sabato 25 agosto 2007

STEREOTIPI SESSISTI DA VANITY FAIR A LA REPUBBLICA



























Dal blog di Monica66 (168) - Sabato, 25 Agosto 2007 - 2:20pm (Fai Notizia, Radio Radicale)
articolo di Monica Amici

Qualcuno si è accorto che gli stereotipi in voga stanno pericolosamente e sempre più facendo scivolare la nostra società, e le donne in particolare, in un preoccupante medioevo?
Qualcuno ha notato questa?

[http://www.style.it/cont/vanity-fair/home-vanity-fair.asp]

Mi riferisco al contenuto della copertina visibile sulla sinistra della pagina, all’interno della stessa osservate l’immagine e la scritta in basso a destra, notare il sapiente utilizzo di caratteri di stampa differenti e di punteggiatura.
Qualcuno ricorda lontani paesi in cui l’avere figlie femmine fosse, e forse è ancora, ahimè, una disgrazia?
E qualcuno mi spiega perché l’essere fortunato, oltre ad essere maschio, significhi avere “una mamma che vuole fare la mamma” e non piuttosto una mamma che, madre per natura ed intimo viscerale istinto, poi voglia invece cambiare il mondo, scoprire la cura per l’AIDS, o diventare una scrittrice di fama internazionale?
E che dire della pagina della cultura di La Repubblica di venerdì?
Titola DOVE SONO FINITE LE DONNE
Negli occhielli:
La scomparsa del genere ha molte implicazioni, non solo sessuali ma anche filosofiche.
Dalle casalinghe inquiete degli anni ‘60 alla femminilità in stile Michela Brambilla.
Al centro pagina un fumetto con l’immagine di una Cenerentola pensosa al centro di due scenari temporali, il presente a sinistra il passato a destra, ma immancabile, allacciato alla sua vita, il grembiule. (non sono riuscita a trovare un link con l’immagine)
Le prime righe dell’articolo: “Stanno scomparendo le donne..” (il resto, rispetto alla scelta strategica di immagini, titoli ed occhielli, stando anche allo spazio complessivo della pagina che occupavano, non mi è parso di rilievo)
Mi verrebbe da chiedere dove le stiano cercando. Inizio a sentirmi preoccupantemente sola, se non conoscessi personalmente tante donne “donne”, leggendo i giornali e guardando la televisione, penserei si stiano veramente estinguendo nella loro perversa evoluzione da casalinghe inquiete al modello femminilità Brambilla… Forse sono in via di estinzione e non me ne sono ancora accorta! Devo chiedere al WWf se le superstiti abbiano diritto a specifiche tutele.
Si potrebbe concludere, se ho capito bene, che le cose vadano bene quando i figli sono maschi e le mamme vogliono fare le mamme, e che invece vadano male quando spariscono le “Cenerentole”, di ieri come di oggi.
Monica Amici

4 commenti:

Wedhro ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Wedhro ha detto...

Per mia personale esperienza ho avuto modo di notare che le cosiddette mamme/donne "vere" (come da peggior stereotipo canoro nazional-popolare)vivono di vita riflessa, proiettata su figli e uomini delegati a vivere in loro vece.
Io non la voglio una donna così...

L'esaltazione di questo modello fasullo e innaturale su riviste patinate non è affatto rassicurante. Ho come l'impressione che la continua riproposizione dello stereotipo che impone alla donna di scegliere fra una felice vita al servizio della propria famiglia e una carriera arida di affetti serva proprio a conservare uno stato di cose che non sussisterebbe autonomamente. Perché, altrimenti, darsi tanta pena per ribadire l'ovvio?

PS: questo blog è piuttosto interessante e ben fatto. Avanti così!

zajanarchy@hotmail.com ha detto...

grazie pietro, il blog è nato da poco, sono contenta che ti piaccia se ti va mi puoi mandare materiale e articoli tuoi, sarò lieta di pubblicarli

Monica ha detto...

Vivendo di vita riflessa si perde a poco a poco la propria luce, ci si spegne. di donne spente ne conosco tante; alcune pur di trovare una ragione iniziano a ripetere i discorsi che fanno loro i mariti come fossero i propri, quasi in uno stato ipnotico: "mi fa fare la vita della signora.. mi fa fare la vita della signora..." " in fondo non mi manca nulla.." e non ci accorgono che gli sta venendo a mancare la cosa più importante: se stesse.
Ti auguro nella vita di trovare una donna che abbia la sua luce e che la difenda con le unghie e con i denti e vedrai che gli scontri, inevitabili con un essere umano che sia degno di chiamarsi tale, saranno ogni volta fonte di reciproco inesauribile arricchimento. Un arricchimento a cui non saprai più rinunciare e da lì in poi non riuscirai più a comprendere come possano fare gli altri a vivere senza, ma la risposta forse è più semplice di quanto si possa immaginare: fanno finta di vivere.
Se la cerchi la troverai.
Il perché e nel potere.
Se il potere passasse anche alle donne molte cose cambierebbero, e molti uomini hanno paura di ciò, forse si vivrebbe in un mondo più giusto, in un mondo dove anche le donne (+del 50% della popolazione) sarebbero rappresentate. Non so se sarà anche un mondo migliore, ma credo di sì e per questo lavoro.
Monica