche se per una manciata di voti - la nuova norma sarebbe stata molto diversa, perché avrebbe posposto l`inizio della protezione al momento dell`impianto dell`embrione nell`utero della madre. Le conseguenze di questa modifica sarebbero state straordinarie e tutte contrarie alle posizioni ribadite dal Pontefice nella sua recente dichiarazione: sarebbe stata lecita ogni forma di inibizione dell`impianto, compresa quella attribuita alla spirale e alla pillola del giorno dopo, e sarebbero state autorizzate le ricerche sull`embrione in vitro, gli studi sulle staminali embrionali e le indagini genetiche pre-impiantatorie. Questo, tra l`altro, è proprio quel personalismo che John Bryant e John Searle definiscono relazionale, che non attribuisce né alla biologia né alle prestazioni funzionali il carattere dirimente della persona. Secondo questa ipotesi, molto amata da alcuni evangelici, sono le relazioni a rappresentare un tratto riassuntivo e qualificante, perché legano tra loro biologia e biografia della persona e rappresentano il passaggio di una soglia significativa anche secondo un`ottica teologica: dal momento in cui si connette con quella della madre, l`esistenza dell`embrione si collega con la comunità degli uomini. Spero di avervi almeno incuriositi. Ebbene la ragione di questa lunga digressione è legata al fatto che tutto l`episcopato irlandese, ripeto, tutto, vescovi ausiliari inclusi, si è schierato con il massimo fervore possibile in favore della modifica e, perciò, del personalismo relazionale, della pillola del giorno dopo, della spirale, delle staminali embrionarie eccetera, eccetera, eccetera. Ebbene, nessuno, fino a questo momento, ha commentato questi fatti. Ho però il diritto di avere qualche chiarimento. Non erano, i vescovi irlandesi, l`espressione più alta (si fa per dire) del cattolicesimo intransigente? Cosa capisce, a questo punto, un povero cristiano? Non è d`abitudine cosa migliore fare le pulizie in casa, prima di uscire a spazzare in cortile? Se poi qualche compagno vorrà sapere quali sono le ipotesi che sono state fatte su questa scelta dell`episcopato irlandese, così peculiare e così inattesa, mi scriva, gli risponderò personalmente, voglio evitare scandali pubblici. Anche se, a dire il vero, da quando un grande filosofo cattolico mi ha spiegato che l`inferno è anticostituzionale, mi sento molto più tranquillo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Carlo Flamigni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-7471753151407929548?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/7471753151407929548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=7471753151407929548' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/7471753151407929548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/7471753151407929548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/11/il-papa-in-farmacia.html' title='IL PAPA IN FARMACIA'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-7550432080209441049</id><published>2007-11-03T02:08:00.000-07:00</published><updated>2007-11-03T02:09:25.307-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corpo delle donne'/><title type='text'>LIVIA TURCO: LA PAROLA DEL PAPA è AUTOREVOLE MA LA SOVRANITà APPARTIENE AL PARLAMENTO</title><content type='html'>Il presidente dell'Unione dei farmacisti cattolici, Pietro Uroda, lo ha detto chiaro e tondo: "Mai venduta la pillola del giorno dopo, Norlevo o Levonelle, nella mia farmacia". Ma all'indomani del richiamo del Papa all'obiezione di coscienza per i farmacisti rispetto alla vendita di farmaci con scopi «immorali», la polemica è infuocata tra chi afferma che è un dovere garantire tali farmaci a chi li chiede e chi, invece, invoca il diritto all'obiezione per la categoria, peraltro secondo alcuni già praticato. In testa ai sostenitori del «no» all'obiezione per i farmacisti è lo stesso ministro della salute Livia Turco: "La parola del Papa è autorevole, da ascoltare nella sua dimensione pastorale e profetica, ma quando si parla di legge - ha affermato - la sovranità appartiene al Parlamento". E ancora: "i farmaci prescritti dal medico - ha precisato il ministro - devono essere disponibili, non possono essere negati" e " la legge non prevede l'obiezione di coscienza dei farmacisti e credo che le norme siano sagge". &lt;br /&gt;Una posizione, questa, condivisa da varie forze politiche: «Il servizio delle Farmacie - sottolinea il capogruppo dei Repubblicani Liberali e riformatori alla Camera, Giorgio La Malfa - è un servizio pubblico ed i farmacisti hanno il dovere di distribuire prodotti medicinali a chi ne fa richiesta». Chi esercita un servizio pubblico, come i farmacisti, «non può ergersi ad arbitro, decidendo cosa è morale e cosa non lo è», incalza Antonio Borghesi, deputato dell'Italia dei Valori. Il Papa «non può dettare il codice ai farmacisti» e le farmacie devono garantire il servizio pubblico, afferma anche Chiara Moroni (FI), e Luana Zanella dei Verdi sostiene che «non esiste il diritto all'obiezione di coscienza per i farmacisti». C'è chi va oltre: Donatella Poretti (Rnp) afferma che il cittadino può denunciare la mancanza del farmaco e Marco Cappato (Associazione Coscioni) afferma che l'associazione aiuterà i cittadini a denunciare gli eventuali farmacisti obiettori fornendo l'assistenza giuridica necessaria. &lt;br /&gt;Dura reazione anche da parte del farmacologo Silvio Garattini: «Il Papa ha tutto il diritto di dire ai suoi quello che vuole, ma non può imporre a un Paese quello che deve fare». Sul fronte opposto Luisa Santolini (Udc): «L'obiezione - afferma -è prevista dalla legge in campo militare e sanitario, e i farmacisti fanno parte del personale sanitario». E in realtà, rileva il presidente del Movimento per la vita Carlo Casini, «1`obiezione di coscienza per i farmacisti esiste già, come dimostrano i molti casi in cui farmacisti sono stati chiamati in giudizio». E che la polemica sia aspra lo confermano pure le parole della vicePresidente dei deputati Forza Italia Isabella Bertolini: «Noi siamo per la difesa della vita e per questo ci impegneremo nelle sedi competenti per combattere l'uso della cosiddetta kill pill».  &lt;br /&gt;Polemiche a parte, ci sono i numeri che parlano. In Italia, nel 2006, sono state oltre 400.000 le pastiglie di Norlevo e Levonelle vendute, afferma il ginecologo ed esponete radicale Silvio Viale: sarebbero state molte di più se non vigesse l'obbligo della ricetta medica, peraltro già annullato in molti altri paesi. Ricetta, avverte l'esperto, che può rappresentare un grave ostacolo limitando l'efficacia del farmaco: il massimo dell'efficacia (95%) si ha infatti assumendo la pillola entro 12-24 ore dal rapporto a rischio. E insomma, una corsa contro il tempo e non avere a disposizione la ricetta al momento del bisogno, conclude Viale, può purtroppo fare la differenza.    &lt;br /&gt;La Gazzetta del Mezzogiorno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-7550432080209441049?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.lucacoscioni.it/livia_turco_la_parola_del_papa_e_autorevole_ma_la_sovranita_appartiene_al_parlamento' title='LIVIA TURCO: LA PAROLA DEL PAPA è AUTOREVOLE MA LA SOVRANITà APPARTIENE AL PARLAMENTO'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/7550432080209441049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=7550432080209441049' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/7550432080209441049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/7550432080209441049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/11/livia-turco-la-parola-del-papa.html' title='LIVIA TURCO: LA PAROLA DEL PAPA è AUTOREVOLE MA LA SOVRANITà APPARTIENE AL PARLAMENTO'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-5268481921936759723</id><published>2007-11-02T08:55:00.000-07:00</published><updated>2007-11-02T08:59:30.718-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='femminismo'/><title type='text'>Sequestra, violenta, droga e tortura: attenuanti perché sardo.</title><content type='html'>L’unico dubbio che ho è se debba sentirmi più offesa come essere umano, come donna o come Italiana?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sapevo che la nostra arretratezza sociale e culturale fosse tale da trovare opportuno spazio di difesa persino nei tribunali tedeschi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E pensare che era italiano Cesare Beccaria e pure il nobel Grazia Deledda. Come siamo caduti in basso! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma noi o loro? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed io che sapevo l’Italia essere la maglia nera europea in tema di pari opportunità! Dobbiamo coinvolgere il consiglio d’Europa per rivedere la classifica dopo questo fallo della Germania.&lt;br /&gt;Della sentenza, che trovate a questo &lt;a href="http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_4887.asp"&gt;link&lt;/a&gt; vi anticipo solo questo passaggio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“In questo contesto si dovevano ancora tenere conto delle particolari impronte culturali ed etniche dell’imputato. E’ un sardo. Il quadro del ruolo dell’uomo e della donna, esistente nella sua patria, non puo’ certo valere come scusa, ma deve essere tenuto in considerazione come attenuante.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buone riflessioni a tutt*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attenuante perché sardo: il testo integrale della sentenza &lt;br /&gt;Un uomo accusato di aver sequestrato, violentato, drogato e torturato la propria fidanzata nella convinzione che lei lo avesse tradito, è riuscito ad ottenere uno sconto di pena perché di origini sarde. Il tribunale tedesco che lo ha giudicato scrive nella sentenza che l'imputato è un sardo e ''il quadro del ruolo dell'uomo e della donna, esistente nella sua patria deve essere tenuto in considerazione come attenuante''. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui di seguito &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_4887.asp"&gt;il testo della sentenza&lt;/a&gt;:&lt;/strong&gt;Tribunale di Buckeburg -Kls 205 Js 4268/05 (107/05).&lt;br /&gt;Alla cancelleria Il 14.03.2006 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SENTENZE IN NOME DEL POPOLO! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella causa penale contro Maurizio Pusceddu Nato il 19.07.1978 a Cagliari, Italia da ultimo residente Am Markt 8, 31655 Stadthagen Attualmente nel penitenziario giustiziario Sehnde, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cittadinanza: italiana &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per: violenza carnale e a. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la grande sezione penale del Tribunale di Buckeburg nelle sedute del 23.11.2005, 01.12.2005, 22.12.2005, 12.01.2006, 13.01.2006, 20.01.2006 e 25.01.2006, alle quali hanno preso parte &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il giudice presidente del Tribunale barone V. Hammerstein, come presidente; il giudice del tribunale Bugard, come giudice a latere; Eugen Meier Maik Schommerloh, come giudici popolari; procuratore di stato Hirt come funzionario della Procura di Stato; impiegata Brakhage come cancelliere della cancelleria &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ha riconosciuto di diritto il 25 gennaio 2006: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C.P. che prescrive una pena non inferiore a 2 anni fino a 15 anni di reclusione per la violenza carnale. La sezione ha fatto uso della possibilita' della attenuazione della pena a norma dei § § 21, 49 c.p. perche' secondo gli accertamenti del perito Pallenberg non poteva essere esclusa nell'imputato una notevole diminuzione della facolta' di controllo. Il limite della pena slitta percio' a una pena da 6 mesi a 11 anni e 3 mesi di reclusione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la misura della pena si e' tenuto conto a favore dell'imputato che finora non si e' fatto penalmente notare. E' stato inoltre tenuto conto a suo favore che come cittadino italiano che deve vivere separato dalla sua famiglia e dalla sua cerchia di amici in patria, e' particolarmente sensibile alla reclusione. Si doveva ancora tenere conto che i reati sono stati un efflusso di un esagerato pensiero di gelosia dell'imputato. In questo contesto si dovevano ancora tenere conto delle particolari impronte culturali ed etniche dell'imputato. E' un sardo. Il quadro del ruolo dell'uomo e della donna, esistente nella sua patria, non puo' certo valere come scusa, ma deve essere tenuto in considerazione come attenuante. Era infine da tenere in considerazione come attenuante che l'imputato ha fatto una confessione ad ogni modo in parti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altra parte doveva essere tenuto conto in modo aggravante che l'imputato ad ogni modo per quanto riguarda il reato II 8 ha pianificato e agito in modo straordinariamente spietato. La parte lesa ha subito un trauma durevole a causa dei maltrattamenti a lei inflitti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'imputato ha vissuto fino in fondo le sue tendenze sadiche ed ha tormentato la parte lesa, che gli era devota e fisicamente di gran lunga piu' debole, per un periodo di tempo di tre settimane., oltre alle lesioni personali e alle violenze carnali l'ha privata della sua dignita' orinando su di lei, strofinando sul viso un assorbente pieno di sangue e poi deridendola anche verbalmente dopo il reato II 6 "che aspetto ributtante hai tesoro". Non esito' neppure a fotografare il risultato dei suoi maltrattamenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VII &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La decisione sulle spese segue il § 465 C.P.P. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giudice presidente del tribunale von Hammerstein per assenza dal luogo e per ferie e' impedito a firmare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-5268481921936759723?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://fainotizia.radioradicale.it/2007/10/15/sequestra-violenta-droga-e-tortura-attenuanti-perche-sardo' title='Sequestra, violenta, droga e tortura: attenuanti perché sardo.'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/5268481921936759723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=5268481921936759723' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/5268481921936759723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/5268481921936759723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/11/sequestra-violenta-droga-e-tortura.html' title='Sequestra, violenta, droga e tortura: attenuanti perché sardo.'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-394727443885798825</id><published>2007-11-02T08:35:00.000-07:00</published><updated>2007-11-02T08:36:52.538-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='femminismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia dell&apos;ignoranza'/><title type='text'>OLOCAUSTO FEMMINILE: PER NON DIMENTICARE</title><content type='html'>Il 31 ottobre si commemorano le donne vittime dell'Inquisizione ... 9 milioni furono le vittime in poco meno di tre secoli... e se prestiamo attenzione alla violenza che OGGI subiscono le donne nel mondo e in Italia - una triste media di una vittima al giorno ci sembra un dato non più ammissibile... diventa chiaro il senso di una tale commemorazione.&lt;br /&gt;In varie parti d'Italia si ricoderanno le antenate cadute sotto la macchina omicida dell'Inquisizione e dei poteri temporali dei secoli passati.&lt;br /&gt;Qui ci limitiamo ad annunciarvi due appuntamenti, che assumono una valenza particolare se si considera che sono nati per iniziativa istituzionale:&lt;br /&gt;Firenze : "Inchiostro Rosa" si svolge al Salone delle Compagnie presso l'Istituto degli Innocenti di Firenze, Piazza SS. Annunziata n. 12. Il primo appuntamento, il *31 ottobre 2007, è dedicato al tema della caccia alle streghe, una strage dimenticata. &lt;br /&gt;Si allega l'invito del 31 ottobre con preghiera di diffusione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perugia, 31 ottobre 2007&lt;br /&gt;Olocausto femminile - per non dimenticare &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presso l' Atrio di Palazzo dei Priori alle ore 21,00 verrà proiettato il documentario "The Burning Times", di Donna Read, che ripercorre due secoli di caccia alle streghe ed indaga matrici e finalità dell'olocausto femminile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Piazza della Repubblica alle ore 22,30 si svolgerà uno spettacolo di arte circense dal titolo "Psichè" danze e acrobazie aeree. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  - La Consigliera di Parità della Regione Umbria, Marina Toschi, ed il Comune di Perugia promuovono un evento per ricordare le 9.000.000 di donne arse vive dal medioevo fino al '600, bruciate come streghe poiché possedevano un potere femminile strettamente connesso con il mondo naturale, vissuto nella sua sacralità (guaritrici, levatrici, officianti i riti di fertilità, raccoglitrici di erbe) e certamente percepito come pericoloso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte di queste potenzialità femminili sono state scordate e le maggiori conoscenze sul corpo delle donne non si sono trasformate in conoscenza ed accettazione di se stesse, del proprio potere e della propria differenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tematica dell'empowerment femminile è di totale attualità, considerando che nel nostro Paese, come in molti altri, gli stereotipi sulle donne e sugli uomini sono lontani dall'essere superati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per sensibilizzare l'opinione pubblica e le stesse donne sul timore del potere femminile che sta dietro alla persecuzione delle "streghe", si realizzerà un'iniziativa dal titolo "Olocausto femminile - per non dimenticare" nella serata di mercoledì 31 ottobre 2007, presso l'Atrio di Palazzo dei Priori e nella Piazza della Repubblica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la serata sono previsti la visione del documentario "The Burning Times" (I Tempi dei Roghi) di Donna Read ed un'affascinante spettacolo di arte c ircense dal titolo "Psichè". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il documentario "The Burning Times" ripercorre due secoli di caccia alle streghe ed indaga matrici e finalità dell'olocausto femminile; Donna Read è co-fondatrice del Premio Cinematografico "Studio D" per la filmografia femminile ed autrice della trilogia Women and spirituality (1990-1992) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Psichè" che in greco ha molti significati, tra i quali "farfalla", ma anche "psiche" ed "anima". Spuntando dalla terra ballando, l'artista passa dal trapezio ai tessuti aerei, dalla terra all'aria, dal fisico all'etereo fino a che tutto si ridurrà all'eco della sua voce. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle 17,30 la libreria Feltrinelli ospiterà l' a nteprima della serata, con la lettura - a cura di Nicoletta Nuzzo - di brani tratti dal libro "La Settima Strega" di Paola Zannoner, edito da Fanucci Editore nel 2007.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-394727443885798825?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/394727443885798825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=394727443885798825' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/394727443885798825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/394727443885798825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/11/olocausto-femminile-per-non-dimenticare.html' title='OLOCAUSTO FEMMINILE: PER NON DIMENTICARE'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-213315767460064198</id><published>2007-10-31T02:39:00.000-07:00</published><updated>2007-10-31T02:41:59.592-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corpo delle donne'/><title type='text'>Il Papa: "Su aborto e eutanasia obiezione di coscienza ai farmacisti"</title><content type='html'>Esplicito il riferimento alla pillola del giorno dopo&lt;br /&gt;Federfarma: obbligo di legge garantire i medicinali prescritti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tratto da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/esteri/benedettoxvi-17/aborto-farmacisti/aborto-farmacisti.html"&gt;La Repubblica on line&lt;br /&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Papa Benedetto XVI&lt;br /&gt;ROMA - L'obiezione di coscienza dei farmacisti è un "diritto riconosciuto" quando si tratta di fornire medicine "che abbiano scopi chiaramente immorali, come per esempio l'aborto e l'eutanasia". Benedetto XVI nel discorso rivolto oggi alla Federazione internazionale dei farmacisti cattolici, non pronuncia il nome della pillola abortiva, ma il riferimento sembra esplicito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'obiezione di coscienza - ha detto il pontefice - è un diritto che deve essere riconosciuto alla vostra professione permettendovi di non collaborare direttamente o indirettamente alla fornitura di prodotti che hanno per scopo le scelte chiaramente immorali, come per esempio l'aborto e l'eutanasia". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'inizio dell'anno, era stata l'udienza concessa ai vertici delle amministrazioni locali del Lazio, a dare l'occasione a Benedetto XVI per ribadire il proprio veto verso la pillola RU486. Alla vigilia di due manifestazioni promosse per difendere la legge sull'aborto e i Pacs, il pontefice ammonì che bisogna "evitare di introdurre farmaci che nascondano in qualche modo la gravità dell'aborto come scelta contro la vita". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai farmacisti cattolici, Benedetto XVI oggi ha ribadito che "non è possibile anestetizzare le coscienze sugli effetti di molecole che hanno lo scopo di evitare l'annidamento di un embrione o di cancellare la vita di una persona. Il farmacista, importante intermediario tra medici e pazienti, deve invitare ciascuno a un sussulto di umanità, perchè ogni essere sia protetto dalla concepimento fino alla morte naturale". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Benedetto XVI ha affrontato anche il problema del progresso della medicina, che porta grandi benefici ma talvolta espone i pazienti ai rischi di una incontrollata sperimentazione. "Nessuna persona - ha scandito il Papa - può essere utilizzata in maniera sconsiderata come un oggetto per realizzare sperimentazioni terapeutiche". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo contesto, il Papa ha infine ripetuto il suo appello affinché i farmaci salvavita siano garantiti ai Paesi del Terzo mondo che non possono acquistarli: "E' necessario che le diverse strutture farmaceutiche, i laboratori e i centri ospedalieri abbiano la preoccupazione della solidarietà nell'ambito terapeutico, per permettere un accesso alle cure e ai farmaci di prima necessità a tutti gli strati della popolazione, in tutti i Paesi". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'appello del Papa risponde il segretario di Federfarma, Franco Caprino: "E' un obbligo per i farmacisti, così come previsto dalla legge, garantire ai cittadini di trovare in farmacia i medicinali prescritti dal medico". Caprino sottolinea così il ruolo delle farmacie che per altro non possono fare obiezione di coscienza nella vendita di medicinali, come per esempio la pillola del giorno dopo, così come previsto dalla legge. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Caprino, infatti "interferirebbe con il lavoro e le decisioni del medico. E costringerebbe i cittadini alla caccia della farmacia in cui si possono acquistare i medicinali 'incriminati'. Una soluzione - conclude Caprino - che neppure i cittadini capirebbe o accetterebbero". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(29 ottobre 2007)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-213315767460064198?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/213315767460064198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=213315767460064198' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/213315767460064198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/213315767460064198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/10/il-papa-su-aborto-e-eutanasia-obiezione.html' title='Il Papa: &quot;Su aborto e eutanasia obiezione di coscienza ai farmacisti&quot;'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-2138839618184123015</id><published>2007-10-26T07:04:00.000-07:00</published><updated>2007-10-26T07:06:24.478-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia dell&apos;ignoranza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>OMOFOBIA: TERAPIA RIPARATIVA DELL'OMOSESSUALITà</title><content type='html'>TRATTO DAL BLOG DI &lt;a href="http://fainotizia.radioradicale.it/user/alessandro-capriccioli"&gt;ALESSANDRO CAPRICCIOLI&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In risposta alle polemiche divampate intorno alla campagna antidiscriminazioni della Regione Toscana, il sito Cultura Cattolica non trova di meglio che proporre un’&lt;a href="http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=17&amp;id_n=6781"&gt;intervista &lt;/a&gt;al Dott. Joseph Nicolosi, psicoanalista e inventore della cosiddetta “terapia riparativa dell’omosessualità”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poiché un minimo di decenza è rimasta perfino a un laicista come me, mi astengo dal riportarvela integralmente e mi limito ad alcuni, significativi stralci:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune persone sono nate con un deficit dell’attenzione, cecità o sordità, ritardo mentale, handicap fisici o con il gene della schizofrenia. Ma se anche sono nati in quel modo, noi non diciamo che Dio li ha fatti in quel modo e che devono essere così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(…)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Implicitamente si sostiene che qualsiasi tipo di amore tra due persone sia sano e buono. Questo vorrebbe dire che non si deve giudicare l’amore di un pedofilo per un bambino, o l’amore di una donna sposata per il marito di un’altra donna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(…)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà la nostra identità più profonda non può mai essere omosessuale; allo stesso modo la nostra identità più profonda non può mai essere quella di un alcolista, di un sadomasochista o di un marito violento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-2138839618184123015?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://fainotizia.radioradicale.it/user/alessandro-capriccioli' title='OMOFOBIA: TERAPIA RIPARATIVA DELL&apos;OMOSESSUALITà'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/2138839618184123015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=2138839618184123015' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/2138839618184123015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/2138839618184123015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/10/omofobia-terapia-riparativa.html' title='OMOFOBIA: TERAPIA RIPARATIVA DELL&apos;OMOSESSUALITà'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-6352006188769868822</id><published>2007-10-26T07:01:00.000-07:00</published><updated>2007-10-26T07:03:28.657-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><title type='text'>ASSISTENZA SANITARIA SOLO A CHI HA UNA "SESSUALITà SANA"</title><content type='html'>tratto dal blog di &lt;a href="http://fainotizia.radioradicale.it/user/ilaria-g"&gt;Ilaria Garosi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«cosa succederà quando ai servizi socio sanitari busseranno persone che non sono eterosessuali. Verranno discriminati gli omosessuali? E le lesbiche, i voyeristi, i feticisti che fine faranno? Ci sarà la messa al bando dei sadomaso? Qualche adultero verrà lapidato? E i baci, quali saranno considerati sani e quali no? Siamo davvero alla follia». leggi tutto su &lt;a href="http://milano.repubblica.it/dettaglio/Assisteremo-chi-ha-sana-sessualita-Scoppia-il-caso-welfare-regionale/1381069"&gt;milano.repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-6352006188769868822?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/6352006188769868822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=6352006188769868822' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/6352006188769868822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/6352006188769868822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/10/assistenza-sanitaria-solo-chi-ha-una.html' title='ASSISTENZA SANITARIA SOLO A CHI HA UNA &quot;SESSUALITà SANA&quot;'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-5190790992652534735</id><published>2007-10-24T04:54:00.001-07:00</published><updated>2007-10-24T05:00:01.330-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazioni'/><title type='text'>Affitto aumenta del 199.999% dopo la scoperta che i gay non possono entrare nell'associazione</title><content type='html'>tratto dal blog di Ilaria Garosi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La filiale dei Boy scouts di Philadelphia dovrà pagare ben 199.999 dollari in più per l’affitto della sua sede storica il cui canone annuale era da sempre stato, simbolicamente, 1$.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La richiesta di pagare l’effettivo valore di mercato arriva dopo la scoperta del rifiuto, da parte dell’associazione, delle iscrizioni di ragazzi dichiaratamente omosessuali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già l’anno passato era stata avanzata una richiesta anti-discriminatoria alla quale la filiale non aveva adempiuto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal canto suo la Cradle of Liberty Council, questo è il nome dell’associazione, si difende lamentando di avere le mani legate in quanto la filiale nazionale ha, in passato, rifiutato di adottare un comportamento inclusivo nei confronti degli omosessuali. Inoltre nel 2003 la cellula avente sede a Philadelphia aveva già adottato, di sua spontanea iniziativa, una politica anti-discriminatoria, ma fu successivamente costretta dal consiglio nazionale a revocarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presa coscienza delle suddette ragioni le parti si sono accordate in un compromesso che promette un prezzo più ragionevole a patto che si evitino atteggiamenti marcatamente discriminatori come è avvenuto con la filiale di New York.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’edificio al centro del dibattito è The Beaux Arts del 1928 ed è di proprietà pubblica. Proprio a causa di questo ultimo particolare i funzionari della città si sono espressi affermando che non è legale affittare ad un prezzo così irrisorio un edificio appartenente ai contribuenti ad un gruppo privato che, per di più, discrimina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi la CLC avrà tempo fino al 3 Dicembre di questo anno per pagare l’affitto oppure lasciare l’edificio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Totalmente diversa è la situazione delle Girls scout che, al contrario, applicano una politica spiccatamente inclusiva. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2000 la Corte Suprema si è espressa riconoscendo agli Scouts, in quanto associazione privata, il pieno diritto a praticare l’esclusione nei confronti di qualsiasi categoria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-5190790992652534735?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://fainotizia.radioradicale.it/user/ilaria-g' title='Affitto aumenta del 199.999% dopo la scoperta che i gay non possono entrare nell&apos;associazione'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/5190790992652534735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=5190790992652534735' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/5190790992652534735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/5190790992652534735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/10/la-filiale-dei-boy-scouts-di.html' title='Affitto aumenta del 199.999% dopo la scoperta che i gay non possono entrare nell&apos;associazione'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-1281910743209307568</id><published>2007-10-23T04:10:00.000-07:00</published><updated>2007-10-23T04:11:33.203-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><title type='text'>GENTILINI INDAGATO PER ISTIGAZIONE ALL'ODIO RAZZIALE</title><content type='html'>Treviso - Il vicesindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, risulta indagato per istigazione all'odio razziale in seguito alla dichiarazione resa alla stampa alcune settimane fa in cui era stata usata l'espressione ''pulizia etnica'' in relazione alla frequentazioe di omosessuali nel parcheggio dell'ospedale di Treviso. &lt;br /&gt;La decisione e' stata assunta dalla magistratura trevigiana, che gia' aveva ipotizzato per tale circostanza il reato di diffamazione, in seguito alle numerose querele pervenute da tutta Italia e sulle quali quattro pubblici ministeri trevigiani hanno aperto fascicoli a carico di Gentilini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vicesindaco leghista era gia' stato accusato ed assolto per il reato di istigazione all'odio razziale sette anni fa, per l'esternazione fatta in luogo pubblico sulla possibilita' di vestire gli immigrati da leprotti per consentire ai cacciatori di esercitarsi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-1281910743209307568?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/1281910743209307568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=1281910743209307568' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/1281910743209307568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/1281910743209307568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/10/gentilini-indagato-per-istigazione.html' title='GENTILINI INDAGATO PER ISTIGAZIONE ALL&apos;ODIO RAZZIALE'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-6940255786652242227</id><published>2007-10-22T00:31:00.000-07:00</published><updated>2007-10-22T00:33:13.175-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CENSURA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>Odifreddi censurato: la chiesa sta tentando di chiudermi la bocca!</title><content type='html'>&lt;em&gt;tratto dal blog di Rosalba Sgroia&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spettacolo teatrale del prof. Piergiorgio Odifreddi ( del Comitato di Presidenza UAAR n.d.r.), dal titolo: Matematico e impertinente, inserito in un primo tempo nel cartellone del Teatro Cristallo di Bolzano, finanziato da Comune e  Provincia, è stato "oscurato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il responsabile, Pio Fontana, ha giustificato tale taglio "perchè l'autore è ateo ed autore di un libro dissacrante, il famoso: Perchè non possiamo dirci credenti e men che mai cristiani, a cui non potevano essere esposti bambini, famiglie ed anziani".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure la originale rappresentazione che col messaggio virtuale percorre la nascita e l'evoluzione della speculazione matematica esula dal discorso politico o religioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' stata già presentata con successo a Brindisi e a Lecce, nell'ambito della manifestazione "La notte dei Ricercatori", promossa dalle università di 4 Regioni, dalla Commissione Europea. dall' Enea, dal CNR, dalla Confindustria, da tanti altri enti, Locali e non. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La misura censoria può essere liberamente messa in atto da un servizio pubblico?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bello è che il teatro è di proprietà di una parrocchia - guarda guarda - ma gestito dal Comune, come?, attraverso una associazione - riaperto con un investimento di denaro pubblico di quasi un milione di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco l'ispirato gioco delle parti, ecco la vera "compagnia di giro", ecco cosa sgorga dietro le quinte del Cristallo, su cui andrebbero interessati gli organi di controllo e di revisione contabile,nonchè la pubblica opinione democratica e laica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensate se fosse stata oscurata l'opera di un artista credente che scandalo e che mobilitazione sarebbe stata messa sù, da quel fronte confessionale che contrassegna le istituzioni, la scuola, la società i mezzi di comunicazione, senza tributi, ma a caccia di contributi, ormai a totale, beato carico dello&lt;br /&gt;Stato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prof. Odifreddi resta quindi "Inquisito", fortunatamente senza alcuna pena "pertinente".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giacomo Grippa Uaar ( Coordinatore Unione degli atei e degli&lt;br /&gt;agnostici) Puglia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-6940255786652242227?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/6940255786652242227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=6940255786652242227' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/6940255786652242227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/6940255786652242227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/10/odifreddi-censurato-la-chiesa-sta.html' title='Odifreddi censurato: la chiesa sta tentando di chiudermi la bocca!'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-2406746044296186285</id><published>2007-10-21T14:31:00.000-07:00</published><updated>2007-10-23T01:19:27.660-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='APPELLI'/><title type='text'>DIRITTI UMANI IN PIAZZA</title><content type='html'>Cari amici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 10 dicembre cade l'anniversario della Dichiarazione Universale dei&lt;br /&gt;Diritti dell'Uomo proclamata dall'ONU.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo documento è uno dei meno conosciuti in Italia e non è un caso&lt;br /&gt;che le numerose violazioni (palesi ed occulte) che si compiono nel&lt;br /&gt;nostro paese siano da ricondurre anche alla scarsa informazione in&lt;br /&gt;materia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La proposta è quella di promuovere per DOMENICA 9 DICEMBRE una&lt;br /&gt;manifestazione (denominata DIRITTI UMANI IN PIAZZA) in una delle&lt;br /&gt;piazze principali di Roma (eventualmente piazza del Popolo) a cui sono&lt;br /&gt;invitate tutte le associazioni che hanno a cuore la promozione dei&lt;br /&gt;diritti umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La manifestazione dovrebbe prevedere due attività principali :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) la distribuzione gratuita alla cittadinanza della Dichiarazione&lt;br /&gt;Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo&lt;br /&gt;2) la distribuzione di materiale associativo da ciascuno stand delle&lt;br /&gt;associazioni aderenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le associazioni aderenti sono invitate a proporre eventuali altre idee&lt;br /&gt;che possono essere realizzate nell'ambito dell'iniziativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al momento attuale abbiamo bisogno di conoscere quante e quali&lt;br /&gt;associazioni e/o organizzazioni sono interessate ad aderire (dovremmo&lt;br /&gt;conoscere non più tardi del 10 novembre quanti sono gli interessati al&lt;br /&gt;fine di inoltrare la domanda di occupazione di suolo pubblico al&lt;br /&gt;municipio competente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'UAAR può mettere a disposizione i propri gazebi alle associazioni&lt;br /&gt;che non dovessero disporne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attendiamo un vostro riscontro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------ --------- --------- --------- --------- -------&lt;br /&gt;IL COORDINATORE DEL CIRCOLO UAAR DI ROMA&lt;br /&gt;Francesco Seaverio Paoletti&lt;br /&gt;roma@uaar.it - 360 0227998&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-2406746044296186285?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/2406746044296186285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=2406746044296186285' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/2406746044296186285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/2406746044296186285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/10/diritti-umani-in-piazza.html' title='DIRITTI UMANI IN PIAZZA'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-7073654575026911131</id><published>2007-10-21T00:05:00.000-07:00</published><updated>2007-10-21T00:07:22.685-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antipsichiatria'/><title type='text'>BAMBINI PSICOFARMACI E PARASSITI</title><content type='html'>Notizie Altre &lt;br /&gt; pagine di controinformazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;articolo di Gabriella Zevi*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gennaio 2007, due notizie importanti  ci vengono dal mondo della scienza medica. &lt;br /&gt;La prima, buona, riguarda le arance rosse che sono in grado di prevenire il cancro, come  basilico, pomodori e in genere frutta e verdura. La seconda, cattiva, ci informa della somministrazione, da Febbraio 2007, dello psicofarmaco Ritalin ai bambini affetti da ADHA e cioè  Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, una  nuova malattia mentale.&lt;br /&gt;Degli 8 milioni di bambini italiani, 30.000 sono già trattati con psicofarmaci, con diagnosi di depressione o di ADHA, e quasi un milione di bambini sono a rischio per un futuro che si fa sempre più vicino.&lt;br /&gt; Le industrie farmaceutiche hanno dimostrato in questi ultimi decenni una creatività eccezionale in grado di trasformare fasi naturali  della vita, o stati  psichici legati alle vicende dell’esistenza, in malattie, così da poter vendere farmaci; ma se l’opinione pubblica ha assorbito questa dinamica con  indifferenza, pare che l’aver spostato l’obiettivo sui bambini stia svegliando le coscienze di genitori, medici e cittadini, che si stanno mobilitando con  comitati e associazioni. I bambini malati, dicono, sono bambini naturalmente vivaci o sono bambini che soffrono per situazioni familiari; agire sul loro cervello a livello biochimico vuole dire distruggerli o, come è già  successo numerose volte, portarli  al suicidio o comunque alla morte. &lt;br /&gt;La posta in gioco è molto importante.&lt;br /&gt;Quali riflessioni sul tema ci possono suggerire recenti scoperte della ricerca come quella del rapporto tra  cervello e  intestino? &lt;br /&gt;Sappiamo che il nostro intestino pensa e che quotidianamente racconta la sua versione dei fatti; le sue informazioni creano un tappeto emotivo che condiziona le nostre scelte poiché tra cervello e visceri vi è  un filo diretto, chiamato asse cervello addome. Sappiamo che nell’intestino vi  sono batteri importantissimi, la microflora, che è la base del nostro sistema immunitario. Sappiamo che  vi sono anche altri soggetti che possono essere molto pericolosi come  funghi  e parassiti. &lt;br /&gt;Funghi e parassiti hanno  sempre accompagnato gli esseri umani nella loro vita, non vi sono epoche storiche o civiltà risparmiate. La Bibbia prevede 500 pratiche igieniche per un popolo di pastori particolarmente esposti ad accogliere nel proprio corpo i parassiti dei loro  animali. &lt;br /&gt;Scriveva  negli anni ‘80 Oreste Speciani , grande medico italiano:”Oggi fortunatamente non si vedono più bambini o adulti infestati in modo evidente da parassiti e vermi, anche se questo ne rende forse più difficoltoso il riconoscimento diagnostico; voglio ricordare che le parassitosi sono comunque molto più frequenti di quanto si creda, sia negli adulti che nei bambini.” &lt;br /&gt;Che cosa direbbe oggi Speciani di questi bambini infelici, nervosi, irrequieti e disattenti, trattati con psicofarmaci? Si troverebbe d’accordo con  Hulda Regehr Clark, medica americana che vive e lavora in Messico, autrice di  “ La cura di tutte le malattie”( Macro Edizioni), inventrice di una macchinetta chiamata Zapper, in vendita anche in Italia, macchinetta che attraverso una inavvertibile corrente elettrica  uccide i parassiti che, a suo dire, causano tutte le malattie, dalla depressione ( e sicuramente la nuova malattia ADHA) al cancro, alla sclerosi multipla?&lt;br /&gt;Lei consiglia di trattare con rimedi naturali gli animali di casa  dai quali si ricevono la maggior parte dei parassiti, dalla Filaria ( che si insinua nel cuore), agli Ascaridi, dalla Tenia intestinale, alla Clamydia dei pappagalli che causa cecità. &lt;br /&gt;Un bambino abbracciato al cucciolo di cane o di gatto è una immagine che intenerisce, ma nasconde pericoli  se l’animale non è  sverminato con regolarità.&lt;br /&gt; ( Le norme vigenti non prevedono obbligo di vaccinazione per cani e gatti, i commercianti non hanno obbligo di fornire informazioni a chi acquista animali e non esiste nessuna forma di educazione veterinaria nonostante  vivano nella case italiane 11 milioni di cani e gatti. Le istituzioni non hanno dimostrato alcuna sensibilità al  problema: quando ho cercato un contatto con l’assessore alla Sanità della Regione Lombardia e con quello del Comune di Milano non ho avuto risposta).&lt;br /&gt;Anche di funghi Oreste Speciani era esperto ed infatti di fronte all’asma o alle allergie prescriveva rimedi intestinali e una dieta basica per contrastare la candidosi. La Candida Albicans oggi è attivata  nell’intestino della maggior parte della popolazione di tutte le età per via dello zucchero, delle farine bianche, dei latticini, del cibo industriale (e delle medicine come gli  antibiotici ) e cioè di tutto ciò di cui si alimentano soprattutto i bambini. La Candida distrugge la flora batterica benefica, riduce ai minimi termini il sistema immunitario ed è per questo che le multinazionali del cibo hanno investito tanto nei probiotici da supermercato come l’Actimel. Questi prodotti migliorano le condizioni della flora batterica; i gonfiori tipici da Candida diminuiscono e tutta la persona ne ha un momentaneo beneficio, anche se non sa che sta solo alleviando un sintomo senza curare la malattia.&lt;br /&gt;Quando il cervello addominale è malato, abitato da parassiti o da funghi, le reazioni del corpo e della mente sono le più varie: in generale l’abbassamento delle difese immunitarie, difficoltà digestive, stipsi o colite, disfunzionalità epatica, sonno difficile, irritabilità, agitazione, depressione,&lt;br /&gt; ed è stato provato che le allergie indotte  provocano disturbi mentali e comportamentali. Alcuni studiosi attribuiscono la violenza dei giovani americani alla loro alimentazione acida: pane bianco, carne, patate fritte e Coca.&lt;br /&gt;Ma  i produttori di farmaci ci hanno insegnato che chiederci il perché del malessere non è economicamente conveniente ( soprattutto per loro) e che una pillola risolve tutto, anche in via definitiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Gabriella Zevi: autrice di “Donne in Via di Estinzione?” e “Donne Felici” – ed. Anima – “Cronoastrologia” – ed. Anonima Network. &lt;br /&gt;I libri di G. Zevi  sono sempre disponibili presso la libreria LE SORGENTI (Bolsena).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-7073654575026911131?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/7073654575026911131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=7073654575026911131' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/7073654575026911131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/7073654575026911131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/10/bambini-psicofarmaci-e-parassiti.html' title='BAMBINI PSICOFARMACI E PARASSITI'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-3802904017377427474</id><published>2007-10-16T06:34:00.001-07:00</published><updated>2007-10-16T06:35:49.903-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>‘Avvenire’ ritorna sul pericolo di una scienza atea</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Notizia di Raffaele Carcano tratta dal sito dell'UAAR&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ateismo toglie evidentemente il sonno ai vescovi italiani. Non si spiegherebbe altrimenti l’insistenza con cui, dalle colonne di “Avvenire“, si lanciano preoccupati messaggi a proposito della sua diffusione. Nell’edizione di ieri è stato riproposto il pericolo di una “scienza atea”, con tanto di articolo allarmista di cui citiamo il passaggio principale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I punti di vista che affermano che tra scienza e religione esiste una contrapposizione irriducibile, presentano una contraddizione epistemologica – che spesso si manifesta nelle forme di un contrasto tra persone che tuttavia condividono la medesima ostilità nei confronti della religione e sono convinte della loro inconciliabilità – e ricorrono a una serie di falsificazioni storiografiche. La contraddizione si presenta nella forma seguente. Da un lato si afferma che la religione è soltanto superstizione e dogmatismo, espressione del fondo irrazionale dell’animo umano, mentre la scienza è manifestazione piena della razionalità ed è l’unica via per l’acquisizione di verità oggettive. Si è arrivati al punto di affermare che la scienza è la “religione della verità” e che «all’assolutismo politico¬teologico, impantanato nelle sabbie mobili della rivelazione e della fede, va contrapposto non il relativismo filosofico ma l’assolutismo matematico e scientifico, fondato sulle rocce della dimostrazione e della sperimentazione» (Odifreddi). Dall’altro lato, invece, si condanna l’aspirazione religiosa alla verità come espressione di oscurantismo, in quanto l’idea stessa di “verità oggettiva” sarebbe assurda e improponibile. Dato che le opinioni circa i fatti reali sono necessariamente molteplici e poiché non esisterebbe alcun modo di decidere definitivamente tra di esse, se ne deduce che l’essenza della scienza è il relativismo, ovvero l’acquisizione di asserti provvisori e tutt’al più correggibili, ma che spesso debbono essere radicalmente abbandonati per altri asserti. Anzi, la scienza sarebbe “la” forma di conoscenza razionale, laica e antidogmatica proprio perché, per sua natura, è relativista. In tal senso essa si contrappone inevitabilmente al dogmatismo religioso. Questa posizione – che è sostenuta da una platea molto più larga della precedente – è difesa in Italia da persone come Giulio Giorello ed Enrico Bellone; anche se quest’ultimo, fino a pochi anni fa, era fautore acceso della linea precedente e aspro critico della microsociologia della scienza, che è il massimo baluardo della posizione relativista (valga per tutti citare David Bloor). La situazione è curiosa. Il contrasto tra i due punti di vista non potrebbe essere più evidente e, come mostra la prima citazione, i fautori della scienza come “religione della verità” (fautori del più rigido oggettivismo) rigettano il relativismo. I secondi articolano invece in modo diversificato la loro concezione relativista: nei casi più “moderati” sostengono che la scienza può proporre soltanto asserti in termini di probabilità (Giorello), nei casi più estremi adottano un modello naturalistico (biologico) dello sviluppo culturale, per cui anche le teorie scientifiche sono prodotto di strutture biologiche transeunti, il che pone il problema di come dare qualche carattere di persistenza e adattabilità a una cultura soggetta alle mutazioni ambientali, il quale «non è detto che abbia soluzione» (Bellone).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non entro nel merito dei contenuti, rinviando al confronto Veronesi-Giorello che a questi temi dedica ampio spazio: ognuno poi la pensi liberamente come vuole. Ciò che mi preme far notare è che si tratta di un dibattito interno al mondo dei non credenti. Non solo: lo spunto a questo intervento è stato dato da un convegno di Magna Charta, il think tank periano degli atei devoti. E l’autore dell’articolo è Giorgio Israel, che non è (o perlomeno non era) un cattolico. Domanda: esiste ancora una cultura cattolica che non sia una rimasticatura di Agostino (IV-V secolo) e Tommaso (XIII secolo)?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-3802904017377427474?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.uaar.it/news/2007/10/15/avvenire-ritorna-sul-pericolo-una-scienza-atea/' title='‘Avvenire’ ritorna sul pericolo di una scienza atea'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/3802904017377427474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=3802904017377427474' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/3802904017377427474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/3802904017377427474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/10/avvenire-ritorna-sul-pericolo-di-una.html' title='‘Avvenire’ ritorna sul pericolo di una scienza atea'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-144332990625535822</id><published>2007-10-16T06:30:00.000-07:00</published><updated>2007-10-22T00:34:45.590-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia dell&apos;ignoranza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>IL CREAZIONISMO NON è SCIENZA E VA VIETATO</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;tratto da La Repubblica.it&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;WASHINGTON - Un giudice federale ha deciso che il cosiddetto 'disegno intelligente' non può essere insegnato nelle classi di scienze delle scuole pubbliche negli Stati Uniti. Il verdetto è stato pronunciato ad Harrisburg, capitale della Pennsylvania. &lt;br /&gt;Il giudice distrettuale John E. Jones III ha giudicato che il Consiglio scolastico dell'Area di Dover, in Pennsylvania, ha violato la Costituzione decidendo di inserire nei programmi di scienze il 'disegno intelligente', cioè il principio che la vita sulla Terra fu generata da una causa intelligente non identificata. Un principio che mira ad escludere le teorie di Darwin. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Otto famiglie fecero causa contro il Consiglio scolastico, che, nelle ultime elezioni, nel novembre scorso, è stato bocciato in blocco: la tesi dei ricorrenti era che il 'disegno intelligente' non è una vera e propria teoria scientifica, ma piuttosto un travestimento del creazionismo biblico che, quindi, viola la separazione costituzionale tra Chiesa e Stato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'insegnamento sul 'disegno intelligente' venne imposto agli studenti prima di seguire i corsi sull'evoluzione. La dichiarazione da sottoporre agli studenti dice che la teoria di Charles Darwin "non è un fatto" e ha "vuoti" che non sono stati ancora spiegati. &lt;br /&gt;(20 dicembre 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-144332990625535822?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.repubblica.it/2005/k/sezioni/scuola_e_universita/servizi/darwin/sentenza/sentenza.html' title='IL CREAZIONISMO NON è SCIENZA E VA VIETATO'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/144332990625535822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=144332990625535822' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/144332990625535822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/144332990625535822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/10/il-creazionismo-non-scienza-e-va.html' title='IL CREAZIONISMO NON è SCIENZA E VA VIETATO'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-444349591512142861</id><published>2007-10-16T06:28:00.000-07:00</published><updated>2007-10-22T00:35:26.453-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia dell&apos;ignoranza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>Il Consiglio d’Europa sul creazionismo: “Non insegnatelo”</title><content type='html'>&lt;strong&gt;tratto dal sito dell'UAAR&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I parlamentari dei 47 paesi del Consiglio d’Europa hanno invitato i loro governi ad “opporsi fermamente” all’insegnamento del creazionismo - che nega l’evoluzione delle specie per mezzo della selezione naturale - come disciplina scientifica equivalente alla teoria dell’evoluzione. Il Consiglio d’Europa, istituito il 5 maggio 1949, con lo scopo di favorire la creazione di uno spazio democratico e giuridico comune in Europa, ha tra i suoi fini istitutivi quello di tutelare i diritti dell’uomo e la democrazia pluralista e garantire il primato del diritto e di favorire e incoraggiare la consapevolezza dell’identità culturale europea e della sua diversità. Proprio in questo senso l’assemblea del Consiglio d’Europa ha dichiarato (nella risoluzione passata con 48 voti contro 25 durante la sessione plenaria di giovedì a Strasburgo): «Se non stiamo attenti, il creazionismo può diventare una minaccia per i diritti umani». […] Il rapporto fa riferimento ad esempi in Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, nei Paesi Bassi, in Polonia, Russia, Serbia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia e nel Regno Unito. Fu proprio l’ex ministro dell’Istruzione Letizia Moratti una delle più strenue avversarie del darwinismo. Con la circolare n. 29 del 5/3/2004, nelle «Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati nella scuola secondaria di primo grado» fece scomparire ogni cenno alla teoria dell’evoluzione di Darwin. Non fu una svista, né una dimenticanza. Nel suo piano Darwin non si sarebbe più studiato. In più cercò, basandosi sull´accordo del 23 ottobre del 2003 tra il Ministro dell´Istruzione e la Conferenza Episcopale Italiana, di far spiegare l’origine dell’uomo nell’ora di religione dai cui programmi spira forte il vento “creazionista”. […]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-444349591512142861?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.uaar.it/news/2007/10/06/consiglio-deuropa-sul-creazionismo-non-insegnatelo/' title='Il Consiglio d’Europa sul creazionismo: “Non insegnatelo”'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/444349591512142861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=444349591512142861' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/444349591512142861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/444349591512142861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/10/il-consiglio-deuropa-sul-creazionismo.html' title='Il Consiglio d’Europa sul creazionismo: “Non insegnatelo”'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-7319298453012498954</id><published>2007-10-16T06:25:00.001-07:00</published><updated>2007-10-22T00:36:07.008-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia dell&apos;ignoranza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>LA RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO D'EUROPA SUL CREAZIONISMO</title><content type='html'>&lt;strong&gt;tratto dal sito dell'UAAR&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Pubblichiamo una traduzione, gentilmente fornitaci dal nostro amico Roberto (che ovviamente ringraziamo), della risoluzione con cui l’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha bocciato il creazionismo e promosso la diffusione dell’evoluzionismo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I PERICOLI DEL CREAZIONISMO NELL’ISTRUZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RISOLUZIONE 1580/2007&lt;br /&gt;Adottata nella seduta n° 35 del 4 ottobre 2007.&lt;br /&gt;Vedi Documento 11375 del 12 giugno 2006 - Relazione del Comitato sulla Cultura, Scienza ed Istruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 Lo scopo di questa risoluzione non è quella di combattere una fede: il diritto alla libertà di credo non lo permetterebbe. L’obiettivo è di mettere in guardia contro alcuni tentativi di far passare una Fede come una Scienza. E’ necessario mantenere separate la Fede e la Scienza. Ciò non è una questione di antagonismo. Scienza e Fede possono coesistere. Non c’è motivo di contrapporre fede e Scienza, ma è necessario prevenire che il Credo si opponga alla Scienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 Per molte persone la Creazione, come parte del proprio Credo religioso, dà un significato alla propria vita. Tuttavia, l’Assemblea Parlamentare è preoccupata per i cattivi effetti della diffusione delle idee creazioniste nei sistemi educativi, e delle conseguenze per le nostre democrazie. Se non stiamo attenti, il Creazionismo può diventare una minaccia dei diritti umani, che sono il principale pensiero del Consiglio d’Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 Il Creazionismo, nato come negazione della evoluzione della specie mediante la selezione naturale, è stato per parecchio tempo un fenomeno quasi esclusivamente americano. Oggi, le idee creazioniste cercano di prendere piede in Europa, e la loro diffusione riguarda alcuni stati membri del Consiglio d’Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 Oggi, il primario obiettivo dei creazionisti, quasi tutti cristiani o musulmani, è l’istruzione. I creazionisti stanno tentando di fare in modo che le loro idee siano inserite nei programmi scientifici delle scuole. Il Creazionismo, tuttavia, non può ingannevolmente reclamare di diventare una disciplina scientifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 I creazionisti sostengono il sicuro carattere scientifico di alcuni punti delle loro teorie, ed affermano che la teoria dell’Evoluzione è solo una interpretazione fra le altre. Essi accusano gli evoluzionisti di non fornire sufficienti prove per stabilire che la teoria dell’evoluzione sia scientificamente valida. Al contrario, essi difendono le loro tesi come scientifiche. Al proposito, non forniscono nessuna testimonianza, né analisi oggettive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6 Noi siamo consapevoli delle sfide che si sviluppano fra le teorie e le conoscenze circa la natura, l’evoluzione, le nostre origini ed il nostro scopo nell’Universo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 C’è un rischio reale di seria confusione, nell’introdurre nelle menti dei nostri bambini ciò che ha a che fare con credenze, convinzioni ed ideali, insieme ad argomenti che riguardano la conoscenza scientifica. Il principio che “tutte le cose sono uguali” può sembrare allettante e tollerante, ma nei fatti esso è pericoloso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8 Il Creazionismo ha parecchi aspetti contraddittori. L’idea del “Disegno Intelligente”, che è l’ultima raffinata versione del Creazionismo, non può negare un certo grado di evoluzione. Il “Disegno Intelligente”, prospettato in forme sempre più sottili, tenta di mostrarsi in un quadro scientifico, ed il pericolo è proprio in questa bugia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9 L’Assemblea ha costantemente dichiarato che la Scienza è di fondamentale importanza. La Scienza ha reso possibili considerevoli miglioramenti nelle condizioni di vita e di lavoro, ed è un notevole fattore di sviluppo economico, tecnologico e sociale. La teoria dell’Evoluzione non ha nulla a che vedere con le rivelazioni divine, ma è costruita sui fatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10 Il Creazionismo pretenderebbe di essere basato sul rigore scientifico. Al momento, i metodi impiegati dai creazionisti sono di tre tipi: affermazioni puramente dogmatiche; uso distorto di citazioni scientifiche, a volte illustrate con magnifiche fotografie; ed infine appoggiandosi a più o meno noti scienziati, molti dei quali non sono specialisti in queste materie. Con questi mezzi i creazionisti tentano di convincere gli inesperti, e seminano dubbi e confusioni nelle loro menti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11 L’evoluzione non è semplicemente il tema dell’evoluzione della popolazione umana. Negare questo può avere serie conseguenze nello sviluppo delle nostre società. I progressi nella ricerca medica, con l’obiettivo di combattere le malattie infettive come l’AIDS, sono impossibili, se viene negato il principio dell’evoluzione. Non si può essere pienamente informati dei complicati rischi legati al notevole declino della biodiversità e nei cambiamenti climatici, se i meccanismi dell’evoluzione non sono conosciuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12 Il nostro mondo moderno è basato su una lunga storia, nella quale lo sviluppo delle scienze e della tecnologia ha avuto una parte importante. Naturalmente, le regole scientifiche non sono ancora ben conosciute, e questo probabilmente alimenta lo sviluppo dei fondamentalismi e degli estremismi. Il rifiuto della Scienza è senza dubbio la più seria minaccia dei diritti umani e civili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13 I movimenti che si oppongono alla teoria dell’evoluzione e nei confronti dei suoi sostenitori, hanno spesso origine da forme di estremismi religiosi che sono strettamente legati con movimenti politici di estrema destra. I movimenti creazionisti possiedono un forte potere politico. Alla base delle dispute - e questo è stato denunciato in parecchie occasioni - c’è che molti sostenitori del Creazionismo intendono sostituire la Democrazia con la Teocrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14 Tutti i più autorevoli esponenti delle principali religioni monoteistiche hanno adottato un atteggiamento piuttosto moderato. Per esempio, Papa Benedetto XVI, come il suo predecessore Papa Giovanni Paolo II, apprezza il ruolo della Scienza nell’evoluzione dell’umanità, e riconosce che la teoria dell’evoluzione è “più che un’ipotesi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15 L’insegnamento di tutti i fenomeni inerenti l’Evoluzione come fondamentale teoria scientifica è quindi decisivo per le nostre società e per le nostre democrazie. Per questa ragione essa deve occupare una posizione centrale nei programmi scolastici, specialmente in quelli scientifici, dato che, come qualsiasi altra teoria, essa deve assoggettarsi ad accurati esami scientifici. L’Evoluzione è presente dappertutto, dall’eccesso di prescrizioni degli antibiotici, che causano l’emergenza della resistenza dei batteri, all’abuso dei pesticidi, che causa la mutazione degli insetti, per cui dopo qualche tempo i pesticidi non hanno effetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16 Il Consiglio d’Europa è consapevole dell’importanza dell’insegnamento delle tradizioni e delle religioni. In nome della libertà di espressione e del credo individuale, le idee creazioniste e le altre opinioni teologiche possono essere valide come complementi dell’educazione culturale e religiosa, ma non possono pretendere rispettabilità scientifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17 La Scienza offre un’insostituibile preparazione al rigore intellettuale. Essa non cerca di spiegare “perché le cose sono”, ma di capire come queste funzionano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18 Le ricerche sullo sviluppo dell’influenza del Creazionismo dimostrano che le contese fra Creazionismo ed Evoluzione vanno parecchio oltre il dibattito intellettuale. Se noi non stiamo attenti, i valori che sono alla base del Consiglio d’Europa saranno minacciati dal fondamentalismo creazionista. Fa parte del ruolo del Consiglio reagire, prima che sia troppo tardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19 Pertanto, l’Assemblea Parlamentare raccomanda agli stati membri, ed in particolare alle loro Autorità preposte all’istruzione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.1 di difendere e promuovere la conoscenza scientifica;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.2 di rafforzare l’insegnamento dei fondamenti della Scienza, la loro storia, la filosofia dei metodi che affiancano l’insegnamento degli obiettivi della conoscenza scientifica;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.3 di rendere la Scienza più comprensibile, più attraente e legata alla realtà del mondo contemporaneo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.4 di opporsi fermamente all’insegnamento del Creazionismo come una disciplina scientifica sullo stesso piano della teoria dell’evoluzione, ed in generale di contrastare ogni introduzione di idee creazioniste in qualsiasi disciplina, al di fiori dell’insegnamento della religione;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.5 di promuovere l’insegnamento dell’evoluzione come una fondamentale teoria nei programmi scolastici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20 L’Assemblea approva la Dichiarazione che le 27 Accademie delle Scienze dei paesi membri del Consiglio d’Europa hanno sottoscritto nel giugno 2006, in merito all’insegnamento dell’evoluzione, e sollecitano le Accademie delle Scienze che ancora non lo hanno fatto, ad attuare ciò che è riportato nella risoluzione&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-7319298453012498954?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.uaar.it/news/2007/10/15/risoluzione-del-consiglio-europa-sul-creazionismo/' title='LA RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO D&apos;EUROPA SUL CREAZIONISMO'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/7319298453012498954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=7319298453012498954' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/7319298453012498954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/7319298453012498954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/10/la-risoluzione-del-consiglio-deuropa.html' title='LA RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO D&apos;EUROPA SUL CREAZIONISMO'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-5132405313085816156</id><published>2007-10-15T06:46:00.000-07:00</published><updated>2007-10-23T01:20:21.184-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='APPELLI'/><title type='text'>PETIZIONE ABOLIZIONE DEL REATO DI OMOSESSUALITà IN NICARAGUA</title><content type='html'>Estimad@s amig@s:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Les invitamos a sumarse con su firma a la petición de eliminación del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arto. 204 en el código penal de Nicaragua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Este artículo panaliza las relaciones entre personas del mismo sexo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nicaragua es el único país de latinoamerica que aún penaliza este tipo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;de relaciones.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dirección donde pueden firmar es la siguiente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.petitiononline.com/nicaragu/"&gt;http://www.petitiononline.com/nicaragu/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un abrazo a tod@s&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sam Montiel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grupo Lesbico Nicaraguense Safo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-5132405313085816156?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/5132405313085816156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=5132405313085816156' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/5132405313085816156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/5132405313085816156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/10/petizione-abolizione-del-reato-di.html' title='PETIZIONE ABOLIZIONE DEL REATO DI OMOSESSUALITà IN NICARAGUA'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-1471651204594756537</id><published>2007-10-15T06:39:00.000-07:00</published><updated>2007-10-15T06:44:47.804-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sessismo'/><title type='text'>UOMO STUPRA E TORTURA UNA DONNA: ATTENUANTE PERCHè SARDO</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Il testo integrale della sentenza&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un uomo accusato di aver sequestrato, violentato, drogato e torturato la propria fidanzata nella convinzione che lei lo avesse tradito, è riuscito ad ottenere uno sconto di pena perché di origini sarde. Il tribunale tedesco che lo ha giudicato scrive nella sentenza che l'imputato è un sardo e ''il quadro del ruolo dell'uomo e della donna, esistente nella sua patria deve essere tenuto in considerazione come attenuante''. &lt;br /&gt;Qui di seguito il testo della sentenza:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tribunale di Buckeburg -Kls 205 Js 4268/05 (107/05).&lt;br /&gt;Alla cancelleria Il 14.03.2006 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SENTENZE IN NOME DEL POPOLO! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella causa penale contro Maurizio Pusceddu Nato il 19.07.1978 a Cagliari, Italia da ultimo residente Am Markt 8, 31655 Stadthagen Attualmente nel penitenziario giustiziario Sehnde, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cittadinanza: italiana &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per: violenza carnale e a. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la grande sezione penale del Tribunale di Buckeburg nelle sedute del 23.11.2005, 01.12.2005, 22.12.2005, 12.01.2006, 13.01.2006, 20.01.2006 e 25.01.2006, alle quali hanno preso parte &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il giudice presidente del Tribunale barone V. Hammerstein, come presidente; il giudice del tribunale Bugard, come giudice a latere; Eugen Meier Maik Schommerloh, come giudici popolari; procuratore di stato Hirt come funzionario della Procura di Stato; impiegata Brakhage come cancelliere della cancelleria &lt;br /&gt;ha riconosciuto di diritto il 25 gennaio 2006: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C.P. che prescrive una pena non inferiore a 2 anni fino a 15 anni di reclusione per la violenza carnale. La sezione ha fatto uso della possibilita' della attenuazione della pena a norma dei § § 21, 49 c.p. perche' secondo gli accertamenti del perito Pallenberg non poteva essere esclusa nell'imputato una notevole diminuzione della facolta' di controllo. Il limite della pena slitta percio' a una pena da 6 mesi a 11 anni e 3 mesi di reclusione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la misura della pena si e' tenuto conto a favore dell'imputato che finora non si e' fatto penalmente notare. E' stato inoltre tenuto conto a suo favore che come cittadino italiano che deve vivere separato dalla sua famiglia e dalla sua cerchia di amici in patria, e' particolarmente sensibile alla reclusione. Si doveva ancora tenere conto che i reati sono stati un efflusso di un esagerato pensiero di gelosia dell'imputato. In questo contesto si dovevano ancora tenere conto delle particolari impronte culturali ed etniche dell'imputato. E' un sardo. Il quadro del ruolo dell'uomo e della donna, esistente nella sua patria, non puo' certo valere come scusa, ma deve essere tenuto in considerazione come attenuante. Era infine da tenere in considerazione come attenuante che l'imputato ha fatto una confessione ad ogni modo in parti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altra parte doveva essere tenuto conto in modo aggravante che l'imputato ad ogni modo per quanto riguarda il reato II 8 ha pianificato e agito in modo straordinariamente spietato. La parte lesa ha subito un trauma durevole a causa dei maltrattamenti a lei inflitti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'imputato ha vissuto fino in fondo le sue tendenze sadiche ed ha tormentato la parte lesa, che gli era devota e fisicamente di gran lunga piu' debole, per un periodo di tempo di tre settimane., oltre alle lesioni personali e alle violenze carnali l'ha privata della sua dignita' orinando su di lei, strofinando sul viso un assorbente pieno di sangue e poi deridendola anche verbalmente dopo il reato II 6 "che aspetto ributtante hai tesoro". Non esito' neppure a fotografare il risultato dei suoi maltrattamenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VII &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La decisione sulle spese segue il § 465 C.P.P. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giudice presidente del tribunale von Hammerstein per assenza dal luogo e per ferie e' impedito a firmare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Data: 15/10/2007 - Autore: Roberto Cataldi)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-1471651204594756537?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/1471651204594756537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=1471651204594756537' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/1471651204594756537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/1471651204594756537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/10/uomo-stupra-e-tortura-una-donna.html' title='UOMO STUPRA E TORTURA UNA DONNA: ATTENUANTE PERCHè SARDO'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-1244758219447845076</id><published>2007-09-27T04:14:00.000-07:00</published><updated>2007-09-27T04:22:41.624-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='femminismo'/><title type='text'>Oltre 14 milioni di donne italiane sono state oggetto di violenza fisica, sessuale e psicologica</title><content type='html'>&lt;em&gt;Da Repubblica del 21 febbraio 2007 &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quasi 7 milioni gli stupri di cui 74mila nel 2006. &lt;br /&gt;Il 6,6% sotto i 16 anni&lt;br /&gt;Oltre il 90% non denuncia i soprusi. &lt;br /&gt;Pollastrini: "E' un dramma rimosso"&lt;br /&gt;Tre donne su 10 hanno subito violenza&lt;br /&gt;Indagine Istat: più di 14 milioni le vittime &lt;br /&gt;Il 36,9% ha subito violenza psicologica da parte del partner&lt;br /&gt;Molto frequenti anche i comportamenti persecutori&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Oltre 14 milioni di donne italiane sono state oggetto di violenza fisica, sessuale o psicologica nella loro vita. La maggior parte di queste violenze arrivano dal partner (come il 69,7% degli stupri) e la grandissima maggioranza (oltre il 90%) non è mai stata denunciata. Solo nel 24,8% dei casi la violenza è stata ad opera di uno sconosciuto, mentre si abbassa l'età media delle vittime: ben un milione e 400mila (il 6,6%del totale) ha subito uno stupro prima dei 16 anni. Inquieta il quadro che emerge dalla prima indagine sulla violenza e i maltrattamenti contro le donne realizzata dall'Istat, su commissione del Ministero dei diritti e delle &lt;br /&gt;pari opportunità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'indagine, presentata oggi a Palazzo Chigi dal ministro Barbara Pollastrini, è stata realizzata su un campione di donne di età compresa fra i 16 e i 70 anni. Dai dati raccolti emerge che sono 6.743.000 le donne vittime di violenza fisica o sessuale (il 31,9%), 5 milioni di violenze sessuali (23,7%), 3.961.000 di violenze &lt;br /&gt;fisiche (18,8%). Ben 6.092.000 donne hanno subito solo violenza psicologica dal partner attuale (36,9% delle donne che vivono al momento in coppia). Un milione e centomila hanno subito 'stalking', cioè comportamenti persecutori. Solo negli ultimi 12 mesi, il numero delle donne vittime di violenza ammonta a 1.150.000 (5,4%). Nel 2006 si sono registrati 74mila tra tentativi e strupri veri e propri. Di questi &lt;br /&gt;il 69,7% da partner o ex-partner. Molto diffusi infatti i soprusi tra le mura domestiche. Questi però spesso non vengono percepiti come tali. Solo il 18,2% è consapevole che quello che ha subito è un reato, mentre il 44% lo giudica semplicemente 'qualcosa di sbagliato' e ben il 36% solo 'qualcosa che è accaduto'. &lt;br /&gt;Tra tutte le violenze fisiche rilevate è frequente l'essere spinta, strattonata, aver avuto i capelli tirati (56,7%), l'essere minacciata di essere colpita (85,2%), schiaffeggiata, presa a pugni, a calci o a morsi (36,1%). Tra la violenza sessuale, la più diffusa è la molestia fisica, ossia essere stata toccata sessualmente contro la propria volontà (79,5%), l'aver avuto rapporti sessuali non desiderati accettati per paura (19%), il tentato stupro (14%), lo stupro (9,6%) e i rapporti sessuali degradanti ed umilianti (6,1%). La violenza psicologica è stata subita da 7.134.000 donne, il 43,2% con partner attuale. Di queste, 3.477.000 l'hanno subita spesso o sempre (21,1%). Questo tipo di violenza si esprime con l'isolamento o il tentativo isolamento (46,7%), il controllo (40,7%), la violenza economica (30,7%), la svalorizzazione (23,8%), le intimidazioni (7,8%). &lt;br /&gt;"I dati confermano che nella fascia di età 16-50 anni, le donne muoiono più per violenza che per malattia o incidenti stradali. La violenza sulle donne è un dramma rimosso", ha commentato il ministro dei diritti e delle pari opportunità, Barbara Pollastrini, chiedendo al parlamento di "discutere in tempi rapidi" la proposta di legge del governo sulla violenza alle donne che, fra l'altro, affronta il tema &lt;br /&gt;delle minacce continuative e persecutorie. "Siamo aperti al dialogo per migliorare il testo - ha precisato la Pollastrini sottolineando la gravità del fenomeno sulla base dei risultati dell'indagine - ma di questa legge c'è bisogno". &lt;br /&gt;Oggi è stato presentato anche uno spot tv nell'ambito della Campagna antiviolenza del ministero. Lo slogan, "La violenza sulle donne non ha più scuse", invita a chiamare il &lt;strong&gt;numero verde 1522&lt;/strong&gt; per chi è soggetto o testimone di violenza. Protagonista dello spot una giovane donna con un viso livido che giustifica questo incidente a causa del lancio di un tappo di spumante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-1244758219447845076?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/1244758219447845076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=1244758219447845076' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/1244758219447845076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/1244758219447845076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/09/oltre-14-milioni-di-donne-italiane-sono.html' title='Oltre 14 milioni di donne italiane sono state oggetto di violenza fisica, sessuale e psicologica'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-1065527985812716366</id><published>2007-09-25T06:01:00.000-07:00</published><updated>2007-09-25T10:57:05.079-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='APPELLI'/><title type='text'>APPELLO PER LA LIBERTà IN IRAN</title><content type='html'>RICEVO E INOLTRO:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri a New York il presidente Ahmadinejad, ha dichiarato agli studenti&lt;br /&gt;della Columbia University, che in Iran gli omosessuali non sono&lt;br /&gt;perseguitati perché in Iran non ci sono omosessuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il codice penale Iraniano punisce gli atti omosessuali, così come&lt;br /&gt;l'adulterio, con pene che vanno dalle 100 frustate all'impiccagione o&lt;br /&gt;alla lapidazione. Sappiamo che queste leggi non rimangono sulla carta,&lt;br /&gt;che vengono applicate, e che in Iran i gay e le lesbiche vengono&lt;br /&gt;perseguitati, denunciati, che la polizia esegue pedinamenti e falsi&lt;br /&gt;appuntamenti per arrestare persone che vengono indotte alla&lt;br /&gt;confessione con la tortura e punite con le frustate o nei casi più&lt;br /&gt;gravi con la morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un recente rapporto dell'ILGA (International Gay and Lesbian&lt;br /&gt;Association) riferisce che nel mondo sono non meno di 85 i paesi dove&lt;br /&gt;l'omosessualità è criminalizzata; oltre all'Iran, in Afghanistan,&lt;br /&gt;Yemen, Arabia Saudita, Emirati Araba, Nigeria, Sudan, è prevista la&lt;br /&gt;pena di morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' del 2006 un rapporto di OUTRAGE! dove sono riportate moltissime&lt;br /&gt;testimonianze e una stima degli omicidi di stato dei gay in Iran, dai&lt;br /&gt;primi anni del regime degli ayatollah ad oggi, pari a 4000.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' necessario che gli stati europei si impongano come regola giudica&lt;br /&gt;interna e come indirizzo politico comunitario di non estradare o&lt;br /&gt;rimpatriare, come nel caso di Pegah, persone verso paesi dove viene&lt;br /&gt;applicata la pena di morte e qualora esista anche il minimo rischio di&lt;br /&gt;vita per queste persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per un paese a cultura giuridica avanzata è intollerabile che persone&lt;br /&gt;che non hanno commesso alcun crimine vengano punite duramente o&lt;br /&gt;addirittura mandate a morte. Che venga dai paesi occidentali uno&lt;br /&gt;esortazione verso l'abolizione di norme tanto ingiuste e crudeli, così&lt;br /&gt;come dall'Europa è stata richiesta una moratoria sulla pena di morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' necessario che si apra un confronto su questo tema tra i paesi&lt;br /&gt;occidentali e i paesi a cultura islamica. Se si arrivasse ad usare la&lt;br /&gt;forza nei confronti dell'Iran, per i difensori dei diritti civili&lt;br /&gt;sarebbe impossibile svolgere il proprio compito, oggi già estremamente&lt;br /&gt;difficile. Senza che questo comprometta ulteriormente relazioni già&lt;br /&gt;tanto difficili, è importante che venga presa una ferma posizione di&lt;br /&gt;abominio nei confronti della persecuzione degli omosessuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arcigay Arcilesbica e Lamanicatagliata, hanno promosso un appello per&lt;br /&gt;chiedere al governo italiano di adoperarsi contro le esecuzioni&lt;br /&gt;capitali in Iran.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per dare la propria adesione: &lt;a href="http://www.dirittiumani-iran.org/"&gt;http://www.dirittiu mani-iran. org/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FRANCESCA GROSSI&lt;br /&gt;Segreteria Nazionale Arcilesbica&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-1065527985812716366?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/1065527985812716366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=1065527985812716366' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/1065527985812716366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/1065527985812716366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/09/appello-per-la-libert-in-iran.html' title='APPELLO PER LA LIBERTà IN IRAN'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-3161842584166525571</id><published>2007-09-25T05:55:00.000-07:00</published><updated>2007-09-25T05:58:44.554-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='APPELLI'/><title type='text'>MONITORAGGIO SULLE DISCRIMINAZIONI IN EUROPA</title><content type='html'>Con la direttiva 2000/43/CE l’Unione europea ha adottato una normativa per vietare le discriminazioni basate sulla razza o sull’origine etnica nell’ambito di occupazione, formazione, sanità, protezione sociale, istruzione e accesso a beni, servizi e alloggi. Inoltre ha anche adottato la direttiva 2000/78/CE che vieta la discriminazione per motivi di disabilità, età, religione o credo e orientamento sessuale, applicabile solo al lavoro e alla formazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gran parte degli Stati membri ha cercato di adeguare la propria legislazione nazionale a queste due direttive ma, soprattutto al di fuori dell’ambito lavorativo, esistono ancora considerevoli differenze da uno Stato all’altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scorso 4 luglio la Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica on line per misurare il livello di discriminazione negli Stati membri: l’obiettivo principale è quello di voler conoscere l’opinione dei cittadini sul problema, chiedendo loro anche possibili soluzioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ec.europa.eu/yourvoice/ipm/forms/dispatch"&gt;E’ possibile rispondere al questionario on line entro e non oltre il 15 ottobre 2007&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://ec.europa.eu/yourvoice/ipm/forms/dispatch&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-3161842584166525571?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/3161842584166525571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=3161842584166525571' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/3161842584166525571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/3161842584166525571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/09/monitoraggio-sulle-discriminazioni-in.html' title='MONITORAGGIO SULLE DISCRIMINAZIONI IN EUROPA'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-1152373031594232677</id><published>2007-09-25T05:44:00.000-07:00</published><updated>2007-10-16T06:16:29.240-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><title type='text'>OLOCAUSTO GAY IN IRAN</title><content type='html'>Scritto da Miriam Bolaffi da www.secondoprotocollo.org&lt;br /&gt;martedì 25 settembre 2007&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;“In Iran non esistono gli omosessuali come nel vostro paese”, questa è stata la sconcertante risposta fornita dal dittatore iraniano, Mohamoud Ahmadinejad, ad alcuni studenti della Columbia University che gli chiedevano informazioni in merito alle persecuzioni cui sono sottoposti gli omosessuali in Iran.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti Ahmadinejad ha perfettamente ragione, ha provveduto a sterminarli tutti e chi è gay non può manifestare la propria omosessualità pena l’impiccagione per gli uomini e la lapidazione per le donne, naturalmente dopo un buona dose di sane frustate in pubblico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora capite da chi voleva rimandare Pegah Emambakhsh il governo inglese? Da uno che non ha allestito degli appositi campi di sterminio per gli omosessuali solo perché gli ha già eliminati tutti quelli che si erano manifestati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo che poteva aggiungere anche che in Iran i diritti delle donne sono stati da tempo gettati nella pattumiera, che chiunque obbietti -anche minimamente- contro il regime sparisce nel nulla, che migliaia di studenti che hanno osato protestare e chiedere più diritti sono incarcerati in condizioni incredibili. Ed è a questo personaggio che i buonisti di tutto il mondo vogliono garantire la bomba atomica, così potrà anche lui esportare la democrazia iraniana, tanto per bilanciare le altre di democrazie. Chissà che Ahmadinejad oltre alle centrifughe non abbia ordinato anche qualche forno…. crematorio naturalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Miriam Bolaffi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-1152373031594232677?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/1152373031594232677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=1152373031594232677' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/1152373031594232677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/1152373031594232677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/09/olocausto-gay-in-iran.html' title='OLOCAUSTO GAY IN IRAN'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-2633067589714922873</id><published>2007-09-24T10:40:00.000-07:00</published><updated>2007-09-24T10:41:22.946-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>LA CAMPAGNA DI AXTEISMO PER TOGLIERE I PROVILEGI ALLA CHIESA CATTOLICA</title><content type='html'>Lo Stato Italiano discrimina i cittadini: Segnalazione alle commissioni d’Europa.&lt;br /&gt;Segnalazione alla Commissione Europea e al Consiglio d’Europa di atti e comportamenti discriminatori posti in essere dallo Stato Italiano. Migliaia di lettere inviate alle Commissioni d’Europa. Chiesto l’intervento di Bruxelles e Strasburgo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma - “Basta coi privilegi politici ed economici dati dallo Stato Italiano a mani piene alla Chiesa Cattolica-Stato Vaticano. Basta, è ora di finirla. Quattro volte basta.” commenta Ennio Montesi, scrittore e fondatore di Axteismo, movimento internazionale di libero pensiero &lt;br /&gt;http://nochiesa.blogspot.com “Considerato che i ‘Pappamentari’ di Montecitorio e dintorni, tranne rare eccezioni, non muovono un dito a difesa dei cittadini e a salvaguardia della laicità dello Stato, abbiamo deciso di agire da soli, come liberi cittadini, rivolgendoci direttamente alla Commissione Europea e al Consiglio d’Europa. Sono privilegi insopportabili che discriminano i cittadini di altre religioni, gli atei e gli agnostici”. E’ partita una grande campagna di informazione che sta investendo le Commissioni di inchiesta e di vigilanza internazionali di Bruxelles e di Strasburgo. Privilegio 1: il solo simbolo del “Crocifisso” viene affisso in Italia in tutti i Tribunali, negli Ospedali pubblici, nelle Scuole pubbliche di qualsiasi grado, nelle Amministrazioni Pubbliche, sia centrali che periferiche, come Comuni, Province, Prefetture. Perché gli altri simboli religiosi e i simboli atei non possono essere affissi negli stessi luoghi accanto al Crocifisso? Privilegio 2: nelle Scuole Pubbliche materne (bambini dai 3 ai 5 anni), elementari (dai 6 ai 10 anni), medie (dagli 11 ai 13 anni) e superiori (dai 14 ai 18 anni), viene insegnata la sola religione “cattolica” mentre le altre religioni e l’ateismo non vengono insegnati. Privilegio 3: alla Chiesa Cattolica-Stato Vaticano, attraverso il prelievo coatto dell’8 x 1000 dalle entrate fiscali, viene accordato un privilegio economico che ammonta, attualmente, a circa 2.000 (duemila) milioni di euro: alle associazioni degli atei e degli agnostici e alla maggior parte delle altre confessioni religiose (salvo l’ebraica, la valdese, i testimoni di geova) è stato espressamente negato lo stesso diritto. Privilegio 4: la Chiesa Cattolica e lo Stato Vaticano beneficiano di esenzioni fiscali relative alla tassa dell’ICI per gli immobili e di altre esenzioni, anche relative al pagamento di somministrazione di beni e servizi che tutti gli italiani, invece, sono costretti a pagare. La cosa è semplice e pratica: è stata preparata la ‘Lettera Bastaprivilegichiesacattolica’ (sotto riportata in formato PDF) che illustra privilegi e dettagli. Ogni cittadino è sufficiente che stampi due copie della lettera, metta i propri dati, firmi e spedisca la lettera in busta chiusa agli indirizzi. Niente email per questa campagna, ma lettere cartacee tradizionali che saranno protocollate e inoltrate alle varie commissioni internazionali. “Abbiamo elencato solo quattro punti di privilegi” sottolinea Montesi, “anche se sono molti di più ma, per ora, ci accontentiamo che vengano eliminati questi quattro vergognosi. Inutile perdere tempo aspettandoci sostegno dalla casta della politica impegnata a tenersi forte dalla storica onda Anti-tumorale Grillo, il Beppe Garibaldi d’Italia. Noi cittadini possiamo scavalcare da soli la chiavica del ‘Pappamento’ italiano affidando la situazione alle varie commissioni internazionali. I cittadini sono sovrani e non sudditi dello Stato Italiano e non possono essere costretti con l’arroganza e la violenza a sopportare e subire le imposizioni elencate. Lo Stato Italiano concede alla Chiesa Cattolica-Stato Vaticano privilegi discriminando e ledendo i diritti di tutti i cittadini, diritti che sono inviolabili e sanciti dalla Costituzione Italiana e dalla Carta per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo. La situazione è insostenibile ed è opportuno che le Commissioni internazionali si attivino obbligando lo Stato Italiano a cancellare i privilegi discriminatori.” Chiunque può richiedere la ‘Lettera Bastaprivilegichiesacattolica PDF’ scrivendo a: axteismo@yahoo.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interviste, commenti, conferenze pubbliche e altro tel. 3393188116&lt;br /&gt;Fonte: http://nochiesa.blogspot.com&lt;br /&gt;Diffusione: Axteismo Press l'Agenzia degli Axtei, Atei e Laici&lt;br /&gt;http://nochiesa.blogspot.com &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Richiedi gratis la Lettera BASTAPRIVILEGICHIESACATTOLICA in formato PDF già pronta a:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;axteismo@yahoo.it &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si invita alla massima diffusione e pubblicazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lettera Bastaprivilegichiesacattolica&lt;br /&gt;ogni cittadino stampi 2 copie di questa lettera mettendo i propri riferimenti, firma&lt;br /&gt;e le invii separatamente in buste chiuse agli indirizzi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla Commissione Europea&lt;br /&gt;rue Archimède 73&lt;br /&gt;B-1049 Bruxelles - Belgio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Consiglio d'Europa&lt;br /&gt;Avenue de l’Europe&lt;br /&gt;67075 Strasbourg Cedex - Francia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OGGETTO: Segnalazione alla Commissione Europea e al Consiglio d’Europa di atti e comportamenti discriminatori posti in essere dallo Stato Italiano ai danni dei cittadini non credenti o credenti in religioni diverse da quella cattolica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come cittadino di nazionalità e residenza italiana denuncio e segnalo alla Commissione Europea e al Consiglio d’Europa che la mia persona e la mia famiglia sono gravemente discriminati a seguito degli ingiustificabili privilegi che il Governo Italiano concede alla Chiesa Cattolica-Stato Vaticano a discapito di tutti i cittadini atei, agnostici o che professano religioni diverse da quella cattolica. Questa discriminazione viene perpetrata dall’Italia nonostante che l’uguaglianza e la pari dignità di qualsiasi ideologia religiosa o filosofica siano riconosciute come un diritto inviolabile del singolo individuo sia dalla Costituzione della Repubblica Italiana (articoli 3 ed 8) che dalla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo” (art. 9 e 14), quest’ultima ratificata dall’Italia con legge n. 848/1955. In particolare, in Italia la Chiesa Cattolica-Stato Vaticano beneficia e gode dei seguenti, intollerabili, privilegi che determinano un’illegittima discriminazione ai danni degli atei e/o dei credenti in altre religioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Privilegio 1 - In primo luogo il simbolo religioso del “Crocifisso” viene affisso in Italia in tutti i Tribunali, negli Ospedali pubblici, nelle Scuole pubbliche di qualsiasi grado, nelle Amministrazioni Pubbliche, sia centrali che periferiche, come Comuni, Province, Prefetture, peraltro in applicazione di norme regolamentari e circolari dell’epoca FASCISTA. Questo simbolo uniconfessionale viene coattivamente imposto a tutti gli italiani non credenti e credenti in altre religioni, mentre a questi ultimi viene tassativamente vietato di affiggere negli stessi luoghi pubblici i propri simboli ideologici o religiosi, cioè di godere degli stessi diritti e della stessa dignità accordati dall’Italia alla “superiore” religione Cattolica. Questo comportamento discriminatorio dello Stato italiano è stato peraltro censurato come illegittimo dalla Corte di Cassazione penale nella sentenza n. 4273 del 1.3.2000: ciò nostante il Ministro dell’Interno, il Ministro della Giustizia ed il Ministro della Pubblica Istruzione si sono rifiutati di adeguarsi a questa pronuncia, al punto tale che un giudice italiano, il dott. Luigi Tosti del Tribunale di Camerino, residente a 47900 Rimini, Via Bastioni Orientali n. 38, che aveva chiesto che i crocifissi venissero eliminati dalle aule giudiziarie in ossequio al principio di laicità o che, in subordine, venisse autorizzato ad esporre accanto al crocifisso la menorà ebraica e il simbolo dell’Associazione U.A.A.R. (Unione Atei, Agnostici Razionalisti), in ossequio al principio di eguaglianza e non discriminazione, è stato condannato alla pena di sette mesi di reclusione in carcere, è stato interdetto dai pubblici uffici, è stato sospeso sin dal 1.3.2006 dalle funzioni di giudice e dallo stipendio, è stato dichiarato “inidoneo” alle funzioni superiori di magistrato di cassazione e, infine, è stato sottoposto a ben due procedimenti disciplinari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Privilegio 2 - Nelle Scuole Pubbliche materne (bambini dai 3 ai 5 anni), elementari (dai 6 ai 10 anni), medie (dagli 11 ai 13 anni) e superiori (dai 14 ai 18 anni), viene insegnata la sola religione “cattolica”, peraltro ad opera di insegnanti che sono scelti dai vertici della Chiesa Cattolica ma assunti dallo Stato italiano e pagati con danaro di tutti i contribuenti italiani, cioè anche di quelli atei, agnostici o credenti in religioni diverse da quella cattolica. Anche qui la discriminazione - e quindi la violazione degli artt. 9 e 14 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti e delle libertà fondamentali dell’uomo - è palese, dal momento che lo Stato italiano non accorda ai cittadini ed alle confessioni diverse da quella cattolica gli stessi diritti e la stessa dignità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Privilegio 3 - Alla Chiesa Cattolica-Stato Vaticano, attraverso il prelievo coatto dell’8 x 1000 dalle entrate fiscali, viene accordato un privilegio economico che ammonta, attualmente, a circa 2.000 (duemila) milioni di euro: alle associazioni degli atei e degli agnostici e alla maggior parte delle altre confessioni religiose (salvo l’ebraica, la valdese, i testimoni di geova) è stato espressamente negato lo stesso diritto, cioè il diritto di partecipare alla spartizione dell’8 per mille. Anche qui la discriminazione - e quindi la violazione degli artt. 9 e 14 della Convenzione - è palese, dal momento che ai cittadini atei, agnostici, islamici, buddisti ed alla maggior parte di coloro che professano religioni diverse da quella cattolica è negato il diritto di destinare una quota delle entrate fiscali alle loro associazioni ideologiche o religiose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Privilegio 4 - La Chiesa Cattolica e lo Stato Vaticano beneficiano di esenzioni fiscali relative alla tassa dell’ICI per gli immobili e di altre esenzioni, anche relative al pagamento di somministrazione di beni e servizi che tutti gli italiani, invece, sono costretti a pagare, nonché di un’altra infinità di finanziamenti, più o meno occulti e/o mascherati, che vengono erogati da amministrazioni statali, periferiche, regionali, provinciali e comunali, in barba al principio di eguaglianza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti questi privilegi a favore della Chiesa Cattolica-Stato Vaticano ledono gravemente il mio diritto di cittadino all’eguaglianza ed alla non discriminazione da parte dello Stato Italiano. Chiedo alla Commissione Europea e al Consiglio d’Europa di intervenire in maniera determinante affinché sia restituita pari dignità a tutti coloro che non si identificano nella religione cattolica o in nessuna religione. Conseguentemente rivolgo un invito a che vengano aperte indagini ufficiali da parte delle Vostre Commissioni di inchiesta e di vigilanza sul conto dell’operato dello Stato italiano.&lt;br /&gt;Confido nella grande serietà che Vi contraddistingue, Vi ringrazio e Vi porgo distinti saluti.&lt;br /&gt;Data …… / …… / …….…. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firma …………………..……………………….…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mittente nome cognome ………………………….…………….……………&lt;br /&gt;…………………………………………………………….........………..…………..&lt;br /&gt;indirizzo postale ………………………….………………..….…………..……&lt;br /&gt;cap, città …………….………………….………….……....………..……………&lt;br /&gt;Richiedi gratis la Lettera BASTAPRIVILEGICHIESACATTOLICA in formato PDF già pronta a: axteismo@yahoo.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-2633067589714922873?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://nochiesa.blogspot.com/' title='LA CAMPAGNA DI AXTEISMO PER TOGLIERE I PROVILEGI ALLA CHIESA CATTOLICA'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/2633067589714922873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=2633067589714922873' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/2633067589714922873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/2633067589714922873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/09/la-campagna-di-axteismo-per-togliere-i.html' title='LA CAMPAGNA DI AXTEISMO PER TOGLIERE I PROVILEGI ALLA CHIESA CATTOLICA'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-5656689674241233712</id><published>2007-09-24T02:57:00.000-07:00</published><updated>2007-09-24T02:59:10.513-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><title type='text'>APPELLO DI AMNESTY PER I DIRITTI GLBTQ IN NICARAGUA</title><content type='html'>Il Nicaragua è uno dei pochi paesi dell’America Latina che criminalizza i rapporti fra persone dello stesso sesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’11 giugno del 1992 l’Assemblea nazionale nicaraguense approvò una serie di emendamenti al codice penale riguardanti le “offese sessuali”. Nello specifico l’articolo 204 prevede che “chiunque induca, promuova, propagandi o pratichi in forme vergognose rapporti sessuali fra persone dello stesso sesso commette il crimine di sodomia e può incorrere in una pena detentiva variabile da uno a tre anni”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’articolo 204 contraddice numerosi provvedimenti del diritto umanitario internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel novembre del 1992 una coalizione conosciuta con il nome di “Campaign for Sexuality without Prejudice”, composta fra gli altri da avvocati e attivisti gay e lesbiche, presentò un appello alla Corte suprema di Giustizia chiedendo di rigettare la legge definita incostituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La coalizione sosteneva che l’articolo 204 ne violava 12 della Costituzione del Nicaragua incluso il diritto alla privacy, alla libertà di espressione e alla non discriminazione di fronte alla legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel marzo del 1994 la Corte suprema respinse l’appello sostenendo che l’articolo 204 non violava nessuno dei diritti garantiti dalla Costituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amnesty International non è a conoscenza di accuse e procedimenti giudiziari causati dall’applicazione dell’articolo 204, in ogni caso, si ritiene che questo potrebbe criminalizzare non solo le persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (Lgbt), ma anche coloro che svolgono attività in favore dei loro diritti o di coloro che forniscono consulenza medica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FIRMA L'APPELLO SU:http://www.amnesty.it/appelli/appelli/Nicaragua.html?page=appelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-5656689674241233712?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.amnesty.it/attivismo/pinknetwork/index.html' title='APPELLO DI AMNESTY PER I DIRITTI GLBTQ IN NICARAGUA'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/5656689674241233712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=5656689674241233712' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/5656689674241233712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/5656689674241233712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/09/appello-di-amnesty-per-i-diritti-glbtq.html' title='APPELLO DI AMNESTY PER I DIRITTI GLBTQ IN NICARAGUA'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-6833355110569974430</id><published>2007-09-24T00:11:00.000-07:00</published><updated>2007-09-24T00:18:08.061-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>MATERIALISMO CLERICALE</title><content type='html'>23 settembre 2007&lt;br /&gt;Da &lt;a href="http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20070801_risposte-usa_it.html"&gt;vatican.va.&lt;/a&gt;, dal illaicista.ilcannocchiale.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo quesito: È moralmente obbligatoria la somministrazione di cibo e acqua (per vie naturali oppure artificiali) al paziente in “stato vegetativo”, a meno che questi alimenti non possano essere assimilati dal corpo del paziente oppure non gli possano essere somministrati senza causare un rilevante disagio fisico?&lt;br /&gt;Risposta: Sì. La somministrazione di cibo e acqua, anche per vie artificiali, è in linea di principio un mezzo ordinario e proporzionato di conservazione della vita. Essa è quindi obbligatoria, nella misura in cui e fino a quando dimostra di raggiungere la sua finalità propria, che consiste nel procurare l’idratazione e il nutrimento del paziente. In tal modo si evitano le sofferenze e la morte dovute all’inanizione e alla disidratazione.&lt;br /&gt;Secondo quesito: Se il nutrimento e l’idratazione vengono forniti per vie artificiali a un paziente in “stato vegetativo permanente”, possono essere interrotti quando medici competenti giudicano con certezza morale che il paziente non recupererà mai la coscienza?&lt;br /&gt;Risposta: No. Un paziente in “stato vegetativo permanente” è una persona, con la sua dignità umana fondamentale, alla quale sono perciò dovute le cure ordinarie e proporzionate, che comprendono, in linea di principio, la somministrazione di acqua e cibo, anche per vie artificiali.&lt;br /&gt;In base a questi elevatissimi principi morali, una persona che si trovi in uno stato vegetativo permanente e che abbia precedentemente manifestato la volontà di non essere alimentato in alcun modo, dovrebbe obbligatoriamente subire, contro la sua volontà, i seguenti interventi (riprendo da Inyqua che è un medico)&lt;&lt;Riassumo brevemente: nei primi tempi si introduce un cosiddetto sondino-naso gastrico in materiale di silicone. Tale sondino viene introdotto attraverso il naso e ha una lunghezza di circa 1 metro. Richiede numerose accortezze nell'inserimento (è una manovra infermieristica) e nella manutenzione (lavaggi frequenti, continuo controllo del corretto posizionamento e pervietà). Può essere tenuto in sito solo per un periodo limitato di tempo per non dare problematiche di decubito all'esofago o allo stomaco. Passato questo periodo di tempo è meglio provvedere alla nutrizione del paziente con una cosiddetta PEG (Gastrostomia Endoscopica Percutanea), tecnica che risale al 1979, che è una metodica chirurgica &lt;br /&gt;trovate un esempio di cosa sia necessario per applicarla), quindi invasiva e che quindi deve richiedere, come tutte le manovre invasive, un consenso del paziente.&gt;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Già constatare che qualcuno voglia per legge, e in nome del proprio dio, conculcare i diritti e le libertà delle persone, è qualcosa di avvilente e inaccetabile.&lt;br /&gt;Ma se a ciò si aggiunge la pretesa arrogante del monopolio delle verità etiche e morali, la situazione diviene insostenibile, soprattutto quando ci si soffermi su un aspetto che appare, a chi voglia tentare di esercitare la ragione, quantomai paradossale.&lt;br /&gt;I desideri e i bisogni, le speranze, il vissuto e l'etica individuale, che concorrono nel loro insieme alla formazione della libera volontà, sono nulla, difronte alla salvezza del corpo. Come se l'idea di “persona” possa essere identificata, riduttivamente, con la sua materialità fatta di carne ed ossa. Parlano di “Persona”, ma pensano al corpo, alla cellula, all'ovocita, all'embrione, mai alle persone per davvero e per intero.&lt;br /&gt;Ci si appella al rispetto della dignità della persona umana, quando con grande disinvoltura e protervia si mostra indifferenza o disprezzo, per un aspetto fondamentale di una vita che voglia dirsi ed essere, pienamente umana: la libertà.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-6833355110569974430?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://illaicista.ilcannocchiale.it/post/1623043.html' title='MATERIALISMO CLERICALE'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/6833355110569974430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=6833355110569974430' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/6833355110569974430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/6833355110569974430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/09/materialismo-clericale.html' title='MATERIALISMO CLERICALE'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-7389777762957476846</id><published>2007-09-20T04:34:00.000-07:00</published><updated>2008-12-09T06:20:37.085-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SESSISMO E PAROLE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia dell&apos;ignoranza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><title type='text'>TESTI OMOFOBI E SESSISTI : SIZZLA, ELEPHANT MAN, CAPLETON, BEENIE MAN</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/RvJinh2VNwI/AAAAAAAAAMQ/rUjEYM8jBaM/s1600-h/DSC00176.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5112256958259607298" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/RvJinh2VNwI/AAAAAAAAAMQ/rUjEYM8jBaM/s200/DSC00176.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Spesso su questo Blog abbiamo discusso insieme testi di canzoni violente e sessiste.&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Ecco a voi testi omofobi che non hanno bisogno di alcuna discussione, si presentano da soli.&lt;/em&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Sono i mitici Elephant Man, Sizzla, Capleton e Beenie Man!!!!! Ascoltiamone la saggezza, &lt;/em&gt;&lt;em&gt;queste sono le traduzioni di alcuni loro testi:&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Elephant Man&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;-A Nuh Fi Wi Fault &lt;/div&gt;&lt;div&gt;(Non e' colpa nostra)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Battyman fi dead!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;[Froci &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;a morte&lt;/span&gt;!]&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Please mark we word&lt;/div&gt;&lt;div&gt;[Segnati queste parole]&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Gimme tha tech-nine &lt;/div&gt;&lt;div&gt;[&lt;span style="color:#993399;"&gt;Dammi un mitra&lt;/span&gt;]&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Shoot dem like bird&lt;/div&gt;&lt;div&gt;[&lt;span style="color:#993399;"&gt;Sparagli come fossero uccelli&lt;/span&gt;]&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Two women gonna hock up inna bed &lt;/div&gt;&lt;div&gt;[Due donne a letto]&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;That's two Sodomites dat fi dead &lt;/div&gt;&lt;div&gt;[&lt;span style="color:#993399;"&gt;Queste due sodomite dovrebbero morire&lt;/span&gt;]&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;When yuh hear a Sodomite get raped &lt;/div&gt;&lt;div&gt;[&lt;span style="color:#993399;"&gt;Quando senti di due lesbiche stuprate&lt;/span&gt;]&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;But a fi wi fault &lt;/div&gt;&lt;div&gt;[Non e' colpa nostra!]&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Elephant man&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;- Log onDance wi a dance and a bun out a freaky man&lt;/div&gt;&lt;div&gt;[Unisciti alla nostra danza, &lt;span style="color:#993399;"&gt;andiamo a bruciare &lt;/span&gt;i froci]&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Step pon him like a old cloth &lt;/div&gt;&lt;div&gt;[&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Saltagli sopra come fossero un cencio&lt;/span&gt;]&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;A dance wi a dance and a crush out a bingi man &lt;/div&gt;&lt;div&gt;[Unisciti alla danza, &lt;span style="color:#993399;"&gt;schiacciamo &lt;/span&gt;i froci] &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Do di walk, mek mi see the light and di torch dem fast &lt;/div&gt;&lt;div&gt;[Forza, &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;voglio vedere gli accendini e le torce!]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Beenie Man&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; -&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Bad Man Chi chi man &lt;/div&gt;&lt;div&gt;(&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;I froci sono cattivi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;If yuh nuh chi chi (queer) man wave yuh right hand and (NO!!!) &lt;/div&gt;&lt;div&gt;[Se non sei frocio alza la mano e urla NO!]&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;If yuh nuh lesbian wave yuh right hand and (NO!!!)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;[Se non sei lesbica alza la mano e urla NO!]&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Some boy will go a jail fi kill man tun bad man chi chi man!!! &lt;/div&gt;&lt;div&gt;[Alcuni ragazzi andranno in galera per averne uccisi altri e li cominceranno a fare sesso gay]&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Beenie Man&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;- Roll DeepRoll deep motherfucka, kill pussy-sucker &lt;/div&gt;&lt;div&gt;[&lt;span style="color:#993399;"&gt;Uccidi&lt;/span&gt; chi fa sesso orale]&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Tek a Bazooka and kill batty-fucker&lt;/div&gt;&lt;div&gt;[&lt;span style="color:#993399;"&gt;Prendi un bazooka e uccidi&lt;/span&gt; i froci]&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Capleton &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;- Bun out di Chi chi &lt;/div&gt;&lt;div&gt;(&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Brucia&lt;/span&gt; i froci)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Bun out ah chi chi, Blood out ah chi chi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;[&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Brucia i froci, distruggili&lt;/span&gt;]&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Batty dem ah fuck and ah suck too much pussy &lt;/div&gt;&lt;div&gt;[I froci si scopano e fanno sesso orale]&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Blood out ah chi chi, Blood out ah shitty&lt;/div&gt;&lt;div&gt;[&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Distruggi i froci&lt;/span&gt;, distruggi questi stronzi]&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Sizzla&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;- Pump up &lt;/div&gt;&lt;div&gt;(Alza il volume)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Step up inna front line&lt;/div&gt;&lt;div&gt;[Salta sulla linea del fronte]&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;fire fi di man dem weh go ride man behind&lt;/div&gt;&lt;div&gt;[&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Brucia gli uomini che lo prendono di dietro&lt;/span&gt;]&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Shot battybwoy, my big gun boom&lt;/div&gt;&lt;div&gt;[&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Spara ai froci&lt;/span&gt;, la mia grossa pistola fa boom]&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-7389777762957476846?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/7389777762957476846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=7389777762957476846' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/7389777762957476846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/7389777762957476846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/09/testi-omofobi-e-sessisti-sizzla.html' title='TESTI OMOFOBI E SESSISTI : SIZZLA, ELEPHANT MAN, CAPLETON, BEENIE MAN'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/RvJinh2VNwI/AAAAAAAAAMQ/rUjEYM8jBaM/s72-c/DSC00176.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-1308434746020285029</id><published>2007-09-12T02:28:00.000-07:00</published><updated>2007-09-20T12:39:38.242-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antipsichiatria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='saperi e discipline'/><title type='text'>SEI VIVACE? ECCO QUELLO CHE TI PUò SUCCEDERE</title><content type='html'>&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=3jvVH_gWIYU"&gt;SEI VIVACE? ECCO QUELLO CHE TI PUO’ SUCCEDERE!&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal blog di &lt;a class="" title="Mostra il profilo utente." href="http://fainotizia.radioradicale.it/user/nilok"&gt;Nilok&lt;/a&gt; (16) - Mercoledì, 12 Settembre 2007 - 7:58am (Fai Notizia)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono iniziate le scuole, ed ora i genitori dovranno preoccuparsi non solo del costo dei libri e che il loro figlio vada bene a scuola, ma anche del fatto che se avrà qualche difficoltà, potrà essere etichettato con qualche disturbo psichiatrico.&lt;br /&gt;E si, perché grazie al fervente lavoro di questi ultimi anni in Italia della psichiatria nei confronti dei bambini, in particolare attraverso la scuola, il tuo bambino se già dalle elementari ha qualche difficoltà di scrittura, lettura o troppa vivacità, potrà essere segnalato grazie a test fatti nella classe, o dagli stessi insegnanti, convinti ed addestrati ad etichettare i bambini o a segnalarne i casi. allo psicologo o struttura neuropsichiatrica, come potenziali affetti da disturbi psichiatrici.&lt;br /&gt;I test per fare le diagnosi vengono distribuiti in molte scuole, dai quali si creano le statistiche di bambini che sarebbero affetti da disturbi psichiatrici o che potenzialmente lo possono diventare, utilizzando poi queste statistiche nei convegni come quello appena trascorso a Firenze dell’Escap, per convincere le autorità della gravità del problema e per dar credito all’esistenza scientifica di disturbi psichiatrici quali l’ADHD. Ad esempio i test (questionari di dubbio valore scientifico), distribuiti tra il 2002 e 2005 in alcune scuole italiane (Progetto Prisma), secondo cui il 9,1% del campione soddisferebbe criteri per un disturbo psichico secondo la classificazione del DSM-IV (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, APA 1994).&lt;br /&gt;Con affermazioni di questo tipo si cercano di convincere genitori e insegnanti: “Spesso, durante il primo anno di scuola elementare, possono emergere difficoltà del bambino nel leggere, nello scrivere e nel far di conto che i genitori scambiano per svogliatezza o scarsa capacità si applicarsi allo studio «È fondamentale rivolgersi ad uno specialista per ottenere una corretta diagnosi ed eventualmente avviare il bambino al percorso riabilitativo».”&lt;br /&gt;Quindi qualsiasi altra motivazione delle difficoltà che può avere specialmente un bambino alle elementari, come: cose non capite nello studio precedentemente, problemi fisici non individuati, allergie, intolleranze alimentari (vedi recenti scoperte relative ai coloranti artificiali nei cibi), problemi in famiglia o con compagni, non verranno individuate e prese in considerazione, visto che secondo la psichiatria fanno fede i questionari che con un tot di risposte affermative, certi comportamenti sono indice di disturbi psichiatrici ben definiti.&lt;br /&gt;In questo modo i veri problemi rimarranno nascosti e irrisolti, con l’aggiunta di un bambino che penserà erroneamente che ci sarà qualcosa di sbagliato nel suo cervello e che dovrà prendere una pillola per potersi controllare.&lt;br /&gt;LA STRATEGIA: CREARE IL PROBLEMA, CONVINCERE LA POPOLAZIONE CHE QUESTO ESISTE, CHE E’ GRAVE E CHE SI TRATTA DI UNA MALATTIA.&lt;br /&gt;Vengono pubblicati, su riviste e giornali, una serie di articoli, dove “esperti del settore” annunciano la presenza di tali malattie, nonché’ la necessita’ di diagnosticarle precocemente.&lt;br /&gt;Si organizzano convegni scientifici sul “problema” e si formano organizzazioni di familiari, che chiedono a gran voce il “diritto alle cure e alla diagnosi precoce”.&lt;br /&gt;Mentre cresce la campagna di stampa, al fine di “sensibilizzare” la popolazione, vengono approvati programmi a livello istituzionale che comprendono l’utilizzo di test nelle scuole a tappeto, sin dalla prima infanzia, creazione di strutture “specializzate” che “accolgano” i bambini dove verranno trattati anche con l’utilizzo di psicofarmaci.&lt;br /&gt;Se i genitori si rifiutano di seguire questi iter possono vedersi sottrarre i figli per “mancato aiuto”.&lt;br /&gt;Il &lt;a href="http://www.ccdu.org/"&gt;Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani&lt;/a&gt; raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche.&lt;br /&gt;Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il &lt;a href="http://www.ccdu.org/"&gt;Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tel.: 02 36510685&lt;br /&gt;Email: linea.stampa@ccdu.org&lt;br /&gt;Siti: &lt;a href="http://www.ccdu.org/"&gt;http://www.ccdu.org/&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://www.cchr.org/"&gt;http://www.cchr.org/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;P.S.: è anche possibile informarsi correttamente a: http://informati.blog.tiscali.it/&lt;br /&gt;e consiglio di guardare questo &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=3jvVH_gWIYU"&gt;VIDEO&lt;/a&gt; esplicativo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-1308434746020285029?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/1308434746020285029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=1308434746020285029' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/1308434746020285029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/1308434746020285029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/09/sei-vivace-ecco-quello-che-ti-pu.html' title='SEI VIVACE? ECCO QUELLO CHE TI PUò SUCCEDERE'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-7069979471056456564</id><published>2007-09-12T02:08:00.001-07:00</published><updated>2007-09-12T02:11:47.056-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><title type='text'>PEGAH EMAMBAKHSH è LIBERA: FORMICHE 1 CATTIVI 0</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Scritto da Elisa Arduini&lt;/em&gt; &lt;em&gt;su &lt;a href="http://www.secondoprotocollo.org/"&gt;http://www.secondoprotocollo.org&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;/&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;mercoledì 12 settembre 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pegah Emambakhsh è finalmente libera. E’ una importante vittoria per il movimento di difesa dei diritti umani, una vittoria che non può essere isolata ma che deve diventare il trampolino di lancio per tante altre iniziative.&lt;br /&gt;Parafrasando Roberto Malini del gruppo EveryOne, da oggi l’11 settembre non verrà più ricordato solo per gli attentati alle torri gemelle, ma anche per una grande vittoria dei diritti sull’estremismo e sulla cultura bieca dell’odio e della discriminazione. Pegah Emambakhsh, la cittadina iraniana scappata in Inghilterra per sfuggire a una condanna a morte per omosessualità è stata rilasciata dal Yarls Wood Immigration Removal Centre di Clapham e si trova a casa di amici. Il suo status passa da quello di immigrata clandestina a quello di rifugiata.&lt;br /&gt;E’ una grande vittoria del movimento per i diritti umani che si è mobilitato in massa per difendere il diritto di Pegah ad essere se stessa, per difendere il suo diritto alla vita ma soprattutto per difendere un diritto, quello di essere omosessuale, che troppe volte viene calpestato nel mondo con la complicità attiva o passiva di apparati religiosi che inculcano nella gente odio e risentimento verso tutto ciò che è diverso.&lt;br /&gt;La storia di Pegah dimostra come tante piccole formichine unite per un solo scopo riescano a sovvertire i piani dei potenti, senza violenza ma con un attivismo serio basato sulle leggi internazionali e tanta, tanta buona volontà. Siamo fieri, noi di secondoprotocolo.org, di aver partecipato a questa lotta, di aver lavorato per ore e ore a fianco dei ragazzi del Gruppo EveryOne in cerca di leggi, di iniziative, di aver passato notti intere al computer per creare un semplice form oppure per cercare di sapere dove fosse Pegah in quel momento.&lt;br /&gt;E si perché abbiamo attraversato momenti di buio in questi giorni, momenti nei quali abbiamo disperato di poterla salvare, durante i quali tutte le informazioni ci venivano negate. Abbiamo tartassato di telefonate, e-mail e messaggi almeno una decina di ministeri, parlato con personaggi politici, con giornali, con linee aeree, minacciato boicottaggi.&lt;br /&gt;I ragazzi del Gruppo EveryOne guidato da Roberto Malini, Dario Picciau e Matteo Pegoraro sono stati fantastici, hanno organizzato una iniziativa, “Flowers for Pegah”, che ha portato nel carcere dove Pegah era detenuta qualcosa come 30.000 mazzi di fiori, mettendo in crisi l’intero apparato detentivo inglese. Insieme abbiamo intaccato il sistema quando abbiamo proposto all’Italia di accogliere Pegah, una richiesta appoggiata da migliaia di firme e che non poteva essere sottovalutata. Ed è stato il sistema che, rivedendosi, ci ha dato ragione.&lt;br /&gt;Ecco, con Pegah tutti noi abbiamo dimostrato che il sistema si può cambiare in meglio ma che per farlo bisogna lottare duramente, che non bastano le dichiarazioni di principio ma sono necessarie azioni di attivismo serie e coordinate.&lt;br /&gt;Ora in tanti saliranno sul carro dei vincitori, in tanti si vanteranno di aver contribuito a che Pegah venisse liberata ma, ne’ a noi ne’ ai ragazzi del Gruppo EveryOne ce ne importa niente, torneremo a lavorare in silenzio perché la lotta continua, perché di casi di abusi ce ne sono ancora tantissimi. Per questo, per far capire di che tipo di persone sto parlando voglio riportare una frase di Salvatore (che spero mi perdonerà per questo): “il massimo che un gruppo di attivisti può ottenere è proprio questo: che una massa di sciagurati miliardari faccia finta di interessarsi della vita di una persona che per loro semplicemente non esiste. Spero che arrivino presto altri "avvoltoi": in questo caso sarà un segno di vita e non di morte. Gli avvoltoi umani agiscono così: ove torna una speranza di vita e di successo arrivano loro”.&lt;br /&gt;Ora non ci fermiamo, altri attendono da noi un aiuto concreto e come tante laboriose formiche torneremo a lavorare ore e ore su trattati e leggi. Torneremo a scassare i politici, a inviare mail, a telefonare a tutti. In molti ci odieranno per questo, qualcuno cercherà di fermarci, ma è il rovescio della medaglia quello di farsi tanti nemici in questo lavoro. Speriamo che sia vero quel detto: tanti nemici, tanto onore. Intanto godiamoci questa vittoria insieme ai nostri cari amici del Gruppo EveryOne con i quali continueremo a lottare, a cercare di sovvertire pacificamente i sistemi che non funzionano, quei sistemi che troppo spesso calpestano i diritti anche solo con l’indifferenza. Avanti formiche, al lavoro.&lt;br /&gt;Elisa Arduini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-7069979471056456564?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/7069979471056456564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=7069979471056456564' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/7069979471056456564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/7069979471056456564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/09/pegah-emambakhsh-libera-formiche-1.html' title='PEGAH EMAMBAKHSH è LIBERA: FORMICHE 1 CATTIVI 0'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-6539427991877820248</id><published>2007-09-07T10:31:00.000-07:00</published><updated>2007-09-07T10:34:07.342-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>I PRIVILEGI FISCALI DELLA CHIESA? ECCO LA SITUAZIONE IN ITALIA ED IN EUROPA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;articolo di Loska inviato da giornalettismo.ilcannocchiale.it a Radio Radicale&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ricordate la querelle fra Commissione Europea e Chiesa Cattolica circa i vantaggi fiscali di cui questa godrebbe in Italia? Quella per cui l’Avvenire ha perso la biblica calma, scrivendo che “gli enti non profit, tra cui quelli religiosi ivi compresa la Chiesa cattolica, sono esonerati dal pagamento dell’Ici stessa su immobili utilizzati per specifiche finalità di rilevanza sociale. Chiaro? Sarà per qualcuno dura da accettare, ma questa è la verità dei fatti”.&lt;br /&gt;IN EUROPA - Eh già, sarà dura da accettare questa realtà, anche perchè è falsa. Basta confrontare la situazione italiana con quella europea. In Belgio la Chiesa non paga l’Ici per le attività no profit (come tutti gli altri culti) e ha delle agevolazioni anche sulle attività commerciali (chiamate ‘Associazioni a finalità sociale’). Inoltre, le chiese non pagano l’imposta sugli immobili. Nella terribile Spagna di Zapatero la strada seguita è la stessa: esenzione dall’Ibi (Tassa sui Beni Immobili) per tutte le proprietà che servono allo svolgimento dell’attività religiosa, facilitazioni fiscali per il no profit e assegnazione volontaria da parte dei cittadini dello 0,7% delle tasse versate. Va detto che anche Spagna e Belgio sono nel mirino della Commissione per la troppa “gentilezza” riservata. Storia diversa in Francia: oltralpe i privilegi fiscali della Chiesa sono stati aboliti durante la Rivoluzione del 1789. Lo Stato finanzia alcune scuole private, anche religiose, ma a patto che seguano il programma scolastico delle scuole pubbliche e non costringano gli alunni a seguire corsi di religione. Le chiese e i luoghi di culto costruiti prima del 1905 e con fondi pubblici sono proprietà dello Stato e dei Comuni, che ne assicurano la manutenzione. Possono essere usate, a titolo gratuito, per le attività religiose. E i ministri di culto sono soggetti all’imposta sul reddito. L’unico privilegio fiscale vero è l’esenzione dal pagamento delle imposte locali, ma solo per i luoghi destinati al culto. In Germania, invece, c’è l‘“imposta sulla religione” (la Kirchensteuer), che viene richiesta ai cittadini dichiaratisi appartenenti ad un qualsiasi “ente di diritto pubblico” (come appunto la Chiesa Cattolica) al momento della registrazione presso gli uffici fiscali. Queste entrate…&lt;br /&gt;[continua sul &lt;a href="http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/post/1605288.html"&gt;blog&lt;/a&gt;]&lt;br /&gt;&lt;a href="http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/post/1605288.html"&gt;leggi l'articolo su giornalettismo.ilcannocchiale&lt;/a&gt;.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-6539427991877820248?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/6539427991877820248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=6539427991877820248' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/6539427991877820248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/6539427991877820248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/09/i-privilegi-fiscali-della-chiesa-ecco.html' title='I PRIVILEGI FISCALI DELLA CHIESA? ECCO LA SITUAZIONE IN ITALIA ED IN EUROPA'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-6256484940069328426</id><published>2007-09-05T01:48:00.000-07:00</published><updated>2008-12-09T06:20:37.471-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CENSURA'/><title type='text'>ERGO SUM: L'ENNESIMO INSULTO ALLA LIBERTà DI STAMPA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/Rt5ujTsYVBI/AAAAAAAAALw/dUs1ZCD07Y8/s1600-h/ergo+sum+censoredd.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5106640580345615378" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/Rt5ujTsYVBI/AAAAAAAAALw/dUs1ZCD07Y8/s400/ergo+sum+censoredd.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/Rt5uWzsYU_I/AAAAAAAAALg/t9CMypi0z8A/s1600-h/ergo+sum.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5106640365597250546" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/Rt5uWzsYU_I/AAAAAAAAALg/t9CMypi0z8A/s400/ergo+sum.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;18 maggio 2007 &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;articolo di Ilaria Garosi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Al concerto manifestazione di Piazza Navona ha avuto luogo anche un altro evento rilevante,, ovvero la denuncia di una ingiusta e faziosa censura ai danni di un giornale universitario: "Ergo sum". Gli studenti, tutti collaboratori gratuiti al progetto di cultura ed informazione su carta stampata, sono saliti sul palco per comunicare l’ingiustizia subita. La disavventura, raccontano, ha inizio quando in prima pagina viene pubblicata la foto di una scultura raffigurante un’icona religiosa, avvolta dal cellophane a cause delle opere di restaurazione, seguita dalla scritta "anche io mi proteggo". I redattori di Ergo sum sono, o per lo meno erano, infatti impegnati in una dura campagna anti aids che includeva, oltre alla semplice campagna informativa, anche la distribuzione di profilattici tra gli studenti. Il fatto non è stato evidentemente molto gradito ed il giornale si è dimostrato sin dall’inizio, a causa della sua pungente critica e del suo approccio duro ma diretto verso le malattie della società moderna, particolarmente scomodo per i c.d. perbenisti. L’innocuo messaggio si è immediatamente trasformato in una blasfemia di primo grado travolgendo la responsabilità dei redattori e la stessa vita di Ergo sum che, ad oggi, ha cessato di esistere. Immediate le risposte da parte degli altri quotidiani: il Giornale - "soldi pubblici per insultare Cristo e la Chiesa".&lt;br /&gt;&lt;a href="http://informationfordummies.blog.kataweb.it/.shared/image.html?/photos/uncategorized/2007/05/17/mah_2.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I giovani studenti non hanno però rinunciato ai loro diritti costituzionali e si sono occupati di trasmettere l’avvenuto attraverso canali politici. Successivamente si è innescata una reazione a catena che ha portato dalle conferenze stampa al palco della giornata dell’orgoglio laico. Molti politici, tra i quali i radicali ed il ministro Mussi si sono interessati al fatto, ovviamente dalla parte dei ragazzi; anche Cecchi Paone si è offerto collaboratore a titolo gratuito. Decisivo alla chiusura del giornale è stata la revoca del contributo di 2500 euro, possibilmente già premeditata dopo l’inchiesta sulle tesi gettate nella spazzatura all’Ateneo in questione. "Era dal 1924 che un giornale non si vantava di averne fatto chiudere un altro" grida deciso uno degli studenti dal palco. I finanziatori si giustificano dicendo "ci avevano detto che avrebbero parlato di Europa" ma i giovani rispondono "E’ quello che abbiamo fatto", basti guardare gli articoli, interamente riportati su internet, sul sito di work-out. La chiusura di Ergo sum è attualmente in discussione. Come facilmente notabile IfD tratta di libera informazione ed è, da sempre, contro la censura in uno Stato dove essa è da sempre praticata. Salutiamo i ragazzi di Ergo sum Augurando, a nome di tutti gli autori di Information for Dummies, che l’ingiustizia venga al più presto risolta. Invitiamo inoltre i lettori alla sensibilizzazione in materia di libertà di stampa.&lt;br /&gt;Libera informazione per un futuro migliore.&lt;br /&gt;Ilaria G.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-6256484940069328426?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://informationfordummies.ilcannocchiale.it/?yy=2007&amp;mm=5' title='ERGO SUM: L&apos;ENNESIMO INSULTO ALLA LIBERTà DI STAMPA'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/6256484940069328426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=6256484940069328426' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/6256484940069328426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/6256484940069328426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/09/ergo-sum-lennesimo-insulto-alla-libert.html' title='ERGO SUM: L&apos;ENNESIMO INSULTO ALLA LIBERTà DI STAMPA'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/Rt5ujTsYVBI/AAAAAAAAALw/dUs1ZCD07Y8/s72-c/ergo+sum+censoredd.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-6649003338834738748</id><published>2007-09-04T02:52:00.000-07:00</published><updated>2007-09-04T02:55:38.278-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><title type='text'>CORTE ISLAMICA ORDINA SEPARAZIONE MATRIMONIO GAY</title><content type='html'>dal blog di Ilaria Garosi: &lt;a href="http://fainotizia.radioradicale.it/user/ilaria-g"&gt;http://fainotizia.radioradicale.it/user/ilaria-g&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;KUALA LUMPUR (Malesia) - Immediata separazione per una coppia gay unita in matrimonio. Cosi’ la corte islamica malese ha ordinato lo scioglimento del legame tra Mohd Sufian Mohamad di 40 anni e Zaiton Aziz di 43 anni dopo che, in seguito ad approfondite verifiche mediche, il primo tra i due, Sufian, e’ risultato essere una donna. Lo riferiscono oggi i media locali. In Malesia, paese islamico moderato, le unioni gay non sono riconosciute cosi’ come e’ vietato per i transessuali sottoporsi ad interventi per il cambiamento di sesso&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/ultima_ora/agrnews.jsp?id={1DCE0D63-BE02-4B61-81B5-02135552376A}"&gt;leggi l'articolo su www.corriere.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-6649003338834738748?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/6649003338834738748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=6649003338834738748' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/6649003338834738748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/6649003338834738748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/09/corte-islamica-ordina-separazione.html' title='CORTE ISLAMICA ORDINA SEPARAZIONE MATRIMONIO GAY'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-1867487551095164656</id><published>2007-09-03T11:09:00.000-07:00</published><updated>2007-09-03T13:36:36.728-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sessismo'/><title type='text'>Quando la pubblicità coniuga brillantemente illogicità, situazioni pericolose e stereotipi sessisti: Coca Cola Zero</title><content type='html'>&lt;em&gt;articolo di Monica Amici&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vediamo insieme lo spot. (http://www.youtube.com/watch?v=LW6iknsae-g)&lt;br /&gt;Il protagonista, giovane maschio ventenne, osservando la sua Coca Cola Zero resta letteralmente folgorato da una faticosa (a giudicare dall’espressione corrugata dell’arcata sopraccigliare cui Lombroso avrebbe dedicato più di qualche pagina) conclusione logica; l’apparentemente logica deduzione che il giovane scopre è che se esiste la Coca Cola Zero, gusto Coca Cola e zero zucchero, allora vuol dire che si può "avere tutto dalla vita" e giù esempi di alto spessore: andare a letto tardi e svegliarsi ancora più tardi, trovare lavoro come bagnino in una spiaggia di nudiste, ecc..&lt;br /&gt;In quello “avere tutto dalla vita”, e dagli edificanti esempi a conforto, si comprende con facilità che il nostro eroe intenda un avere tutto senza prezzo, senza controindicazioni, senza svantaggi: e basterebbe già questo a classificare il messaggio non tra quelli educativi e costruttivi.&lt;br /&gt;Ma lo spot prosegue con il nostro folgorato ventenne che, in un tripudio di folla spuntata dal nulla, si arrampica sul tetto dell'autobus, bravata che speriamo non trovi i soliti imitatori, per gridare a pieni polmoni un altro meraviglioso esempio di cosa significhi avere tutto dalla vita: -"come avere una fidanzata che ama il calcio e non dice mai di no!!"-.&lt;br /&gt;Va riportato che la parola CALCIO nello spot è così mal pronunciata che in molti sulla rete si stanno interrogando su cosa il protagonista abbia realmente detto se calzio, piuttosto che calzo, o altro ancora che inizia per ca.. e finisce per o e lascio alla vostra immaginazione completare.&lt;br /&gt;Addirittura si mormora di una doppia versione dello spot: prima e dopo una presunta cura censoria.&lt;br /&gt;Comunque, al termine della rivelazione sul tipo di donna che il belloccio aspira ad avere al suo fianco, l'autobus frena e lui precipita di sotto, in uno specchio d'acqua da cui si alza illeso gridando di stare bene, anzi BENISSIMO. Brandisce in alto la sua bottiglietta, “intatta”, di Coca Cola, a simboleggiare la vittoria come i grandi condottieri di un tempo con le spade, e con l’altro braccio a riprodurre il gesto tipico invece dei campioni di oggi, flettendolo indietro rapidamente a pugno chiuso, quale felice connubio di simbologia antica e moderna!&lt;br /&gt;La bottiglietta intatta ovviamente ribadisce le sue proprietà miracolose questa volta manifestatesi nella cura istantanea di qualunque frattura il folgorato si sia potuto procurare; una specie di moderno scudo protettivo a prova di …di … scusate ma non trovo la parola adatta.&lt;br /&gt;Dopo la visione non ho potuto non pormi alcuni interrogativi che sottopongo anche a voi.&lt;br /&gt;1. Qualcuno ha letto cosa contenga una Coca Cola Zero?&lt;br /&gt;Come può l'essere zeppa di sostanze chimiche quali aspartame, acesulfame K, acidificante acido fosforico, aromi non meglio precisati, citrato trisodico e caffeina essere esattamente un piacere a costo zero? Ammesso che questi elementi non siano cancerogeni resta sempre il fatto che la loro miscela è comunque un eccitante ed un potente corrosivo, almeno della ruggine, e pur non essendo una minaccia per la linea rappresenta comunque un costo, sotto altri aspetti.&lt;br /&gt;2. Qualcuno mi sa spiegare perché il sogno segreto di un uomo giovane e belloccio dovrebbe essere quello di avere al fianco una fidanzata che ami il calcio e non dica mai di no? Non avrà piuttosto bisogno di una bambola gonfiabile da portarsi ogni tanto allo stadio a vedere le partite?&lt;br /&gt;3. I maschi ventenni bellocci non vengono così indotti a ritenere che la massima aspirazione in un rapporto con una donna sia proprio che questa ami ciò che ami tu e dica sempre di sì, ritrovandosi poi impreparati a gestire rapporti reali, con persone reali, e frustati dall'aspirazione ad un'idealizzazione inesistente ma continuamente riproposta nei media?&lt;br /&gt;4. Di contro perché una giovane ragazza dovrebbe pensare che per piacere al ventenne belloccio folgorato dovrebbe dire sempre di sì? Come spiegano i genitori italiani alle figlie che quel genere di uomini sono finti, e se esistono in via d'estinzione, almeno mi auguro, così come il genere di donne cui dicono di aspirare, irreali come immagini olografiche, quando, ovunque, il messaggio che viene loro inviato è il contrario?&lt;br /&gt;5. C'è una correlazione tra quest'esplosione di stereotipi sessisti su giornali e pubblicità ed i sempre più frequenti fenomeni di violenza nei confronti delle donne, quelle reali intendo, quelle che potrebbero avere il più che legittimo desiderio di dire di no al belloccio di turno, nonché ad avere dei gusti personali non necessariamente ricalcati su quelli di lui?&lt;br /&gt;6. E per finire speriamo che il comportamento azzardato ed incosciente del nostro eroe, il salire su un autobus in corsa, non trovi alcun imitatore ad inaugurare una nuova tendenza giovanile!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno ha indicazioni su come e a chi denunciare tutto ciò per far togliere quella pubblicità dal mercato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Monica Amici&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-1867487551095164656?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/1867487551095164656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=1867487551095164656' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/1867487551095164656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/1867487551095164656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/09/quando-la-pubblicit-coniuga.html' title='Quando la pubblicità coniuga brillantemente illogicità, situazioni pericolose e stereotipi sessisti: Coca Cola Zero'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-2956676386020511076</id><published>2007-09-03T06:16:00.000-07:00</published><updated>2007-09-03T06:18:11.007-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>ANNUNCIO AI FEDELI SUDDITI DELLA COLONIA PONTIFICIA</title><content type='html'>Il &lt;strong&gt;21 settembre prossimo, anno domini 2007, ore 9, in Roma&lt;/strong&gt;, nella sede del Consiglio Superiore della Magistratura, Palazzo dei Marescialli, Piazza Indipendenza n. 4, a distanza di 407 anni dall’amorevole rogo dispensato a Giordano Bruno da Santa Romana Chiesa Cattolica, si celebrerà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;contro l’eretico &lt;strong&gt;Luigi Tosti&lt;/strong&gt;, magistrato in Camerino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il pubblico processo promosso dai Reverendissimi Onorevoli Inquisitori Clemente Mastella e Francesco Storace per il vilipendio delle Santissime Istituzioni Confessionali della Repubblica Pontificia Italiana, e cioè per aver codesto eretico giacobino preteso la rimozione del Santissimo Crocifisso dalle aule di Giustizia.&lt;br /&gt;Il Popolo dei fedeli e dei baciapile è invitato in massa al pubblico processo e al successivo Santo supplizio che, previa applicazione della mordacchia e celebrazione dell’autodafé, sarà cristianamente dispensato all’eretico per la salvezza dell’anima sua e per la salvezza della sana laicità della Colonia del Vaticano. Per l’ingresso in aula presentarsi con documento di identificazione.&lt;br /&gt;ROMA, Civitas Dei, Anno Domini MMVII, septembre mense.&lt;br /&gt;Deus Pater, Deus Filius Spiritusque Sanctus&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Affinchè resti testimonianza del Santissimo storico giorno si invita all’affissione del messaggio nelle piazze, alla diffusione e pubblicazione. Ai Giornalisti televisivi che faranno richiesta ad: &lt;a href="http://it.f278.mail.yahoo.com/ym/Compose?To=axteismo@yahoo.it" target="_blank" rel="nofollow" ymailto="mailto:axteismo@yahoo.it"&gt;axteismo@yahoo.it&lt;/a&gt; invieremo subito il FAC SIMILE della Domanda da inviare al CSM per avere l'autorizzazione alle riprese filmate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La maggior parte della gente non solo accetta la violenza se viene praticata da legittime autorità,&lt;br /&gt;ma la considera sostanzialmente legittima contro certe categorie di persone,&lt;br /&gt;a prescindere da chi ne fa uso”.  Edgar Z. Friedenberg&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il magistrato Tosti chiede, in base alla Costituzione Italiana e alla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo, di poter affiggere nei tribunali la menorà ebraica accanto al crocifisso, oppure la rimozione del crocifisso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interviste, commenti, conferenze pubbliche e altro tel. 3393188116&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://nochiesa.blogspot.com/" target="_blank" rel="nofollow"&gt;http://nochiesa.blogspot.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Diffusione: Axteismo Press l'Agenzia degli Axtei, Atei e Laici&lt;br /&gt;&lt;a href="http://nochiesa.blogspot.com/" target="_blank" rel="nofollow"&gt;http://nochiesa.blogspot.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-2956676386020511076?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/2956676386020511076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=2956676386020511076' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/2956676386020511076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/2956676386020511076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/09/annuncio-ai-fedeli-sudditi-della.html' title='ANNUNCIO AI FEDELI SUDDITI DELLA COLONIA PONTIFICIA'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-2252207762071567526</id><published>2007-09-01T16:40:00.000-07:00</published><updated>2007-09-01T16:42:34.035-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><title type='text'>NASCE AGAPO, ASSOCIAZIONE DEI GENITORI E AMICI DI OMOSESSUALI CHE FA IL VERSO AD AGEDO</title><content type='html'>28 agosto 2007 -Tratto dalla rivista aperiodica Tamles&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sito Internet, che fa il verso ad agedo, consiglia ai genitori le terapie riparative. Ci giunge in redazione la segnalazione del &lt;a href="http://www.agapo.net/" target="_blank"&gt;sito di AGAPO&lt;/a&gt;, una Associazione Genitori e Amici di Persone Omosessuali, "che fornisce, in una dimensione di auto-mutuo-aiuto, supporto alle famiglie e agli amici con una persona cara interessata dal &lt;strong&gt;problema&lt;/strong&gt; dell’attrazione verso lo stesso sesso". L'associazione, che sinistramente fa il verso ad Agedo, riporta un'ampia bibliografia di testi sulla terapia dell'omosessualità e numerose testimonianze di ex gay. Il sito risulta registrato da Lura Vaime Titolare ed Amministratore delegato della PrismaSEC Italia Srl&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-2252207762071567526?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/2252207762071567526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=2252207762071567526' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/2252207762071567526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/2252207762071567526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/09/nasce-agapo-associazione-dei-genitori-e.html' title='NASCE AGAPO, ASSOCIAZIONE DEI GENITORI E AMICI DI OMOSESSUALI CHE FA IL VERSO AD AGEDO'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-4168220435440181949</id><published>2007-09-01T08:23:00.000-07:00</published><updated>2007-09-01T08:27:56.258-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><title type='text'>IO DONATORE RIFIUTATO, SOLO PERCHè SONO GAY</title><content type='html'>Non uso droghe, non ho malattie né comportamenti a rischio perle malattie a trasmissione sessuale. Ma non posso rendermi utile articolo tratto dal Corriere della Sera&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2007/08_Agosto/31/emergenza_sangue_donatore_gay.shtml"&gt;http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2007/08_Agosto/31/emergenza_sangue_donatore_gay.shtml&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho appena terminato di leggere sul Corriere che il Policlinico ha lanciato lo stesso allarme di tutti gli anni. Questa volta però non credo realmente che ci sia tutto questo bisogno di gente buona che doni il proprio sangue per aiutare altri a sopravvivere. Circa due mesi fa mi sono recato al padiglione Marangoni armato di tutta la buona volontà possibile, noncurante della paura degli aghi e delle domande scomode alle quali mi avrebbero sottoposto, con un unico scopo: rendermi utile alla società nella quale vivo. Ho 28 anni, mi chiamo Massimo, non ho mai fatto uso di droghe, non sono anemico, non ho malattie importanti come tumori o diabete (grazie a dio), non sono sieropositivo, non ho mai avuto nessun tipo di epatite e non ho comportamenti a rischio per le malattie a trasmissione sessuale. Ma sono gay e non mi hanno permesso di donare il sangue. Il signor Sergio Casertelli si dice preoccupato perché quest'anno la raccolta delle sacche è scesa del 15%. Ma la dottoressa che mi ha vietato la donazione mi ha spiegato che il Policlinico non accetta donatori gay «a priori». Le ho fatto presente che a una persona in fin di vita non credo interessi con chi vado a letto ma solo se sono sano, ma mi ha risposto che «il Policlinico non è così alla frutta da dover accettare sangue anche dai gay». Per colpa di questa discriminazione, ci sono persone che magari lo avrebbero accettato il mio sangue, e non sapranno mai che io volevo darglielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lettera firmata&lt;br /&gt;31 agosto 2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-4168220435440181949?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2007/08_Agosto/31/emergenza_sangue_donatore_gay.shtml' title='IO DONATORE RIFIUTATO, SOLO PERCHè SONO GAY'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/4168220435440181949/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=4168220435440181949' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/4168220435440181949'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/4168220435440181949'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/09/io-donatore-rifiutato-solo-perch-sono.html' title='IO DONATORE RIFIUTATO, SOLO PERCHè SONO GAY'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-2769430250677560158</id><published>2007-08-28T14:37:00.000-07:00</published><updated>2007-08-28T14:40:22.883-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><title type='text'>PEGAH, LONDRA RINVIA (di nuovo) IL RIMPATRIO IN IRAN</title><content type='html'>dal sito dell'unità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Almeno un centinaio di persone si sono radunate davanti alla sede dell’ambasciata britannica a Roma per il sit-in a sostegno di Pegah Emamabakhsh, l'iraniana condannata a morte dalle autorità di Teheran perché lesbica. Negli ultimi giorni diversi esponenti del governo italiano avevano manifestato la propria solidarietà: in un comunicato, il ministro per le Pari opportunità Barbara Pollastrini ha annunciato il rinvio del provvedimento di espulsione della donna, che dal 2005 si trova in Gran Bretagna. Il segretario generale di Arcigay, Aurelio Mancuso, ha ringraziato il governo italiano per il suo impegno nella vicenda e ha annunciato un incontro martedì mattina con l’ambasciatore britannico a Roma, Edward Chaplin, al quale sarà presente anche il ministro per le Politiche ambientali Alfonso Pecoraro Scanio. «All' incontro - ha detto il capogruppo dei Verdi alla Camera, Angelo Bonelli - parteciperà anche il presidente di Arcigay. Il caso di Pegah è molto grave: quando nei confronti dell’Iran ci sono in gioco interessi economici, si arriva a parlare di embargo; in questo caso, invece, c'è voluto un movimento dal basso e la grande sensibilità del governo italiano». «Il fatto che l'espatrio di Pegah sia stato perlomeno posticipato è senz'altro un'ottima notizia», fa sapere Ivana Bartoletti, responsabile Diritti Civili dei Ds. « Mi auguro che l'Inghilterra sia disposta a sostenere Pegah, accogliendo il suo desiderio di vivere libera - continua l'esponente Ds -. Qualora così non fosse allora l'Italia dovrà essere pronta ad accoglierla offrendole asilo politico. La libertà delle persone, così come il valore dell'autonomia e della vita sono valori irrinunciabili per la politica, per le istituzioni, per l'Europa». «Rinnovo il mio impegno perché il nostro paese conceda a questa donna l'asilo politico», ha scritto il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero agli organizzatori e ai partecipanti al sit-in. «Il diritto di Pegah Emambakhsh a vivere e amare come vuole – ha sottolineato il ministro - va garantito, come vanno garantiti i diritti di tutte e tutti: il diritto alla libertà, alla felicità e a vivere la propria vita come ciascuno desidera, in modo libero e sereno. La sua battaglia è una battaglia di libertà e di civiltà che riguarda tutti e di cui tutti si devono sentire parte in causa». Per Ferrero «la mobilitazione che si è realizzata a difesa dei diritti di Pegah Emambakhsh sembra aver già indotto le autorità inglesi a rinviare il rimpatrio della donna in Iran, ora si tratta di intervenire perché la sua vita non sia più in pericolo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato il: 27.08.07&lt;br /&gt;Modificato il: 28.08.07 alle ore 13.03&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-2769430250677560158?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=68401' title='PEGAH, LONDRA RINVIA (di nuovo) IL RIMPATRIO IN IRAN'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/2769430250677560158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=2769430250677560158' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/2769430250677560158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/2769430250677560158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/08/pegah-londra-rinvia-di-nuovo-il.html' title='PEGAH, LONDRA RINVIA (di nuovo) IL RIMPATRIO IN IRAN'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-5467553934422959927</id><published>2007-08-26T03:28:00.000-07:00</published><updated>2007-08-26T03:35:21.579-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><title type='text'>PULIZIA ETNICA CONTRO I CULATTONI</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Pulizia etnica contro i culattoni"...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lo afferma Giancarlo Gentilini, già famoso per frasi del tipo:&lt;br /&gt;«I perdigiorno extracomunitari bisognerebbe vestirli da leprotti per fare pim pim pim col fucile»&lt;br /&gt;"Siamo in guerra, i gommoni degli immigrati devono essere affondati a colpi di bazooka. Occorre puntare ad altezza uomo"&lt;br /&gt;...dei cigni extracomunitari da eliminare, delle panchine asportate per non far sedere gli immigrati,&lt;br /&gt;del "nero, il colore della vergogna"... ecc., ecc., ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Persino l'omofobo Calderoli ha disapprovato le ultime dichiarazioni del suo collega di partito Gentilini.In questo momento storico non possiamo permetterci il lusso di ignorare l'incitamento all'odio razziale, religioso, culturale, sessuale, sociale di chi dell'inneggiamento alle divisioni ha fatto la propria propaganda "politica" e siede sulle poltrone della rappresentanza "democratica". Per evitare il dilagare degli episodi di intolleranza e odio che aumentano ogni giorno anche a causa di queste persone, ti chiedo di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;FIRMARE ANCHE TU L'APPELLO PER DESTITUIRE GENTILINI DALLA CARICA PUBBLICA e CHIEDERE A QUESTO GOVERNO L'EMANAZIONE DI UNA LEGGE CONTRO LE DISCRIMINAZIONI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;consulta il sito: &lt;a href="http://www.interculturale.org/pages/gentilini.html" target="_blank"&gt;http://www.interculturale.org/pages/gentilini.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;leggi l'appello: &lt;a href="http://www.interculturale.org/pages/appello.html" target="_blank"&gt;http://www.interculturale.org/pages/appello.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e firma la petizione on-line&gt; &lt;a href="http://www.petitiononline.com/genty/petition.html" target="_blank"&gt;http://www.petitiononline.com/genty/petition.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fai girare questa petizione. E' un atto che non costa nulla ma contribuisce a migliorare questo mondo.&lt;br /&gt;www.interculturale.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-5467553934422959927?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/5467553934422959927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=5467553934422959927' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/5467553934422959927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/5467553934422959927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/08/pulizia-etnica-contro-i-culattoni.html' title='PULIZIA ETNICA CONTRO I CULATTONI'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-5403855073669236157</id><published>2007-08-25T14:46:00.000-07:00</published><updated>2007-09-01T03:29:18.507-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><title type='text'>SARANNO RISPETTATE LE TRE LEGGI SULLA ROBOTICA?</title><content type='html'>articolo di Alberto Q.L.(&lt;a href="http://informationfordummies.ilcannocchiale.it/"&gt;http://informationfordummies.ilcannocchiale.it/&lt;/a&gt;) 23 aprile 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dando un rapido sguardo ai progetti nel settore militare dei vari stati del mondo, le 3 leggi della robotica (nota in fondo al post), scritte da Isaac Asimoov, non saranno rispettate. Infatti, molti governi stanno stanziando ingenti fondi per creare macchine da guerra automatizzate che andranno a sostituire i soldati in carne e ossa.&lt;br /&gt;Gli Stati Uniti, che già hanno utilizzato in Iraq e inAfghanistan i cosiddetti "Predator", piccoli velivoli, in grado di scattare foto e riprendere video,ma anche di sparare missili, acquistati anche dall’Italia,hastanziato ben 127 miliardi di dollari, sotto l’amministrazione Bush, per il programma FCS (FutureCombat System), alla quale sta lavorando la Boeing incollaborazione col Giappone: verranno creati soldati robot, che andranno a formare battaglioni veri e propri.La Corea dovrebbe farentrare in funzione nel 2007 i primi droni armati, sviluppati dalla Samsung e l’universitàdella Corea. Essi saranno armati di mitragliatrice automatica, divisore notturno e potranno parlare per intimare al sospetto dicessare azioni ostili. Inoltre saranno implementati di unsofisticato sistema riconoscimento delle forme che dovrebbe fardistinguere all’automa ciò che è animato da tutto ilresto. Israele presto si doterà di un nuovo esercito automatico, composto da quelli chevengono chiamati rudimentali “Terminator”, veicoli gestiti daremoto capaci di distruggere il loro obbiettivo, e da droni aerei. Inoltre le postazioni diguardia verranno sostituite da postazioni multifunzione in grado didifendere il territorio analizzandolo attraverso dei sensori.L’Australia sta portando avanti unprogetto, che dovrebbe terminare in 7 anni, di realizzazione di robot militari, addetti non solo alladifesa della zona, ma in grado anche di attaccare.&lt;br /&gt;Questo è parte dello scenario mondiale, che potrebbe sembrare fantascientifico, ciò che si potrebbe vedere in film come "Io, Robot", e, invece, purtroppo è una realtà che si fa sempre più vicina, mentre i dibattiti etici sull’utilizzo di questa tecnologia per scopi bellici sono solo all’inizio.&lt;br /&gt;I sostenitori di questi progetti dichiarano che una volta raggiunto un livello avanzato di ricerca in questo campo ne trarremo tutti beneficio: l’impiego dei robot porterebbe a una sostanziosa riduzionedelle spese nel settore militare, poichè gli automi costerebberomolto meno dei soldati umani, e a un minor rischio di quest’ultimi, in quanto essi potrebbero agire sempre in retrovia, comandandoda remoto gli automi, che svolgeranno il loro compito in modo perfetto.Ma siamo veramente sicuri che vi siano più pro che contro? Le preoccupazioni, non tanto irreali, sono che queste macchine saranno programmateper uccidere, e quindi potrebbero essere sfruttate anche da terroristi. Inoltre, per quanto possano essere evoluti, si pensa che potrebbero commettere errori nel distinguere nemici da semplici civili. In risposta a questo problema alcuni affermano che dovrebbero essere semprecontrollati dall’uomo. Ma ciò non risolve il problema, inquanto i robot acausa di un malfunzionamento, potrebbero perdere il controllo e iniziare adattaccare indistintamente tutto ciò che si trova nel loro raggio di azione, per non dire dei possibili errori umani.&lt;br /&gt;Mentre si alimenta il dibattito su queste questioni, la ricerca va avanti indisturbata.&lt;br /&gt;Viene spontaneo da chiedersi:Sono veramente queste le priorità che il mondo odierno deve porre? Perchè l’uomo ha sempre bisogno di dar sfogo ai suoipropositi distruttivi?Purtroppo gli uomini che stanno al potere non si pongono questi quesiti e vanno avanti col processo di autodistruzione, confermando la profezia di Italo Svevo, ovvero che il mondo di macchine creato dall’uomo sarà distrutto da lui stesso con l’uso di una di esse.&lt;br /&gt;Nota: Le 3 Leggi della robotica:&lt;br /&gt;Un robot non può recare danno a un essere umano, né può permettereche, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.&lt;br /&gt;Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.&lt;br /&gt;Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e la Seconda Legge.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-5403855073669236157?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://informationfordummies.ilcannocchiale.it/?r=81883' title='SARANNO RISPETTATE LE TRE LEGGI SULLA ROBOTICA?'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/5403855073669236157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=5403855073669236157' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/5403855073669236157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/5403855073669236157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/08/saranno-rispettate-le-tre-leggi-sulla.html' title='SARANNO RISPETTATE LE TRE LEGGI SULLA ROBOTICA?'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-4799843978070605630</id><published>2007-08-25T08:47:00.000-07:00</published><updated>2008-12-09T06:20:38.205-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='femminismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sessismo'/><title type='text'>STEREOTIPI SESSISTI DA VANITY FAIR A LA REPUBBLICA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/Rtk-DDsYU9I/AAAAAAAAALQ/5Yz7UCS3YMg/s1600-h/image002.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5105179874853147602" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/Rtk-DDsYU9I/AAAAAAAAALQ/5Yz7UCS3YMg/s400/image002.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/Rtk9zjsYU8I/AAAAAAAAALI/f5g-uqqHAmw/s1600-h/image003.png"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/Rtk9pTsYU7I/AAAAAAAAALA/IGwxvcDGKr8/s1600-h/image004.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5105179432471516082" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/Rtk9pTsYU7I/AAAAAAAAALA/IGwxvcDGKr8/s400/image004.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/RtBQzzsYUwI/AAAAAAAAAJo/LUt9Zq_3icU/s1600-h/vanity+fair.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5102667228790674178" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/RtBQzzsYUwI/AAAAAAAAAJo/LUt9Zq_3icU/s400/vanity+fair.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dal blog di &lt;a class="" title="Mostra il profilo utente." href="http://fainotizia.radioradicale.it/user/monica66"&gt;Monica66&lt;/a&gt; (168) - Sabato, 25 Agosto 2007 - 2:20pm (Fai Notizia, Radio Radicale)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;articolo di Monica Amici&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno si è accorto che gli stereotipi in voga stanno pericolosamente e sempre più facendo scivolare la nostra società, e le donne in particolare, in un preoccupante medioevo?&lt;br /&gt;Qualcuno ha notato questa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[http://www.style.it/cont/vanity-fair/home-vanity-fair.asp]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi riferisco al contenuto della copertina visibile sulla sinistra della pagina, all’interno della stessa osservate l’immagine e la scritta in basso a destra, notare il sapiente utilizzo di caratteri di stampa differenti e di punteggiatura.&lt;br /&gt;Qualcuno ricorda lontani paesi in cui l’avere figlie femmine fosse, e forse è ancora, ahimè, una disgrazia?&lt;br /&gt;E qualcuno mi spiega perché l’essere fortunato, oltre ad essere maschio, significhi avere “una mamma che vuole fare la mamma” e non piuttosto una mamma che, madre per natura ed intimo viscerale istinto, poi voglia invece cambiare il mondo, scoprire la cura per l’AIDS, o diventare una scrittrice di fama internazionale?&lt;br /&gt;E che dire della pagina della cultura di La Repubblica di venerdì?&lt;br /&gt;Titola DOVE SONO FINITE LE DONNE&lt;br /&gt;Negli occhielli:&lt;br /&gt;La scomparsa del genere ha molte implicazioni, non solo sessuali ma anche filosofiche.&lt;br /&gt;Dalle casalinghe inquiete degli anni ‘60 alla femminilità in stile Michela Brambilla.&lt;br /&gt;Al centro pagina un fumetto con l’immagine di una Cenerentola pensosa al centro di due scenari temporali, il presente a sinistra il passato a destra, ma immancabile, allacciato alla sua vita, il grembiule. (non sono riuscita a trovare un link con l’immagine)&lt;br /&gt;Le prime righe dell’articolo: “Stanno scomparendo le donne..” (il resto, rispetto alla scelta strategica di immagini, titoli ed occhielli, stando anche allo spazio complessivo della pagina che occupavano, non mi è parso di rilievo)&lt;br /&gt;Mi verrebbe da chiedere dove le stiano cercando. Inizio a sentirmi preoccupantemente sola, se non conoscessi personalmente tante donne “donne”, leggendo i giornali e guardando la televisione, penserei si stiano veramente estinguendo nella loro perversa evoluzione da casalinghe inquiete al modello femminilità Brambilla… Forse sono in via di estinzione e non me ne sono ancora accorta! Devo chiedere al WWf se le superstiti abbiano diritto a specifiche tutele.&lt;br /&gt;Si potrebbe concludere, se ho capito bene, che le cose vadano bene quando i figli sono maschi e le mamme vogliono fare le mamme, e che invece vadano male quando spariscono le “Cenerentole”, di ieri come di oggi.&lt;br /&gt;Monica Amici&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-4799843978070605630?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://fainotizia.radioradicale.it/2007/08/25/stereotipi-sessisti-da-vanity-fair-a-la-repubblica' title='STEREOTIPI SESSISTI DA VANITY FAIR A LA REPUBBLICA'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/4799843978070605630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=4799843978070605630' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/4799843978070605630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/4799843978070605630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/08/st.html' title='STEREOTIPI SESSISTI DA VANITY FAIR A LA REPUBBLICA'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/Rtk-DDsYU9I/AAAAAAAAALQ/5Yz7UCS3YMg/s72-c/image002.gif' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-7643191618603711296</id><published>2007-08-25T02:12:00.000-07:00</published><updated>2008-01-14T11:30:39.310-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><title type='text'>LUNEDì 27 AGOSTO UNA DONNA VERRà MANDATA AL PATIBOLO PERCHè LESBICA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;ROMA 27 AGOSTO 2007: SIT IN PER PEGAH&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arcigay e Arcilesbica, congiuntamente al Gruppo EveryOne, lanciano un appello affinché a Pegah Emambakhsh, la lesbica iraniana (40) rifugiatasi a Sheffield (Regno Unito) che rischia la pena di morte nel suo Paese d'origine, venga concesso immediatamente l'asilo politico definitivo.Al Governo del Regno Unito, che si ostina a negarle questo diritto fondamentale con motivazioni assurde e pretestuose, e ha emanato l'ennesimo decreto d'espulsione per il 28 agosto (volo British Airways numero BA6633 delle 21.35 diretto a Teheran), le due associazioni nazionali lgbt, con l'adesione del Gruppo EveryOne, rispondono con la convocazione di un Sit In di fronte all'Ambasciata Britannica a Roma in via XX settembre 80, prevista per lunedì 27 agosto 2007 dalle ore 18,30.La vicenda di Pegah Emambakhsh è l'ennesimo caso di violazione dei diritti umani da parte dei nostri governi. Le decine di migliaia cittadini, gli attivisti e i politici che hanno aderito all'appello per la sua vita lanciato in questi giorni dal Gruppo Everyone hanno ottenuto una proroga della deportazione al 28 agosto. Ma non illudiamoci, perché il governo sta solo aspettando che l'opinione pubblica si concentri su altri eventi per costringere Pegah a salire sull'aereo della morte. Deportazioni come quella riservata a Pegah si sono infatti già verificate, anche in tempi recenti, nel Regno Unito e negli altri paesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Aurelio Mancuso Presidente nazionale Arcigay&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Francesca Polo Presidente nazionale Arcilesbica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Matteo Pegoraro, Roberto Marini per EveryOne&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;per adesione inviare a presidente@arcigay.it Aurelio Mancuso presidente@arcigay.it &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:335310659@tim.it"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;335310659@tim.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;http://blog.libero.it/mancuso/&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;22/08/2007 - Comunicato stampa&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pegah Emambakhsh, lesbica iraniana di 40 anni, a causa della sua omosessualità rischia di essere condannata a morte dai giudici della Repubblica islamica dell'Iran.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2005 la sua compagna è stata arrestata, torturata e condannata a morte, Pegah si è rifugiata in Gran Bretagna, a Sheffield, dove ha chiesto asilo politico che le è stato negato in quanto, secondo il governo britannico, non può provare di essere lesbica.Il 13 agosto è stata arrestata ed ora è trattenuta all'interno del centro di accoglienza Yarlswood di Bedford, lunedì verrà imbarcata su un volo che la riporterà nel suo paese e quindi verso una condanna a morte certa.Il governo britannico sarà colpevole di questo omicidio quanto quello iraniano, il governo italiano e l'Europa tutta saranno complici in omicidio se non interverranno al più presto per impedire che Pegah Emambakhsh venga espulsa.Chiediamo al governo italiano di fare pressioni affinché questo non avvenga o di dare a Pegah asilo politico nel nostro paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eva Mamini&lt;br /&gt;Segreteria Nazionale ArciLesbica&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-7643191618603711296?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/7643191618603711296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=7643191618603711296' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/7643191618603711296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/7643191618603711296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/08/luned-27-agosto-una-donna-verr-mandata.html' title='LUNEDì 27 AGOSTO UNA DONNA VERRà MANDATA AL PATIBOLO PERCHè LESBICA'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-5582746319511841150</id><published>2007-08-24T06:33:00.000-07:00</published><updated>2007-08-24T06:35:46.176-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><title type='text'>SALVIAMO PEGAH EMAMBAKHSH DAL BOIA, ACCOGLIAMOLA IN ITALIA</title><content type='html'>Firma la petizione&lt;br /&gt;&lt;a title="PDF" onclick="window.open('http://www.secondoprotocollo.org/index2.php?option=com_content&amp;do_pdf=1&amp;amp;id=528','win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); return false;" href="http://www.secondoprotocollo.org/index2.php?option=com_content&amp;do_pdf=1&amp;amp;id=528" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Scritto da Redazione no more word&lt;br /&gt;venerdì 24 agosto 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un momento nel quale il mondo è attraversato dalla tentazione di stringere il cappio della lotta al terrorismo intorno al fragile collo dei diritti umani colpisce come paesi considerati esempio nella difesa dei diritti possano prendere una così drammatica decisione come quella presa dal governo inglese di rispedire Pegah Emambakhsh, la ragazza iraniana “colpevole” di essere lesbica di cui parliamo in &lt;a href="http://www.secondoprotocollo.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;amp;id=523&amp;Itemid=1"&gt;questo articolo&lt;/a&gt;, in Iran dove rischia la pena di morte.&lt;br /&gt;Noi ci opponiamo con forza a questa logica della “rinuncia ai diritti in cambio di meri interessi” e chiediamo al Governo italiano di farsi carico “per ragioni umanitarie” di Pegah Emambakhsh e di chiedere alla Gran Bretagna che la ragazza venga imbarcata prima possibile su un aereo per Roma. E’ arrivato il momento di ribadire con forza il concetto che certi atteggiamenti volti al calpestamento dei diritti umani sanciti dalla dichiarazione universale non possono più essere tollerati in un paese che si dichiari essere civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’inciviltà dimostrata in questo caso dalla Gran Bretagna è pari solo a quella dei mullah iraniani e rende il governo inglese complice attivo delle leggi antidemocratiche vigenti in questo momento in Iran. Il fatto che non venga riconosciuto a Pegah la condizione di richiedente asilo non solo è un atto contro la Convenzione delle Nazioni Unite sui rifugiati (firmata anche da Londra) ma è un atto di estrema crudeltà civile in quanto si conosce il destino che attende la ragazza una volta arrivata a Teheran.&lt;br /&gt;Per questo lanciamo una petizione online per chiedere al governo italiano di provvedere con urgenza a richiedere a Londra la custodia di Pegah Emambakhsh per ragioni umanitarie, chiediamo all’Italia di farsi portavoce dei diritti umani. Se la Gran Bretagna non la vuole ce la prendiamo noi in barba agli editti e alle fatwe. Vogliamo che venga riconosciuto a Pegah Emambakhsh il diritto di essere lesbica e di vivere una vita normale.&lt;br /&gt;Le firme raccolte verranno inviate (usando la tecnica ormai collaudata con la vicenda di Kassim Britel) in un CD al Ministero degli Esteri Italiano, al Foreign Office inglese e al Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu a Ginevra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.secondoprotocollo.org/index.php?option=com_performs&amp;amp;formid=6"&gt;&lt;br /&gt;Per aderire alla petizione clicca qui&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle 15 abbiamo superato le 1.600 adesioni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-5582746319511841150?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/5582746319511841150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=5582746319511841150' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/5582746319511841150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/5582746319511841150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/08/salviamo-pegah-emambakhsh-dal-boia.html' title='SALVIAMO PEGAH EMAMBAKHSH DAL BOIA, ACCOGLIAMOLA IN ITALIA'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-573881968417985950</id><published>2007-08-24T02:08:00.000-07:00</published><updated>2007-08-25T02:11:21.544-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI UMANI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><title type='text'>PEGAH EMAMBAKHSH RISCHIA LA LAPIDAZIONE</title><content type='html'>&lt;em&gt;tratto da TAMLES&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;23 agosto 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(AGI) - Londra, 21 ago. - Il governo del Regno Unito ha deciso la deportazione di Pegah Emambakhsh, la lesbica iraniana fuggita dal suo Paese perche' rischia la lapidazione. Secondo l'associazione EveryOne, in contatto con l'avvocato della donna, il volo che la riportera' nella Rebubblica islamica decollera' giovedi'.&lt;br /&gt;Pegah Emambakhsh, quarant'anni, scappo' dall'Iran attraverso la Turchia nel 2005. Della sua compagna, arrestata in Iran, non si hanno piu' notizie. Una volta in Gran Bretagna, chiese l'asilo politico. Il suo caso, afferma Matteo Pegoraro di EveryOne, ha preso "una svolta imprevista".&lt;br /&gt;"Abbiamo brutte notizie che ci giungono da una fonte vicinissima a Pegah, detenuta a Yarlswood (Sheffield). Le autorita' del Regno Unito hanno deciso di compiere un atto di forza, in dispregio di ogni diritto umano e di anticipare la partenza di Pegah verso l'Iran. Il Governo britannico e' in procinto di deportarla in Iran il 23 agosto, con il volo diretto per Teheran della British Airline BA6633, che partira' alle 21.55 dall'aeroporto Heathrow", ha continuato Pegoraro.&lt;br /&gt;Il caso di Pegah richiama alla mente quello di una lesbica iraniana, ventisettenne, la cui espulsione venne bloccata nel 2006 dal tribunale di Stoccarda. La donna era priva dei requisiti per la concessione dell'asilo ma i giudici ingiunsero all'Ufficio federale per gli Immigrati e i profughi di non emettere un provvedimento di espulsione. "farla rientrare in patria", dissero, "la metterebbe a rischio".&lt;br /&gt;Quanto a Pegah, ricevere asilo e' "un suo diritto", hanno affermato da EveryOne. "Non permettiamo -hanno aggiunto gli attivisti- che i governanti del Regno Unito si macchino dell'omicidio di una donna innocente e trasformino il diritto internazionale nella legge del piu' forte e del piu' cinico".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-573881968417985950?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/573881968417985950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=573881968417985950' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/573881968417985950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/573881968417985950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/08/pegah-emambakhsh-rischia-la-lapidazione.html' title='PEGAH EMAMBAKHSH RISCHIA LA LAPIDAZIONE'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-3058881944358146458</id><published>2007-08-22T16:22:00.000-07:00</published><updated>2007-09-01T03:29:41.792-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CENSURA'/><title type='text'>CONTRO LA CENSURA A FAVORE DI ARTE E CULTURA</title><content type='html'>&lt;em&gt;articolo di Andrea Gervasi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;LA CENSURA NELLE OPERE DI ANIMAZIONE GIAPPONESE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello della censura nelle opere d'animazione giapponese è un argomento che sta particolarmente a cuore a chi come me, nato negli anni settanta, è cresciuto in compagnia di cartoni animati come Lupin III, ma che coinvolge l'intero paese e non soltanto nostalgici e fans, se è vero come è vero che se ne è occupato anche il Palazzo: la Commissione Minori-Tv della Presidenza del Consiglio ha varato in materia un apposito testo di autoregolamentazione molto restrittivo (26 novembre 1997), sottoscritto sia dai responsabili delle varie emittenti nazionale che dall'allora Presidente del Consiglio Romano Prodi. Psicologi e genitori combattono ormai da anni un'aspra battaglia contro i cartoni animati, soprattutto quelli provenienti dal Giappone, accusandoli di essere troppo violenti e di condizionare negativamente il comportamento dei bambini, facilmente influenzabili vista la loro giovane età; in questo loro atteggiamento pregiudiziale hanno validi alleati sia nella stampa (i giornalisti sono i primi a cavalcare l'onda di proteste e di ingiustificati pregiudizi dell'opinione pubblica: leggi 'comitato genitori') che all'interno dei network stessi: i responsabili delle reti nazionali sono infatti ben contenti di poter "adattare" le serie provenienti dai paesi stranieri modificandole fino a renderle un prodotto totalmente diverso dall'originale ma più consono ai fini economici di cui sono portatori. Ho volutamente messo tra virgolette il termine in quanto il significato di fondo di un adattamento è semplicemente quello della trasposizione in italiano delle opere di lingua straniera, altrimenti incomprensibili. Attualmente l'indirizzo prevalente è invece quello di autoattribuirsi un arbitrario diritto di censura in nome della difesa dei minori, uno stratagemma che rende possibile trasformare completamente una serie animata attraverso l'abile utilizzo di quattro tecniche che ne minano l'originalità ed il senso generale voluto dall'autore: taglio e rimontaggio di interi episodi, modifica o sostituzione di nomi, dialoghi e colonne sonore originali, alterazione della normale e logica successione degli episodi e soprattutto eliminazione di qualsiasi riferimento alla cultura orientale.La mia riflessione parte da un dato di fatto ormai assodato. I cartoni animati sono considerati prodotti di serie B per bambini ma la realtà è ben altra: essi rispecchiano come ogni altra opera audiovisiva la cultura, le tradizioni e i costumi del paese dal quale provengono (nell'episodio di Lupin III "108° rintocco della campana" Goemon racconta ad esempio una leggenda giapponese secondo cui colui che saprà rinunciare ai desideri materiali - 108 appunto -, come quello di dormire con le donne, diventerà santo) e le arbitrarie censure che gli adattatori italiani continuano ad infliggere ai cartoni animati rappresentano senza ombra di dubbio una palese violazione del diritto d'autore, rispettato invece per altre opere ritenute più nobili (in primis il film) e protette con apposite leggi. La serie Lupin III a cui ho fatto riferimento è un esempio altamente illuminante. Da un lato é nella sua versione originale un magnifico veicolo di cultura nipponica (specialmente per quanto riguarda la prima serie, ambientata in Giappone) simboleggiata dallo stile di vita filosofico tipicamente orientale del samurai Goemon in continua meditazione sul senso della vita, dai numerosi riferimenti all'invadenza del mondo occidentale e dalla paura sempre viva della bomba atomica: in più di un'episodio e persino nella prima pellicola cinematografica (Mamoo, 1978) Lupin salva il mondo dalla distruzione totale. Dall'altro é anche una serie facilmente recepibile dal pubblico europeo per la caratterizzazione spiccatamente occidentale del personaggio principale, eterno donnaiolo alla James Bond che trascina la propria banda di ladri in uno sfarzoso mondo fatto di lusso estremo, macchine sportive, gioco d'azzardo e pericolo. Ebbene, la serie trasmessa in Italia risulta oggi irriconoscibile: è stata una delle opere d'animazione giapponese che maggiormente ha subito violenza dal bisturi della censura. Monkey Punch, ideatore e autore di Lupin III, aveva realizzato le tavole del fumetto (perché non dobbiamo dimenticare che Lupin III nacque come fumetto erotico-avventuroso il 10 agosto 1967) con un tratto stilistico volutamente "macchiaiolo" proprio per scoraggiarne una sua eventuale trasposizione in cartone animato che temeva ne potesse compromettere l'originalità e il taglio adulto. La prima serie tv (ambientata in Giappone) è stata forse l'unica trasmessa in Italia ad aver conservato abbastanza fedelmente, almeno al primo passaggio televisivo sul finire degli anni settanta (Italia 1), le atmosfere noir e le comiche digressioni sessuali del manga: da allora gli adattamenti Fininvest-Mediaset hanno fatto perdere ogni riferimento al progetto originale trasformando una serie adulta in un cartone animato dai tratti molto infantili operando tagli ad ogni scena violenta o sexy (queste ultime sempre molto soft).Ritengo sicuramente indispensabile la tutela dei minori durante la fase fondamentale della crescita che concorre alla formazione della loro personalità ma questo è un problema di diversa natura. La maggior parte delle serie animate giapponesi non sono infatti prodotti indirizzati al mondo dell'infanzia ma opere specificatamente pensate e realizzate per un pubblico giovanile identificabile in una fascia di età compresa tra i 15 e i 30 anni: il nocciolo della questione riposa quindi nelle errate scelte di programmazione televisiva che per motivi strettamente economici riservano alle varie serie d'animazione giapponese fasce orarie in netto contrasto con l'originale spirito dell'opera. I tagli e le censure che risultano conseguentemente necessarie violano non soltanto il diritto d'autore ma la stessa libertà del telespettatore di vedere l'opera nella versione integrale cui gli autori hanno dedicato mesi, più spesso anni, del proprio lavoro.L'appello che mi sento di rivolgere ai media televisivi, consapevole di avere la solidarietà di numerosi intellettuali e associazioni che da anni si battono contro la censura (ricordo in particolare l'ADAM, organismo internazionale con sede anche in Italia), è quello di una loro più attenta e profonda valutazione del mondo dell'animazione e di una costruttiva collaborazione con rappresentanti del settore cartoon che porterebbe sicuramente una ventata di novità ed il fondamentale il rispetto della cultura e dell'arte in ogni loro forma, troppo spesso sacrificate alle logiche dell'economia di mercato nonostante le tanto propagandisticamente sbandierate idee di globalizzazione e multietnicità.&lt;br /&gt;PREMESSO QUESTOHo deciso di passare all'azione. Sono veramente stanco di vedere opere di autori come Monkey Punch e Hayao Miyazaki trattate come carne da macello. E' ora che anche noi di Lep, e tutti voi che ci seguite ormai da anni e siete affezionati a Lupin e a tanti altri personaggi dell'animazione giapponese, cominciamo a darci da fare affinché l'attuale situazione non peggiori ancora di piu'. Ho cominciato con il chiedere ad un mio amico avvocato di procurarmi le leggi dello stato italiano relative alle trasmissioni televisive (tagliare un'opera audiovisiva viola in modo evidente il diritto d'autore) e forse posso riuscire ad avere qualche contatto con il mondo della politica. Ho intenzione di mandare la lettera che avete letto in questa pagina a tutti i giornali, nazionali e locali. Ho già cominciato e prego tutti voi di inviarmi l'indirizzo, il numero di fax o l'email della redazione delle testate locali della regione in cui vivete. Ogni suggerimento sarà accolto con piacere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Gervasi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-3058881944358146458?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.lupinthethird.info/LEP_authors/anticensura.html' title='CONTRO LA CENSURA A FAVORE DI ARTE E CULTURA'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/3058881944358146458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=3058881944358146458' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/3058881944358146458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/3058881944358146458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/08/contro-la-censura-favore-di-arte-e.html' title='CONTRO LA CENSURA A FAVORE DI ARTE E CULTURA'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-5206679840655252391</id><published>2007-08-19T10:40:00.000-07:00</published><updated>2007-08-19T10:40:32.222-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='femminismo'/><title type='text'>Quando le nostre labbra si parlano Luce Irigaray</title><content type='html'>&lt;em&gt;"Quand nos lèvres se parlent" nel 1976 in Cahiers du Grif, no.12, p. 23-28, tradotto da Luisa Muraro e pubblicato nell'antologia di saggi di Luce Irigary "Questo sesso che non è un sesso" (Milano: Feltrinelli, 1978 e1990)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se continuiamo a parlarci lo stesso linguaggio, finiremo per riprodurre la stessa storia. Ricominciare le stesse storie. Non lo senti? Ascolta: intorno a noi gli uomini e le donne, si direbbe che è uguale. Stesse discussioni, stessi litigi, stessi drammi. Stesse preferenze, e poi rotture. Stesse difficoltà, impossibilità di trovarsi. Sempre lo stesso...&lt;br /&gt;Se noi continuiamo a "parlare il medesimo", se ci parliamo come gli uomini si parlano da secoli, come ci hanno insegnato a parlare, non c'incontreremo. Ancora... Le parole passeranno attraverso i nostri corpi, sopra le nostre teste, per andare a perdersi, a perderci. Lontano, in alto. Assenti da noi: intessute di parole, tessuti parlanti. L'involucro è appropriato, ma non è nostro. Involtate, o violate, nei nomi propri. Non il tuo né il mio. Noi non ne abbiamo. Cambia, ogni volta che ci scambiano, a seconda che ci usano. Dicono che siamo vogliose d'essere cosi mutevoli, permutabili da loro.&lt;br /&gt;Come toccarti se tu non ci sei? Se il tuo sangue è passato a loro, diventando senso? Loro possono parlarsi, anche di noi. Ma noi ? Esci dal loro linguaggio. Prova a riattraversare i nomi che ti hanno dato. Ti aspetto, mi aspetto. Ritorna. Non è difficile. Rimani qui e non ti astrai in scene già recitate, in frasi già dette e ridette, in gesti già conosciuti. In corpi già codificati. Cerchi di stare attenta a te stessa. A me. Senza lasciarti distrarre dalla norma, o dall'abitudine.&lt;br /&gt;Per esempio: ti amo, normalmente o abitualmente si rivolge ad un enigma: un altro. Un altro corpo, un altro sesso. Io amo: non so bene chi, che cosa. Io amo si spande, si perde, affoga, brucia, finisce in un vuoto profondo. Bisognerà aspettare il ritorno dell "io amo". A volte per molto tempo, a volte per sempre. Dov'è passata "io amo"? Dove sono divenuta? Io amo spia l'arrivo dell'altro. Mi ha mangiata? Respinta? Presa? Lasciata? Rinchiusa? Espulsa? Com'è lui adesso? E' un po' me? Quando mi dice: ti amo, mi rende? O è lui che si dà sotto questa forma? La sua? La mia? La stessa? Un'altra? Ma allora dove sono divenuta?&lt;br /&gt;Quando dici ti amo - restando qui, vicina a te, a me - tu dici mi amo. Non c'è da aspettare che questo ti sia reso, e nemmeno io. Non ti devo niente, non mi devi niente. Questo ti amo non è un dono né un debito. Tu non mi "dai" niente toccandoti, toccandomi: ritoccandoti in me. Non ti dai. Che farei di te, di me, se fossi(mo) ripiegata/e sul dono? Tu ti/mi conservi così come ti/mi spandi. Tu ti/mi contieni così come ti/mi confidi. Queste alternative, opposizioni, scelte, mercati, non hanno corso, tra noi. A meno di ripetere il loro commercio, di restare nella loro economia. Dove noi non ha luogo.&lt;br /&gt;Ti amo: corpo spartito. Senza tagli. Senza te né me staccati. Non c'è sangue versato o da versare, tra noi. Non c'è bisogno di piaghe per ricordarci che il sangue esiste. Scorre in noi, da noi. Il sangue ci è familiare. Il sangue: vicino. Sei tutta rossa. E così bianca. L'una e l'altra. Diventando rossa non perdi il tuo candore. Sei bianca per non esserti allontanata dal sangue. Da noi, bianche pur restando rosse, nascono tutti i colori: rosate, brune, bionde, verdi, celesti... Perché questo bianco non è sembianza. Sangue morto. Sangue nero. Nero della sembianza. Che assorbe tutto per tentare di riprendere vita. Invano... Il candore del rosso non prende niente. Rimanda come riceve. Luminoso, senza autarchia.&lt;br /&gt;Luminose, noi. Senza una, né due. Non sono mai riuscita a contare. Fino a te. Saremmo due, secondo i loro calcoli. Due, veramente? Non è da ridere? Strano due. Però non una. Soprattutto non una. L'uno, che se lo tengano. Il privilegio, il dominio, il solipsismo dell'uno: anche del sole. E la strana suddivisione delle loro coppie, dove l'altro è immagine dell'uno. Immagine soltanto. Andare verso l'altro è come essere attratti dallo specchio. Specchio (appena) vivo. Superficie di ghiaccio. Muta. E' più fedele. Lavoro sfibrante del doppiaggio, dell'imitazione, in cui s'esauriscono i movimenti della nostra vita. Destinate a riprodurre. Un medesimo nel quale siamo da secoli: gli altri.&lt;br /&gt;Ma come dire altrimenti ti amo? Ti amo, mia indifferente? Così ci pieghiamo al loro linguaggio. Per distinguerci, ci hanno lasciato le lacune, i difetti. Il negativo. Dovremmo essere - già questo è troppo - delle indifferenti.&lt;br /&gt;Indifferente, rimani calma. Se ti muovi disturbi il loro ordine. Fai cadere tutto. Rompi il giro delle loro abitudini, il circuito dei loro scambi, del loro sapere, del loro desiderio. Del loro mondo. Indifferente non devi muoverti né commuoverti se non sono loro a chiamarti. Se dicono "vieni" allora puoi farti avanti. Un po'. Sistemandoti secondo il bisogno che hanno o non hanno di vedersi davanti la loro immagine. Uno o due passi. Nient'altro. Niente esuberanze o turbolenze. Sennò rompi tutto. La liscia superficie. La loro terra, la loro madre. La tua vita? Devi averne la sembianza, fare finta: di riceverla da loro. Piccolo ricettacolo indifferente, sottomessa alle loro pressioni, unicamente.&lt;br /&gt;Dunque, noi saremmo indifferenti. Non ti fa ridere? Almeno così, di primo acchito? Indifferenti, noi? (Se ti metti a ridere ogni momento e dovunque, non potremo mai parlarci. E saremo ancora inv(i)olate nelle loro parole. Allora, ricomponiamoci un po' per provare a dire.) Non differenti, è vero. Insomma... Sarebbe troppo semplice. E quel "non" ci separa ancora per misurarci. Così disgiunte, nessun noi. Simili? Se si vuole. Un po' astratto. Non capisco bene: simili. Tu capisci? Simili agli occhi di chi? In funzione di che cosa? Quale unità di misura? Quale terzo termine? Ti tocco, mi basta per sapere che sei il mio corpo.&lt;br /&gt;Ti amo: le nostre due labbra non possono separarsi per lasciar passare una parola. Una sola parola che direbbe te o me. O: uguali. Chi ama, chi è amata. Esse dicono - chiuse e aperte, senza che l'una escluda mai l'altra - l'una e l'altra si amano. Insieme. Per produrre una parola esatta, dovrebbero tenersi scostate. Nettamente scostate l'una dall'altra. Distanti l'una dall'altra, e tra loro una parola.&lt;br /&gt;Ma da dove verrebbe questa parola? Tutta corretta, ben fatta, piena di senso. Neanche una fessura. Tu. Io. C'è di che ridere... Senza fessura, non sarebbe più te né me. Senza labbra, non sarebbe noi. L'unità delle parole, la loro verità, le loro proprietà, non hanno labbra. Labbra dimenticate. Le parole sono mute, quando sono state dette una volta per tutte. Rifinite come si deve, perché non perdano il loro senso - il loro sangue. Come i figli dell'uomo. Non i nostri. E, d'altronde, che bisogno o desiderio abbiamo di figli? Qui ora: vicine. Gli uomini, le donne, fanno dei figli per dare corpo alla loro vicinanza, alla loro lontananza. Ma noi?&lt;br /&gt;Ti amo, infanzia. Amo te che non sei madre (scusa, madre mia, ti preferisco una donna) né sorella. Né figlia o figlio. Ti amo - e che m'importano là dove ti amo le discendenze dei nostri padri e i loro desideri di sembianze d'uomo. E le loro istituzioni genealogiche - né marito né moglie. Nessuna famiglia. Nessun personaggio, ruolo, funzione - le loro leggi riproduttive. Ti amo: il tuo corpo là qui ora. Io/tu ti/mi tocchi, può bastare perché ci sentiamo vivere.&lt;br /&gt;Apri le tue labbra, non aprirle semplicemente. Non le apro semplicemente. Tu/io non siamo né aperte né chiuse. Mai ci separiamo, semplicemente: non si può dire una sola parola. Essere prodotto, uscito dalle nostre bocche. Tra le tue/mie labbra tanti canti, tanti dire sempre si rispondono. Senza che mai uno, una sia separabile dall'altra. Tu/io: fanno sempre tanti alla volta. E come uno, una, dominerebbe l'altra? Imponendo la sua voce, il suo tono, il suo senso? Esse non si distinguono. Non significa che si confondano. Non ci capite niente? Neanche loro capiscono voi.&lt;br /&gt;Parla ugualmente. Che il tuo linguaggio non abbia un unico filo, un'unica sequenza, un'unica trama, è la nostra fortuna. Viene da ogni parte. Mi tocchi in ogni parte. In tutti i sensi. Un canto, un discorso, un testo, tutti in una volta, perché? Per sedurre, colmare, coprire uno dei miei "buchi"? Non ne ho con te. Le crepe, i vuoti che invocherebbero dall'altro sussistenza, pienezza, completezza, non siamo noi. Che per le nostre labbra siamo donne, non vuol dire che mangiare, consumare, riempirci sia quello che cerchiamo.&lt;br /&gt;Baciami. Due labbra baciano due labbra: I'aperto ci è reso. Il nostro "mondo". Tra noi il passaggio da dentro a fuori, da fuori a dentro, non ha limiti. Non ha fine. Scambi che si allacciano senza chiudersi mai. Tra noi la casa non ha muri, il prato non ha recinto, il linguaggio non ha circolarità. Tu mi abbracci: il mondo è cosí grande che l'orizzonte si perde Insoddisfatte noi? Sí, se vuol dire che non siamo mai finite. Che il nostro piacere è di muoverci, commuoverci, continuamente. Sempre in movimenti: I'aperto non si esaurisce né si riempie.&lt;br /&gt;Tanti dire, insieme, non ce l'hanno insegnato né permesso. Non è un parlare corretto. Certo potevamo -dovevamo?-esibire qualche "verità", e intanto sentirne, averne, tacerne un'altra. Il risvolto? Il complemento? Il resto? rimaneva nascosto. Segreto. Fuori e dentro, non dovevamo essere uguali. Non conviene al loro desiderio. Velare, svelare, non è la cosa che li attira? Che li tiene piú occupati? A ripetere sempre la stessa operazione. Ogni volta. Su ogni una.&lt;br /&gt;Tu/io si sdoppia dunque per piacere loro. Ma cosí divise in due - una fuori, una dentro - tu non ti baci piú. Non mi baci piú. Fuori, cerchi di conformarti ad un ordine che ti è estraneo. Allontanata da te stessa ti confondi con tutto quello che ti si presenta. Mimi tutto quello che ti si accosta. Diventi tutto quello che ti tocca. Bisognosa di ritrovarti, non fai che allontanarti ancor piú da te. Da me. Assimilando un modello dopo l'altro, passando da un padrone all'altro, cambiando faccia, forma, linguaggio, a seconda di chi ti domina. Staccata(e). A forza di abusi, impassibile travestita. Non ritorni piú: indifferente. Ritorni. impenetrabile, chiusa.&lt;br /&gt;Parlami. Non puoi? Non vuoi piú? Vuoi risparmiarti? Restare muta? Bianca? Vergine? Riservarti quella di dentro? Ma non esiste senza l'altra. Non ti lacerare cosí, in una scelta che ti è stata imposta. Non c'è, tra noi, nessuna rottura tra vergine e non vergine. Nessun avvenimento che ci farebbe donna. Molto prima di nascere già ti tocchi, innocente. Il sesso del tuo/mio corpo non ci viene da un'operazione. Dall'azione d'un potere, d'una funzione, d'un organo. Senza interventi o manipolazioni particolari sei già donna. Senza dover ricorrere all’esterno, già l'altra ti tocca. Inseparabile da te. Sei già, sempre e dovunque, alterata. Questo è il tuo delitto, che non hai commesso: disturbi il loro amore della proprietà.&lt;br /&gt;Come dirti che nel tuo godere non c'entra il male, che gli è estraneo il bene? Che la colpa avviene soltanto quando, privata della tua fessura, su di te ormai chiusa possono iscrivere i loro possessi, praticare le loro effrazioni, rischiare le loro infrazioni, trasgressioni... E altri giochi della legge. Con cui speculano -- e tu? -- sul tuo candore. Se noi ci prestiamo, ci lasceremo ingannare, logorare. Distanti, indefinitamente, da noi, per aiutarli a raggiungere i loro scopi. Quello sarebbe il nostro compito. Se ci sottomettiamo alla loro ragione, allora siamo colpevoli. I loro calcoli - volutamente o no - mirano a renderci colpevoli.&lt;br /&gt;Tu ritorni, divisa: non c'è piú noi. Divisa in rossa e bianca, nera e bianca, come ritrovarci? Ritoccarci? Tagliate, (s)partite, finite: il nostro godere si trova a dipendere dalla loro economia. Secondo la quale essere vergine significa non essere ancora contrassegnata per e da loro. Non ancora (resa) donna da e per loro. Non ancora marchiata dal loro sesso, dal loro linguaggio. Non ancora penetrata, posseduta da loro. Da conservarsi in un candore che sarebbe un'attesa, un niente, un vuoto senza di loro. Essere vergine: il futuro dei loro scambi, commerci e trasporti. La riserva per le loro esplorazioni, i loro consumi, i loro sfruttamenti. L'avvenire del loro desiderio. Non del nostro.&lt;br /&gt;Come dirlo? Che noi siamo donne subito. Non abbiamo da esser rese tali, nominate per tali, consacrate e profanate come tali, da loro. Lo eravamo già, era già successo prima, senza il loro lavoro. E la loro storia (le loro storie) rappresenta(no) il luogo della nostra deportazione. Non che abbiamo un territorio per noi, ma la loro patria, con famiglia, focolare e discorso, ci imprigiona tenendoci al chiuso e impedendoci di muoverci. Di viverci. Le loro proprietà sono il nostro esilio. Le loro clausure, la morte del nostro amore. Le loro parole, il bavaglio delle nostre labbra.&lt;br /&gt;Come parlare per uscire dai loro recinti, schemi, dalle loro distinzioni e opposizioni: vergine/deflorata, pura/impura, innocente/maliziosa... Come sbarazzarci di questi termini, liberarci dalle loro categorie, spogliarci dei loro nomi. Sgusciare, vive, dalle loro concezioni? Senza riserva, senza bianco immacolato che sostenga il funzionamento dei loro sistemi. Tu sai bene che non siamo mai finite ma che non ci baciamo se non siamo intere. Che la somma di tanti pezzi - di corpo di spazio, di tempo-interrompe il flusso del nostro sangue. Ci paralizza, ci irrigidisce, ci immobilizza. Più pallide. Quasi fredde.&lt;br /&gt;Aspetta. Il mio sangue ritorna. Dal loro senso. Fa di nuovo caldo in noi. Tra noi. Le loro parole si svuotano. Esangui. Pelli morte. Mentre le nostre labbra tornano rosse. Si muovono, vogliono parlare. Stavi dicendo? Cosa? Niente. Tutto. Sì. Abbi pazienza. Dirai tutto. Comincia con quello che senti, adesso, subito. Il tutto verrà di seguito.&lt;br /&gt;Ma non puoi anticiparlo, prevederlo, programmarlo. Il tutto non è progettabile. Controllabile. Tutto il nostro corpo si muove. Non una superficie che rimanga stabile. Non una figura o linea o punto, che restino fissi. Non una base che tenga. Ma nemmeno abissi. La profondità, per noi, non è una voragine. Dove non c'è crosta, non ci sono precipizi. La nostra profondità: lo spessore del nostro corpo, che si ritocca. Senza sopra sotto, diritto rovescio, davanti dietro, alto basso isolati. Senza spaccature né rotture.&lt;br /&gt;Se tu/io esita a parlare, è perché abbiamo paura di non dire bene, vero? Ma cosa sarebbe bene o male? A che cosa ci conformeremmo parlando "bene"? In quale gerarchia, subordinazione, ci facciamo prendere? Perdere? Che pretesa è questa, di innalzarci in un discorso più valido? L'erezione, non è affare nostro: stiamo così bene sulle spiagge. Abbiamo tanti spazi da distribuirci. L'orizzonte per noi non ha mai finito di girare, sempre aperte. Distese, in una interminabile espansione, abbiamo tante voci da inventare per dire noi dovunque, anche nelle lacune, che il tempo non ci basterà. Il nostro giro non finirà mai, abbiamo tante dimensioni. Se vuoi parlare "bene", ti tendi, ti stringi, per salire. E tesa verso l'alto, ti allontani dall'illimitato del tuo corpo. Non ti elevare, ci lasci. Il cielo non è lassù, è tra noi.&lt;br /&gt;E non ti contrarre sulla parola "giusta". Non c'è. Nessuna verità tra le nostre labbra. Tutto può andare bene. Tutto può essere scambiato, senza privilegi nè rifiuti. Scambiato? Tutto si scambia ma senza commercio. Tra noi, niente proprietari né acquirenti, niente oggetti determinati né prezzi. I nostri corpi si accrescono dal godere insieme. La nostra abbondanza è inesauribile: ignora la scarsità e l'opulenza. Nell'abbandono senza riserve e senza incetta, i nostri scambi sono interminabili. Come dirlo? Il linguaggio che conosciamo è così limitato...&lt;br /&gt;Perché parlare, mi dirai tu? Sentiamo le stesse cose nello stesso momento. Le mie mani, i miei occhi, la mia bocca, le mie labbra, il mio corpo non ti bastano? Non è sufficiente quello che ti dicono? Potrei risponderti: sì. Ma sarebbe troppo semplice. Troppo detto per rassicurarti/ci.&lt;br /&gt;Se non inventiamo un linguaggio, se non troviamo il suo linguaggio, il nostro corpo avrà troppo pochi gesti per accompagnare la nostra storia. Ci stancheremo degli stessi, lasciando il nostro desiderio latente, sofferente. Riaddormentate, insoddisfatte. E restituite alle parole degli uomini. I quali, sanno da tanto tempo. Ma non il nostro corpo. Sedotte, attirate, affascinate, estasiate del nostro divenire, resteremo paralizzate. Prive dei nostri movimenti. Immobilizzate, mentre siamo fatte per cambiare continuamente. Senza aver bisogno di balzare o di cadere. E - senza ripetizione.&lt;br /&gt;Continua, senza affanno. Il tuo corpo oggi non è lo stesso di ieri. Il tuo corpo ricorda. Non occorre che tu ricordi. Che conservi, conti, capitalizzi l'ieri nella tu testa. Nella tua memoria? Il tuo corpo dice ieri in ciò che vuole oggi. Se tu pensi: ieri ero, domani sarò, tu pensi: sono un po' morta. Sii quello che diventi, senza attaccarti a quello che avresti potuto essere, a&lt;br /&gt;quello che potresti essere. Senza essere mai fissata. Lasciamo le cose decisive agli indecisi. Noi non abbiamo bisogno del definitivo. Il nostro corpo, là qui ora, ci dà ben altra certezza. La verità è necessaria a quelli che si sono tanto allontanati dal loro corpo da averlo dimenticato. Ma la loro "verità" ci immobilizza, ci pietrifica, se non ce ne distacchiamo. Se non ne disfiamo il potere tentando di dire, là qui subito, come siamo commosse.&lt;br /&gt;Ti muovi. Non resti mai ferma. Non ti fermi mai. Non sei mai. Come dirtelo? Sempre altra. Come parlarti? Seguendo il flusso, senza mai indurirlo. Gelarlo. Come far passare nelle parole questa corrente? Molteplice. Senza cause, sensi, qualità semplici. E tuttavia non scomponibile. Movimenti che non si traducono in un itinerario con un'origine ed un fine. Fiumi senza mare unico e definitivo. Senza argini stabiliti. Corpi senza margini definiti. Mobilità incessante. Vita. E quelle che magari chiameranno le nostre pazzie, agitazioni, commedie o bugie. Talmente sono estranee a chi pretende basarsi sul solido.&lt;br /&gt;Parla ugualmente. Tra noi, il "duro" non è necessario. Conosciamo abbastanza i contorni dei nostri corpi per amare la fluidità. La nostra densità non ha bisogno d'essere perentoria, rigida. Il nostro desiderio non inclina al cadaverico.&lt;br /&gt;Ma come non morire quando stiamo lontane l'una dall'altra? E' il nostro pericolo. Come aspettare che tu ritorni, se, stando distante, non puoi essere anche vicina? Se qualcosa d'ancora sensibile non ricorda, qui, ora, il contatto dei nostri corpi.&lt;br /&gt;Aperte all'infinito della nostra lontananza richiuse sull'insensibile dell'assenza, come continuare a viverci? Impastate di dolore, per un lutto. Bisogna proprio che impariamo a parlarci per riuscire a baciarci da lontano. Certo, ritoccandomi mi ricordo di te. Ma sono state dette tante parole, tante parole ci parlano, che ci separano.&lt;br /&gt;Inventiamo rapidamente le nostre frasi. Che dovunque e continuamente il nostro abbraccio non s'interrompa. Siamo così sottili che nessun ostacolo ci resisterà, che niente potrà opporsi al nostro ritrovarci, magari fuggitive, purché troviamo dei mezzi di trasmissione con la nostra densità. Passeremo attraverso tutto, impercettibili, senza sciupare niente, per ritrovarci. Nessuno ci vedrà niente. La nostra forza è di essere così poco resistenti. Loro sanno da tanto tempo quanto vale la nostra elasticità nel piacere di stringerci, di costringerci. Perché non ne godiamo tra noi? Invece di sottometterci al loro stampo. Fissate, marchiate, immobilizzate. Separate.&lt;br /&gt;Non piangere. Un giorno riusciremo a dirci. E quello che diremo sarà ancor più bello delle nostre lagrime. Fluidissime.&lt;br /&gt;Già ti sto portando con me, dovunque. Non come un bambino, un fardello, un peso. Magari amato, magari prezioso. Tu non sei in me. Non ti contengo né ti trattengo: nel mio ventre, tra le mie braccia, nella mi testa. E nemmeno nella memoria, nello spirito, nel linguaggio. Sei lì, come la vita della mia pelle. Certezza d'esistere al di qua d'ogni apparenza, d'ogni rivestimento, d'ogni appellativo. Certezza di vivere perché tu raddoppi la mia vita. Non vuol dire che tu mi dai o subordini la tua. Che tu viva mi fa sentir vivere, purché tu non sia né la mia replica né la mia imitazione.&lt;br /&gt;Come dirti altrimenti: noi non siamo che in due? Noi siamo in due al di qua dei miraggi, delle immagini. Degli specchi. Tra noi, una non è quella "vera" e I'altra la copia, una originale, I'altra il riflesso. Noi che nella loro economia sappiamo simulare alla perfezione, tra noi ci rivolgiamo senza simulacro. La nostra somiglianza non ha bisogno di sembianza: perfino già nel nostro corpo. Toccati, toccami, lo "vedrai".&lt;br /&gt;Non c'è bisogno che ci facciamo una seconda figura, allo specchio, per essere "in co(p)pia". Che ci ripetiamo: una seconda volta. Prima d'ogni rappresentazione, siamo due. Lascia avvicinarsi queste due che il tuo sangue ti ha fatte, che il mio corpo ti ricorda, vive. Hai sempre la bellezza toccante d'una prima volta, tu non ti lasci fissare in una riproduzione. Sei sempre commossa per la prima volta, non ti immobilizzi in nessuna forma di ritorno.&lt;br /&gt;Senza modello, senza unità di misura, non diamoci mai ordine, imperativo, proibizione. Che gli unici imperativi siano inviti a muoverci: insieme. Non facciamoci mai la legge o la morale. La guerra. Non abbiamo ragione. Nessun diritto di criticarmi/ti. Se tu/io giudica, noi cessiamo d'esistere. E quello che amo in te, in me, in noi non ha luogo: la nascita mai conclusa, il corpo mai terminato, la faccia che continua a modellarsi. Le labbra mai aperte o chiuse su una verità.&lt;br /&gt;La luce, per noi, non è violenta. Micidiale. Il sole, per noi, non si alza né tramonta semplicemente. La notte e il giorno si mischiano nei nostri sguardi. Nei gesti. Nei corpi. Non abbiamo, in senso stretto, un'ombra. Nessun pericolo, tra noi, che l'una o l'altra sia un doppio più oscuro. Voglio restare notturna e ritoccare in te la mia notte. Dolcemente luminosa. Non pensare soprattutto che io ti desideri brillante come un faro. Dominatrice, altera, su quello che ti circonda. Separare la luce dall'oscurità sarebbe rinunciare alla leggerezza delle nostre combinazioni. Indurire l'eterogeneità che ci fa continuamente tutta(e). Dividerci con paratie stagne, farci a pezzi, tagliarci in due o più. Mentre noi siamo sempre l'una e l'altra, al tempo stesso. Non possiamo distinguerci così. Senza finire di nascere: tutta(e). Senza limiti né bordi che non siano quelli dei nostri corpi in movimento.&lt;br /&gt;E non possiamo smettere di parlare se non per un senso, impostoci della misura. Non offuscarti. Io - continua. Nonostante le molte costrizioni artificiali di spazio e di tempo, io --continuamente-ti abbraccio. Che altri ci facciano feticci, per separarci, è affare loro. Non lasciamoci immobilizzare in questo decoro.&lt;br /&gt;E se tante volte insisto: non, né, senza... è per ricordarti, ricordarci che noi non ci tocchiamo se non nude. E che per ritrovarci così, abbiamo molto da svestirci. Da tante rappresentazioni e apparenze, che, ci allontanano l'una dall'altra. Ci hanno così a lungo avvolte secondo il loro desiderio, ci siamo così spesso agghindate per piacere loro, che abbiamo dimenticato la nostra pelle. Fuori della nostra pelle, restiamo distanti. Tu ed io scostate.&lt;br /&gt;Tu? Io? E' detto fin troppo. Troppo concluso tra noi: tutta, tutte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-5206679840655252391?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/5206679840655252391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=5206679840655252391' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/5206679840655252391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/5206679840655252391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/08/quando-le-nostre-labbra-si-parlano-luce.html' title='Quando le nostre labbra si parlano Luce Irigaray'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-1243513397320769175</id><published>2007-08-16T22:54:00.000-07:00</published><updated>2007-08-29T16:36:34.868-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>CROCIFISSI NEGLI EDIFICI PUBBLICI</title><content type='html'>tratto del sito dell'UAAR&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/crocifissi/#01"&gt;PERCHÉ SONO PRESENTI?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/crocifissi/#02"&gt;PERCHÉ RIMUOVERLI?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/crocifissi/#03"&gt;CHI COMBATTE PER LA LORO RIMOZIONE?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/crocifissi/#04"&gt;L’USO POLITICO DEL CROCIFISSO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/crocifissi/#05"&gt;UN RICORSO UAAR ALLA CORTE COSTITUZIONALE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/crocifissi/#06"&gt;L’INIZIATIVA DEL GIUDICE TOSTI&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/crocifissi/#07"&gt;COSA SUCCEDE ALL’ESTERO?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/crocifissi/#08"&gt;DOCUMENTAZIONE SULL’ARGOMENTO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="01"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PERCHÉ SONO PRESENTI?&lt;br /&gt;Nelle scuole, nelle aule di tribunale, negli ospedali troviamo spesso esposto il crocifisso cattolico. Con alcune disposizioni emanate in piena era fascista tra il 1924 e il 1928 (regî decreti e, nel caso dei tribunali, addirittura una circolare ministeriale), la presenza del crocifisso ha trovato una base giuridica che le successive novità legislative non hanno scalfito, nonostante la Costituzione del 1948 statuisca l’eguaglianza delle religioni di fronte alla legge e nonostante diverse sentenze della Corte Costituzionale riaffermanti la laicità dello Stato e la supremazia dei principî costituzionali su altre norme e leggi.&lt;br /&gt;Diverse richieste di rimozione formulate negli ultimi anni sono state invariabilmente cassate proprio in base alla mancata esplicita abrogazione delle norme del ventennio. Ad esempio, leggi un &lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/campagne/scrocifiggiamo/04.html"&gt;parere del Consiglio di Stato&lt;/a&gt; sull’esposizione del crocefisso nelle scuole. Anche in questo caso l’esposizione viene motivata, tra l’altro, con l’assurda tesi che il crocifisso sia parte del patrimonio storico-culturale italiano (ma non certamente l’unica, e in ogni caso l’unica ad avere questo privilegio).&lt;br /&gt;&lt;a name="02"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PERCHÉ RIMUOVERLI?&lt;br /&gt;In uno Stato laico, nella piena attuazione di una costituzione che non prevede religioni di Stato, la presenza di simboli costituisce un’inammissibile privilegio per la religione cattolica. Essendo chiaramente assurdo concepire la presenza dei simboli di tutte le religioni (visto il loro gran numero), l’unica strada da percorrere è la rimozione dei crocifissi dagli edificî pubblici.&lt;br /&gt;La presenza nei tribunali è poi ancora più inconcepibile, in quanto abbinata al motto La legge è uguale per tutti: come può sentirsi giudicato serenamente un cittadino islamico, in un’aula in cui una religione (e di conseguenza i suoi fedeli) sono considerati più “uguali” degli altri? Senza contare che, per gli stessi cattolici, la crocifissione di Gesù rappresenta un’ingiustizia…&lt;br /&gt;&lt;a name="03"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;CHI COMBATTE PER LA LORO RIMOZIONE?&lt;br /&gt;Un importante risultato è stato ottenuto dall’iniziativa personale di uno scrutatore elettorale, Marcello Montagnana, socio UAAR scomparso nel 2004, che nel 1994 rifiutò l’incarico in nome della laicità dello Stato, a causa della presenza del crocifisso nel seggio.&lt;br /&gt;Montagnana è stato una prima volta condannato dal Pretore di Cuneo (400 mila lire di multa), poi assolto in Appello: sentenza annullata dalla Cassazione con rinvio alla Corte di Appello, che questa volta confermava la sentenza del Pretore. L’iter si è definitivamente chiuso il primo marzo 2000 con una nuova &lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/campagne/scrocifiggiamo/07.html"&gt;sentenza della quarta sezione penale&lt;/a&gt; della Cassazione: annullamento definitivo della condanna senza rinvio.&lt;br /&gt;Grazie alla sua battaglia un primo importante passo verso la rimozione dei simboli religiosi è stato compiuto: la nostra campagna &lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/campagne/scrocifiggiamo"&gt;«Scrocifiggiamo l’Italia!»&lt;/a&gt; ne è la naturale prosecuzione e, non a caso, è stata avviata col contributo dello stesso Montagnana.&lt;br /&gt;Oltre che a sensibilizzare in vario modo sul problema, l’UAAR ha presentato ben tre ricorsi al TAR: contro un consiglio d’Istituto, contro il ministro dell’Interno e contro quello dell’Istruzione. Altre iniziative sono state avviate in seguito da altri soci UAAR, come riportato oltre.&lt;br /&gt;Nel frattempo, la questione ha assunto dimensione nazionale dopo l’ordinanza di rimozione emanata dal Tribunale dell’Aquila in seguito a un ricorso presentato da Adel Smith. Questo è un &lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/campagne/scrocifiggiamo/24.html"&gt;comunicato dell’UAAR&lt;/a&gt; sull’ordinanza.&lt;br /&gt;Il dibattito che è seguito alla sentenza del giudice Montanaro ha assunto toni da crociata, tanto che adesso difende il crocifisso in nome di una presunta “identità culturale” anche gente che non mette piede in chiesa da anni. Per evitare accuse di “intelligenza con il nemico”, a uso di tutti coloro che argomentano contro il crocifisso nei luoghi pubblici, pubblichiamo qui una serie di &lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/crocifissi/crocifisso_faq.html"&gt;FAQ&lt;/a&gt; (acronimo di Frequently Asked Question, Domande poste più frequentemente) messe a punto da Marco Accorti e Mez, con le quali ribattere razionalmente a tutti i difensori a oltranza dei crocifissi fuori posto. Ne è altresì disponibile una &lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/crocifissi/crocifisso_faq.pdf" target="_blank"&gt;versione in formato Adobe PDF&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a name="04"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’USO POLITICO DEL CROCIFISSO&lt;br /&gt;In passato vi sono state diverse interrogazioni parlamentari, presentate chiedendo lumi sulla presenza del crocifisso. Nel 1996 vi fu un’interrogazione parlamentare dei senatori Mele, de Zulueta e Debenedetti (PDS). Sulla scia della vicenda Montagnana, nel 2000 sono state presentate altre due interrogazioni parlamentari, una di Senese (DS), l’altra di Saraceni, Paissan, Gardiol e De Benetti (Verdi). Queste tre interrogazioni non hanno mai avuto alcuna risposta.&lt;br /&gt;Nel frattempo, la Lega Nord ha iniziato a corteggiare politicamente il cattolicesimo più becero e reazionario, presentando provocatoriamente mozioni in favore della presenza del crocifisso negli edifici pubblici a livello comunale, provinciale e regionale, riuscendo purtroppo molto spesso a farle approvare. Alla Camera, il deputato Bricolo ha provveduto a presentare una proposta di legge per reintrodurre il crocifisso. Il ministro della Pubblica Istruzione Letizia Brichetto in Moratti ha pubblicamente recepito la richiesta leghista e, nel 2002, ha emanato &lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/crocifissi/crocifisso_circolare_moratti.html"&gt;una nota e una direttiva&lt;/a&gt; volte a reintrodurre il simbolo cattolico negli istituti scolastici.&lt;br /&gt;Dopo l’ordinanza del Tribunale dell’Aquila, diversi parlamentari hanno preannunciato la presentazione di proposte di legge pro e contro l’esposizione del crocifisso.&lt;a name="05"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;UN RICORSO UAAR ALLA CORTE COSTITUZIONALE&lt;br /&gt;Nel novembre 2003 il TAR del Veneto si è pronunciato sul &lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/campagne/scrocifiggiamo/20.html"&gt;primo ricorso&lt;/a&gt; presentato da due soci dell’UAAR, i coniugi A., d’intesa con l’associazione. Con una sua &lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/campagne/scrocifiggiamo/29.html"&gt;ordinanza&lt;/a&gt; il TAR ha definito «non manifestamente infondata», con riferimento al principio della laicità dello Stato, la questione della legittimità costituzionale delle norme del Ventennio che consentono l’esposizione dei crocifissi, rimettendo il ricorso alla Corte Costituzionale affinché esprima il suo parere in merito.&lt;br /&gt;Il pronunciamento della Consulta è alfine giunto il 15 dicembre 2004 (&lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/campagne/scrocifiggiamo/33.html"&gt;ordinanza n. 389&lt;/a&gt;) accompagnato dai toni trionfalistici di molti media, che non hanno capito - o fatto finta di non capire - il significato dell’ordinanza emessa: la maggioranza dei mezzi di comunicazione hanno inteso far passare il messaggio che “il crocifisso deve rimanere dov’è”, laddove invece la Consulta ha stabilito semplicemente che la questione non la riguarda, in quanto non esiste alcuna legge che imponga la presenza di crocifissi nei luoghi pubblici. La materia è disciplinata da regolamenti, che non sono di competenza della Corte costituzionale bensì dei tribunali ordinari o amministrativi (TAR). Per un punto di vista “freddo” sull’ordinanza c’è un interessante &lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/campagne/scrocifiggiamo/36.html"&gt;articolo&lt;/a&gt; di Stefano Ceccanti, apparso sul quotidiano Il Riformista del 16 dicembre 2004. Nel frattempo, nel timore che il parere della Consulta fosse negativo, il Vaticano aveva avviato una discreta attività persuasiva volta ad accettare il “male minore”, individuato nella soluzione bavarese (vedi sotto).&lt;br /&gt;Nel marzo 2005, con la sentenza n. 1110, il TAR del Veneto ha respinto il ricorso. I coniugi A. hanno presentato ricorso innanzi al Consiglio di Stato.&lt;br /&gt;Il 13 febbraio 2006 anche il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso. Un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo è in fase di preparazione.&lt;br /&gt;&lt;a name="06"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’INIZIATIVA DEL GIUDICE TOSTI&lt;br /&gt;Nel frattempo, la controversia sul crocifisso si è arricchita di un nuovo caso. Il giudice Luigi Tosti, del tribunale di Camerino (MC), nonché socio UAAR, stanco di chiederne la rimozione dalle aule di giustizia, ha deciso di affiggere il simbolo dell’UAAR accanto al crocifisso.&lt;br /&gt;La vicenda, oltre ad assumere un’importanza nazionale, si è successivamente colorata di giallo a causa di un’ispezione ordinata dal ministro della Giustizia Castelli. Nella sezione &lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/campagne/scrocifiggiamo"&gt;Scrocifiggiamo l’Italia&lt;/a&gt; sono pubblicati alcuni documenti inerenti anche questo caso.&lt;br /&gt;La decisione del giudice Tosti di non tenere più udienze finché non fosse emanato un provvedimento di rimozione dei crocifissi dalle aule dei tribunali l’ha portato a subire un processo e una condanna a sette mesi di reclusione (con sospensione della pena). La condanna è stata confermata in appello.&lt;a name="07"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;COSA SUCCEDE ALL’ESTERO?&lt;br /&gt;Il problema dell’invadenza dei simboli religiosi nella vita quotidiana non è solo italiano: problemi vi sono anche in molti altri Paesi, con battaglie combattute dalle associazioni laiche che, talvolta, portano anche a dei risultati.&lt;br /&gt;Alcuni esempî.&lt;br /&gt;AUSTRIA. Una legge del 1949 e il Concordato del 1962 garantiscono la presenza dei crocifissi nelle scuole dove gli studenti cristiani sono la maggioranza.&lt;br /&gt;FRANCIA. È vietata espressamente (articolo 28 della Costituzione) l’esposizione di simboli o emblemi religiosi su monumenti e in spazi pubblici, a eccezione di luoghi di culto, cimiteri, musei, ecc.: un’iniziativa promossa dall’associazione Une Vandée pour tous les Vandéens ha così ottenuto che il tribunale ordinasse a due comuni di togliere dalla sala consiliare il crocifisso. Senza risultato, invece, la richiesta di togliere il simbolo del dipartimento della Vandea (una croce).&lt;br /&gt;GERMANIA. Una sentenza della Corte Costituzionale del 1995 ha sancito l’incostituzionalità della presenza dei simboli religiosi nelle aule scolastiche. Tale provvedimento riguarda le scuole elementari del solo land della Baviera (peraltro il più cattolico della repubblica federale) e subordina la permanenza del crocifisso a un’esplicita richiesta di genitori, insegnanti e alunni delle diverse scuole.&lt;br /&gt;SVIZZERA. Nel 1990 il tribunale federale elvetico ha dato ragione a un ricorso contro la decisione di un comune del Canton Ticino di esporre crocifissi nelle classi, sostenendone l’incompatibilità con la neutralità confessionale della scuola pubblica.&lt;br /&gt;USA. Qui la battaglia si combatte soprattutto contro la presenza sulle banconote del motto In God we trust («noi crediamo in Dio»). Per un quadro d’insieme sia sulle iniziative giuridiche intraprese, sia sul comportamento spicciolo dei cittadini atei (come la cancellazione del motto dai dollari), vai alla pagina dedicata all’argomento sul sito di &lt;a href="http://www.atheists.org/flash.line/igwt1.htm" target="_blank"&gt;American Atheists&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a name="08"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;DOCUMENTAZIONE SULL’ARGOMENTO&lt;br /&gt;«&lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/campagne/scrocifiggiamo"&gt;Scrocifiggiamo l’Italia!&lt;/a&gt;»: la più fornita risorsa on line sull’argomento.&lt;br /&gt;Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-1243513397320769175?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/1243513397320769175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=1243513397320769175' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/1243513397320769175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/1243513397320769175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/08/crocifissi-negli-edifici-pubblici.html' title='CROCIFISSI NEGLI EDIFICI PUBBLICI'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-7224769157575720988</id><published>2007-08-16T22:49:00.000-07:00</published><updated>2007-08-16T22:50:58.915-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>CONTRACCEZIONE</title><content type='html'>&lt;em&gt;tratto dal sito dell'UAAR&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/contraccezione/#01"&gt;UN PO’ DI STORIA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/contraccezione/#02"&gt;LA LEGISLAZIONE ITALIANA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/contraccezione/#03"&gt;LE TESI CATTOLICHE&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/contraccezione/#04"&gt;LE INGERENZE CATTOLICHE SULLA MATERIA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/contraccezione/#05"&gt;I RISULTATI DELLE INGERENZE: LA SITUAZIONE ITALIANA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/contraccezione/#06"&gt;LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/contraccezione/#07"&gt;CHI SI BATTE PER UNA CULTURA DELLA CONTRACCEZIONE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/contraccezione/#08"&gt;PROPOSTE DI LEGGE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="01"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;UN PO’ DI STORIA&lt;br /&gt;Il controllo delle nascite non è un’invenzione moderna: fin dagli albori della civiltà, presso qualunque società umana, una gravidanza di troppo ha sempre rappresentato un problema.&lt;br /&gt;Certo, nell’antichità le tecniche erano decisamente più rudimentali, ed andavano dall’utilizzo dello sterco animale ad infusi e beveroni: giocoforza, visti gli insuccessi ottenuti con queste metodologie empiriche, si diffuse la pericolosa usanza di ricorrere abitudinariamente all’aborto.&lt;br /&gt;In Europa, l’ascesa del cristianesimo e della sua mentalità estremamente restrittiva comportarono la «sparizione» ufficiale di ogni tipo di pratica anticoncezionale, considerate illegali. Solo con l’avvento della società moderna, da poco più di un secolo, si è ricominciato a parlare pubblicamente di controllo delle nascite, iniziando contemporaneamente a studiare scientificamente il problema allo scopo di creare contraccettivi più sicuri.&lt;br /&gt;Nacque così il moderno condom, se ne iniziò la produzione su scala industriale, e finalmente alla fine degli anni ’50 venne ideata la pillola anticoncezionale.&lt;br /&gt;&lt;a name="02"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;LA LEGISLAZIONE ITALIANA&lt;br /&gt;L’Italia, «cortile di casa» del Vaticano, anche su questa materia è arrivata buona ultima rispetto alle nazioni più progredite. Fino al 1971, quando fu abrogato dalla Corte Costituzionale, era ancora in vigore l’articolo 553 del Codice Penale, che vietava propaganda e uso di qualsiasi mezzo contraccettivo, punibile fino ad un anno di reclusione.&lt;br /&gt;La &lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/contraccezione/04c.html"&gt;legge 405 del 22 luglio 1975&lt;/a&gt; istituiva i consultori familiari, tra i cui scopi vi era anche quello di dare assistenza in materia di procreazione responsabile: tuttavia, anacronisticamente, solo un anno dopo il Ministero della Sanità avrebbe autorizzato la vendita degli anticoncezionali nelle farmacie.&lt;br /&gt;&lt;a name="03"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;LE TESI CATTOLICHE&lt;br /&gt;Da Agostino in poi la Chiesa ha sempre considerato peccato mortale (in quanto omicidio, per la precisione) la pratica contraccettiva. Negli anni Sessanta, sotto la spinta del Concilio, vi furono numerosi tentativi per modificare questa posizione: una Commissione Pontificia diede anche un parere favorevole a un’apertura in materia.&lt;br /&gt;Paolo VI non volle seguire questi consigli e con l’enciclica Humanae Vitae mise la parola fine alle discussioni: l’astinenza era e rimaneva il metodo prediletto. Tesi ribadita e sostenuta da Giovanni Paolo II nell’enciclica Evangelium Vitae.&lt;br /&gt;Il recente Catechismo della Chiesa Cattolica definisce «l’unione carnale tra un uomo e una donna, al di fuori del matrimonio» come «gravemente contraria alla dignità delle persone e della sessualità umana naturalmente ordinata […] alla generazione dei figli».&lt;br /&gt;È chiaro che, di conseguenza, questo testo può menzionare la contraccezione soltanto all’interno del matrimonio, e soltanto per essere anch’essa condannata: gli unici mezzi moralmente accettabili sono «la continenza periodica, i metodi di regolazione delle nascite basati sull’auto-osservazione e il ricorso ai periodi infecondi».&lt;br /&gt;Con una visione così estremamente limitata della sessualità, le gerarchie vaticane stentano finanche a comprendere il desiderio di gran parte dell’umanità di definire individualmente la propria vita sessuale: ed ecco il fiorire di tutta una serie di affermazioni assurde.&lt;br /&gt;«Il profilattico non esclude la trasmissione dell’Aids; favorirne l’uso rischia di far abbassare la guardia contro la malattia; l’unica vera prevenzione è l’astinenza sessuale», è l’incredibile tesi sostenuta dall’Osservatore Romano il 4 aprile 2000.&lt;br /&gt;«Non bisogna avere alcuna esitazione nel dire chiaramente che il cancro può essere il risultato di comportamenti umani, compresi taluni comportamenti sessuali» è l’altrettanto assurda affermazione fatta da Giovanni Paolo II il 30 ottobre 1999 nel corso di un incontro con una delegazione di ginecologi.&lt;br /&gt;Tuttavia, non bisogna pensare che le stesse gerarchie vaticane siano contrarie ad oltranza al preservativo. Per motivi economici si possono anche fare degli strappi alla regola: fino al 1970 infatti il Vaticano possedette il pacchetto di maggioranza della società Serono, produttrice di una pillola anticoncenzionale di nome Luteolas.&lt;br /&gt;Del resto, nel mondo cattolico i dissensi sulla posizione propugnata sulla contraccezione non sono né pochi, né isolati: illustri teologi, comunità di base e missionari hanno ripetutamente invitato i vertici ecclesiastici a riconsiderare il problema.&lt;br /&gt;&lt;a name="04"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;LE INGERENZE CATTOLICHE SULLA MATERIA&lt;br /&gt;Il caso forse più famoso è il ritiro degli opuscoli anti-AIDS da parte del ministro Rosa Russo Jervolino. Si era nell’anno scolastico 1992/93 ed i fumetti di Lupo Alberto indugiavano troppo sulla necessità della contraccezione in una consapevole pratica sessuale: l’integerrima Jervolino giudicò i testi pericolosi per le giovani menti a cui erano destinati. Nel dicembre 2002, se possibile, i ministri Brichetto Moratti e Sirchia hanno fatto anche di peggio: l’opuscolo anti AIDS distribuito nelle scuole, a parte due accenni fugaci, invitava inesorabilmente gli adolescenti alla castità.&lt;br /&gt;Nel febbraio 2000 il segretario DS Veltroni, in visita a Soweto, di fronte al dramma dell’AIDS fece un appello alla Chiesa affinché cambiasse posizione sulla contraccezione: monsignor Elio Sgreccia, plenipotenziario vaticano sui temi etici e bioetici, la giudicò una «mancanza di rispetto verso il Papa». Secondo lui «i preservativi sono distribuiti in Africa dalle organizzazioni governative e internazionali, ma non è servito a niente. Per cui puntare sul preservativo resta una linea pedagogica fallace e finisce per diventare un inganno». Ancor più recentemente, a Civitavecchia, il vescovo locale è intervenuto contro l’introduzione di due distributori automatici di preservativi con queste parole: «Sappiano le mamme che d’ora in poi anche i ragazzini potranno giocare con i preservativi. Vi piace. Accomodatevi; non so cosa dire ma è orribile soltanto il pensarlo. Ma, in tal caso, non potrebbe esserci anche il reato di corruzione di minorenni? Che cosa dice la Magistratura? Che poi la Madonna sia venuta a piangere lacrime di sangue proprio a Civitavecchia è quanto mai sintomatico».&lt;br /&gt;L’1 dicembre 2000 la giornata mondiale della lotta all’AIDS ha rivelato platealmente il contrasto: monsignor Barraghan, «ministro della sanità» vaticano, ha mentito spudoratamente sul rapporto tra contraccezione e malattia in Africa, mentre il Ministro Veronesi ha chiesto addirittura che il costo dei preservativi cali, per favorirne la diffusione anche tra chi non se lo può permettere.&lt;br /&gt;Ma mentre nel nostro paese la realtà fa a pugni con le posizioni anacronistiche sostenute dalla Chiesa Cattolica, nei paesi in via di sviluppo, dove la denutrizione e l’AIDS sono piaghe infinite, posizioni di questo tipo sono assolutamente incoscienti. In questi paesi, bisognosi di aiuti internazionali, la Chiesa fa una pesante opera di lobbying influenzando le politiche governative di controllo delle nascite. Ancora nel dicembre ’99 l’arcivescovo kenyota Ndingi Mwana Nzeki così tuonava contro un disegno di legge sulla materia: «L’unica soluzione per le coppie sposate è la fedeltà reciproca e per coloro che non sono sposati l’astinenza».&lt;br /&gt;L’ingerenza vaticana non si esprime solo nei confronti dei singoli stati, ma anche presso le Nazioni Unite dove ripetuti sono i tentativi cattolici di coalizzare una «internazionale integralista» contro le politiche avviate dall’ONU per fermare il boom demografico.&lt;a name="05"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I RISULTATI DELLE INGERENZE: LA SITUAZIONE ITALIANA&lt;br /&gt;All’approvazione di leggi liberalizzanti la pratica contraccettiva non è seguita alcuna seria politica di educazione ed informazione sessuale.&lt;br /&gt;Il fallimento è evidente: solo una minoranza dei giovani utilizza costantemente metodi contraccettivi. Negli ultimi vent’anni l’uso della pillola è passato dal 14% a solo il 21%, mentre quello del preservativo è addirittura sceso dal 17% al 14%. Questo nonostante i 2/3 della popolazione e la maggioranza dei cattolici stessi siano favorevoli alla contraccezione.&lt;br /&gt;Le conseguenze peggiori ricadono sulle giovanissime: il numero di aborti tra le ragazze minorenni è in aumento, dal 4,5 per mille del 1990 al 6,6 per mille del 1999.&lt;a name="06"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO&lt;br /&gt;Così è comunemente chiamato un farmaco d’intercettazione della fertilità. Va assunta entro massimo 72 ore dal rapporto a rischio, e deve essere considerata una soluzione di emergenza piuttosto che un comune anticoncezionale. Se la donna non è stata fertilizzata non ha effetti collaterali. Non è un farmaco abortivo: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la gravidanza inizia al momento dell’impianto dell’embrione e l’intercettazione precede l’impianto.&lt;br /&gt;Purtroppo, anche in questo caso i cattolici la pensano diversamente: per loro l’inizio della vita personale inizia quando lo spermatozoo entra nell’ovocita. Risultato?&lt;br /&gt;Mentre altrove è usata da anni, mentre in Francia dal novembre 1999 è distribuita gratuitamente anche nelle scuole (ottenendo la riduzione del 30 per cento degli aborti tra le adolescenti), in Italia arriva solo agli albori del terzo millennio, interamente a carico di chi l’acquista e solo con una specifica prescrizione del medico, nonostante il 70% della popolazione si dica favorevole alla vendita (il numero di aborti tra le ragazze minorenni è in aumento, dal 4,5 per mille del 1990 al 6,6 per mille del 1999).&lt;br /&gt;La polemica inscenata dalla Chiesa Cattolica è quindi assolutamente strumentale, e volta come al solito a sfruttare la piaggeria di tanti politici per i propri fini.&lt;br /&gt;A riprova, una sentenza del TAR del Lazio del novembre 2001 ha respinto un ricorso del Movimento per la vita e del Forum delle associazioni familiari contro il decreto del Ministro della Sanità Veronesi che ne autorizzava la vendita. Secondo la sentenza il farmaco non è abortivo, in quanto «agisce con effetti contraccettivi in un momento anteriore all’innesto dell’ovulo fecondato nell’utero materno».&lt;br /&gt;Nel novembre 2005, in seguito ai ripetuti casi di mancata somministrazione della pillola da parte del personale cattolico di alcuni nosocomi, i radicali hanno presentato un’esposto alla Procura della Repubblica di Roma, la quale ha aperto un’indagine.&lt;br /&gt;Con una circolare del 24 agosto 2006 la Regione Umbria ha intimato a tutti i farmacisti l’obbligo di somministrare il farmaco.&lt;br /&gt;&lt;a name="07"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;CHI SI BATTE PER UNA CULTURA DELLA CONTRACCEZIONE IN ITALIA&lt;br /&gt;L’&lt;a href="http://www.aied.it/" target="_blank"&gt;AIED&lt;/a&gt; (Associazione Italiana per l’Educazione Demografica) è una meritoria associazione nata nel 1953 allo scopo di favorire una crescita culturale sui temi della contraccezione, della pianificazione delle nascite e della sessualità. Alla sua azione si devono le principali conquiste ottenute in Italia sulla materia.&lt;br /&gt;È molto attiva ancora oggi, attraverso campagne di sensibilizzazione ed azioni «di disturbo», quali la distribuzione gratuita di preservativi. Sul loro sito è disponibile anche una &lt;a href="http://www.aied.it/4/contraccezione/contrac.htm" target="_blank"&gt;breve guida&lt;/a&gt; ai diversi metodi contraccettivi.&lt;br /&gt;A livello mondiale importante è l’attività sul tema della pianificazione familiare svolta dalla &lt;a href="http://www.ippf.org/index.htm" target="_blank"&gt;IPPF&lt;/a&gt; (International Planned Parenthood Federation), che raggruppa associazioni di più di 180 nazioni.&lt;br /&gt;L’UAAR ha sempre denunciato l’irresponsabile opposizione religiosa al controllo demografico: in paesi come l’Italia l’opposizione alla contraccezione finisce contraddittoriamente per essere causa di maternità non desiderate e quindi incentivo all’aborto.&lt;br /&gt;La nostra rivista l’Ateo si è interessata all’argomento nel numero 1/1997 con un articolo di Riccardo Baschetti, I profilattici a scuola.&lt;br /&gt;&lt;a name="08"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PROPOSTE DI LEGGE&lt;br /&gt;Nella XIII legislatura sono stati presentati alcuni progetti di legge volti a modificare, in senso più restrittivo o più liberale, la legge 405/1975 sui consultori familiari.&lt;br /&gt;Alla Camera dei Deputati sono state presentate anche due proposte di legge sul tema dell’informazione e dell’educazione sessuale nelle scuole: una ad opera dei DS (&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/contraccezione/04b.html"&gt;numero 218&lt;/a&gt;) e una a opera della Lega Nord (&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/contraccezione/04a.html"&gt;numero 1722&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Nella XIV legislatura la deputata Alberta De Simone (DS) ha presentato una proposta di legge (&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/contraccezione/04d.html"&gt;numero 354&lt;/a&gt;) per introdurre l’informazione e l’educazione sessuale nelle scuole, mentre i senatori Manieri e Crema (SDI) hanno proposto un disegno di legge (&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/contraccezione/04e.html"&gt;numero 200&lt;/a&gt;) per modificare, migliorandola, la legge 405/75.&lt;br /&gt;Nel novembre 2005, il ministro alle Pari Opportunità Stefania Prestigiacomo (FI) ha lanciato la proposta, non formalizzata, di distribuire gratuitamente preservativi, allo scopo di diffondere le politiche contraccettive e di ridurre il ricorso alle interruzioni di gravidanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2006&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-7224769157575720988?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/7224769157575720988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=7224769157575720988' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/7224769157575720988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/7224769157575720988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/08/contraccezione.html' title='CONTRACCEZIONE'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-584320567386558888</id><published>2007-08-16T22:47:00.000-07:00</published><updated>2007-08-16T22:48:34.635-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia dell&apos;ignoranza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>EVOLUZIONISMO</title><content type='html'>&lt;em&gt;tratto dal sito UAAR&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/evoluzionismo/#01"&gt;UN PO’ DI STORIA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/evoluzionismo/#02"&gt;L’EVOLUZIONE UMANA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/evoluzionismo/#03"&gt;IL CREAZIONISMO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/evoluzionismo/#04"&gt;IL DISEGNO INTELLIGENTE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/evoluzionismo/#05"&gt;LA DOTTRINA CATTOLICA OGGI&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/evoluzionismo/#06"&gt;ANTIEVOLUZIONISMO IN ITALIA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/evoluzionismo/#07"&gt;I DARWIN DAY UAAR&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/evoluzionismo/#08"&gt;PERCORSI DI APPROFONDIMENTO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="01"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;UN PO’ DI STORIA&lt;br /&gt;Ogni gruppo umano si è posto le grandi domande sull’origine del mondo e della specie umana. Molte e molto diversificate sono state le risposte date, soprattutto dalle élite religiose.&lt;br /&gt;Ovviamente, queste risposte non avevano alcuna base scientifica, ma erano invece il frutto delle condizioni sociali, economiche e culturali delle comunità in cui venivano elaborate. La narrazione contenuta nella Bibbia è nota a tutti: Dio avrebbe creato l’intero universo in soli sei giorni: cominciando la sua opera il 23 ottobre 4004 a.C., secondo il calcolo, basato sullo stesso testo biblico, che il pastore anglicano Usher fece nel Seicento. Nel Corano non esiste una descrizione vera e propria della creazione: i pochi accenni sembrano rifarsi alla Bibbia ebraica. Nel mondo indiano, la narrazione inclusa nei RgVeda (X, 129) ne riconosce esplicitamente l’inconoscibilità, mentre lo smembramento dell’uomo primordiale (X, 90: Purusa dalle mille teste, mille occhi, mille piedi) avrebbe dato origine alle odierne caste: le quattro ere cicliche dell’universo, con minor fallacia rispetto alle religioni abramitiche, ammonterebbero a 4.320 milioni di anni umani.&lt;br /&gt;Non tutti gli uomini sono stati prigionieri di questi miti: il filosofo greco Anassimandro, ad esempio, riteneva che gli uomini discendessero dai pesci. E il filosofo romano Lucrezio scrisse che nella natura non vi era traccia di alcun intervento divino, ma solo del continuo divenire della natura stessa. Ma resta il fatto che, almeno fino al XVIII secolo, l’idea dominante nel mondo occidentale fu quella del fissismo, secondo cui le specie erano immutabili. Il naturalista Buffon fu il primo a formulare una proposta evoluzionistica, seguito da altri studiosi.&lt;br /&gt;Ma fu solo con Charles Darwin (1809-1882), e con la pubblicazione nel 1859 del suo trattato L’origine delle specie, che la teoria dell’evoluzione prese definitivamente forma. Darwin sostenne la tesi della selezione naturale: un meccanismo che favorisce i caratteri genetici che meglio si adattano all’ambiente, eliminando invece quelli svantaggiosi. In seguito, lo sviluppo degli studi sull’ereditarietà di Mendel permisero di affinare ulteriormente la teoria: la comparsa di alcune variazioni casuali vantaggiose, rispetto agli altri individui di una stessa specie, possono essere ereditate dalla propria discendenza, fino alla nascita di un nuovo gruppo di individui, diverso da quello di provenienza. È questo il processo detto di “speciazione”.&lt;br /&gt;L’evoluzionismo sostiene dunque che le specie animali e vegetali discenderebbero tutte da specie più antiche, da cui si sarebbero, per l’appunto, “evolute”. L’evoluzione non è predeterminata: le mutazioni sono casuali e anche il tempo e il modo in cui insorgono sono assolutamente imprevedibili. Il processo di speciazione è quindi sempre in corso.&lt;br /&gt;Negli ultimi decenni la scuola neodarwinista ha visto i suoi esponenti privilegiare diversi aspetti. L’ipotesi degli “equilibri punteggiati”, sostenuta da Eldredge e Gould, ha proposto un modello evolutivo a salti. Richard Dawkins, invece, ha invece formulato l’ipotesi del “gene egoista”, in cui l’evoluzione è vista come un meccanismo per la trasmissione di geni.&lt;br /&gt;Nonostante i differenti accenti, la quasi totalità del mondo scientifico odierno ha fatto propria la teoria dell’evoluzione. Non mancano del resto le prove: lo studio dei resti fossili, le somiglianze e le differenze tra specie simili in diverse aree geografiche, le evidenze prodotte dall’anatomia e dall’embriologia comparata, le notevoli somiglianze nella composizione chimica e nelle strutture del corpo. Una teoria concorrente dovrebbe essere in grado di produrre altrettante evidenze. Al momento non vi è riuscito ancora nessuno.&lt;a name="02"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;EVOLUZIONE UMANA&lt;br /&gt;L’età del nostro pianeta è stimata in circa 4,5 miliardi di anni. Si ritiene che le prime forme viventi siano comparse dopo un altro miliardo di anni: si trattava di semplici organismi monocellulari. Ci vollero quasi altri tre miliardi di anni per vedere la diffusione degli eucarioti, i primi organismi pluricellulari. I primi vertebrati marini comparvero 500 milioni di anni fa, i primi pesci 440 milioni di anni fa, i primi anfibi 400 milioni di anni fa, i primi rettili 250 milioni di anni fa. Per i mammiferi, discendenti dei rettili terapsidi, bisognò attendere ancora, e solo con la scomparsa dei dinosauri (circa 65 milioni di anni fa) si poterono aprire degli spazi per la loro diffusione.&lt;br /&gt;60 milioni di anni fa apparvero i primi primati da cui, per successive speciazioni, si sarebbe arrivati all’antenato comune di scimpanzè ed esseri umani, la cui definitiva separazione avvenne circa 7-8 milioni di anni fa. Il genere homo si è evoluto attraverso l’australopiteco (4 milioni di anni fa), l’homo abilis (2,5), l’homo erectus (1,7), l’homo sapiens (150.000 anni fa). Quest’ultimo si diviso in due razze, che probabilmente si contesero anche il territorio: quella di Neanderthal si estinse circa 25.000 anni fa.&lt;br /&gt;L’origine “scimmiesca” dell’uomo trova una conferma nell’analisi del DNA: il nostro e quello dello scimpanzè sono identici per più del 98 per cento. &lt;a name="03"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;IL CREAZIONISMO&lt;br /&gt;L’ipotesi che l’uomo discendesse dalla scimmia suscitò uno scandalo immediato già all’epoca di Darwin. Le polemiche non si placarono nemmeno in seguito: negli anni Venti, nel Tennessee, si svolse il famoso Processo della scimmia (Monkey Trial), che vide come imputato un insegnante “colpevole” di insegnare il darwinismo a scuola.&lt;br /&gt;Con le evidenze a proprio favore che l’evoluzionismo può vantare oggi, però, desta perplessità che vi siano ancora così tante persone legate alla concezione creazionista classica, basata su un’interpretazione letterale del testo biblico. Negli USA, la maggioranza della popolazione non crede tuttora alla validità della teoria evoluzionistica. Non solo: il movimento creazionista gode di un ampio supporto politico e di notevoli sostegni economici. La principale organizzazione impegnata in questa campagna di retroguardia è l’&lt;a href="http://www.icr.org/"&gt;Institute for Creation Research&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Cotanto impegno ha portato dei risultati concreti: dal 1999, nelle scuole del Kansas viene insegnato il creazionismo al posto dell’evoluzionismo. Altri stati (come l’Alabama, il Nebraska, il New Mexico, l’Ohio) presentano l’evoluzionismo come una delle tante possibili spiegazioni. E in altri Stati ancora, che affidano la scelta dei programmi alle autorità scolastiche dei vari distretti, il creazionismo comincia a essere insegnato.&lt;br /&gt;Nel Regno Unito, dove le scuole religiose sono finanziate dallo Stato, i problemi stanno cominciando solo ora: alcuni istituti, legati a organizzazioni religiose creazioniste, hanno infatti eliminato l’evoluzionismo dai propri programmi. Nel resto del vecchio continente la riscossa creazionista viene osservata ridendo sotto i baffi (è quanto può capitare navigando su un sito come &lt;a href="http://www.creazionismo.org/" target="_blank"&gt;Sulle tracce delle origini&lt;/a&gt;), ma è un atteggiamento supponente, che rischia di sottovalutare il pericolo.&lt;br /&gt;&lt;a name="04"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;IL DISEGNO INTELLIGENTE&lt;br /&gt;La teoria del Disegno intelligente viene presentata come “oggettivamente” credibile, e scientificamente documentabile. Secondo questa ipotesi, la complessità e la bellezza dell’universo possono essere spiegate soltanto con l’intervento diretto di un essere divino. In realtà, anche i sostenitori di queste tesi non riescono a portare evidenze concrete a proprio favore: è difficile vedere molta intelligenza nella creazione di un universo quasi completamente invivibile, nell’estinzione del 99 per cento delle specie apparse sul nostro pianeta da quando vi è vita, nell’attesa di miliardi di anni per vedere finalmente apparire la specie umana. È difficile non concepire questa teoria come una versione “riverniciata” del creazionismo. E, come il creazionismo, è una teoria non testabile, e quindi fuori dall’ambito dell’indagine scientifica.&lt;br /&gt;Anche questo movimento, tuttavia, è dotato di potenti supporter, proprio perché si presenta come un’alternativa sia al creazionismo che all’evoluzionismo: si veda in proposito il sito dell’&lt;a href="http://www.intelligentdesignnetwork.org/"&gt;Intelligent Design Network&lt;/a&gt;. Nel luglio 2005 il presidente George W. Bush in persona ha speso delle parole a favore dell’insegnamento scolastico della teoria del disegno intelligente.&lt;br /&gt;&lt;a name="05"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;LA DOTTRINA CATTOLICA OGGI&lt;br /&gt;La Chiesa cattolica ha impiegato molto tempo per giungere a patti con l’evoluzionismo. Ancora nel 1950, l’allora pontefice Pio XII, all’interno dell’enciclica Humani Generis, metteva sullo stesso piano creazionismo ed evoluzionismo, attaccando duramente quest’ultimo e ribadendo, nel contempo, l’esistenza storica di Adamo e il suo ruolo di progenitore, e quindi di diffusore del peccato originale.&lt;br /&gt;Il nuovo Catechismo della Chiesa cattolica, diffuso nel 1992 per impulso di Giovanni Paolo II, ha glissato brillantemente su tutte le questioni scientifiche. Vi si ribadisce tuttavia che “la creazione è destinata, indirizzata all’uomo, immagine di Dio […] La creazione, infatti, è voluta da Dio come un dono fatto all’uomo, come un’eredità a lui destinata e affidata”.&lt;br /&gt;Passi avanti sono stati fatti solo con il messaggio che Karol Wojtyla inviò, il 22 ottobre 1996, alla Pontificia Accademia delle Scienze. Pur partendo dalla Humani Generis, il pontefice riconosceva che l’evoluzionismo era diventato ormai qualcosa di più che una mera ipotesi: anche se accennava a “teorie” dell’evoluzione, anziché di una sola teoria, e questo perché esistono «letture materialiste e riduttive e letture spiritualistiche. Il giudizio è qui di competenza propria della filosofia e, ancora oltre, della teologia». Il papa non specificava come i teologi potessero fornire giudizi competenti in materie scientifiche.&lt;br /&gt;Recenti dichiarazioni del cardinale Christoph Schönborn hanno rinfocolato le polemiche. L’arcivescovo di Vienna, che pure viene considerato uno degli esponenti più “moderni” delle gerarchie cattoliche, ha infatti definito il messaggio di Giovanni Paolo II «vago e poco importante», indicando in pratica la teoria del disegno intelligente come la più coerente con l’insegnamento cattolico, poiché non ammette alcuna mutazione casuale.&lt;br /&gt;&lt;a name="06"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ANTIEVOLUZIONISMO IN ITALIA&lt;br /&gt;Secondo un’indagine sociologica, circa il 25% della popolazione italiana ritiene che la Bibbia riporta la vera parola di Dio e va presa alla lettera. La percentuale scende sotto il 10% tra diplomati e laureati, ma sale oltre il 50% tra coloro che non possiedono nemmeno il titolo di studio elementare. È probabilmente a questo bacino elettorale che si è rivolto l’onorevole Pietro Cerullo (AN), promotore nel 2003, insieme ad Alleanza Studentesca, di una “Settimana antievoluzionistica”.&lt;br /&gt;L’iniziativa suscitò molti commenti ironici. Non ne suscitò alcuno, invece, il decreto legislativo del 19 febbraio 2004, con cui il governo cancellava dai programmi d’insegnamento delle scuole medie ogni riferimento alle teorie evoluzionistiche. Non a caso, i programmi per le scuole medie erano stati elaborati da una commissione presieduta da un cattolico di ferro, Giuseppe Bertagna.&lt;br /&gt;Vi fu una levata di scudi da parte di diversi scienziati, anche cattolici, contro la decisione. Il ministro Moratti fu costretto a nominare una commissione di saggi, presieduta da Rita Levi Montalcini, incaricata di studiare il problema. Quasi un anno dopo, la commissione fornì il proprio parere, chiedendo che il darwinismo fosse reinserito tra gli argomenti di studio. Quando, e come, il ministro non l’ha al momento ancora deciso.&lt;a name="07"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I DARWIN DAY UAAR&lt;br /&gt;La necessità di promuovere l’evoluzionismo ha convinto diversi suoi sostenitori a lanciare, nel 2002, una giornata mondiale dedicata alla scienza. Nacque così il Darwin Day, che si svolge ogni anno in molte città del pianeta nelle giornate intorno al 12 febbraio, anniversario della nascita di Charles Darwin.&lt;br /&gt;In Italia, l’UAAR è stata pronta a raccogliere questa proposta, organizzando, fin dal 2003, conferenze e dibattiti sull’evoluzionismo e la scienza. Queste manifestazioni hanno visto la presenza di studiosi e scienziati di primissimo livello. Si veda la pagina del nostro sito dedicata ai &lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/darwin_day"&gt;Darwin Day UAAR&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Si vedano anche i numeri della nostra rivista L’Ateo dedicati all’evento (&lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/ateo/archivio/2005_1.html"&gt;1/2005&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/ateo/archivio/2005_2.html"&gt;2/2005&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/ateo/archivio/2006_1.html"&gt;1/2006&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/ateo/archivio/2006_2.html"&gt;2/2006&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;a name="08"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PERCORSI DI APPROFONDIMENTO&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/lingue"&gt;EN&lt;/a&gt;) &lt;a href="http://www.swarthmore.edu/NatSci/cpurrin1/textbookdisclaimers/wackononsense.pdf" target="_blank"&gt;15 Answers to Creationists Nonsense&lt;/a&gt;: risposte ai creazionisti e alle loro argomentazioni.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/ateismo/opere/13.html"&gt;L’animale uomo&lt;/a&gt;, di Desmond Morris (Mondadori 1994): un testo dedicato alla specie animale più influente nella storia del pianeta Terra.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/ateismo/contributi/10.html"&gt;Antropologia senza bibbia&lt;/a&gt;: un commento di Gianfranco Biondi alle posizioni di Karol Wojtyła sull’evoluzionismo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/ateismo/opere/03.html"&gt;Il caso e la necessità&lt;/a&gt;, di Jacques Monod (Mondadori 1996): il contributo più importante del noto biologo, premio Nobel per la medicina.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/ateismo/opere/100.html"&gt;Il codice Darwin&lt;/a&gt;, di Gianfranco Biondi e Olga Rickards (Codice Edizioni, 2005): un importante sistematizzazione degli studi sulle diverse specie del genere homo.&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/lingue"&gt;EN&lt;/a&gt;) &lt;a href="http://samharris.org/index.php/samharris/animations" target="_blank"&gt;Creationist Classroom&lt;/a&gt;: una simpatica e inquietante animazione sull’insegnamento del creazionismo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/ateismo/opere/130.html"&gt;Creazione senza Dio&lt;/a&gt;, di Telmo Pievani (Einaudi 2006): un’interessante e aggiornata confutazione delle pretese dei sostenitore del disegno intelligente.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.geocities.com/biochimicaditutti" target="_blank"&gt;Dal Big Bang a Dio. Il lungo viaggio della vita&lt;/a&gt;, di Bruna Tadolini: un viaggio che si snoda dal Big Bang alla sintesi delle prime molecole organiche, alla loro organizzazione in un organismo vivente, all’evoluzione fisica degli organismi viventi, alla loro evoluzione metafisica - cioè all’evoluzione delle sensazioni, dei sentimenti, della morale, di Dio.&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/lingue"&gt;IT&lt;/a&gt;) (&lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/lingue"&gt;FR&lt;/a&gt;) (&lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/lingue"&gt;EN&lt;/a&gt;) (&lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/lingue"&gt;ES&lt;/a&gt;) (&lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/lingue"&gt;PT&lt;/a&gt;) (&lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/lingue"&gt;GR&lt;/a&gt;) &lt;a href="http://www.darwinday.org/" target="_blank"&gt;Darwin Day Celebration&lt;/a&gt;: il sito ufficiale dedicato ai Darwin Day di tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://darwininitalia.blogspot.com/" target="_blank"&gt;Darwin, evoluzionismo e darwinismo&lt;/a&gt;: articoli, libri, eventi, temi controversi, bibliografie, dossier sull’evoluzionismo.&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/lingue"&gt;EN&lt;/a&gt;) &lt;a href="http://darwin-online.org.uk/" target="_blank"&gt;Darwin online&lt;/a&gt;: il sito che raccoglie tutte le opere di Charles Darwin.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.darwinweb.it/" target="_blank"&gt;Darwinweb.it&lt;/a&gt;: sito dell’omonima rivista.&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/lingue"&gt;EN&lt;/a&gt;) &lt;a href="http://richarddawkins.net/" target="_blank"&gt;The Official Richard Dawkins’s Website&lt;/a&gt;: il sito ufficiale del biologo inglese e della sua fondazione.&lt;br /&gt;Evoluzione ed evoluzionismo, di Valeria Balboni (Alpha Test 2002): un’agile introduzione all’argomento.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.unipv.it/webbio/labweb/primantr/news/riformascuola.htm" target="_blank"&gt;Evoluzionismo nei programmi scolastici&lt;/a&gt;: una pagina dedicata allo scottante tema dell’insegnamento. Molto documentata.&lt;br /&gt;Il gene egoista, di Richard Dawkins (Mondadori 1999): il libro con cui Dawkins ha esposto la propria teoria sui geni.&lt;br /&gt;L’origine delle specie, di Charles Darwin (Newton &amp;amp; Compton 2000): l’opera che ha cambiato il mondo.&lt;br /&gt;L’origine dell’uomo, di Charles Darwin (Editori Riuniti 1999): il libro che, indicando la parentela fra le scimmie e il genere umano, ha assestato un altro colpo durissimo al creazionismo biblico.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/ateismo/opere/06.html"&gt;L’orologiaio cieco&lt;/a&gt;, di Richard Dawkins (Rizzoli 1989): un altro indispensabile testo del più noto neodarwinista.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eversincedarwin.org/" target="_blank"&gt;Pikaia&lt;/a&gt;: il portale italiano dell’evoluzionismo.&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/lingue"&gt;EN&lt;/a&gt;) &lt;a href="http://www.stephenjaygould.org/" target="_blank"&gt;Stephen Jay Gould Archive&lt;/a&gt;: sito non ufficiale dedicato a Stephen J. Gould.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/ateismo/opere/101.html"&gt;La struttura della teoria dell’evoluzione&lt;/a&gt;, di Stephen Jay Gould (Codice edizioni, 2003): l’opera omnia del paleontologo americano, scomparso nel 2002.&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/lingue"&gt;EN&lt;/a&gt;) &lt;a href="http://frameshift.progrockrecords.com/" target="_blank"&gt;Unweaving the Rainbow&lt;/a&gt;: un progetto musicale dedicato all’opera di Richard Dawkins.&lt;br /&gt;…e l’uomo creò Satana, di Stanley Kramer (1960): un film con Spencer Tracy, ispirato al citato “Processo della Scimmia”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-584320567386558888?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/584320567386558888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=584320567386558888' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/584320567386558888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/584320567386558888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/08/evoluzionismo.html' title='EVOLUZIONISMO'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-8409499359875610132</id><published>2007-08-16T22:45:00.000-07:00</published><updated>2007-08-29T16:36:07.517-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>CONCORDATO</title><content type='html'>&lt;em&gt;tratto dal sito dell'UAAR&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/concordato/#01"&gt;DI COSA SI TRATTA?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/concordato/#02"&gt;IL TESTO DEL 1929&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/concordato/#03"&gt;L’ARTICOLO 7 DELLA COSTITUZIONE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/concordato/#04"&gt;LE MODIFICHE DEL 1984&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/concordato/#05"&gt;PERCHÉ ABROGARLO?&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/concordato/#06"&gt;MA SI PUÒ ABROGARE? E COME?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/concordato/#07"&gt;CHI SI BATTE PER LA SUA ABOLIZIONE?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/concordato/#08"&gt;DOCUMENTAZIONE SULL’ARGOMENTO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="01"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;DI COSA SI TRATTA?&lt;br /&gt;Con il nome di Concordato si intende l’accordo bilaterale tra uno Stato (nel nostro caso, quello italiano), e la Chiesa Cattolica, disciplinante l’attività ecclesiastica all’interno dello Stato stesso. In Italia venne stipulato nel 1929 (nell’ambito dei cosiddetti Patti Lateranensi), recepito nella Costituzione nel 1948 e modificato successivamente nel 1984.&lt;br /&gt;&lt;a name="02"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;IL TESTO DEL 1929&lt;br /&gt;Il 20 settembre 1870 l’esercito italiano entrava in Roma attraverso la breccia di Porta Pia, sancendo così la fine dello Stato Pontificio. Una delle clausole dell’armistizio lasciava al papa la zona dei palazzi vaticani, dove Pio IX si rinchiuse sdegnato. L’anno seguente il parlamento approvò la cosiddetta Legge delle Guarentigie, con cui si garantiva al Vaticano la piena indipendenza e un appannaggio annuo: ma Pio IX aveva comunque già scomunicato re, governo e parlamento. La frattura si ricompose nel 1929, quando il capo del governo italiano di allora, Benito Mussolini, stipulò l’accordo noto come Patti Lateranensi, comprendente un trattato con il quale nasceva lo Stato del Vaticano e un concordato con cui la religione cattolica veniva riconosciuta come «&lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/concordato/concordato_stato_chiesa_1929.html"&gt;sola religione dello Stato&lt;/a&gt;».&lt;br /&gt;&lt;a name="03"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’ARTICOLO 7 DELLA COSTITUZIONE&lt;br /&gt;Nel 1946 i membri dell’Assemblea Costituente si trovarono a discutere dell’opportunità, o meno, di accettare il testo degli accordi e di inserirlo, eventualmente, nella costituzione. Grazie anche ai voti del PCI i Patti furono inseriti nel testo della Costituzione all’articolo 7, nonostante le evidenti contraddizioni con l’articolo 3 e l’articolo 8.&lt;br /&gt;Articolo 3: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali (…)».&lt;br /&gt;Articolo 7: «Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale».&lt;br /&gt;Articolo 8: «Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze».&lt;br /&gt;Resisi conto di ciò, i costituenti decisero di rimandare a un successivo momento l’adeguamento del concordato alla Costituzione.&lt;br /&gt;&lt;a name="04"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;LE MODIFICHE DEL 1984&lt;br /&gt;Solo nel 1984 si giunse ad una modifica del concordato, firmata dal primo ministro Bettino Craxi e dal cardinal Casaroli, con la quale, anche se si aboliva l’anticostituzionale riferimento alla «sola religione dello Stato». si introduceva l’ora di religione alle scuole materne, sostituendo nel contempo la congrua col meccanismo dell’8 per mille, molto più vantaggioso per la Chiesa. Le modifiche venivano successivamente &lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/concordato/concordato_stato_chiesa_1984.html"&gt;ratificate in legge&lt;/a&gt; nel 1985.&lt;br /&gt;&lt;a name="05"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PERCHÉ ABROGARLO?&lt;br /&gt;Perché garantisce privilegî particolari a una religione, in contrasto con le più elementari norme di democrazia ed eguaglianza tra i cittadini, sancite peraltro dalla Costituzione Italiana stessa.&lt;br /&gt;Laddove stabilisce uno status particolare per Roma, ad esempio, contrasta chiaramente con la Costituzione stessa: qualora le autorità vaticane, ad esempio, avessero voluto appellarsi al Concordato per chiedere la non effettuazione del Gay Pride del 2000, la questione sarebbe sicuramente finita alla Corte Costituzionale.&lt;br /&gt;Oppure, ancora, si è dovuto ricorrere alla Cassazione per sancire la perseguibilità dei dirigenti di Radio Vaticana, accusata di emissioni elettromagnetiche oltre il livello consentito: gli avvocati difensori avevano sostenuto strenuamente la tesi dell’impossibilità di perseguire tali dirigenti, basandosi sull’articolo 11 del trattato tra l’Italia e la Santa Sede, che stabilisce che «gli enti centrali della Chiesa cattolica sono esenti da ogni ingerenza da parte dello Stato italiano».&lt;br /&gt;&lt;a name="06"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MA SI PUÒ ABROGARE? E COME?&lt;br /&gt;I radicali ci provarono nel 1977, raccogliendo le firme necessarie per un referendum abrogativo. il 2 febbraio 1978, però, la Corte Costituzionale con sentenza n. 16 lo dichiarò inammissibile, in quanto «trattato» con uno stato estero.&lt;br /&gt;Restano quindi due strade: una impercorribile, l’altra quasi…&lt;br /&gt;con il consenso della Chiesa, attraverso un accordo fra le parti: che la Chiesa rinunci ai suoi privilegî è però a nostro avviso impossibile.&lt;br /&gt;attraverso l’abolizione dell’art. 7 della Costituzione: in tal caso la Chiesa verrebbe equiparata alle altre religioni, ed i suoi rapporti con lo Stato regolati attraverso un’intesa. Purtroppo a tale scopo è necessaria una modifica costituzionale, disciplinata dall’art. 138 della Costituzione stessa, che recita:«Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione. Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi. Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti».&lt;br /&gt;Nessun referendum è quindi possibile su questo argomento. Spetta ai nostri parlamentari prendere l’iniziativa.&lt;br /&gt;&lt;a name="07"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;CHI SI BATTE PER LA SUA ABOLIZIONE?&lt;br /&gt;Tutte le associazioni laiche, ovviamente, si dichiarano pronte a battersi per l’abrogazione del concordato. Per quanto riguarda l’UAAR le sue &lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/tesi"&gt;tesi&lt;/a&gt; sono molto chiare al riguardo. Anche alcune associazioni cattoliche si oppongono: vedi, ad esempio, &lt;a href="http://www.we-are-church.org/it" target="_blank"&gt;Noi Siamo Chiesa&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;La sproporzione fra le forze in campo ha finora pregiudicato la realizzazione di una vasta campagna sul tema: il 23 settembre 2000, nel corso del primo convegno nazionale del pensiero laico svoltosi a Treviso, l’idea è stata rilanciata, con l’ovvia adesione anche dell’UAAR e si è concretizzata il 13 ottobre 2001, sempre a Treviso, con la nascita della LIAC (Lega Italiana per l’Abrogazione del Concordato).&lt;br /&gt;Viste le modalità per la sua abolizione, però, è essenziale che siano anzitutto le forze politiche a chiederne l’abolizione.&lt;br /&gt;Nel 1987 ci fu una proposta di legge di Democrazia Proletaria, senza esito. Nel giugno 2002 anche i senatori Del Pennino (PRI), Turroni (Verdi), Iannuzzi (Forza Italia) e Debenedetti (DS) formularono una proposta di legge costituzionale per il superamento del regime concordatario. Neppure tale proposta fu mai presa in esame.&lt;br /&gt;Pochi partiti si esprimono pubblicamente per il superamento del Concordato: Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Partito Repubblicano, e, soprattutto, Socialisti Democratici Italiani e Partito Radicale.&lt;br /&gt;&lt;a name="08"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;DOCUMENTAZIONE SULL’ARGOMENTO&lt;br /&gt;Carlo Cardia. Diritto ecclesiastico. Il Mulino 1999.&lt;br /&gt;Edoardo Semmola. &lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/concordato/concordato_semmola.html"&gt;La definizione di «Confessione religiosa»&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Massimo Jasonni. «Concordato ecclesiastico» in Dizionario di Politica, pagg. 187-190. TEA 1990.&lt;br /&gt;Giordano Bruno Guerri. Gli italiani sotto la Chiesa. Mondadori 1992.&lt;br /&gt;Mario Alighiero Manacorda e Giovanni Franzoni. Le ombre di Wojtyla. Editori Riuniti 1999.&lt;br /&gt;Mario Alighiero Manacorda. «Gli inganni del Concordato» in Manifesto Laico, pagg. 49-58. Laterza, Bari, 1999.&lt;br /&gt;Intervista di Radio Popolare a Mario Patuzzo, l’Ateo n. 2/1997.&lt;br /&gt;Per le intese tra lo Stato e le altre confessioni religiose minoritarie, &lt;a href="http://www.olir.it/" target="_blank"&gt;vai al sito dell’OLIR&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/951063184751632067-8409499359875610132?l=odiolacensura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://odiolacensura.blogspot.com/feeds/8409499359875610132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=951063184751632067&amp;postID=8409499359875610132' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/8409499359875610132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/951063184751632067/posts/default/8409499359875610132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://odiolacensura.blogspot.com/2007/08/concordato.html' title='CONCORDATO'/><author><name>zajanarchy@hotmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10131295725365492799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_rsRs_1v-EUI/SMBWrvNtTCI/AAAAAAAAAW8/3hFa8Tz-HGg/S220/Immag008(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-951063184751632067.post-8422374627993344091</id><published>2007-08-16T22:24:00.000-07:00</published><updated>2007-08-16T22:33:00.465-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia dell&apos;ignoranza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><title type='text'>VITTIME DELLA FEDE CRISTIANA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Gesta memorande e mirabilicompiute per la maggior gloria di Dio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di Karl Heinz Deschner (tratto dal sito dell'UAAR)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avvertenza: sono qui elencati solamente fatti avvenuti per ordine o con partecipazione diretta delle autorità ecclesiastiche, oppure azioni commesse in nome e per conto della cristianità.&lt;br /&gt;Come è ovvio, la lista non ha pretese di completezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Paganesimo antico&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Già durante l’Impero Romano, appena ammesso ufficialmente il culto cristiano con decreto imperiale del 315, si cominciò a demolire i luoghi del culto pagano e a sopprimere i sacerdoti pagani.&lt;br /&gt;Tra il 315 e il sesto secolo furono perseguitati ed eliminati un numero incalcolabile di fedeli pagani.&lt;br /&gt;Esempi celebri di templi distrutti: il santuario di Esculapio nell’Egea, il tempio di Afrodite a Golgota, i templi di Afaca nel Libano, il santuario di Eliopoli.&lt;br /&gt;Sacerdoti cristiani, come Marco di Aretusa o Cirillo di Eliopoli, vennero persino celebrati come benemeriti «distruttori di templi» (DA 468).&lt;br /&gt;Dall’anno 356 venne sancita la pena di morte per chi praticava i riti pagani (DA 468).&lt;br /&gt;L’imperatore cristiano Teodosio (408-450) fece giustiziare perfino dei bambini per aver giocato coi resti delle statue pagane (DA 469). Eppure, stando al giudizio di cronisti cristiani, Teodosio «ottemperava coscienziosamente a ogni cristiano insegnamento».&lt;br /&gt;Nel VI secolo, si finì per dichiarare fuorilegge i fedeli pagani.&lt;br /&gt;All’inizio del quarto secolo, per sobillazione di sacerdoti cristiani, fu giustiziato il filosofo politeista Sopatro (DA 466).&lt;br /&gt;Nel 415, la celeberrima scienziata e filosofa Ipazia di Alessandria venne letteralmente squartata da una plebaglia guidata e aizzata da un predicatore di nome Pietro, e i suoi resti dispersi in un letamaio (DO 19-25).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Missioni di evangelizzazione&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nel 782, Carlo Magno fece tagliare la testa a 4.500 Sassoni che non volevano farsi convertire al cristianesimo (DO 30).&lt;br /&gt;I contadini di Steding, nella Germania settentrionale, ribellatisi per non poter più sopportare l’esosa pressione fiscale, vengono massacrati il 27 maggio 1234 da un esercito crociato, e le loro fattorie occupate da devoti cattolici. Vi persero la vita tra 5.000 e 11.000 uomini, donne e bambini (WW 223).&lt;br /&gt;Assedio di Belgrado nel 1456: nell’espugnazione della città vennero uccisi non meno di 80.000 musulmani (DO 235).&lt;br /&gt;XV secolo in Polonia: ordini cavallereschi cristiani saccheggiano 1.019 chiese e circa 18.000 villaggi. Quante persone cadessero vittime di tali gesta, non s’è mai certificato (DO 30).&lt;br /&gt;Secoli XVI e XVII. Truppe inglesi “pacificano e civilizzano” l’Irlanda. Colà vivevano solo dei «selvaggi gaelici», «animali irragionevoli senza alcuna idea di dio o di buone maniere, che addirittura dividevano in comunità di beni il loro bestiame, le loro donne, bambini e altri averi». Uno dei più importanti condottieri, certo Humphrey Gilbert, fratellastro di Sir Walter Raleigh, fece «staccare dai corpi le teste di tutti quelli (chiunque fossero) che erano stati uccisi quel giorno, facendoli spargere dappertutto lungo la strada». Questo tentativo di civilizzare gli Irlandesi causò poi effettivamente «grande sgomento nel popolo, quando videro sparse sul terreno le teste dei loro padri, fratelli, bambini, parenti e amici» [«greate terrour to the people when they sawe the heddes of their dedde fathers, brothers, children, kinsfolke, and freinds on the grounde»].&lt;br /&gt;Decine di migliaia di Irlandesi gaelici caddero vittime di quel bagno di sangue (SH, 99, 225).&lt;br /&gt;Crociate (1095-1291)&lt;br /&gt;L’anno 1095, per ordine del papa Urbano II, ha inizio la Prima Crociata (WW 11-41).&lt;br /&gt;Tra il 12/6/1096 e il 24/6/1096, nelle stragi avvenute in Ungheria, presso Wieselburg e Semlin, perdono la vita migliaia di persone (tutti cristiani, ivi comprese le schiere crociate) (WW 23).&lt;br /&gt;Dal 9/9 al 16/9/1096, durante l’assedio della città residenziale turca Nikaia, cavalieri francesi cristiani massacrano migliaia di abitanti, facendo a pezzi e bruciando vivi vecchi e bambini (WW 25-27).&lt;br /&gt;A consimili azioni belliche partecipano, il 26/9/1096, durante la conquista della fortezza di Xerigordon, cavalieri crociati tedeschi.&lt;br /&gt;In complesso, fino al gennaio 1098, vengono espugnate e saccheggiate 40 capitali e 200 fortezze. Non si conosce il numero delle vittime (WW 30).&lt;br /&gt;Il 3 giugno 1098 le armate crociate conquistano Antiochia. In quell’assedio vengono uccisi tra 10.000 e 60.000 musulmani. Dalla cronaca di Raimondo di Aguilers, cappellano di campo del conte di Tolosa, si legge: «Sulle piazze si accumulano i cadaveri a tal punto che, per il tremendo fetore, nessuno poteva resistere a restare: non v’era nessuna via, in città, che fosse sgombra di corpi in decomposizione» (WW 33).&lt;br /&gt;Il 28 giugno 1098 furono ammazzati altri centomila turchi musulmani, donne e bambini compresi. Negli accampamenti turchi - narra il cronista cristiano - i crociati trovarono non solamente ricco bottino, tra cui «moltissimi libri in cui erano descritti con esecrandi segni i riti blasfemi di turchi e saraceni», ma bensì anche «donne, bambini, lattanti, parte dei quali trafissero subito, e parte schiacciarono sotto gli zoccoli dei loro cavalli, riempiendo i campi di cadaveri orribilmente lacerati». Proprio come il loro Dio comandava! (WW 33-35)&lt;br /&gt;Il 12 dicembre 1098, nella conquista della città di Marra (Maraat an-numan), furono ammazzate altre migliaia di “infedeli”. A causa della carestia che ne seguì, «i corpi già maleodoranti dei nemici vennero mangiati dalle schiere cristiane», come testimonia il cronista cristiano Albert Aquensis (WW 36).&lt;br /&gt;Finalmente, il 15 luglio 1098, venne espugnata Gerusalemme, dove vennero ammazzati più di 60.000 persone, tra ebrei e musulmani, uomini, donne e bambini (WW 37-40).&lt;br /&gt;Da una testimonianza oculare: «e là [davanti al tempio di Salomone] si svolse una tale mischia cruenta che i cristiani si trascinavano nel sangue dei nemici fino alle nocche dei piedi», tanto che Albert scrive: «Le donne, che avevano cercato scampo negli edifici alti e nei palazzi turriti, furono buttate giù a fil di spada; i bambini, anche i neonati, li tiravano a pedate dal petto delle madri, o li strappavano dalle culle, per poi sbatterli contri i muri o le soglie» (WW 38).&lt;br /&gt;L’arcivescovo Guglielmo di Tiro aggiunge: «Felici, piangenti per l’immensa gioia, i nostri si radunarono quindi dinanzi alla tomba del nostro salvatore Gesù, per rendergli omaggio e offrirgli il loro ringraziamento… E non fu soltanto lo spettacolo dei cadaveri smembrati, sfigurati, irriconoscibili, a lasciar sbigottito l’osservatore; in realtà, incuteva sgomento anche l’immagine stessa dei vincitori, grondanti di sangue dalla testa ai piedi, sicché l’orrore s’impadroniva di tutti quelli che li incontravano» (WW 39-40, TG 79).&lt;br /&gt;Il cronista cristiano Eckehard di Aura testimonia che, ancora durante l’estate successiva dell’anno 1100, «in tutta la Palestina l’aria era appestata del lezzo dei cadaveri. Di stragi siffatte nessuno aveva mai visto o udito l’uguale tra i pagani…».&lt;br /&gt;Alla resa dei conti, la Prima Crociata era costata la vita a oltre un milione di persone: «Grazie e lode a Dio!» (WW 41)&lt;br /&gt;Nella battaglia di Ascalon, il 12 agosto 1099, vennero abbattuti 200.000 infedeli «in nome del nostro Signore Gesù Cristo» (WW 45).&lt;br /&gt;Quarta Crociata: il 12 aprile 1204, i crociati mettono a sacco la città (cristiana!) di Costantinopoli. Il numero delle vittime non è stato tramandato. (WW 141-148)&lt;br /&gt;Le restanti crociate in cifre: fino alla caduta di Akkon (1291) si stimano 20 milioni di vittime (solo nella Terrasanta e nelle regioni arabo-turche) (WW 224).&lt;br /&gt;Nota bene: Tutti i dati sono secondo i cronisti di parte cristiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Eretici e atei&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Già nell’anno 385 i primi cristiani vengono giustiziati quali eretici per mano di altri cristiani: così lo spagnolo Priscilliano, insieme con sei dei suoi seguaci, decapitati a Treviri (Germania) (DO 26).&lt;br /&gt;Eresia manichea. Tra il 372 e il 444 i Manichei - una setta quasi cristiana, presso i quali si praticava il controllo delle nascite, e che perciò mostravano più senso di responsabilità dei devoti cattolici - vennero totalmente annientati nel corso di diverse grandi campagne sferrate contro di loro in tutto l’Impero romano. Molte migliaia le vittime (NC).&lt;br /&gt;Nel secolo XIII, gli Albigesi cadono vittime della prima crociata proclamata contro altri cristiani. (DO 29) Questi, noti anche col nome di Catari, si consideravano buoni cristiani, ma non riconoscevano né il papa né il divieto romano-cattolico delle tecniche anticoncezionali, rifiutandosi inoltre di pagare le tasse chiesastiche (NC) Nel 1208, per ordine del papa Innocenzo III - il massimo genocida prima di Hitler - incominciò la crociata contro gli eretici albigesi. La città di Beziérs (nel sud della Francia) venne rasa al suolo il 22 luglio 1209, tutti gli abitanti massacrati, compresi i cattolici, che avevano rifiutato l’estradizione degli eretici. Il numero dei morti viene stimato tra 20.000 e 70.000 (WW 179-181).&lt;br /&gt;Nella stessa crociata, dopo la presa di Carcassonne (15 agosto 1209), caddero ancora migliaia di ribelli, e la stessa sorte toccò a molte altre città (WW 181).&lt;br /&gt;Nei successivi vent’anni di guerra, tutta la regione fu devastata, quasi tutti i Catari (quasi la metà della popolazione della Linguadoca, nella Francia meridionale) vennero sconfitti, lapidati, annegati, messi al rogo (WW 183).&lt;br /&gt;Finita la crociata contro gli Albigesi (1229), venne istituita la Santa Inquisizione (1232) al fine di stanare dai loro nascondigli gli eretici sopravvissuti e di annientarli. L’ultimo dei Catari, Guillaume de Belibaste, fu dato alle fiamme del rogo nel 1324 (WW 183, LM).&lt;br /&gt;Solo tra i Catari, la stima delle vittime si aggira intorno al milione (WW 183).&lt;br /&gt;Altri gruppi di eretici: Valdesi, Pauliciani, Runcarii o Poveri Lombardi, Giuseppini, e molti altri. La maggior parte di queste sette vennero sgominate; un certo numero di Valdesi esiste tuttora, sebbene siano stati perseguitati per oltre 600 anni. Secondo le mie stime, diverse centinaia di migliaia di vittime non sono calcolate in eccesso (comprese le vittime dell’Inquisizione spagnola, ma escludendo quelle del Nuovo Mondo).&lt;br /&gt;Nel XV secolo, l’inquisitore spagnolo Tomas de Torquemada condanna personalmente a morte sul rogo 10.220 sospettati di eresia (DO 28, DZ).&lt;br /&gt;Il predicatore e teologo boemo Jan Hus, per aver criticato il commercio delle indulgenze, viene bruciato nel 1415 a Praga (LI 475-522).&lt;br /&gt;Nel 1538, a Vienna, il professore universitario B. Hubmaier viene pubblicamente condannato al rogo (DO 59).&lt;br /&gt;Il 17 febbraio 1600, dopo una settennale prigionia, il filosofo Giordano Bruno, monaco domenicano processato per eresia, viene bruciato vivo sul rogo eretto in Campo de’ Fiori a Roma.&lt;br /&gt;Nel 1697 l’ateo Thomas Aikenhead - studente scozzese appena ventenne - viene impiccato per volontà del clero (HA).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Streghe&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dai primi tempi del cristianesimo fino al 1484 invalse la consuetudine di mandare a morte persone, perlopiù donne, che si credevano dotate di poteri soprannaturali, malefici e stregonici.&lt;br /&gt;Nell’era vera e propria dei processi per stregoneria, dal 1484 al 1750, molte centinaia di migliaia di sospetti o colpevoli di pratiche stregoniche - secondo le stime degli storici - furono condannati a morte sul rogo o in seguito alle torture; percentualmente, i quattro quinti di essi erano donne (WV).&lt;br /&gt;Un elenco (naturalmente incompleto) di queste vittime, conosciute spesso anche per nome, si trova nell’opera The Burning of Witches - A Chronicle of the Burning Times.&lt;br /&gt;Guerre di religione e Riforma&lt;br /&gt;Secolo XV: guerre crociate contro gli Hussiti, costate la vita a migliaia di seguaci (DO 30).&lt;br /&gt;Nel 1538 papa Paolo III indice una crociata contro l’Inghilterra, sganciatasi con lo scisma dall’ubbidienza a Roma, dichiarando tutti gli Inglesi schiavi di Roma. Per fortuna, l’impresa fallisce sul nascere (DO 31).&lt;br /&gt;1568: il tribunale spagnolo dell’Inquisizione decreta l’eliminazione di tre milioni di Olandesi ribelli nei Paesi Bassi, allora sotto il dominio spagnolo. Per cominciare, 5.000, o forse 6.000 protestanti vennero annegati dalle truppe spagnole della cattolicissima Spagna: «un disastro, di cui i cittadini di Emden vennero a conoscenza quando diverse migliaia di cappelli olandesi a larghe tese scesero galleggiando lungo il fiume» (DO31, SH 213).&lt;br /&gt;1572: a Parigi, e in altre città francesi, 20.000 protestanti Ugonotti vengono assassinati per ordine del papa Pio V, nell’offensiva nota come Notte di San Bartolomeo. Fino alla metà del secolo successivo, oltre 200.000 profughi Ugonotti dovranno lasciare la Francia (DO 31).&lt;br /&gt;1574: i cattolici sopprimono il condottiero dei protestanti Gaspard de Coligny. Dopo l’uccisione, la plebaglia ne squarta il cadavere: «gli troncarono la testa, le mani, i genitali […] gettandoli nel fiume […] ma poi non gli sembrò neppure degno che diventasse pasto per i pesci, per cui li ritirarono fuori e li portarono sul patibolo di Mantfaucon affinché là servissero da alimento per corvi e uccelli» (SH 191).&lt;br /&gt;Guerra dei Trent’anni: nel 1631, la città protestante di Magdeburgo viene saccheggiata e rasa al suolo da truppe cattoliche, che massacrano 30.000 protestanti, metà della popolazione. Scrive il poeta e storico tedesco Friedrich Schiller: «In una sola chiesa si trovarono 50 donne decapitate e bambini che ancora succhiavano il latte dal petto delle loro madri senza vita» (SH 191).&lt;br /&gt;1618-1648: la guerra dei Trent’anni, spaccando l’Europa tra cristiani protestanti e cattolici, decima il 40% delle popolazioni, soprattutto in Germania (DO 31.32).&lt;br /&gt;Ebrei&lt;br /&gt;Già nel IV e V secolo le plebi cristiane sono eccitate a incendiare le sinagoghe ebraiche.&lt;br /&gt;A metà del IV secolo venne distrutta la prima sinagoga per ordine del vescovo Innocenzo di Dertona, nel nord Italia. La prima sinagoga a esser incendiata nel 388, per ordine del vescovo di Kallinikon, sorgeva in Persia, presso l’Eufrate (DA 450).&lt;br /&gt;Il concilio di Toledo decreta nel 694 la riduzione degli Ebrei in schiavitù, ordina la confisca dei loro averi e il battesimo coatto dei loro bambini (DA 454).&lt;br /&gt;Nell’anno 1010 il vescovo di Limoges fece espellere o sopprimere gli ebrei della città che non volevano convertirsi al cristianesimo (DA 453).&lt;br /&gt;1096: all’inizio della prima Crociata furono uccisi in Europa migliaia di Ebrei, complessivamente forse 12.000. Le città più colpite furono Worms (18/5/1096), Magonza il 27/5 (dove furono trucidati 1.100 ebrei), Colonia, Neuss, Wevelinghoven, Xanten, Moers, Dortmund, Kerpen, Treviri, Metz, Ratisbona, Praga (EJ).&lt;br /&gt;Parimenti, all’inizio della seconda Crociata (1147), nei centri francesi di Ham, Sully, Carentan, e Rameru, si uccisero diverse centinaia di ebrei (WW 57).&lt;br /&gt;In occasione della terza Crociata (1189-90) avviene il saccheggio delle comunità ebraiche stabilitesi in Inghilterra (DO 40).&lt;br /&gt;1235: uccisione pubblica di 34 cittadini ebraici (DO 41).&lt;br /&gt;1257 e 1267: eliminazione della comunità ebraiche di Londra, Canterbury, Northampton, Lincoln, Cambridge e altre città, con numero imprecisato di vittime (DO 41).&lt;br /&gt;1290: è rimasta memoria, nelle cronache coeve, di 10.000 ebrei espulsi o uccisi in Boemia (DO 41).&lt;br /&gt;1337: aizzato da una strage compiuta a Deggendorf, in Baviera, l’isterismo antisemita si estende in pogrom effettuati in 51 città bavaresi, nonché in Austria e in Polonia (DO 41).&lt;br /&gt;1348: si bruciano sul rogo gli ebrei di Basilea e di Strasburgo, complessivamente 2.000 persone (DO 41).&lt;br /&gt;1349: in oltre 350 città della Germania vengono soppressi tutti gli Ebrei, perlopiù bruciati vivi. Qui, in questo solo anno, vennero trucidati dai cristiani più Ebrei di quante erano state, per duecento anni di persecuzioni anticristiane (il sangue dei martiri!), le vittime conclamate della Roma imperiale (DO 42).&lt;br /&gt;1389: vengono macellati a Praga 3.000 cittadini di fede ebraica (DO 42).&lt;br /&gt;1391: a Siviglia e in Andalusia, sotto la guida dell’arcivescovo Martinez, vengono soppressi circa 4.000 ebrei. Mentre altri 25.000 vengono venduti come schiavi (DA 454).&lt;br /&gt;Costoro si potevano riconoscere facilmente perché tutti gli ebrei, dall’età di dieci anni,erano stati costretti a portare sull’abito un “segno d’infamia” colorato: era l’origine storica della futura “stella giudaica” dell’era nazista.&lt;br /&gt;1492: nello stesso anno in cui Colombo spiegava le vele per conquistare il Nuovo Mondo, più di 150.000 Ebrei, molti dei quali perirono nell’ostracismo, venivano scacciati dalle città della Spagna.&lt;br /&gt;1648: in Polonia, durante i famigerati “massacri di Chmielnitzki”, vengono sterminati circa 200.000 ebrei. (MM 470-476).&lt;br /&gt;A questo punto, mi sento male, perché con questo ritmo si prosegue - secolo dopo secolo - su una linea che porta diritta ai forni crematori di Auschwitz. (DO 43).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Popolazioni indigene&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Con Cristoforo Colombo, ex commerciante di schiavi, che avrebbe fatto carriera come milite crociato, ha inizio la conquista del Nuovo Mondo: allo scopo, come sempre, di espandere il cristianesimo e di evangelizzare infedeli.&lt;br /&gt;Poche ore dopo lo sbarco sulla prima isola abitata in cui s’imbatte nel mare dei Caraibi, Colombo fa imprigionare e deportare sei indigeni che, come scrisse «debbono servire da bravi servitori e schiavi (…) e si possono facilmente convertire alla fede cristiana, giacché mi sembra che non abbiano religione alcuna» (SH 200).&lt;br /&gt;Mentre Colombo definisce gli abitanti autoctoni quali “idolatri”, esprimendo la volontà di offrirli come schiavi ai cattolici re di Spagna, il suo socio Michele da Cuneo, aristocratico italiano, rappresenta gli aborigeni come “bestie” per il fatto che «mangiano quando hanno fame, e si accoppiano in tutta libertà, dove e quando ne hanno voglia» (SH 204-205).&lt;br /&gt;Su ogni isola su cui mette piede Colombo traccia una croce sul terreno e «dà lettura della rituale dichiarazione ufficiale» (il cosiddetto Requerimiento) al fine di prender possesso del territorio da parte della Spagna, nel nome dei suoi Cattolici Signori. Contro di che «nessuno aveva da obiettare». Qualora gli Indios negassero il loro assenso (soprattutto perché non comprendevano semplicemente una parola di spagnolo), il Requerimiento recitava così:&lt;br /&gt;«Con ciò garantisco e giuro che, con l’aiuto di Dio e con la nostra forza, penetreremo nella vostra terra e condurremo guerra contro di voi (…) per sottomettervi al giogo e al potere della Santa Chiesa (…) infliggendovi ogni danno possibile e di cui siamo capaci, come si conviene a vassalli ostinati e ribelli che non riconoscono il loro Signore e non vogliono ubbidire, bensì a lui contrapporsi» (SH 66)&lt;br /&gt;Di analogo tenore erano le parole di John Winthrop, primo governatore della Bay Colony del Massachusset: «justifieinge the undertakeres of the intended Plantation in New England […] to carry the Gospell into those parts of the world […] and to raise a Bulworke against the kingdome of the Ante-Christ» (SH 235) [«giustificando l’impresa della costituenda fondazione della Nuova Inghilterra, di portare il vangelo in queste parti del mondo, e di edificare un bastione contro il regno dell’Anticristo»].&lt;br /&gt;Intanto, prima ancora che si venisse alle armi, due terzi della popolazione indigena cadeva vittima del vaiolo importato dagli Europei. Il che era interpretato dai cristiani, manco a dirlo, come «un segno prodigioso dell’incommensurabile bontà e provvidenza di Dio»!.&lt;br /&gt;Così, ad esempio, scriveva nel 1634 il governatore del Massachussets: «Quanto agli indigeni, sono morti quasi tutti contagiati dal vaiolo, e per tal modo il SIGNORE ha confermato il nostro diritto ai nostri possedimenti» (SH 109, 238).&lt;br /&gt;Sulla sola isola di Hispaniola, dopo le prime visite di Colombo, gli indigeni Arawak - un popolo inerme e relativamete felice che viveva delle risorse del loro piccolo paradiso - lamentarono presto la perdita di 50.000 vite (SH 204).&lt;br /&gt;In pochi decenni, gli Indios sopravvissuti caddero vittime di assalti, stragi, strupri e riduzione in schiavitù da parte degli Spagnoli.&lt;br /&gt;Dalla cronaca d’un testimone oculare: «Furono uccisi tanti indigeni da non potersi contare. Dappertutto, sparsi per la regione, si vedevano innumerevoli cadaveri di indiani. Il fetore era penetrante e pestilenziale» (SH 69).&lt;br /&gt;Il capo indiano Hatuey riuscì a fuggire col suo popolo, ma fu catturato e bruciato vivo. «Quando lo legarono al patibolo, un frate francescano lo pregò insistentemente di aprire il suo cuore a Gesù affinché la sua anima potesse salire in cielo anziché precipitare nella perdizione. Hatuey ribatté che se il il cielo è il luogo riservato ai cristiani, lui preferiva di gran lunga l’inferno» (SH 70).&lt;br /&gt;Ciò che accadde poi al suo popolo, ci è descritto da un testimone oculare: «Agli spagnoli piacque di escogitare ogni sorta di inaudite atrocità… Costruirono pure larghe forche, in modo tale che i piedi toccavano appena il terreno (per prevenire il soffocamento), e appesero - ad onore del redentore e dei 12 apostoli - ad ognuna di esse gruppi di tredici indigeni, mettendovi sotto legna e braci e bruciandoli vivi». (SH 72, DO 211).&lt;br /&gt;In analoghe occasioni si inventarono altre piacevolezze: «Gli spagnoli staccavano ad uno il braccio, ad altri una gamba o una coscia, per troncare di colpo la testa a qualcuno, non diversamente da un macellaio che squarta le pecore per il mercato. Seicento persone, ivi compresi i cacicchi, vennero così squartate come bestie feroci… Vasco de Balboa ne fece sbranare poi quaranta dai cani» (SH 83).&lt;br /&gt;«La popolazione dell’isola, stimata di circa otto milioni all’arrivo di Colombo, era scemata già della metà o di due terzi, ancor prima che finisse l’anno 1496». Finalmente, dopo che gli abitanti dell’isola furono quasi sterminati, gli Spagnoli si videro “costretti” a importare i loro schiavi da altre isole dei Caraibi, ai quali toccò peraltro la medesima sorte. In tal modo «milioni di autoctoni della regione caraibica vennero effettivamente liquidati in meno d’un quarto di secolo» (SH 72-73).&lt;br /&gt;«Così, in un tempo minore della durata normale d’una esistenza umana, fu annientata un’intera civiltà di milioni di persone che per migliaia di anni erano stanziate nella loro terra» (SH 75).&lt;br /&gt;«Subito dopo, gli Spagnoli rivolsero la loro attenzione alla terraferma del Messico e dell’America centrale. Le stragi erano appena cominciate. Di lì a poco sarà la volta della nobile città di Tenochttitlàn (l’odierna Mexico City)» (SH 75).&lt;br /&gt;Hernando Cortez, Francisco Pizarro, Hernando De Soto e centinaia di altri Conquistadores spagnoli saccheggiarono e annientarono - in nome del loro Signor Gesù Cristo - molte grandi civiltà dell’America centrale e meridionale (De Soto saccheggiò inoltre la Florida, regione “fiorente”).&lt;br /&gt;«Mentre il secolo XVI volgeva al termine, quasi 200.000 spagnoli si erano stabiliti nel Nuovo Mondo. In questo periodo, in conseguenza dell’invasione, si stima che avessero già perso la vita oltre 60 milioni di indigeni» (SH 95).&lt;br /&gt;Va da sé che i primi colonizzatori dei territori dei moderni Stati Uniti d’America non si comportarono meglio dei conquistadores.&lt;br /&gt;Benché, senza l’aiuto degli Indiani, nessuno dei colonizzatori sarebbe stato in grado di sopravvivere ai rigori invernali, questi cominciarono presto a scacciare e a sterminare le tribù indiane.&lt;br /&gt;La guerra degli indiani nordamericani tra di loro era, in proporzione, un fenomeno irrilevante - paragonato con le consuetudini europee - e serviva piuttosto a riequilibrare le offese, ma in nessun caso alla conquista del territorio. Tanto che se ne stupivano i padri pellegrini cristiani: «Le loro guerre non sono neanche lontanamente così cruente» («Their Warres are farre less bloudy»), ragion per cui non succedeva «da nessuna delle parti un grande macello» («no great slawter of nether side»). In realtà, poteva ben accadere «che guerreggiassero per sette anni senza che vi perdessero le vita sette uomini» («they might fight seven yeares and not kill seven men»). Tra gli Indiani, inoltre, era consuetudine risparmiare le donne e i bambini dell’avversario (SH 111).&lt;br /&gt;Nella primavera 1612 alcuni coloni inglesi trovarono così attraente la vita dei liberi e affabili indios, al punto da abbandonare Jamestown per vivere presso costoro (con che si ovviò presumibilmente, tra l’altro, a un’emergenza sessuale). Senonché il governatore Thomas Dale li fece stanare e giustiziare: «Alcuni li fece impiccare, altri bruciare, altri torcere sulla ruota, mentre altri furono inflizati sullo spiedo e alcuni fucilati» (SH 105).&lt;br /&gt;Tali eleganti provvedimenti restarono ovviamente riservati agli inglesi; questa era la procedura con quelli che si comportavano come gli indiani; ma per quelli che non avevano scelta, proprio perché costituivano la sovrappopolazione della Virginia, si faceva senz’altro tabula rasa:&lt;br /&gt;«quando un indio era accusato da un inglese di aver rubato una tazza, e non la restituiva, la reazione inglese era subito violenta: si attaccavano gli Indiani dando alle fiamme l’intero villaggio» (SH 106)&lt;br /&gt;Sul territorio dell’odierno Massachussetts i padri pellegrini delle colonie perpetrarono un genocidio, entrato nella storia come Guerra dei Pequots. Autori dei massacri erano quei cristiani puritani della Nuova Inghilterra, scampati essi stessi alla persecuzione religiosa in atto nella loro vecchia Inghilterra.&lt;br /&gt;Allorché fu trovata la salma d’un inglese, ucciso probabilmente da guerrieri Narragansett, i puritani gridarono vendetta. Sebbene il capo dei Narragansett implorasse pietà, i cristiani passarono all’attacco. Forse dimentichi del loro obiettivo, essendo stati salutati da alcuni Pequot, a loro volta belligeranti coi Narragansett, avvenne che i puritani attaccarono i Pequots, distruggendo i loro villaggi.&lt;br /&gt;Il comandante dei puritani, John Mason, scrisse dopo un massacro: «Per la verità, l’Onnipotente incusse tale terrore sulle loro anime, che fuggirono davanti a noi buttandosi tra le fiamme, dove molti perirono… Dio aleggiava sopra di loro e sbeffeggiava i suoi nemici, i nemici del suo popolo, facendone dei tizzoni ardenti… Così il SIGNORE castigò i pagani, allineandone le salme: uomini, donne e bambini» (SH 113-114).&lt;br /&gt;«Così piacque al SIGNORE di dare un calcio nel sedere ai nostri nemici, dando in retaggio a noi la loro terra» («The LORD was pleased to smite our Enemies in the hinder Parts, and to give us their land for an inheritance») (SH 111).&lt;br /&gt;Siccome Mason poteva ben immaginare che i suoi lettori conoscessero la loro bibbia, non aveva bisogno di citare i versetti qui citati:&lt;br /&gt;«Delle città di questi popoli, che il Signore tuo Dio ti dà in retaggio, non devi lasciare in vita nulla di quanto respira. Ma dovrai invece destinarle alla distruzione, così come il Signore tuo Dio ti ha dato per dovere» (Mosé V, 20)&lt;br /&gt;Il suo compare Underhill ci ricorda quanto fosse «impressionante e angosciante lo spettacolo sanguinoso per i giovani soldati» («how grat and doleful was the bloody sight to the view of the young soldiers»), però, assicura i suoi lettori, «talvolta la Sacra Scrittura decreta che donne e bambini debbano perire coi loro genitori» («sometimes the Scripture declareth women and children must perish with their parents») (SH 114).&lt;br /&gt;Molti indios caddero vittime di campagne di avvelenamento. I coloni addestravano persino dei cani al compito speciale di stanare gli Indiani, strappando i piccoli dalle braccia delle madri e sbranandoli. Per dirla con le loro stesse parole: «cani feroci per dar loro la caccia e mastini inglesi per l’attacco» («blood Hounds to draw after them, and Mastives to seaze them»). In questo, i puritani si lasciarono ispirare dai metodi dei loro contemporanei spagnoli. E così continuò, finché i Pequot furono pressoché sterminati (SH 107-119).&lt;br /&gt;Altre tribù indiane patirono la stessa sorte. Così commentavano i devoti sterminatori: «È il volere di Dio, che alla fin fine ci dà ragione di esclamare “Quant’è grandiosa la Sua bontà! E quant’è splendida la Sua gloria!”» («God’s Will, wich will at last give us cause to say: “How Great is His Goodness! And How Great is His Beauty!”»). E ancora: «Fino a che il nostro Signore Gesù li piegò ad inchinarsi davanti a lui e a leccare la polvere!» («Thus doth the Lord Jesus make them to bow before him, and to lick the Dust!») (TA).&lt;br /&gt;Come ancora oggi, così per i cristiani di allora era ben accetta la menzogna per la maggior gloria di dio, o quantomeno per il proprio vantaggio di fronte ai diversamente credenti: «I trattati di pace venivano firmati già col proposito di violarli.Talché il Consiglio di stato della Virginia dichiarava che se gli Indiani “sono tranquillizzati dopo la stipula del trattato, noi abbiamo non soltanto il vantaggio di prenderli di sorpresa, ma anche di mietere il loro mais”». («when the Indians grow secure uppon the Treatie, we shall have the better Advantage both the surprise them, and cutt downe theire Corne») (SH 106).&lt;br /&gt;Anno 1624: una sessantina di inglesi, forniti di armi pesanti, fanno a pezzi 800 inermi uomini, donne e bambini indios. (SH 107).&lt;br /&gt;1675-76: durante la guerra detta di re Filippo, in una sola azione di rappresaglia, sono uccisi «circa 600 indiani». L’autorevole pastore della seconda Chiesa di Boston, Cotton Mather, definirà più tardi il massacro come «grigliata per arrosti» («barbeque») (SH 115).&lt;br /&gt;In sintesi: nel New Hampshire e nel Vermont, prima dell’arrivo degli inglesi, la popolazione degli Abenaki contava 12.000 persone. Neanche cinquant’anni dopo ne erano rimaste in vita solo 250: una decimazione del 98%.&lt;br /&gt;Il popolo dei Pocumtuck ammontava a 18.000; due generazioni più tardi il loro numero era sceso a 920.&lt;br /&gt;Il popolo dei Quiripi-Unquachog era di 30.000; dopo ugual periodo ne sopravvivevano 1.500, un vero genocidio; la popolazione del Massachusset comprendeva almeno 44.000 persone, di cui, cinquant’anni dopo, erano sopravvissuti appena 6.000. (SH 118).&lt;br /&gt;Questi sono solo alcuni esempi delle tribù che vivevano nell’America del Nord prima che vi approdassero i cristiani. E tutto ciò accadeva prima che scoppiasse la grande epidemia di vaiolo degli anni 1677 e 1678. Anche il bagno di sangue era appena agli inizi.&lt;br /&gt;E tutto fu solo il principio della colonizzazione da parte degli Europei, cioè prima dell’epoca vera e propria del cosiddetto “selvaggio Far West”.&lt;br /&gt;Tra il 1500 e il 1900, è probabile che, complessivamente, abbiano perduto la vita - nelle sole Americhe - più di 150 milioni di nativi: in media, circa due terzi a causa del vaiolo e di altre epidemie importate dagli Europei (e qui non dev’esser passato sotto silenzio il fatto che, a partire dal 1750 circa, le tribù autoctone venivano contagiate anche di proposito per mezzo di doni artificialmente infettati). Restano pertanto ancora 50 milioni la cui morte si fa risalire direttamente ad atti di violenza, a trattamenti disumani o alla schiavitù.&lt;br /&gt;E in alcuni paesi, come ad esempio Brasile e Guatemala, questa decimazione prosegue fino ai nostri giorni: a fuoco lento, per così dire.&lt;br /&gt;Ulteriori gloriose tappe della storia degli Stati Uniti d’America&lt;br /&gt;Nel 1703, il pastore Salomon Stoddard, una delle più prestigiose autorità religiose della Nuova Inghilterra, fece formale richiesta al Governatore del Massachusset perché mettesse ai diposizione dei colonizzatori le risorse finanziarie per «acquistare grandi mute di cani e per poterle addestrare a cacciare gli Indiani alla stessa stregua degli orsi» (SH 241).&lt;br /&gt;29 novembre 1864: massacro di Sand Creek, nel Colorado. Il colonnello John Chivington, ex predicatore metodista e politico regionale («non vedo l’ora di nuotare nel sangue nemico») fa passare per le armi un villaggio dei Cheyenne con circa 600 abitanti - quasi solo donne e bambini - benché il capo indiano agitasse bandiera bianca. Bilancio: da 400 a 500 vittime.&lt;br /&gt;Ne riferisce un testimonio oculare: «C’era un gruppo di trenta o quaranta Squaw, acquattate in un buco per proteggersi, le quali mandarono fuori una bambina, di circa sei anni, con un panno bianco in segno di resa. Ebbe il tempo di fare solo pochi passi, quando venne colpita e abbattuta. In quella trincea, più tardi, tutte le donne furono uccise» (SH 131).&lt;br /&gt;1860: il religioso Rufus Anderson commenta il bagno di sangue che fino allora aveva decimato, per il 90% almeno, la popolazione autoctona delle isole Hawaii. «In ciò costui non vedeva nulla di tragico: tutto sommato, la prevedibile, totale estinzione della popolazione indigena delle Hawaii era un fatto del tutto naturale - diceva il missionario - paragonabile suppergiù “con l’amputazione delle membra malate da un organismo”» (SH 244).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Atrocità delle Chiese nel XX secolo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Campi di annientamento cattolici&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È sorprendente come pochi sappiano che in Europa, negli anni della seconda Guerra Mondiale, non c’erano solamente i campi di concentramento nazisti.In Croazia, negli 1942-43, v’erano numerosi campi di sterminio, organizzati dai cattolici ustascia agli ordini del dittatore Ante Pavelic, un cattolico praticante ricevuto regolarmente dall’allora papa Pio XII. Vi erano persino campi di concentramento speciali per bambini! Nei campi croati venivano soppressi soprattutto serbi cristiano-ortodossi, ma anche un cospicuo numero di ebrei. Il più famigerato era il lager di Jasenovac; il suo comandante fu per un certo tempo un certo Miroslav Filipovic, un frate francescano temuto con l’appellativo di “Brüder Tod” (Sorella Morte). Qui, al pari dei nazisti, gli ustascia cattolici bruciavano le loro vittime nei forni, ma vivi, diversamente dai nazisti che prima avevano almeno ucciso le prede col gas. In Croazia, però, la maggior parte delle vittime veniva semplicemente soppressa, impiccata o fucilata. Il loro numero complessivo è stimato fra i trecentomila e i 600.000; e questo in un paese relativamente piccolo. Molti uccisori erano monaci francescani, armati allora con mitragliatrici. Queste nefandezze perpetrate dai Croati era talmente spaventose, che persino alcuni ufficiali della sicurezza delle SS tedesche, in qualità di osservatori degli avvenimenti croati, protestarono direttamente con Hitler (il che lasciò peraltro indifferente il dittatore). Il papa però fu ben informato di queste atrocità, e non fece nulla per impedirle (MV).&lt;br /&gt;(Aggiunta dell’Autore: di fronte ai retroscena di questa storia, i reportage dei massmedia sul più recente conflitto serbo-croato nella regione balcanica, dal 1991 al 1995, ha assunto talvolta aspetti addirittura spettrali, giacché vi ricorrevano nomi di luoghi come Banja Luka, o di fiumi come la Sava, dove occasionalmente si invengono ancora oggi scheletri di persone assassinate mezzo secolo fa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Terrore cattolico in Vietnam.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1954 i combattenti per la libertà del Vietnam, i cosiddetti Viet Min, liquidarono finalmente il governo coloniale francese nel Nord Vietnam, che fino ad allora era stato finanziato con più di due miliardi di dollari dagli USA. Sebbene i vincitori proclamassero libertà religiosa per tutti (la maggioranza dei Vietnamiti non buddhisti era cattolica) vaste campagne di propaganda anticomunista spinsero masse di cattolici a fuggire nel sud del paese. Col sostegno della lobby cattolica a Washington, e con l’appoggio del cardinale Spellmann, portavoce del Vaticano nella politica americana - il quale avrebbe in seguito definitio le truppe americane in Vietnam come «truppe di Cristo» - venne progettato un colpo di Stato per impedire elezioni democratiche nel Sud del Vietnam. Da tali elezioni, probabilmente, anche nel Sud sarebbero usciti vincitori i Viet Min comunisti. Di contro, si elesse alla presidenza del Vietnam meridionale il fanatico cattolico Ngo Dinh Diem (MW 16 ff) Diem fece in modo che gli aiuti dagli USA, viveri e medicinali, risorse tecniche e d’ogni specie andassero a beneficio dei soli cattolici. I buddhisti, o i villaggi a maggioranza buddhista, vennero ignorati, oppure dovettero pagare per gli aiuti che i cattolici ottenevano invece gratuitamente. Di fatto, l’unica religione ufficialmente riconosciuta era quella romano-cattolica.L’isteria anticomunista si scatenò in Vietnam in modo ancor più brutale che nella sua versione americana negli USA, la famosa “caccia alle streghe” dell’era di McCarthy.Nel 1956, il presidente Diem emise un decreto in cui si diceva:«Individui che minacciano la difesa nazionale o la sicurezza collettiva possono essere internati dalle autorità in campi di concentramento»Per contrastare il comunismo, come usava dire, vennero così posti in “custodia cautelativa” migliaia di dimostranti e di monaci buddhisti. Per protesta, dozzine di monaci e di maestri buddhisti si diedero fuoco pubblicamente.&lt;br /&gt;[Nota bene: qui i buddisti davano fuoco a essi medesimi, la
